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Un ulteriore atto ispettivo parlamentare sui concorsi per 4 posti di dirigente tecnologo in via di espletamento in ASI.

 Continua ad essere caldo il tema dei concorsi per 4 posti di  dirigente tecnologo in via di svolgimento in ASi.
Ecco una circostanziata interrogazione da parte della maggioranza di governo in cui si pongono in evidenza tra l’altro le varie modiche delle commissioni parlamentari
Sull’argomento molti furono anche gli articoli pubblicati da questo blog

CASTALDI, LANZI, PARAGONE, GIROTTO, ANASTASI, VACCARO, CROATTI, PUGLIAAl Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Premesso che:

l’Agenzia spaziale italiana (ASI) è un ente pubblico nazionale vigilato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, e opera in collaborazione con diversi altri dicasteri;
in data 15 settembre 2017, sul proprio sito web, l’ASI pubblicava il bando n. 16 del 2017, “Selezione pubblica, per titoli e colloquio, per la copertura di n. 4 posti a tempo indeterminato presso l’Agenzia Spaziale Italiana nel profilo di Dirigente Tecnologo, del livello professionale I” divisi tra quattro profili con relativo codice e descrizione delle mansioni;
l’attività prevista per il codice posizione D1 risultava essere “assistenza nella gestione delle partecipazioni in società, enti, consorzi, fondazioni e altre forme partecipative; analisi e approfondimenti contabili dei bilanci e tecnico-scientifici dei piani e documenti strategici delle Società partecipate; predisposizione delle istruttorie per la creazione, cessazione e razionalizzazione delle forme partecipative dell’Agenzia”;
l’attività prevista per il codice posizione D2 risultava essere “coordinamento della partecipazione dell’ASI alle Organizzazioni e agli Organismi spaziali internazionali, con particolare riferimento alle organizzazioni internazionali multilaterali a vocazione universale; supporto nelle relazioni internazionali bilaterali e multilaterali con organismi aerospaziali esteri, nel quadro del coordinamento delle linee di politica estera assicurate dal Ministero degli Affari Esteri; supporto nella rappresentanza dell’Agenzia nelle sedi internazionali opportune e nelle sedi nazionali ove avviene il coordinamento delle attività internazionali, con i Ministeri e i Dicasteri interessati; cura dei rapporti con le Missioni diplomatiche italiane all’estero ed estere in Italia, in particolare con la rete degli addetti scientifici e con il personale ASI presso le ambasciate italiane”;
l’attività prevista per il codice posizione D3 risultava essere “analisi di contesto delle attività dell’Ente, estesa al settore industriale, per la determinazione e predisposizione delle misure tecniche, tecnologiche, organizzative e gestionali da adottare per il contrasto alle tipologie di rischio connesse all’attività del settore, anche finalizzata alla segretazione di affidamenti di attività; fornitura di supporto alle Unità dell’ASI in materia di sicurezza dei dati e delle informazioni; partecipazione ai comitati nazionali e internazionali che trattano le tematiche di competenza”;
l’attività prevista per il codice posizione D4 risultava essere “elaborazione e aggiornamento del piano dei rischi programmatici, tecnologici e finanziari dei programmi istituzionali di Agenzia e assessment istituzionale di quelli dei programmi ESA; coordinamento dell’applicazione delle normative spaziali nazionali e internazionali ai programmi di Agenzia; presidio delle attività di Product Assurance dei programmi istituzionali; rappresentanza ai Board dell’ESA e alle iniziative internazionali con altre agenzie spaziali, nell’ambito di afferenza”;
considerato che, per quanto risulta:
