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La NASA pensa a tutto ed anche agli scimpanzé.

Analizzare le immagini raccolte dalle sonde spaziali per analizzare dall’alto e preservare l’habitat degli scimpanzé della Tanzania.
In questo video, appena diffuso dall’Agenzia spaziale, ecco la storia di questo progetto,
  Ancora non è ben definioto il futuro che Trump riserverà alla NASA.
Una cosa è certa. Nell’attesa la Nasa pensa a tutto ed anche agli scimpanzè preservando dall’alto  mediante i satelliti l’habitat di questi primati in Tanzania.
L’agenzia americana lo sta facendo  grazie ai satelliti Landsat, in collaborazione con il Jane Goodall Institute, il celebre centro di ricerca e recupero di questi animali a rischio.
Vi è in rete un video appena diffuso dalla NASA che mettendo a confronto le immagini scattate negli anni ’70 con quelle degli ultimi anni, ha permesso di monitorare il tasso di deforestazione e studiare a tavolino piani di recupero del territorio.
Interesserà molto gli etologi di cui un autorevole studioso è tra l’altro presidente del comitato scientifico dell’ASI.
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Il piano dell’ASI per la prevenzione della corruzione.

Si apprende dal sito dell’ASI che nella riunione del 6 marzo 2017 il consiglio d’amministrazione dell’Ente prenderà in esame per la relativa approvazione il piano triennale 2017-2010 per la prevenzione della corruzione.

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Il centro spaziale del Lario di Telespazio compie 40 anni.

Come si apprende,è prevista  per il 10 marzo  una cerimonia presso il centro spaziale del Lario ( Como)  per ricordarne i 40 anni.
 Il centro del Lario di Telespazio è infatti operativo dal 1977 quando iniziò le attività con gli esperimenti di propagazione in banda Ku attraverso il satellite italiano Sirio 1 e i collegamenti di telefonia e televisione con le Americhe e i Paesi del Medio ed Estremo Oriente.
Oggi il Centro del Lario, con circa 60 antenne operative, assicura collegamenti televisivi via satellite per i maggiori broadcaster nazionali e internazionali e gestisce reti di telecomunicazioni per utenti corporate e istituzionali.
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Il Trentino in campo spaziale ed il ruolo di alcuni docenti universitari.

In un‘intervista a tutto campo al quotidiano Dolomiti il Prof. Battiston, presidente dell’ASI, nonchè trentino doc, parla dei progressi spaziali e dell’efficace ruolo del Trentiono, della sua Università e di alcuni suoi docenti distintisi nel settore.
Il riferimento esplicito è al prof Stefano Vitale ed al Prof. Lorenzo  Bruzzone.
Gli  autorevoli docenti sono  impegnati   non solo nel coordinamento dei progetti spaziali, ma anche nel presiedere commissioni di valutazione nelle selezioni concorsuali dell’agenzia spaziale italiana.
Si rammenta ad esempio che il prof Vitale ha presieduto la selezione per la nomina della Direttrice Generale Anna Sirica e il concorso in fieri per la nomina dii un dirigente tecnologo  nel settore delle tecnologie abilitanti.
Al tempo stesso il Prof Brizzone presiede la commissione esaminatrice sempre  per la nomina di un dirigente tecnologo.
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Si va verso la scissione del PD. E i professori che scrissero la lettera per un pacato si al referendum dove si collocano?

La scissione del PD sembra prossima e probabile, sempre che non prevalgano calcoli di poltrone ed opportunismi.
Avanti popolo della ” rivoluzione socialista”!
Siamo dunque tornati al 1917.
Tornando ai problemi della ricerca. Dove si colloca il popolo della schiera di professori che stilarono una lettera per un pacato si al referendum?
Sarà interessante analizzarne le collocazioni  che certamente saranno anche e sopprattutto legate agli equilibri ed opportunità del momento e molto meno alle ideologie.
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Chi sarà il direttore generale del CIRA? Si accettano scommesse.

