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Ancora forte polemica sulla situazione gestionale dell’INGV. Un’ interrogazione parlamentare al Senato.

Non si sopisce la tensione sull’istituto nazionale  di sismologia e vulcanologia, ingenerata
anche dalla vicenda delle dimissioni della direttrice del dipartimento terremoti dell’ente di via di Vigna Murata ,
E’ stata presentata infatti un atto ispettivo parlamentare da parte di senatori della maggioranza di governo.
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Respinte a Montecitorio le dimissioni del deputato Crosetto che resta anche Presidente dell’AIAD.

L’aula di Montecitorio ha respinto le dimissioni presentate dal deputato di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto con 285 voti contrari, 187 a favore e un astenuto.
Crosetto  aveva ribadito in aula, prima del voto, le dimissioni sottolineando che “pur non essendovi incompatibilità con incarichi associativi (è presidente della Federazione delle aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza), si trattava di un passo che riteneva necessario allo scopo di non dare adito ad alcuna riserva sul suo operato.”
Dunque non vi sono incompatibilità tra la carica di deputato e quella di ptresidente dell’Associazione industrie aerospaziali ( AIAD).
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Il CIRA accoglie una delegazione del Movimento Cinque Stelle.

 

In questi giorni  vi è stata una grande eco nei media della relazione della Corte dei Conti sulle attività del CIRA: relazione che critica in modo severo e circostanziato la gestione del centro di Capua.
Si apprende intanto dal sito internet del CIRA che una delegazione del Movimento 5 Stelle guidata dal Sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo  è stata oggi in visita al CIRA.

All’incontro hanno preso parte anche il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, e il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto

.”Nel corso dell’incontro, come è specificato dal CIRA,, “il Presidente del CIRA, Paolo Annunziato e i vertici aziendali, hanno presentato i programmi che fanno parte del nuovo PRORA (Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali), per i quali il CIRA ha già ottenuto, per gli aspetti tecnico-scientifici, il parere favorevole del Panel degli Esperti ed è ora in attesa del Decreto da parte del MIUR e del MEF per il perfezionamento dell’approvazione.In considerazione dell’impegno e dell’interesse istituzionali di molti dei presenti per le tematiche ambientali, un focus particolare è stato dedicato alle attività che il CIRA sta conducendo nell’ambito del monitoraggio e tutela del territorio anche mediante l’uso dei bio-indicatori le cui risposte agli agenti patogeni consentono di individuare le diverse tipologie di emergenze ambientali.”

Ma insomma il programma PRORA come va?
La domanda è legittima dopo avere letto la relazione della Corte dei Conti.
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Da mesi si è in attesa di un assetto definitivo per l’aerospazio. Quando arriverà?

Nel comitato interministeriale per lo spazio di Palazzo Chigi riunitosi il 17 settembre us, venne condivisa l’opportutà di costituire  una Struttura di coordinamento per le politiche relative allo spazio, all’aerospazio e ai correlati servizi applicativi, che fungerà da organo collegiale per le istruttorie e  organo di coordinamento dell’attuazione delle decisioni assunte in seno al Comitato stesso e, infine, si è condivisa la necessità di definire al più presto gli indirizzi del Governo in materia spaziale e aerospaziale e le priorità su cui il Paese graviterà per sostenere la ricerca, l’innovazione tecnologica e la competitività del settore produttivo nazionale.
Da allora sembra tutto tacere ed anche il Consiglio d’amministrazione dell’ASI è decaduto e così anche il Comitato tecnico scientifico dell’Agenzia Spaziale.
Per quanto ci risulti l’ASI è praticamente non funzionante per assenza di organi direttivi.
Insomma, questa è la nostra opinione, sembra che si fatichi a trovare la quadra da parte del Governo per definire il nuovo corso spaziale.
Tradotto in parole povere potrebbe non essersi  ancora raggiunto il punto di equilibrio tra Lega e Movimento Cinque Stelle nel comparto aerospaziale?
E’ nostro auspicio che lo si  trovi al più presto. Non bisognerà certo aspettare Godot.
Intanto il 25 ottobre si terrà un’importante riunione a Madrid a livello europeo dove l’Italia dovrà dimmostrare di essere coesa e con le idee chiare,
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La recente selezione pubblica del CNR per la nomina del Direttore Generale. Una dura interrogazione parlamentare della maggioranza.

