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Comparto aerospaziale:il neo Ministro dell’Università e della ricerca entrerà in campo e vorra toccare palla.Possibile mezzadria tra Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico

E’ ormai dal 2018, cioè dall’entrata in vigore lella legge 7/2018 sull’aerospazio che il MIUR non tocca palla ( si fa per dire )nel comparto aerospaziale.
Da quando infatti è stato istituito il Comint il dominus spaziale è stato il presidente del Comitato istituito a Palazzo Chigi: nel governo giallo verde gGiancarlo  Giorgetti ed in quello in carica  Riccardo Fraccaro.
In termini politici prima la Lega e poi il Movimento Cinque Stelle.
Nel MIUR prima Bussetti e poi Fioramonti  hanno inciso modestamente ( il secondo quasi nulla) nell’operatività del sistema spaziale.
Il primo  ha proceduto in termini di legge e formalmente alla nomina dell’attuale Presidente dell’ASI Saccoccia. Il secondo ha manifestato verbalmente grandi interesse al comparto spaziale, senza neanche partecipare alle sedute del Comint, né tanto meno alla delegazione italiana alka confereza interministeriale dell’ESA?
E’ probabile che la musica cambierà, anche perché vorrà esercitare maggiore influenza  nel settore il partito democratico che finora  è stato a guardare ( ad esempio Roberto Battiston fisico ed esponente del,PD fu estromesso da Presidente dell’ASI dal Ministro Bussetti nel 2019).
Insomma il neo Ministro Manfredi potrebbe far sentire la sua voce, alterando e non poco gli equilibri finora esistenti.
Tutto ciò sempre che il Governo non muti.
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Deputati di Cinque Stelle in soccorso del CIRA: presentano un ordine del giorno a favore di un incremento delle risorse finanziarie del Centro di Capua.

Il 23 dicembre 2019 è stato presentato in Parlamento  il seguente ordine del giorno:

La Camera,
premesso che:
il Centro italiano ricerche aerospaziali (GIRA), con sede a Capua, è una società a prevalente partecipazione pubblica costituita nel 1984 per svolgere attività di ricerca nelle discipline aeronautiche e spaziali;
il CIRA è una società partecipata dall’Agenzia spaziale italiana (socio di riferimento), dal Consiglio nazionale delle ricerche, dalla regione Campania, da industrie e piccole e medie imprese del settore aerospaziale;
la missione del CIRA è di attuare il PRO.R.A., il Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali che prevede, secondo quanto disposto dal Decreto Ministeriale 24 agosto 1998 prot. n. 305/1998, lo svolgimento di attività di ricerca, sperimentazione, produzione e scambio di informazioni, formazione del personale nei settori aeronautico e spaziale da realizzarsi anche attraverso la partecipazione a programmi di ricerca europei ed internazionali; la realizzazione e la gestione delle opere, degli impianti, delle infrastrutture, dei beni strumentali e delle attrezzature funzionali a tali attività;
ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Ministeriale suddetto, il CIRA è destinatario di fondi pubblici erogati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
nello Stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 il contributo dello Stato alle spese di gestione del PRO.R.A ammonta a circa 22 milioni di euro annui nel prossimo triennio;
l’attività del CIRA è incentrata sullo sviluppo di attività che costituiscano un asset fondamentale per l’industria aerospaziale nazionale ed europea, rappresentando inoltre un forte punto di sviluppo per tutta la provincia di Caserta,

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Il Ministro del MIUR Fioramonti è alle prese con la nomina del Presidente dell’INAF,ma ritarda. Perchè?

Il tempo massimo  per la nomina del Presidente dell’istituto nazionale di astrofisica è scaduto ad ottobre.
Siamo dunque  in regime di proroga.
Come abbiamo già riferito in precedenti articoli la cinquina di nomi prescelta dal comitato di selezione è da tempo sul tavolo del Ministro Fioramonti. Vi sarebbero nella rosa oltre al Presidente scaduto anche validi candidati interni.
Della vicenda se ne è interessato il ” Foglio” in un interessante articolo in cui si correla la nomina del prestigioso Ente di ricerca INAF anche a problematiche di collaborazioni internazionali come ad esempio quelle con la Cina e con gli Stati Uniti. (vedi rassegna stampa dell’ASI).
Secondo l’articolo in questione ” Lo spazio è europeista, ma l’Italia nella ricerca, sta giocando un partita piuttosto controversa”.
Ne vorremmo capire di più e ci riserviamo di approfondire la vicenda.


Pubblicato da cesare albanesi a 23:54
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Giorno d’esame per i candidati alla direzione generale dell’ASI.

Il 5 dicembre 2019, stando alle informazioni ufficiose, dovrebbero esservi  i colloqui per i cinque candidati preselezionati per la nomina a direttore generale dell’ASI.
Ci informano  comunque che potrebbero essere 4 e non cinque.
Due sarebbero interni ed altri due esterni ( probabilmente candidature femminili) Gli interni sarebbero ovviamente i più preparati in campo spaziale
Per quanto ci risulti sono tutti candidati con ottimi curricula  e pertanto la selezione colloquiale da cui ne usciranno 3 sarà serrata.
Poi tutto andrà in mano del presidente e del Consiglio d’amministrazione dell’ASI.
Previsioni? difficile azzardarsi in anticipazioni. E’ molto probabile ne nella terna sia inserita almeno una candidatura femminile.
Una nomina così importante non può non essere comunque all’attenzione del Comint cui spetta il coordinamento della strategia spaziale.
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Piaggio Aerospace: si vende al migliore offerente.

