I minilanciatori tedeschi: avanti tutta!

I minilanciatori tedeschi: avanti tutta!

Nello scenario europeo entrano con forza anche i minilanciatori grazie all’impulso tedesco

Il Governo tedesco e il Centro aerospaziale tedesco (DLR) sostengono in particolare IsarAerospace con un contratto da 11 milioni di euro attraverso il suo programma C-STS gestito dall’Agenzia spaziale europea (ESA).

Isar Aerospace porterà avanti lo sviluppo del suo primo veicolo di lancio Spectrum ed il governo tedesco ne acquisterà i servizi di lancio.
Una valida alternativa futura in competizione con la Francia.
Cosa farà l’Italia?

La NASA procede a passi accelerati nella nuova organizzazione dopo la nomina dell’Amministratore Nelson.

 

 

Discrasie e distorsioni dei recenti concorsi interni dell’ASI per le direzioni apicali finiti nello scompiglio più generale.

 

 

In ASI è l’argomento del giorno quello della bocciatura delle nomine dei direttori generali dei programmi e della scienza e della ricerca.
E’ stato peraltro l’epilogo di una selezione del tutto irrituale, non solo perché limitata ai soli candidati interni, ma anche perché presieduta  dal direttore generale ( di solito non facente parte della commissione selezionatrice) e da una dirigente in carica dell’agenzia spaziale europea.
E’ un tema su cui più volte siamo intervenuti e di cui proprio nei giorni recenti ne ha parlato molto criticamente , come un chiaro segnale di caos spaziale, “Le Sassate”.Per non parlare poi, sempre secondo “Le Sassate” del fatto per cui l’ufficio legale dell’Ente avrebbe smentito l’operato della Commissione di cui sarebbe stato presidente lo stesso direttore generale, ovvero il capo di tutti gli uffici.

Non sarebbe il caso di sgombrare il terreno pieno di discrasie e di indire finalmente selezioni pubbliche chiare e trasparenti ed estese non solo all’interno dell’ASI, ma anche all’esterno?

Presto in ASI nuovi supporti esterni.

 Per quanto sia dato sapere, ben presto l’ASI si potrebbe dotare di un nuovo supporto esterno.
Si tratterebbe dell’assunzione di una competenza (non nuova  al personale dell’ASI) che nei  mesi scorsi avrebbe contribuito in modo determinante all’approntamento della struttura organizzativa attualmente in vigore.

 

Una sassata de”Le Sassate” sul top management dell’ASI non esente da conflitti di interesse e vicinanze con le industrie finanziate dall’ASI. “Un vero caos spaziale”-

 

“Ultime dallo spazio. O meglio: ultime dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal suo top management, sempre alla ricerca di decisioni scombiccherate e nelle quali non mancano mai piaceri di stampo familistico e scelte sulla base di c.v. quantomeno discutibili”.
 Così recita un articolo de ” Le Sassate” a proposito dell’Agenzia Spaziale Italiana, affidato da anni alla Presidenza di  Giorgio Saccoccia ( distaccato dall’ESA).
Ecco l’articolo integrale. del 5 maggio 2021
Le problematiche sollevate, le vicinanze di molti alle industrie ed i cpnflitti di interesse presenti in ASI sono  più volte segnalate dal nostro blog insieme al fatto che il Presidente dell’ASI, in quantoo distaccato dall’ESA, non sia, a nostro giudizio, in una posizione “terza” per coordinare un Ente pubblico nazionale.

Le società ’controllate e partecipate dall’ASI presto dovranno rinnovare i propri consigli d’amministrazione ed ancora una volta si muovono i politici.

 

ASI detiene il controllo del CIRA S.C.p.A. e partecipazioni di minoranza in ALTEC S.p.A., in Space.Lab  (già ELV S.p.A). e in e-GEOS S.p.A.

ASI è inoltre partner cofondatore di una Fondazione di partecipazione denominata “Fondazione E. Amaldi” regolarmente iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Roma.
Molti  di questi consigli sono alla scadenza e pertanto potrebbero essere avviate    le consultazioni tra il Presidente dell’ASI e degli organismi politici preposti allo spazio per la definizione dei nuovi consigli d’amministrazione,
Particolare importanza assume la nomina del nuovo Presidente e dei consiglieri d’amministrazione del CIRA di cui presto si dovrà convocare l’assemblea dei soci.
Potrebbero non mancare le novità nella nuova ondata di nomine.

