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Piena crisi nel settore enologico per il coronavirus:viene rimandata anche Vinitaly alla fiera di Verona.

Si apprende che il famoso Vinitaly, evento importantissimo nel settore dell’enologia incardinato nell’ambito della Fiera di Verona è rimandato di alcuni mesi e per l’esattezza a giugno 2020

Per completezza di informazione si segnala che fa parte della giuria anche Massimo Claudio Comparini sommelier e scrittore con oltre 25 anni di esperienza nel mondo del vino.

E’ una mera curiosità.

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Assalti francesi alle industrie spaziali? Il pericolo è reale.Combattiamolo anzitutto con la scelta ai vertici di personalità affrancate da influenze esterne.

Lo stiamo scrivendo da tempo. E’ un momento molto difficile per le industrie italiane che, in un momento di debolezza come quello che stiamo attraversando provocato dalla pandemia. possono essete facile preda da parte di realtà industriali straniere.
Le industrie nazionali ed in primis quelle a tecnologia avanzata vanno tutelate dal Governo.
Risuona da tempo su questo scottante argomento Enrico Ferrone dalle pagine de L’Indro.
L’autore in questione esorta  esplicitamente  a fermare la  caccia grossa da parte di Parigi.
Noi ribadiamo : il pericolo è reale ed incombente.
Ed … intanto noi italiani dovremmo anzitutto scegliere nuove posizioni ai Vertici veramente affrancate da influenze francesi.
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Olanda, nettamente contraria all’emissione di coronabond, non aiuta certo l’Italia . Ed intanto molte aziende italiane trasferiscono la propria sede legale nei Paesi Bassi.

Si fa sempre più rovente la polemica  in Europa sui coronabond.

Sono contrari  Germania e soprattutto l’Olanda la cui posizione in questi ultimi giorni non si è per nulla alleggerita.

A nulla sembra valere lo sforzo portato avanti dal premier Conte  che ha rilasciato  proprio recentemente un’intervista al giornale De Telegraaf in cui ha giudicato incomprensibile l’atteggiamento dell’Olanda.

Ed intanto  non è certo confortante il fatto che moltissimi raggruppamenti industriali italiani abbiamo ormai da tempo trasferito le proprie sedi legali e/o fiscali proprio in Olanda.

Ecco un nutrito elenco a cui si è aggiunta Mediaset.

Che bella coerenza!

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Cdp Venture Capital investe nello spazio.

Il Consiglio di amministrazione di Cdp (Cassa depositi e prestiti) Venture Capital – società posseduta al 70% da Cdp Equity e al 30% da Invitalia,  ha deciso di investire attraverso il proprio VentureItaly, fino a 21 milioni di euro in Primo Space Fund

Si tratta del  primo fondo italiano dedicato agli  investimenti in startup impegnate nell’ambito delle tecnologie aerospaziali.

Primo Space Fund punta a una raccolta di 80 milioni, che investirà in prima battuta solo in Italia.

 A supporto del progetto c’è European Investent Fund.

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Il nuovo Amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia: dentro la notizia.

Abbiamo dato notizia della nomina di Massimo Comparini ad amministratore delegato di Thales Alenia Space  Italia immediatamente dopo l’annuncio ufficiale.

Qualche commento:

Non vi è dubbio che la nomina rappresenti  un vero balzo in avanti perché certamente non vi è confronto tra Amministratore delegato di e-Geos piccola società controllata da ASI e Telespazio  e quello della Thales Alenia  Space  Italia

Non vi è dubbio  che la nomina, improvvisa per certi versi proprio nel pieno della pandemia da Covid. 19, sia stata concordata anche con il COMINT e con l’ufficio di coordinamento che vigila  ormai da più di un anno su tutto il settore aerospaziale.

La  nomina  è così  importante che avrà avuto con qualche probabilità anche il  vaglio ufficioso anche  dei Partiti politici impegnati nel settore aerospaziale.

Un’eco positiva si riscontra sulla Verità (molto vicina alla Lega) che pone in evidenza  come il neonominato “sia in grado di rappresentare bene gli interessi tricolore di fronte alla scalata di Parigi”

A prescindere  comunque dalla dietrologia, speriamo che il nuovo Amministratore delegato abbia le spalle forti per affrontare un futuro lastricato di difficoltà dove incombono  peraltro appetiti da parte dei partner straniere ed in particolare della Francia?

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Le nuove nomine all’ANVUR: soltanto il primo aprile u.s richiesto il parere del Senato sulle nomine.