per la posizione D3, veniva indicato quale requisito specifico la cittadinanza italiana. Venivano altresì richiesti i seguenti requisiti: diploma di laurea (vecchio ordinamento) conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al decreto ministeriale n. 509 del 1999, in Ingegneria, tutte le classi, o in Scienze politiche (o equipollenti), ovvero le classi di laurea specialistica o magistrale a cui i predetti specificati diplomi di laurea (equipollenze escluse) sono stati equiparati secondo il decreto interministeriale 9 luglio 2009 ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi; almeno 12 anni di specifica esperienza professionale nello svolgimento in piena autonomia di funzioni di progettazione, di elaborazione e di gestione correlate ad attività tecnologiche e professionali di particolare complessità o di coordinamento e di direzione di servizi e di strutture tecnico-scientifiche complesse di rilevante interesse e dimensione; ampia e documentata esperienza di almeno 6 anni, maturata presso pubbliche amministrazioni, nella gestione di programmi spaziali di natura duale e nella rappresentanza presso organismi nazionali ed internazionali per le attività di sicurezza; conoscenza della suite Microsoft Office o sistemi equivalenti; ottima conoscenza della lingua inglese;
per la posizione D4 venivano indicati quali requisiti specifici: diploma di laurea (vecchio ordinamento) conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al decreto ministeriale n. 509 del 1999, in Ingegneria aerospaziale o in Scienze politiche (o equipollenti), ovvero le classi di laurea specialistica o magistrale a cui i predetti specificati diplomi di laurea (equipollenze escluse) sono stati equiparati secondo il decreto interministeriale 9 luglio 2009 ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi; almeno 12 anni di specifica esperienza professionale nello svolgimento in piena autonomia di funzioni di progettazione, di elaborazione e di gestione correlate ad attività tecnologiche e professionali di particolare complessità o di coordinamento e di direzione di servizi e di strutture tecnico-scientifiche complesse di rilevante interesse e dimensione; ampia e documentata esperienza di almeno 6 anni, maturata presso pubbliche amministrazioni, nella negoziazione e gestione di programmi svolti in coordinamento con agenzie spaziali nazionali e internazionali e nella rappresentanza presso organismi e organizzazioni intergovernative per la gestione di programmi spaziali; conoscenza della suite Microsoft Office o sistemi equivalenti; ottima conoscenza della lingua inglese;
a parere degli interroganti, dall’incrocio tra l’attività da svolgere e il titolo richiesto per le posizioni DT3 e DT4 appare evidente, e assolutamente incomprensibile se non per ragioni eminentemente personalistiche e di favore, che per la posizione DT3 siano state richieste lauree che paiono in alternativa tra di loro quali “Ingegneria, tutte le classi, o in Scienze Politiche (o equipollenti)” per le previste attività a carattere tecnologico complesso; e, di converso, per la posizione DT4 e le relative attività tecnologico complesse sia stata richiesta la laurea “in Ingegneria aerospaziale o in Scienze Politiche (o equipollenti)”;
considerato che, a quanto risulta:
con apposito decreto del direttore generale ASI del 16 gennaio 2018 veniva nominata la commissione relativa alla posizione DT1, composta da: Maria Siclari, direttore generale dell’Istituto nazionale di geofisica e di vulcanologia (INGV) in qualità di presidente; Pierpaolo Orrico, dirigente amministrativo del Consiglio nazionale delle ricerche, in qualità di componente; Raffaele Di Trani, dirigente amministrativo Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in qualità di componente; Daniela Campisi, funzionario di amministrazione ASI, in qualità di segretario;
