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La squadra completa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Samantha Cristoferetti torna nello spazio.

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Lucio D’Alessandro Vice Presidente del CNR. A piccoli passi si procede verso la Presidenza e….quando?

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Lo staff della Ministra dell’Università e della Ricerca.

 Si apprende che la ministra Maria Cristina Messa ha confermato capo di gabinetto Giuseppe Recinto e al legislativo Giuseppe Cerrone.

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Contratto del CIRA con Swedish Space Corporation per il lancio della Capsula Mini-IRENE Flight Experiment (MIFE).

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CIRA: il bando di selezione in corso per il Direttore Generale sembra richiedere requisiti di livello inferiore rispetto a quanto prescritto nel precedente bando per la nomina del Direttore annullato dal Consiglio di Amministrazione della Società.Eppure il programma Prora avrebbe finalità ambiziose.

 Abbiamo dato notizia in un precedente articolo che nel CIRA è stato bandita  una selezione pubblica per la nomina del Direttore Generale
Nella manifestazione di interesse è posto in evidenza quanto segue a proposito dei requisiti richiesti:
“È richiesto il possesso di una documentata pertinente esperienza lavorativa, complessivamente non inferiore a 15 anni, di cui preferibilmente almeno 5 in posizioni dirigenziali in centri di ricerca o in società operanti nel settore aerospaziale.
Costituirà altresì titolo preferenziale aver operato, in posizione apicale, in Enti Pubblici di Ricerca, organismi di ricerca privati, “Società a Controllo Pubblico” o “Società a Partecipazione Pubblica” così come definite all’art. 2 del d.lgs.175/2016.”
Sono requisiti ben diversi da quelli prescritti in un bando di selezione precedente. annullato dopo molti mesi, malgrado fosse già stata selezionata la rosa di candidati idonei;
Infatti la precedente manifestazione di interesse prevedeva come requisito essenziale almeno 3 anni in posizioni apicali.
Appare dunque un sostanziale cambio di requisiti richiesti da cui sembra trasparire che a fronte di un programma Prora molto ambizioso vi sia una  richiesta di un Direttore generale sostanzialmente meno qualificato.

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Sarà modificato dal nuovo Ministro del MISE il testo del decreto di costituzione del Comitato di sviluppo dell’Industria Aeronautica?

 E’ stato ricostituito, come è noto, per il triennio 2021-2023 il Comitato per lo sviluppo dell’Industria Aeronautica, previsto dall’art. 2 della Legge n. 808/1985, che ha il compito di valutare i programmi di innovazione e ricerca presentati dalle imprese del settore.
Questo è il Testo del decreto (pdf) comprensivo dei nomi degli esperti che sono:

Prof. Paolo GAUDENZI, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’Università di Roma La Sapienza; Prof. Luigi LAZZERI, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa;

Prof. Giuseppe SALA, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali della Scuola di lngegneria Industriale e dell’Informazione del Politecnico di Milano?

Sarà modificato il decreto  da parete del nuovo Ministro Giorgetti anche per tenere conto anche di altri esperti?

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Non sarebbe a breve termine la nomina del nuovo amministratore della NASA da parte della Casa Bianca.

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Anche in Senato approda la strana situazione del CNR ancora acefalo. Si attendono le decisioni della Ministra del MUR.

Ecco l’interrogazione!

 

