Lo strapotere di Elon Musk preoccupa il direttore generale deLl’ESA che diventa sempre meno competitiva nell’ ambito europeo.

Le preoccupazioni del direttore grneralr dell’ESA nei confronti di Elon Musk palesano anche una situazione non certo idilliaca tra Unione Europea ed ESA

Perché, ragionevolmente un ente in Italia non può essere riformato ma deve continuare a succhiare i soldi dello Stato con il placet dell’intero Comint? Perché per tutelare qualche poltrona non si fanno passi indietro per far funzionare meglio una macchina che non funziona?

Una bella foto spaziale tra le ridenti montagne di Sant Moritz.

Una foto di gruppo di sciatori spaziali, epidemiologi ed imprenditori

Il CNR non può’ essere riformato nel quadro della legge di bilancio: una lettera di scienziati a Mattarella.una legge . Una lettera di scienziati a Mattarella

Inserita nella Legge di Bilancio all’articolo 105 prevede di  realizzare in sei mesi una riorganizazione delle’Ente di ricerca. “Non siamo contrari ma non lo si può fare violando la Costituzione e senza consultare il Parlamento”, spiega ilricercatore Rino Falcone. E i parlamentari promettono una guerriglia di emendamentiriforma del Cnr agita i palazzi della politica. Palazzo Chigi, dove tutto è iniziato quando nella Legge di bilancio è stato inserito un articolo, il 105, dal titolo “Piano di riorganizzazione e rilancio del Consiglio nazionale delle ricerche”. Il Quirinale, destinatario di un appello sottoscritto da centinaia di scienziati e accademici che chiedono al presidente Mattarella di fermare una riforma definita dagli stessi “incostituzionale”.

367 milioni di Euro destinati dalla NASA allo sviluppo di stazioni spaziali commerciali.

“La Nasa ha assegnato 415 milioni di dollari (circa 367 milioni di euro) a tre società per lo sviluppo di stazioni spaziali commerciali che potrebbero un giorno sostituire la Stazione Spaziale Internazionale, destinata ad andare in pensione alla fine del decennio”.

Le tre società sono Blue Origin di Jeff Bezos, Nanoracks e Northrop Grumman alle quali sono stati assegnati rispettivamente 130, 160 e 125,6 milioni di dollari. Da fonte ANSA.

Lo riportano i media statunitensi. (ANSA).

La gestione diretta dei fondi spaziali da parte dell’ESA: tra le motivazioni evitare l’ingolfamento dell’ASI. Se fosse vero,sarebbe gravissimo e da stigmatizzare.

“La finalità di farli gestire non da un’entità italiana ma sovranazionale è favorire progetti di collaborazione europea ed evitare l’ingolfamento dell’Asi (Agenzia spaziale italiana). Tra i progetti potrebbe rientrare la messa in orbita di una costellazione di satelliti per il monitoraggio delle coste, della qualità dell’aria, per la sorveglianza di infrastrutture critiche”, rileva il Sole 24 Ore.

“I fondi andrebbero comunque a imprese italiane.

Si tratta di una gravissima motivazione  che rappresentrbbe una grave anomalia istituzionale e gestionale.

E’ possibile che sia considerata una valida soluzione?

Ci troviamo di fronte ad una rivoluzione copernicana o meglio ad una restaurazione tolemaica?

Non è il caso di fare dietrologie, ma certo è tutto molto strano.

 

 

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e’ il rappresentante per la Conferenza delle regioni al Comint.

Si apprende che il Presidente della Regione Piemonte,Alberto Cirio , che proprio in questi giorni a Roma ha preso  parte alla seduta del Comint, il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, presieduto dal Ministro Colao e di cui fanno parte anche i ministri Giorgetti, Guerini e Giovannini.

La presenza di Cirio e’ una conferma del ruolo importante che ha assunto la regione Piemonte nel comparto spaziale.

La gestione dei fondi spaziali da parte dell’ESA: il commento di Enrico Ferrone.

E tanto tuonò’ che piovve

E’ il titolo dell’articolo di Enrico Ferrone.

Quale commento piu’ appropriato!

La gestione dei fondi spaziali italiani da parte dell’ESA: sconfitta dell’Italia? Tutt’altro… lungimiranza dei nostri governanti che,ormai qualche anno fa, decisero di affidare la presidenza dell’ASI ad un dipendente dell’ESA tuttora funzionario distaccato dall’Agenzia Spaziale Europea.

Si è proprio così.

I nostri Governanti avevano visto giusto, affidando la presidenza dell’ASi ad un dipendente dell’ESA ancora nello status di distaccato dall’ESA.

Non ha senso commissariare l’ASI.

Diamo piuttosto ai suoi dipendenti lo status di funzionari dell’ESA al pari del suo Presidente!

Tutti contenti per le decisioni assunte dal Comint come volevasi dimostrare.

A completamento anche di quanto già’ riferito in ordine alla riunione del Comint del primo dicembre 2021 si da’ informazione della nota riepilogativa formulata dall’ASI (vedi sito dell’ASI).

Grande è la soddisfazione per il successo conseguito da parte di tutti.

La pensiamo diversamente e lo ribadiamo.