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Preoccupazioni per il razzo Ariane 6: obsoleto fra tre anni?

Secondo un rapporto  pubblicato dall’istituto Montaigne  il razzo Ariane 6, che dovrebbe essere inaugurato tra meno di tre anni per l’Agenzia spaziale europea, rischia l’obsolescenza a causa della concorrenza  di Space X.
Il rapporto da molti giudicato allarmista  rappresenta un motivo di consistente inquietitudine nello sviluppo strategico europeo.
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Dura lex, sed lex.

Ormai è di dominio pubblico il fatto che moltissimi esperti in  campo spaziale; professori universitari, manager del settore ed autorevoli ricercatori , pur essendo dotati di elevata esperienza e professionalità in campo aerospaziale, non possano prendere parte all’avviso di chiamata per la presidenza dell’agenzia spaziale italiana.
Il bando infatti al riguardo recita:
 ”. Non sono infine ammissibili candidature di coloro che saranno collocati in quiescenza prima dei cinque anni dalla data di presentazione della domanda, si sensi dell’articolo 6 del D.L. n. 90/2014.”
 Sembra quindi, che fatti i conti, la rosa dei prescelti  non possa contenere più di qualche unità-
Queste sono le regole del gioco!
Che vinca dunque il migliore!
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Si va avanti l’azionariato statunitense. Potrebbe avvenire anche nell’aerospazio?

La settimana scorsa è avvenuto un fatto di non poco in termini economici e politici: l’acquisto di Italo-NTV da parte  del fondo americanoIl dado è tratto. Italo-Ntv va agli americani del fondo americano Global Infrastruct ure Partners, azionariato solido che negli ultimi mesi ha deciso di buttarsi senza esitazione in investimenti nel settore ferroviario a livello mondiale. Potrebbe accadere anche nel settore spaziale con l’intervento di azionariato statunitenze nelle industrie nazionali.
Immaginatevi cosa accadrebbe in ESA e nell’Unione Europea.!
Fantasie o realtà ?
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Molta stampa quotidiana parla di blitz del MIUR per la nomina del Presidente dell’ASI.

Sono ormai molte le critiche al MIUR per l’avviso di chiamata di giorni fa per la nomina del Presidente dell’ASI.
Basta leggere ad esempio giornali come “LIbero”  “il fatto quotidiano e la ” Verità ” per rendersene conto. ( tutti articoli rinvenibili anche sul sito dell’ASI)
Sono tutti orientati nel paventare una manovra fatta per assicurare al posto di Presidente una personalità ispirata dal partito di maggioranza, senza aspettare il nuovo Governo.
Un quotidiano come la ” Verita” si spinge a fare nome e cognome.
Il tutto è anche suffragato dal fatto che, secondo l’avviso di chiamata, molti non possono presentarsi perchè in odore di quiescenza per il prossimoi cinque anni.
Anche lo spazio che si avvale di cospicui sono i finanziamenti, è oggetto purtroppo di campagna politica.
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L’ufficio del consigliere militare della Presidenza del Consiglio incaricato del coordinamento spaziale in applicazione della nuova legge in materia?

 Si rileva dal sito internet di Palazzo Chigi che  allo stato attuale il Consigliere Militare del Presidente e Capo Ufficio è l’Amm. Sq. Carlo MASSAGLI.
Fanno parte dell’ufficio il Consigliere Militare Aggiunto con funzioni vicarie: Col. Luca BAIONE e l’Autorità nazionale responsabile Programma Galileo P.R.S.: Gen. Brig. (r) Paolo PURI
In questo ambito potrebbe essere incardinato  lo staff per coordimamento delle attività spaziali ai sensi della recente legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Siamo in attesa delle decisioni del Presidente del Consiglio.
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La Nasa nel suo budget prevede anche voli suborbitali.

Il budget della NASA per il 2019 dovrebbe prevedere anche finanziamenti per voli suborbitali  per il trasporto passeggeri che permettano di collegare Londra a New York in circa tre ore:
 X-Plane anche conosciuto come Low-Boom Flight Demonstrator (LBFD), dovrebbe compiere il suo primo volo già nel 2021, aprendo, si legge nella proposta di budget, “un nuovo mercato alle compagnie statunitensi per costruire aerei di linea più veloci, creare posti di lavoro e dimezzare i tempi di volo nel paese”.
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“La brusca accelerazione nella nomina del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.” Un tentativo per farla fare al Governo uscente?

Anche il “foglietto della ricerca” solleva forti critiche sull’avviso di chiamata per le candidature alla Presidenza dell’ASI in scadenza a Maggio prossimo.
La tempistica è sospetta e va nella direzione di accelerare i tempi e fare in modo che la nomina spetti al Governo uscente
Del tutto ininfluente,  sempre per il foglietto è infine, con il citato “avviso di chiamata”, appare la  legge n //2018 “Misure per il coordinamento della politica spaziale e aerospaziale e disposizioni concernenti l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia spaziale italiana”, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 10 febbraio scorso, che entrerà in vigore il 25 febbraio, che, tra l’altro, istituisce il “Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale”.
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Si inaugura l’anno accademico dell’Università di Potenza. Interviene anche il Presidente dell’ASI.

Si apprende che  il 19 febbraio a Potenza si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del XXXV anno accademico. Dopo il discorso inaugurale della Rettrice, Aurelia Sole, sono previsti  numerosi interventi e tra questi  quello del presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston – sul tema “Spazio: ricerca, economia, futuro” – e del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.
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Accordo quinquennale tra ASI e Università di Perugia.

L’intesa che durerà almeno cinque anni, nel corso dei quali Università di Perugia e Agenzia spaziale italiana collaboreranno in due campi ben precisi: l’osservazione dell’Universo e l’ingegneria spaziale.
Si lavorerà in modo congiunto su temi come le onde gravitazionali, la fisica delle astroparticelle, lo studio della radiazione cosmica e solare, della geologia e della superficie dei pianeti.
L’attività sarà supervionata da un comitato composto da quattro membri, due dell’Università e due dell’Agenzia.
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Collaborazioni spaziali cinesi pubbliche, ma anche private.

Proliferano le collaborazioni spaziali della Cina non solo con l’Italia, ma anche con alti Paesi europei ed extraeuropei
 Entro il 2024 Pechino conta di mandare in orbita la sua stazione spaziale. E intorno ai programmi governativi si sviluppa  una fiorente industria privata delle stelle.
Ne fa parte anche l’industria italiana ed in particolare D Orbit, startup comasca specializzata in sistemi di lancio e posizionamento dei satelliti. che nei giorni scorsi ha firmato un accordo con Commsat, una società cinese dell’industria dello spazio.
Ha come obiettivi la costruzione e la spedizione in orbita di nanosatelliti Cubesat.
 La startup si è specializzata nei sistemi di assistenza a lancio e posizionamento dei satelliti, come “spazzino del cielo”. Porta  infatti la sua firma un dispositivo per rimuovere in modo chirurgico gli apparecchi giunti alla fine della loro missione.
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