a quanto risulta agli interroganti, la dottoressa Siclari, presidente della commissione esaminatrice della posizione DT1 (avente, tra le attività previste, l’assistenza nella gestione delle partecipazioni in società, enti, consorzi, fondazioni e altre forme partecipative), riveste i seguenti ulteriori ruoli: presidente del collegio sindacale di una società partecipata da ASI (ricevendo all’uopo un corrispettivo) e direttore generale dell’INGV. Di converso, la dottoressa Anna Sirica, attualmente direttore generale ASI, riveste il ruolo di componente dell’organismo indipendente di valutazione dell’INGV, giusta delibera dell’Istituto n. 445 del 27 settembre 2017;
tali ultime nomine si verificavano nell’ultimo semestre del 2017, parallelamente alle procedure di espletamento del bando n. 16 del 2017;
considerato, inoltre, che, sempre per quanto risulta:
per la posizione D2, secondo quanto disposto dal decreto del direttore generale ASI del 18 gennaio 2018, i componenti della commissione esaminatrice risultavano essere: Francesco Munari, professore ordinario dell’università degli studi di Genova, in qualità di presidente; Marco Pedrazzi, professore ordinario dell’università degli studi di Milano, in qualità di componente; Alessandra Pastorelli, consigliere legale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, in qualità di componente; Daniela Leprini, funzionario di amministrazione ASI, in qualità di segretario;
per la posizione D3, secondo quanto disposto dal decreto del direttore generale ASI del 16 gennaio 2018, i componenti della commissione esaminatrice risultavano essere: Elena Sciso, professore ordinario dell’università Guido Carli LUISS, in qualità di presidente; Nicola Blefari Melazzi, professore ordinario dell’università di Tor Vergata, in qualità di componente; Aniello Violetti, tenente colonnello dello Stato maggiore dell’Aeronautica, in qualità di componente; Dina Di Clemente, funzionario di amministrazione ASI, in qualità di segretario;
per la posizione D4, secondo quanto disposto dal decreto del direttore generale ASI del 15 dicembre 2017, i componenti della commissione esaminatrice risultavano essere: Elena Sciso, professore ordinario della LUISS, in qualità di presidente; Anastasia Pesce, head ESCC components standardisation and qualification section ESA, in qualità di componente; Piero Massidoro, già chief technical officer di Thales Alenia space Italia, in qualità di componente; Paola Caporossi, funzionario di amministrazione ASI, in qualità di segretario;
con decreto del direttore generale ASI del 15 febbraio 2018, la commissione esaminatrice del codice posizione DT2 subiva una modifica con riferimento al componente segretario. Tale ruolo, dunque, veniva ricoperto da Donatella Marcucci, tecnologo ASI, a causa della “sopravvenuta impossibilità della dr.ssa Daniela Leprini di portare avanti l’incarico”;
successivamente, con decreto del direttore generale ASI del 26 marzo 2018, anche la commissione esaminatrice del codice posizione DT4 subiva una modifica. Nel ruolo di presidente, dunque, Elena Sciso per “sopravvenuta impossibilità a portare avanti l’incarico conferito” veniva sostituita da Ciro Valentino, già presidente di sezione della Corte dei conti;