Il dado è ormai tratto: il Programma per il rilancio di Piaggio Aerospace e la successiva individuazione di un nuovo proprietario hanno  ricevuto luce verde dal Ministero dello Sviluppo economico. E’ stato annunciato nei giorni scorsi dallo stesso Commissario Straordinario.

“L’obiettivo è di trovare un nuovo proprietario che sia interessato a rilevare l’azienda nella sua interezza e di poter concludere l’intero processo entro l’autunno del prossimo annoPiaggio Aerospace si presenta invero ai potenziali compratori con un significativo portafoglio ordini, che raggiunge la cifra totale – grazie a contratti provenienti soprattutto dal mondo istituzionale italiano – di 832 milioni di euro.

  Ottimismo per il futuro? Speriamo !
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Sarà quasi certamente selezionata la settimana prossima la cinquina dei candidati alla Presidenza dell’INAF.

Sta volgendo al termine   la procedura per la nomina di Presidenti di alcuni Enti di ricerca vigilati dal MIUR e tra questi  in particolare dell’istituto nazionale di astrofisica.
All’inizio della settimana prossima infatti la commissione selezionatrice (la stessa  di quella che ha selezionato la cinquina di candidati per la Presidenza dell’ASI ) dovrebbe tenere la sua ultima riunione per la definizione della cinquina di candidati da sottoporre al vaglio del Ministro del MIUR Fioramonti
I candidati alla presidenza dell’INAF, per quanto sia dato sapere, sarebbero una decina,tra esterni ed interni  e tra questi vi potrebbero essere, come abbiamo già posto in evidenza in un precedente articolo. nomi autorevoli  Sono soltanto delle ipotesi.
Potrebbe essere opportuno, a nostro giudizio  che le autorità preposte alla selezione dessero un segnale di forte rinnovamento che consentisse la piena valorizzazione di quei candidati dotati di alte competenze scientifiche e professionali già maturate da anni all’interno dell’istituto di astrofisica.
Non sarebbe male insomma che fosse dato spazio a nuove risorse di alto livello scientifico.
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Direttore generale del CIRA: è stata avviata operativamente la procedura di selezione o vi sono ritardi?

Il CIRA ha indetto ormai molti mesi fa una selezione per titoli, finalizzata alla individuazione di idonee candidature per l’incarico di direttore generale. Le domande  di partecipazione  pervenute a fine maggio sarebbero di candidati esterni ed interni al CIRA.

Siamo informati altresì, che sarebbe stata definita da mesi la commissione di valutazione, come già riferito peraltro in precedenti nostri articoli. Ciò nonostante, per quanto ci risulti, non sarebbe ancora stata avviata la procedura di selezione. Come mai?
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Cambi di assetti industriali. Space Engineering cambia nome in Airbus.

Si apprende che  Space Engineering, società italiana interamente controllata da Airbus e operante nell’ambito delle attività spaziali, ha cambiato ufficialmente nome in Airbus Italia S.p.A., adottando inoltre per la propria visual identity il logo Airbus.
Lo riferisce Airbus con un comunicato. “Il cambio di nome annunciato oggi non solo segnala un consolidamento della presenza del Gruppo Airbus in Italia, ma rafforza anche il senso di appartenenza dei nostri dipendenti e ci offre nuove opportunità di crescita in Italia e a livello internazionale”, ha dichiarato Serafino D’Angelantonio presidente e amministratore delegato di Airbus Italia. “
Il team  di 120 persone rimarrà concentrato sullo sviluppo di soluzioni e tecnologie all’avanguardia dalla nostra sede di Roma.
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Al Cira si susseguono gli incontri istituzionali del Governo: prima la delegazione di Palazzo Chigi e poi quella del Ministero dello Sviluppo economico.

E’ accaduto tutto nel mese di Luglio dopo la severa relazione della Corte dei Conti sulla lacunosa gestione del Centro ( soltanto per esprimere un eufemismo). Prima vi è stata la visita della delegazione di palazzo Chigi e poi il 31 luglio
Carmine America, consigliere del Ministro dello Sviluppo Economico e referente del MISE presso il Comitato Interministeriale per le politiche spaziali e aerospaziali e Dario De Falco, capo della segreteria del vicepremier Luigi Di Maio, hanno visitato i grandi impianti del Centro accompagnati dal Presidente Giuseppe Morsillo.
La delegazione ( espressione della componente pentastellata) ha espresso vivo apprezzamento per le Facilities e per la professionalità dei ricercatori incontrati nel corso della visita.
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Si continua a parlare del CIRA dopo la relazione della Corte dei Conti.

“Che bello lavorare al CIRA: super stipendi e zero responsabilità”. Non lo diciamo noi.
Questo è il titolo di un articolo di Stylo 24 del 31 luglio 2019 in ci si fa una sintesi dell’ ultima relazione della corte dei Conti su cui piu’ volte ci siamo soffermati in precedenti articoli.
La situazione dunque nel Cira e’ molto grave
Si spera fermamente che il nuovo Presidente Morsillo di cui e’nota la competenza nel settore spaziale instauri una netta inversione di tendenza nel CIRA.
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