In un atto ispettivo , con riferimento alla nomina del Direttore Generale del CNR rivolto al Mimistro dell’Istruzione, Università e Ricerca  si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se intenda prendere gli opportuni provvedimenti anche censurando il modus operandi del presidente del CNR che, con la nomina del candidato B. a direttore generale pleno iure, avrebbe totalmente stravolto le competenze richieste dall’avviso pubblico e i giudizi espressi dalla commissione valutatrice, vanificandone il lavoro svolto e mortificando, al contempo, tutti i candidati;
se l’aver introdotto ex post, per giustificare la nomina, valutazioni e motivazioni arbitrarie del tutto estranee all’avviso non rappresenti palese violazione dell’art. 97 della Costituzione;
se l’incarico conferito in precedenza di direttore generale ad interim al dottor B. (dirigente di seconda fascia del CNR dal solo 2015, sprovvisto di pregressi incarichi di dirigenza generale) possa essere considerato finalizzato ab initio a giustificarne la nomina a direttore generale;
se non ritenga che la manifestazione d’interesse dei candidati alla selezione pubblica indetta dallo stesso CNR sarebbe stata, di fatto, trasformata in una selezione “riservata” al personale interno al CNR che già rivestiva l’incarico di direttore generale ad interim;
se non ritenga che sarebbe stato opportuno, al fine di assicurare par condicio a tutti i candidati, che il pregresso incarico di direttore generale ad interim fosse stato affidato a personale interno all’ente non partecipante alla selezione per il conferimento dell’incarico pleno iure;
se intenda commissariare il CNR, qualora fosse accertato che l’operato dell’ente per la scelta del direttore generale rappresenti una palese violazione delle regole più elementari di correttezza, trasparenza e buona amministrazione, laddove si premierebbero i partecipanti a una selezione pubblica in modo inversamente proporzionale al loro merito.
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Cooperazione Italia- USA: firmato l’accordo Virgin Galactic e Gruppo Angel di Vito Pertosa.

 Alla presenza  del Governatore della Regione Puglia Emiliano è stato firmato a Washingyon presso ‘ambasciata italiana in USA l’accordo trala Virgin Galactic e la Angel di Vito Pertosa finalizzato all’avvio di voli suborbitali  presso l’aeroporto di Grottaglie di iniziare i voli suborbitali”.
 L’intesa faciliterà lo sviluppo di un polo aerospaziale nell’area di Grottaglie, trasformando la Regione Puglia in uno dei principali centri europei per i trasporti commerciali nello spazio, aggiungendo così un ulteriore importante tassello alla già eccellente cooperazione tra Italia e Usa nel settore.
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Il libro di Malerba, primo astronauta italiano.

Il 17 ottobre verrà presentato a Collegno il libro scritto a quattro mani dal primo astronauta italiano nello spazio Franco Malerba e dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo. “Professione astronauta – La lunga strada per lo spazio”, edito SAGEP
 Si tratta di è un volume che ripercorre le tappe e il percorso vissuto dal protagonista che lo ha condotto fino allo spazio nel 1992. All’incontro parteciperanno i due scrittori Franco Malerba e Antonio Lo Campo, il sindaco Francesco Casciano, il professore del Liceo Curie-Levi Tommaso Marino, il presidente ALTEC Massimo Grimaldi, il responsabile Voli Abitati Thales Alenia Space Roberto Provera.
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La relazione della Corte dei Conti sul CIRA: ne parla anche la stampa nazionale. Reazioni da parte del Ministero Vigilante e del Comitato interministeriale per lo Spazio di Palazzo Chigi?