con decreto del direttore generale ASI del 28 marzo 2018, «preso atto della non disponibilità di sostituti di genere femminile della (…) prof.ssa Sciso, rilevata a seguito di verifiche effettuate sulle personalità riconosciute quali esperti nel settore cui si riferisce il profilo richiesto dal bando in oggetto e identificato con il codice DT3, nonché tenendo conto delle tempistiche necessarie per la finalizzazione della procedura concorsuale in argomento e finanche di quanto disposto dall’art. 4, comma 2, del bando, relativamente alla composizione delle Commissioni esaminatrici: “Ciascuna Commissione è costituita in maggioranza da componenti esterni ed è presieduta, da un Consigliere di Stato o da un magistrato, da un Avvocato dello Stato di corrispondente qualifica, da un dirigente generale, da un direttore generale di ente pubblico di ricerca, da un dirigente tecnologo ovvero da un professore universitario ordinario”», la presidente di commissione Elena Sciso veniva sostituita, per “sopravvenuta impossibilità di portare avanti l’incarico conferito”, da Tommaso Cottone, già consigliere della Corte dei conti;
con decreto del direttore generale ASI del 12 aprile 2018, la commissione esaminatrice relativa al codice posizione DT1 subiva una modifica: la presidente Siclari, per sopravvenuta impossibilità di portare avanti l’incarico conferito, veniva sostituita da Lucrezia Fiandaca, avvocato di Stato;
con decreto del direttore generale ASI del 13 aprile 2018, “vista la necessità di nominare un segretario supplente, per eventuale impedimento da parte del Segretario a presiedere una o più riunioni della Commissione o impossibilità di portare avanti l’incarico conferito”, la commissione esaminatrice relativa al codice posizione DT4 veniva integrata con la presenza di Ginevra Evangelista, funzionario di amministrazione ASI;
con decreto del direttore generale ASI del 22 maggio 2018, interveniva la seconda modifica della commissione esaminatrice in riferimento al codice posizione DT4. Il presidente della commissione, dottor Valentino, rassegnava le dimissioni e veniva sostituito da Giancarlo Prati, già professore ordinario dell’università Sant’Anna di Pisa. Nel medesimo decreto veniva altresì evidenziata la “necessità di aumentare l’impegno di spesa assunto (…) tenendo conto del rimborso di spese di missione che saranno sostenute” dal nuovo presidente “per la partecipazione alle riunioni della Commissione, stimate in n. 4 incontri”. L’onere veniva stimato nella somma di 3.200 euro;
con decreto del direttore generale ASI del 4 giugno 2018, interveniva la seconda modifica della commissione esaminatrice in riferimento al codice posizione DT3. A seguito di espresse dimissioni dall’incarico, il presidente di commissione Tommaso Cottone veniva sostituito da Lucrezia Fiandaca, avvocato di Stato,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto evidenziato;
se non ritenga opportuno indagare circa la presenza di eventuali ostacoli alla prescritta garanzia di imparzialità, economicità e celerità di espletamento dei concorsi pubblici nonché la presenza di conflitti di interesse in capo ai presidenti, componenti e segretari delle commissioni esaminatrici indicate, anche in ragione degli incarichi svolti e dei ruoli ricoperti;
se, con espresso riguardo alle intervenute modifiche dei soggetti facenti parte delle commissioni esaminatrici, non reputi doveroso chiarire la totale assenza di inutili aggravi economici ricadenti sulla collettività nonché di avvantaggiamenti personalistici e di favore;
se non valuti necessario verificare l’eventuale sussistenza o segnalazione di anomalie da parte delle preposte autorità nonché da parte degli organi statali interni aventi funzioni giurisdizionali, amministrative, di controllo e di vigilanza, specie in materia fiscale.
(4-00245)
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La riconferma di Roberto Battiston a Presidente dell’ASI continua ad essere oggetto di interrogazioni parlamentari da parte della maggioranza di governo.

