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Il fondo per la Difesa europea preoccupa l’AIAD.

Si susseguono le audizioni in Parlamento  sul programma europeo per la Difesa.
Sull’argomento presso la Commissione Difesa della Camera  è stata audita l’Aiad, l’associazione delle imprese italiane dell’aerospazio, difesa e sicurezzaproprio in merito alla recente decisione con cui a giugno Bruxelles ha istituito un veicolo finanziabile con i soldi dei contribuenti per aumentare il livello di protezione dell’Ue.
Il meccanismo del Fondo prevede una dotazione complessiva pari a 500 milioni di euro per il 2019 e il 2020 e di 1 miliardo all’anno per gli anni a seguire
Al riguardo il presidente di Aiad, Guido Crosetto (ex sottosegretario alla Difesa nel governo Berlusconi IV) ha espresso il timore per “una razionalizzazione dell’industria europea, perché significa sostanzialmente ridurre il numero di prodotti e conseguentemente di produttori, e, se non governata in modo forte da un sistema Paese determinato, rischia di fare della nostra industria di settore il vaso di coccio”.
 In tal modo potrebbero essere tagliate fuori dal mercato le imprese italiane che si ritroverebbero scavalcate da quelle molto più grandi di Francia e Germania che investono 10 o 20 volte in più di noi in ricerca e sviluppo.
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In orbita il satellite geostazionario a propulsione elettrica.

Il satellite Eutelsat172B è in orbita geostazionaria.Il satellite europeo ha raggiunto quest’orbita in tempi record, in soli quattro mesi dal lancio (avvenuto lo scorso giugno) con un nuovo metodo di propulsione, uno di quelli maggiormente innovativi: non più il classico motore-propulsore a combustibile liquido, ma a propulsione elettrica.
Il satellite è stato  costruito da Airbus per Eutelsat, uno dei principali operatori satellitari al mondo, che combina 13 kW di potenza del suo carico utile, con una massa di soli 3.550l centro di controllo spaziale a Tolosa ha gestito il controllo delle prime operazioni, apertura dei pannelli solari e dei bracci a propulsione elettrica, supervisionando i test iniziali completati prima di avviare la fase di ascesa verso l’orbita.
Un vero successo europeo!
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Selezione di 7 candidati italiani per posizioni di post dottorato alla NASA.

Ancora pochi giorni  e scade il termine  (1 novembre) per presentare la propria candidatura al programma ”NASA Postdoctoral Program (NPP)” indirizzato ai titolari di un Dottorato di Ricerca o in procinto di conseguirlo.
 Grazie all’accordo sottoscritto dall’Agenzia Spaziale Italiana con la NASA, saranno 7 i candidati italiani selezionati,
I giovani che verranno selezionati avranno diritto a contratti per posizioni post-doc presso i laboratori NASA per tutta la durata del progetto, ossia fino a tre anni.
 Le sedi di lavoro fanno brillare gli occhi: Ames Research Center, Goddard Spaceflight Center, Jet Propulsion Laboratory, Kennedy Space Center e molti altri.
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Polo e T shirt nella stazione spaziale.

Chi indossa le polo e le t shirt di Robe di Kappa può eessere contento. Veste indumenti che vanno in orbita.
A fine luglio 2017, un team di astronauti è stato lanciato dalla base di Baikonur (Kazakistan) verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS): assieme agli astronauti della missione vestiti con le Polo e le T-shirt Robe di Kappa. Oltre al classico modello Aarau, è andata in orbita ata nello spazio anche la versione EcoTech, realizzata con una fibra vegetale ricavata da piante diverse dal cotone che garantiscono maggiore idrorepellenza, minore formazione di batteri – e conseguente odore – a vantaggio del comfort percepito indossandola.
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L’ASI va a gonfie vele su Facebook.

La comunicazione dell’agenzia spaziale non trascura nulla ed ovviamente va anche su Facebook ricco di immagimi spaziali e foto dei protagonisti dell’ASI,
Tra questi non possono mancare i video suI Presidente e la Direttrice Generale.
che ritrae insieme Roberto Battiston ed Anna Sirica.
La Direttrice Generale rileva  tra l’altro che cinque anni fa non vi era nulla!
Vale la pena vederlo!
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L’interesse delle Nazioni Unite per il Dream Chaser.