Dal verbale della riunione del primo aprile  u.s.:
“Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 9 marzo 2020, ha trasmesso – per l’acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell’articolo 2, comma 140, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 – le proposte di nomina a componenti del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR):
della professoressa Alessandra Celletti (n. 45);
della professoressa Marilena Maniaci (n. 46);
del professor Menico Rizzi (n. 47);
e del professor Massimo Tronci (n. 48).
Ai sensi della predetta disposizione e dell’articolo 139-bis del Regolamento, le proposte di nomina sono deferite alla 7ª Commissione permanente, che esprimerà i pareri entro il termine del 21 aprile 2020.”
Quanto sopra ha interesse anche per l’Agenzia Spaziale Italiana in quanto la prof.ssa Alessandra Celletti è componente del Consiglio d’amministrazione.
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Il ruolo dell’Italia nello spazio nel numero di marzo del mensile Platinum.

Si propone ai lettori il numero di Marzo della rivista Platinum  ( imprese e protagonisti).

 Molto interessante è la lettura alla sezione ” ricerca ed innovazione”incentrata sul dell’Italia nello Spazio  illustrato dall’Ammiraglio Carlo Massagli, consigliere  Militare del Presidente del Consiglio e Segretario del Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e all’Aerospazio.

Si fa riferimento  in particolare ai programmi sottoscritti dall’Italia all’ultima conferenza Ministeriale dell’ESA dove il nostro Paese ha rafforzato la sua partecipazione diventando il secondo contributore.

Qualche nostra domanda (speriamo non peregrina ) : a distanza di alcuni mesi dall’esito della riunione di novembre scorso: la partecipazione italiana all’ESA resterà immutata o subirà variazioni nel futuro, in considerazione anche dei terribili eventi che attanagliano purtroppo l’Italia, l ‘Europa ed il mondo intero? Ed ancora quale sarà il futuro dell’ASI il cui ruolo appare sostanzialmente impallidito nel contesto della legge 7/2018?

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Il supercomputer dell’ENEA in funzione per combattere il coronavirus.

Si apprende dalla stampa nazionale che uno dei supercomputer più potenti d’Italia sarà a disposizione della ricerca scientifica pubblica e privata impegnata contro il Coronavirus.

Si tratta dell’infrastruttura CRESCO6, operativa presso il Centro Enea di Portici,  in grado di effettuare fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo.

A oggi è già a disposizione del team di ricercatori dell’Università di Firenze,

che sta lavorando a un processo per bloccare alla radice il meccanismo di replicazione del Covid-19 e, quindi, lo sviluppo del virus.

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Coronavirus:la crisi delle industrie aerospaziali francesi.

Come è riportato dal quotidiano “La Tribune” la crisi sanitaria provocata dal coronavirus ha duramente colpito i settori dell’aeronautica e della difesa francesi e mondiali.

Eric Trappier, presidente di Dassault e del Gruppo delle industrie francesi aeronautiche e spaziali (Gifas), ha deciso di riunire ogni settimana i dirigenti delle principali aziende per fare il punto della situazione. Safran ha annullato il versamento dei dividendi del 2019 agli azionisti che avrebbe dovuto raggiungere il miliardo di euro.

Airbus, invece, ha chiuso  gli stabilimenti in Spagna, lasciando in attività solamente i settori essenziali, come quelli riguardanti gli aerei commerciali, gli elicotteri, la difesa e lo spazio.

 Sempre nel settore della difesa, è stato annullato Euosatory, il salone che si tiene ogni due anni al parco delle esposizioni di Villepinte, a nord di Parigi.

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La pandemia un USA non risparmia neanche le industrie aerospaziali: alcune falliscono.

OneWeb, come abbiamo riferito già qualche  fa,  ha dichiarato la bancarotta dopo che i tentativi di ottenere nuovi finanziamenti, inclusi anche quelli provenienti dal maggiore investitore già esistente Softbank , sono falliti.

OneWeb, fondata nel 2012 come WorldVu Satellites, stava  cercando di ultimare una costellazione di satelliti atti a fornire connessione Internet a banda larga che operi in orbita bassa terrestre (LEO), fornendo un servizio a basso costo per gli utenti a terra e con una copertura in grado di raggiungere anche aree remote del pianeta-ONEWEB  purtroppo non è la sola.

Infatti è in fallimento anche Bigelow Aerospace, la società fondata oltre due decenni fa per sviluppare habitat spaziali commerciali.La società ha licenziato tutti i suoi dipendenti il 23 marzo scorso. a causa  del colpo di grazia datole dal coronavirus.

Bigelow Aerospace è stata fondata nel 1999 da Robert Bigelow, investendo la fortuna guadagnata nel settore immobiliare per sviluppare innovativi moduli per stazioni spaziali commerciali.

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