 Dopo l’atto ispettivoi parlamentare di alcuni giorni fa da parte dell’on Ruocco di cui abbiamo dato pubblitò, ecco un’altra dura interrogazione riguardante non solo la riconfermadi Roberto Battisto a Presidente dell’ASI, ma anche la in ASI in base ad una convenzione tra l’ASI e L’università di Trento di cui Battiston è docente.:

CASTALDI, LANZI, PARAGONE, GIROTTO, ANASTASI, VACCARO, CROATTI, PUGLIAAl Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

con delibera del senato accademico dell’università degli studi di Trento del 21 settembre 2016 veniva nominato quale “professore con doppia appartenenza” in uscita presso l’Agenzia spaziale italiana (ASI) Roberto Battiston, professore di prima fascia presso l’ateneo. Nella medesima delibera, veniva approvato lo schema di convenzione allegato, nel quale venivano specificati gli obiettivi, le modalità, i tempi di coinvolgimento e l’impegno richiesto, nonché i risultati attesi dalla collaborazione;
nello specifico, lo schema di convenzione all’articolo 1 dispone che “il Prof. Roberto Battiston (…) svolga attività di ricerca presso le strutture scientifiche dell’ASI, secondo quanto previsto dal D.M. 27 novembre 2012 n. 24786″. All’art. 4, è statuito che: “l’attività di ricerca svolta dal docente dell’Università degli Studi di Trento (…) sarà valutata dall’Ente di destinazione sulla base delle regole applicate presso lo stesso Ente”. L’art. 7, in tema di ripartizione degli oneri stipendiali, stabilisce che: “gli oneri stipendiali del prof. Roberto Battiston sono a carico dell’ASI. (…) La spesa complessiva annua sostenuta per il trattamento economico del docente è pari a € 135.932,00. Pertanto, tale cifra dovrà essere trasferita dall’ASI annualmente all’Università degli Studi di Trento”. L’art. 10 stabilisce che “la presente convenzione decorre dalla data di sottoscrizione e si conclude il 16.05.2018″;
nella seduta n. 8/2018 del 16 maggio 2018 il consiglio di amministrazione dell’ASI adottava, tra i diversi provvedimenti, anche la convenzione tra l’Agenzia e l’università di Trento ai sensi del decreto ministeriale n. 24786 del 27 novembre 2012; veniva, dunque, prorogata la convenzione in scadenza;
in data 1° febbraio 2018, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca rendeva noto l’avviso di chiamata pubblica alla candidatura per presidente e componente del consiglio di amministrazione di ASI e INRIM (Istituto nazionale di ricerca metrologica). Quanto ai tempi, veniva specificato che: “le domande, corredate del relativo curriculum vitae, dovranno essere spedite mediante posta certificata all’indirizzo specificato entro le ore 24 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul sito del MIUR. Qualora il termine di presentazione utile della domanda cada in giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno non festivo successivo”;
con comunicato del Ministero del 9 maggio 2018, veniva resa nota la conferma, mediante apposito decreto firmato dal Ministro pro tempore Fedeli, di Roberto Battiston quale presidente dell’ASI. Veniva inoltre precisato che “il primo febbraio scorso, in vista della scadenza del precedente mandato dell’attuale Presidente dell’ASI (prevista per il 16 maggio 2018), l’apposito Comitato di selezione ha pubblicato l’avviso di chiamata pubblica alla candidatura per la Presidenza dell’Agenzia spaziale. Il bando scadeva lo scorso 5 marzo. Il Comitato, come da decreto di istituzione, ha compiuto la propria valutazione sulle candidature pervenute garantendo prioritariamente che il profilo dei candidati rispondesse ad elevata qualificazione tecnico-scientifica, comprovata da particolari competenze professionali, acquisite anche in ambito internazionale. Il Comitato ha terminato i propri lavori il 18 aprile scorso e ha trasmesso gli atti relativi alla procedura di selezione, inclusa la rosa di candidati selezionati con le rispettive valutazioni. Il Comitato ha effettuato la valutazione delle competenze scientifiche e dell’esperienza gestionale dei candidati”;
inoltre, in data 23 gennaio 2018, Battiston rilasciava all’ASI dichiarazione ex art. 20 del decreto legislativo n. 39 del 2013 ove dichiarava di non trovarsi in nessuna delle cause di incompatibilità previste e di non ricoprire ulteriori incarichi,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto evidenziato;
se ritenga doveroso assumere informazioni circa i fatti esposti e se reputi che le circostanze comportino eventuali conflitti di interesse e irregolarità;
se ritenga necessario avviare opportune iniziative di competenza, viste anche le responsabilità di vigilanza, sovrintendenza e controllo delle attività dell’ente in capo al presidente dell’Agenzia spaziale italiana.

(4-00244)-

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Palazzo Chigi: attesa per la definizione di posizione chiave per il coordinamento spaziale.