GRANATO - Al Ministro dell’università e della ricerca. – Premesso che:

il Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) è nominato dal Ministro dell’Università, ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo n. 213 del 2009 e dell’articolo 1, comma 7, dello statuto dell’ente;

in particolare, come prevede la normativa, la nomina è disposta dal Ministro sulla base della proposizione al medesimo di una cinquina di candidati, da parte di un comitato di selezione (di nomina anch’esso ministeriale);

l’atto di nomina del presidente Massimo Inguscio, scelto dalla ministra Stefania Giannini, è scaduto il 20 febbraio 2020;

tuttavia, a partire da tale data, non si è provveduto, da parte del titolare del dicastero dell’Università, alla nomina del nuovo Presidente, nell’ambito dei nominativi proposti dal comitato di selezione, insediatosi nel dicembre 2019;

a partire da tale data, dunque, il presidente Massimo Inguscio ha operato in regime di proroga ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge n. 293 del 1994 (gli organi amministrativi non ricostituiti nel termine della scadenza sono prorogati per non più di 45 giorni e possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione e gli atti urgenti e indifferibili);

tuttavia, in seguito, l’entrata in vigore del decreto-legge n. 18 del 2020, il 17 marzo 2020 (nell’iniziale contesto pandemico da COVID-19), ha stabilito una proroga del mandato degli organi statutari degli enti pubblici di ricerca (incluso, dunque, il presidente Inguscio), anche se, nel frattempo, scaduti;

l’articolo 100 del decreto-legge, difatti, postergava il rinnovo dei mandati dei componenti degli organi statutari di tutti gli enti pubblici di ricerca, prorogando quelli in corso, anche se scaduti alla data di entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020), come nel caso di specie, oppure in scadenza durante il periodo dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, fino al perdurare dello stato di emergenza medesimo (stabilito al 31 luglio 2020);

tuttavia, durate l’iter di conversione in legge del decreto-legge, un emendamento approvato in Senato, a prima firma della presente firmataria, modificava il testo dell’articolo 100, stabilendo che la proroga del rinnovo dei mandati in questione, potenzialmente sine die in ragione della scontata deliberazione di rinnovazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Governo oltre il 30 luglio 2020, trovasse comunque un limite definito ex lege entro il termine, perentorio, del 31 gennaio 2021. L’ultimo periodo dell’articolo 100, comma 2, difatti, dispone testualmente che: “Si procede, in ogni caso, al rinnovo dei mandati dei componenti degli organi statutari degli enti di cui al presente comma, laddove scaduti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, entro il 31 gennaio 2021″;

in seguito, un’interpretazione particolarmente “elastica” degli uffici ministeriali, nonostante la chiara ratio della norma citata che pone un termine perentorio per addivenire alla nuova nomina, ha previsto che la scadenza del mandato del presidente Inguscio potesse essere ulteriormente differita al 14 febbraio 2021: tuttavia, anche oltre quella data, superata da più di 10 giorni ormai, non si è ancora giunti alla nomina del successore;

il CNR, dunque, si trova in una situazione di totale paralisi e l’ente si trova sprovvisto, attualmente, non solo del presidente, ma anche del vice-presidente e di due consiglieri di amministrazione su cinque;

considerato che:

il Presidente del CNR ha la rappresentanza legale dell’ente, è responsabile delle relazioni istituzionali, vigila e sovrintende il corretto svolgimento delle attività dell’ente. In particolare, egli: convoca e presiede il consiglio di amministrazione stabilendone l’ordine del giorno; convoca e presiede il consiglio dei direttori di dipartimento stabilendone l’ordine del giorno; convoca il consiglio scientifico stabilendone l’ordine del giorno e lo presiede senza diritto di voto; conferisce l’incarico al direttore generale sulla base della delibera di nomina del consiglio di amministrazione;

valutato che la situazione in cui versa il più importante ente pubblico di ricerca italiano è, a dir poco, allarmante ed insostenibile,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire al più presto procedendo alla nomina del nuovo Presidente del CNR;

quale sia la sua valutazione in merito alle procedure di rinnovo dei mandati degli organi statutari degli enti pubblici di ricerca, con particolare riferimento al CNR.

(4-04962)

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A partire dal primo marzo 2021 inizia il mandato del nuovo Direttore generale dell’ESA.

 Fra qualche giorno avverrà ufficialmente il cambio di testimone nella direzione generale dell’ESA.

A tale proposito ecco  il saluto del Direttore generale uscente!

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