 

Le vele di Santiago Calatrava: ormai sono un rudere alle porte di Roma in un’area completamente abbandonata costate un mucchio di soldi (600 milioni di euro) allo Stato italiano. Secondo il municipio di Roma competente diventerà presto un polo di ricerca e l’ASI sarà un importante soggetto partecipante.

Ecco un video della trasmissione di Striscia la notizia del.  30 aprile 2021.
Per il momento soldi gettati al vento per le vele di Calatrava.
Secondo il Municipio dell’area di Tor Vergata competente in materia si va verso un polo di ricerca in cui parteciperà anche l’Agenzia Spaziale Italiana.

Sempre a proposito di fibrillazioni spaziali, Battiston sarebbe il candidato di Tabacci per l’Esrin.

 Non lo diciamo noi.
Lo apprendiamo dall’informato Startmag e  perciò riportiamo la notizia.

Virgin Orbit utilizzato per il lancio di satelliti brasiliani da Alcantara.

I lanci avverrebbero dal Centro di lancio di Alcântara (Centro de Lançamento de Alcântara, CLA) sulla costa settentrionale del Brasile, situato a soli due gradi a sud dell’equatore.
Il sistema Launcher One di Virgin Orbit, che utilizza un velivolo 747 personalizzato come rampa di lancio volante e primo stadio completamente riutilizzabile, potrebbe condurre lanci dalla base aerea esistente nel sito, volando per centinaia di miglia prima di rilasciare il razzo direttamente sopra l’equatore o in altri luoghi ottimizzati per ogni singola missione.
Alcântara  fino ad ora non è stata ancora utilizzata per la messa in orbita di satelliti.

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Fibrillazione tra i Vertici spaziali. Ruoli di coordinamento non chiari e talora sovrapponibili. Chi fa che cosa?

 

Ecco la  situazione spaziale nazionale in sintesi :

da poco più di un mese vi è un sottosegretario con delega allo spazio, nominato dal Premier.

Il Comint di cui alla legge 7/2018 non risulta ancora costituito formalmente in tutte le sue componenti.

La Gazzetta ufficiale ( vedi nostro articolo precedente) che attribuisce le deleghe al sottosegretari oer lo spazio fa riferimento esplicito anche a direttive impartite dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio segretario del Consiglio dei Ministri.

Il Ministro per lo sviluppo economico promuove incontri con le Autorità francesi per l’avvio di accordi specifici soprattutto nel campo dei lanciatori

 Il sottosegretario con delega allo spazio nell’audizione i Parlamento e non solo parla di un tavolo a tre gambe che comprenda anche la Germania.

E’ nominato nel frattempo il consigliere militare del Premier a cui sono affidate le funzioni di coordinamento della segreteria del Comint.
Le funzioni tuttavia dovrebbero essere affidate secondo i media ad un Vice generale dell’aeronautica di cui si fa anche il nomein modo ufficioso.
l’ASI che secondo la legge 7/2018 dovrebbe essere sotto ordinata al Comint, assume invece una funzione  preminente a tal punto che Comint  ed ASi organizzeranno in modo paritario gli Stati generali previsti per il 21 maggio 2021.
Negli Stati generali dovrebbe essere  affrontata la cruciale e  delicata questione della strategia che l’Italia dovrà portare avanti in ESA  alla presenza di rappresentanti dell’ESA stessa e di personale distaccato dall’ESA all’ASI. (vedi il Foglio)
Queste per sommi capi sembrerebbero essere le tessere ( forse… un po’? dell’intricato mosaico nazionale nel settore spaziale,.
Va citata inoltre un’ultima tessera non secondaria, cioè  quella del CIRA (socio di riferimento l’ASI) in cui dovrà tenersi  fra qualche mese a valle dell’approvazione dl bilancio un’assemblea per la nomina del nuovo Presidente.
Nel frattempo in Europa avviene di  tutto e di più nel settore spaziale con specifico riferimento alle linre politiche  portate avanti da Francia e Germania  nonché alle decisioni dell’Unione Europea di istituire l’agenzia spaziale con sede a Praga.
Insomma molti sono i soggetti in gioco  con duplicazioni di ruoli e coordinamenti
In questo scenario “dulcis in fundo” l’Italia tra l’altro dovrebbe anche tentare di piazzare un candidato italiano come direttore delle osservazioni della terra presso l’ESRIN.
Ad maiora!