Si attendono decisioni importanti per l’organizzazione delle astività spaziali che , in conformità alla recente legge approvata nel settore, prevedono anzitutto la nomina di un sottosegretario per lo Spazio incardinatpo presso la Presidenza del Consiglio.
A Palazzo Chigi vi è anche l’Ufficio assiste il Presidente del Consiglio nel coordinamento interministeriale e nelle relazioni con Enti e Organismi, nazionali e internazionali, in materia di difesa e sicurezza nazionale, gestione delle crisi, protezione cibernetica e sicurezza informatica, politica spaziale, esercizio dei poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni e infrastrutture critiche.
Questo ufficio, come riportato testualmente nel sito di Palazzo Chigi cura in particolare tra l’altro per quanto riguarda il settore specifico spaziale
  le attività relative all’Autorità nazionale responsabile per il Galileo Public Regulated System (P.R.S.), secondo la decisione n. 1104/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio tra le quali il rilascio delle autorizzazioni per lo sviluppo e la fabbricazione di ricevitori PRS e moduli di sicurezza e la gestione dei diritti di accesso al servizio criptato PRS; cura gli affari di interesse della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativi agli aspetti militari, compresi quelli industriali, connessi all’appartenenza dell’Italia alle organizzazioni internazionali; fornisce supporto all’Autorità politica nello sviluppo di tematiche afferenti all’esportazione, importazione e transito di prodotti per la Difesa; coordina la “Cabina di Regia per la politica spaziale nazionale” e le attività tese a promuovere lo sviluppo di tecnologie abilitanti in campo duale (civile/militare)  e cosi di seguito.
Ebbene, non si può escludere che in questo ambito  siano ridefinite alcune posizioni chiave.
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Il summit spaziale di Vienna.

Si dà notizia che si  è aperto a Vienna il 1° Summit Mondiale dello Spazio delle Nazioni Unite del XXI secolo: UNISPACE + 50, evento promosso e coordinato dall’UNOOSA (United Nations Office for Outer Space Affairs) per celebrare nel 2018 il 50° anniversario della prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’esplorazione e l’uso pacifico dello spazio.
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Cambio al vertice del Cluster tecnologico nazionale ( Ctna): Primazia di Leonardo?

Abbiamo già dato informazione qualche giorno fa del fatto che la presidenza Cluster tecnologico nazionale aerospazio (Ctna), sia stato affidato ad una rappresentante della società Leonardo.
Ma coa è il Ctna?
Si tratta  un’associazione fondata dalla iniziativa dei seguenti soci:

  • DAC Distretto Aerospaziale della Campania
  • Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio
  • Distretto Aerospaziale Lombardo
  • Comitato Distretto Aerospaziale Piemonte
  • Distretto Aerospaziale Pugliese
  • Agenzia Spaziale Italiana (ASI)
  • Avio Aero
  • Finmeccanica

Ebbene il subentro come Presidente del Cluster di una nmanager di Leonardo ad un professore universitario potrebbe essere indicativo di una primazia di una società industriale nella fattispecie Leonardo rispetto agli altri soci.

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In crescita esponenziale le segnalazioni di whistleblowing inviate all’ANAC. Il primo caso si ebbe in ASI nel 2014.

Sono in crescita le segnalazioni whistleblowing inviate all’Anac, ossia le ‘soffiate’ dei dipendenti relative a possibili irregolarità, illeciti o condotte corruttive
 Dai 16 protocolli aperti nel 2014 che generarono l’apertura di 3 fascicoli, si è passati a 200 protocolli nel 2015 con 125 fascicoli; 252 protocolli nel 2016 con 174 fascicoli e 893 protocolli nel 2016 e 364 fascicoli. A febbraio e marzo 2018 sono pervenute 113 segnalazioni su piattaforma informatica, che garantisce il trasferimento di dati in maniera riservata.
Per quanto riguarda la provenienza, da Regioni ed enti locali arriva il 39,33% delle segnalazioni; da università, scuole ed istituti di formazione il 21,35%; da aziende sanitarie ed ospedaliere il 13,48%; da società pubbliche il 10,11%; da altre amministrazioni ed enti pubblici il 7,87%. Per quanto riguarda invece il tipo di irregolarità segnalata, il 20,54% è relativo all’adozione di misure discriminatorie da parte dell’amministrazione o dell’ente; il 16,96% incarichi e nomine illegittime; il 15,18% corruzione e cattiva amministrazione, abuso di potere; ancora il 15,18% appalti illegittimi; il 9,82% concorsi illegittimi; l’8,04% conflitto di interessi; il 6,25% cattiva gestione delle risorse pubbliche e danno erariale; il 5,36% mancata attuazione della disciplina anticorruzione; il 2,68% assenza di procedure per l’inoltro e la gestione delle segnalazioni o adozione di procedure non conformi.Questo è il quadro complessivo delle segnalazioni ed a taleproposito si ricorda che il tutto ha avuto origine con l’interrogazione parlamentare presentata nel 2014 da parte dell’onorevole Francesca Businarolo sul caso del whistleblower dell’Agenzia Spaziale Italiana minacciato dal Presidente ASI dell’epoca, come è riportato nell’interrogazione stessa. Ora è in vigore finalmente una legge la cui importanza è stata richiamata dal Premier Conte nelle sue dichiarazioni programmatiche.
E in ASI vi sono ancora segnalazioni su violazioni di legge?
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La voce di Stephen Hawking nello spazio.