 L’indizione da parte del CIRA di una manifestazione di interesse che in breve tempo porti alla nomina di un nuovo direttore generale del centro capuano ,appare molto importante perchè si inscrive  in una nua fase gestionale del centro di Capua avviata da qualche mese con la nomina di nuovi Presidente e consiglio d’amministrazione.
Andiamo dentro la notizia da noi già data proprio qualche ora dopo la decisione assunta dal CIRA.
Un dato saliente:
“Richiesto possesso di una documentata esperienza lavorativa non inferiore complessivamente a 10 anni di cui almeno 3 in posizioni di vertice ( direttore generale o amministratore delegato) in società operanti nel settore aerospaziale con almeno 60 milioni di fatturato medio nel periodo di cui allospecifico mandati. In tale posizione avrà maturato specifiche competenze amministrative e bilancistiche  con responsabilità di gestione delle risorse umane.Questo requisito insieme agli altri da noi già anticipati può contribuire efficacemente a dare una fotografia  ben definibile del candidato prescelto.
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CIRA: affidamento dei servizi bancari.

Sempre dal sito del CIRA si rileva  che il 26 gennaio 2017 è scaduta manifestazione di interesse per
Preparazione di un appalto per l’affidamento dei Servizi bancari, finanziari e di gestione del patrimonio liquido e mobiliare del Cira
Si ricorda a tale propoito che il CIRA a suo tempo ha sottoscritto una convenzione con il Monte dei Paschi  di Siena in base alla quale l’istituto bancario  gestisce il patrimonio mobiliare ed immobiliare del Centro.
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CIRA: cercasi nuovo Direttore Generale . Termine perentorio per le candidature: 15 giorni a partire dal 16 febbraio 2017.

 Si apprende dal sito del CIRA della pubblicazione del bando per il nuovo direttore generale della società partecipata dell’ASI.
I tempi sono stringenti per le presentazioni delle candidature.
Età non superiore a 60 anni.
Cittadino italiano.
Laurea magistrale o in ambito giuridico economico o in ambito scientifico ingegneristico.
Conoscenza fluente di inglese e francese.
E naturalmente comprovata esperienza in campo aerospaziale.
Chi sarà  il prescelto dal Consiglio d’amministrazione?
In pochi mesi dunque nuovo Presidente e nuovo Direttore Generale.
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Accordi tra IRAN e Avio di Colleferro. Rema contro Donald Trump?

L’Iran, sulla scia dei buoni rapporti intessuti con Obama Presidente, sta sviluppando un pprogramma missilistico che miri    anche e soprattutto a potenziare le telecomunicazioni mettendo in orbita satelliti artificiali, come dimostra l’interesse di Teheran per la società Avio.
Il tutto è testimoniato  testimoniato da un apposito video pubblicato il 30 luglio dell’anno scorso, vale a dire qualche mese dopo la visita di gennaio in Italia del presidente iraniano Hassan Rouhani alla società Avio specializzata in razzi lanciatori di satelliti artificiali a uso civile e in motori per razzi.
Ebbene l’alleanza potrebbe avere qualce inciampo provocato dalla politica di Trump che vorrebbe portare indietro le lancette della Storia rilanciando il muso duro contro Cuba e contro l’ Iran.
All’orizzonte nuove sanzioni?
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Criteri migliori in ASI per la selezione dei funzionari.

“Purtroppo il criterio con il quale viene scelto il management dell’Agenzia Spaziale Italiana non è diverso da quello seguito in tante altre istituzioni italiane e purtroppo la corruzione riguarda anche questo prestigioso ente”. Il riferimento si rende esplicito all’indagine chiusa dalla Guardia di Finanza che ha portato ad avere ben 13 indagati tra cui anche presumibilmente qualche interno all’Agenzia,
Riportiamo questa frase di un asyronauta nazionale  non certo lusinghiera per l’ASI  tratta da una notizia Ansa.
Bisognerebbe dunque  lavorare di più sulla selezione dei funzionari, facendo magari dei concorsi un po’ più aperti.
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