Il primo novembre 2017 scade il termine per la presentazione delle domande alla  richiesta di interesse (Call for Interest – CFI) per una proposta di missione spaziale in orbita da effettuare tramite l’uso del veicolo Dream Chaser..
La missione proposta consentirà agli stati membri delle Nazioni Unite di fornire un carico scientifico da far volare in orbita bassa terrestre (LEO – Low Earth Orbit). I carichi proposti, come è posto in evidenza da Simonetta Di Pippo capo dell’ufficio spazio dell’ONU, devono contribuire all’ottenimento di uno o più degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG). Questa sarà in assoluto la prima missione spaziale dedicata agli SDG.
Questa opportunità è aperta a tutti gli stati membri delle Nazioni Unite, e le nazioni emergenti e in via di sviluppo sono particolarmente incoraggiate a partecipare. L’intento della richiesta di interesse è quello di capire il livello di interesse degli stati membri a questa iniziativa e di determinare il livello di supporto richiesto da ognuno degli interessati.
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Il satellite dell’Angola in orbita per la fine dell’anno.

E’ ufficiale!
Il Governo dell’Angola ha annunciato che sarò lanciato  il primo satellite AngoSat 1 alla fine dell’anno in corso.
Il satellite sarà utile per le comunicazioni, i servizi di telemedicina, l’educazione e la televisione.
Sarà lanciato dai Russi dal cosmodromo di Baikonour.
Lavorano alla realizzazione dei satelliti almeno 47 ingegneri aerospaziali formati in Cina, Argentina,Brasile, Giappone e Russia.
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Il Consiglio dei Ministri approva un disegno di legge sul Centro spaziale Luigi Broglio. Vedrà mai la luce nella legislatura in corso?

Come si apprende dal sito internet del Governo, il Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2017
ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il governo della Repubblica Italiana e il governo della Repubblica del Kenya relativo al Centro spaziale Luigi Broglio – Malindi, Kenya, con protocolli attuativi, fatto a Trento il 24 ottobre 2016.
Dal sito ufficiale del Governo si legge:
“L’Accordo principale e i cinque protocolli attuativi tecnici (Istituzione di un Centro regionale per l’osservazione della Terra, Supporto all’Agenzia nazionale spaziale keniana, Telemedicina, Accesso ai dati di osservazione della Terra e scientifici, Istruzione e formazione) definiscono una collaborazione ad ampio spettro nel settore spaziale, impostata su basi di reciproco beneficio tra i due Paesi. La prospettiva di rendere la base di Malindi, e più in generale il Kenya, fulcro di una cooperazione spaziale allargata ai Paesi del Corno d’Africa e dell’Africa orientale conferisce all’Accordo ricadute strategiche a carattere anche regionale, oltre che scientifico, tecnologico e programmatico. Le attività spaziali svolgono infatti, tra l’altro, una funzione di traino dell’innovazione tecnologica, con importanti implicazioni in vari campi, inclusa la possibilità di sfruttare le grandi potenzialità in materia mineraria ed energetica dello spazio.
La nuova intesa in campo spaziale è destinata, inoltre, a divenire un elemento centrale della collaborazione bilaterale più vasta tra Italia e Kenya.”
Il disegno di legge diventerà mai legge? Inoltre siamo proprio sicuri che questo sia il momento politico migliore per portare avanti iniziative di sviluppo nel Kenya?
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Whistleblowing: questa legge rischia di non essere approvata al Senato.

La legge sul whistleblowing, inglesismo che indica le segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato, rischia di saltare.Lo avevamo già annunziato in un precedente articolo.
Infatti al Senato si segnala ancora un rinvio alla prossima settimana
 In questo modo se entro martedì pomeriggio non si voteranno tutti gli emendamenti ed approverà legge, si rischia uno stop  per l’inizio della sessione di bilancio e la legge elettorale.
Cià significherà l’affossamento definitivo nell’attuale legislatursa.
 Seguiamo con attenzione l’iter parlamentare  se non altro per il fatto che la primazia della soffiata resta  all’Agenzia Spaziale Italiana  quando, grazie  anche ad una denuncia di un dipendente, si avviò il processo  penale a carico dell’ex Presidente dell’ASI.
In ASI d’altra parte, a quanto risultava alcuni mesi fa, vi sarebbero altre denunzie di  whistleblowing.
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Un nuovo collaboratore annuale in ASI: proviene dall’ESA.

Un’altra collaborazione in ASI: questa volta si tratta di un incarico della durata di un anno per l’Unità Strategie e politiche Industriali.
Il nuovo collaboratore proviene dall’ESA.
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