 Le ceneri dello scienziato britannico sono state sepolte accanto a Isaac Newton e Charles Darwin, nell’abbazia di Westminster.
Un messaggio di pace e speranza di Stephen Hawking in concomitanza  è stato diffuso nello spazio attraverso l’antenna Cerebros dell’(Esa) in Spagna.
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Il dipartimento di economia della Statale di Milano studia le implicazioni economiche dello spazio.

Alla Statale di Milano è affidato dall’ASI lo studio dell’impatto delle politiche pubbliche nel
settore spaziale
Se ne interessa in particolare ill team di ricerca, guidato da Massimo Florio del dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi.
Questo non  è il primo studio commesso dall’ASI nel corso degli anni a vari gruppi di ricerca del settore socio-economico.
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Il bubbone dei concorsi pubblici diventa sempre più preoccupante: se ne interessa anche Cantone.

Nel convegno di Palermo su Università e Ricerca oggi  uno dei temi scottanti è quello della trasparenza e delle selezioni concorsuali.
A tale proposito  riproponiamo il nostro articolo del  27 settembre 2017   perchè il tema è sempre attuale.
.Concorsi a fotografia, truccati e per favorire qualcuno sono all’ordine del giorno nelle Università e negli Enti di ricerca.
Molto preoccupata è l’intervista di Cantone rilasciata già qualche anno fa  ad un organo nazionale di stampa.
All’Anac da lui presieduto continuano ad arrivare denunce che sovente vengono girate alle Procure di competenza
Sono segnalati soprattutto “conflitti di interesse che interverrebbero nelle scelte, nei giudizi, nelle promozioni”
Rispolveriamo alla nostra memoria cosa sia un conflitto di interessi.
Si tratta di una” condizione che si verifica quando viene affidata un’alta responsabilità decisionale a un soggetto che abbia interessi personali o professionali in contrasto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno a causa degli interessi in causa.”
Potrebbero rientrarvi  ad esempio  casi palesi  relativi a commissioni di concorso, gruppi di lavoro per finanziamenti ai programmi, responsabilità di coordinamento nonchè convenzioni quadro con Università di provenienza.
Eì corretto ad esempio che entrino nelle commissioni selezionatrici dipendenti dell’Ente che potrebbero giudicare in modo parziale dei colleghi candidati ai concorsi, oppure docenti universitari fruitori di finanziamenti nelle loro attività di ricerca?
 Ne sono esenti gli Enti pubblici e  ad esempio  l’ASI?
 E’ una questione il cui giudizio non spetta a noi,ma agli organi di controllo preposti.
Moltissime in merito sono le interrogazioni parlamentari proposte anche recentemente che comunque servono a porre il problema, ma non a risolverlo.
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CODIGER: la ricerca e la pubblica Amministrazione.

Si apprende che si terrà di nuovo a L’Aquila la terza edizione delle “Giornate Formative CODIGER” dedicata al tema “La ricerca e la Pubblica Amministrazione”.
E’ organizzata dalla Conferenza Permanente dei Direttori Generali degli Enti Pubblici di Ricerca Italiani (CODIGER),  con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana, del GSSI e dell’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
La segreteria generale del CODIGER è affidata ad Anna Sirica ( Direttore Generale dell’ASI).
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