Ne parla anche ” Il fatto quotidiano “ che titola; La stangata della Corte dei Conti sull’ente: sprechi, nomine opache, ex dirigenti pagati come se fossero in carica e conflitti d’interessi
Ed aggiunge ” sprechi nomine poco trasparenti, poltrone ben pagate e conflitti d’interessi che coinvolgono finanche un ex astronauta e l’Asi l’Agenzia Spaziale italiana, che avrebbe potuto vigilare e che del Cira è socio di maggioranza al 47%”
La situazione si fa sempre più rovente dopo la relazione della magistratura contabile^
Cosa faranno Ministro vigilante e Comitato interministeriale per lo spazio e l’aerospazio?
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Nomine ai vertici della Difesa.

Enzo Vecciarelli diventerebbe  il nuovo capo di Stato maggiore della Difesa.
La carica di Capo di stato Maggiore dell’Aeronautica andrebbe ad Alberto Rosso  , atttuale capo di Gabinetto del Ministero della Difesa nonchè  ex consigliere d’amministrazione dell’ASI.Il tutto dovrà essere ratificato dal Consiglio dei Ministri.
Sono notizie peraltro già anticipate in precedenti articoli dal nostro blog.
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CIRA: il piano triennale 2018-2020 sarebbe stato approvato con il solo voto favorevole dell’ASI principale azionista pubblico.

Qualche altro interessante stralcio della relazione della Corte dei Conti sulle attività del CIRA:

“Nell’Assemblea dei soci del 20 dicembre 2016 è stato approvato il Piano Triennale delle Attività per il triennio 2016-2018.

Nel 2017 il CIRA non ha elaborato alcun Piano triennale.In data 29 marzo 2018 il Consiglio di amministrazione del CIRA ha approvato il Piano triennale 2018-2020, che è stato quindi varato dall’assemblea dei soci del 10 maggio 2018. Tale atto, pur costituendo il fondamentale documento di programmazione strategica del Pro.R.A. per il triennio”, è stato approvato con il voto favorevole, sia in Consiglio di amministrazione che in assemblea, del solo socio pubblico ASI (47 per cento del capitale sociale).

Non può tralasciarsi al riguardo che il Piano Triennale, costituendo il fondamentale documento di “programmazione strategica del Pro.R.A. per il triennio”, dovrebbe essere frutto di massima condivisione tra tutti i soci pubblici, posto che lo statuto del CIRA assegna ai soci pubblici, e non alla sola Agenzia Spaziale Italiana, il controllo della società.”

 Si osserva  altresì nelle note della relazione:
” Più nel dettaglio, nella documentazione prodotta a supporto del Consiglio di amministrazione che ha approvato il Piano Triennale 2018-2020, quanto all’ASI, è stata esibita una corrispondenza e-mail intercorsa poche ore prima della seduta del Consiglio di amministrazione del CIRA del 29 marzo 2018 tra funzionari della Presidenza dell’ASI e la segretaria del Presidente del CIRA in cui, riportandosi “l’estratto del PTA (Piano Triennale delle Attività)2018-2020” dell’Agenzia Spaziale Italiana, si scrive che “nell’ambito delle nuove attività del Programma Pro.R.A. del CIRA in approvazione presso il MIUR (…) si prevede che l’ASI collabori sui seguenti filoni di attività …” che vengono sinteticamente elencate nella e-mail, peraltro senza fare alcuna menzione di alcun contributo finanziario da parte dell’ASI che, per l’appunto, quanto meno stando a tale email, non risulta aver previsto nel suo Piano Triennale delle Attività. E del resto in effetti, non si comprende in base a quale titolo giuridico ASI potrebbe attribuire tout court direttamente al CIRA, nel quale l’Agenzia ha una partecipazione del 47,18 per cento, risorse finanziarie in assenza di una legge autorizzativa di eventuali contributi diretti e nell’assenza della aggiudicazione da parte del CIRA di un bando pubblico per il finanziamento di specifici progetti.
Analoghe osservazioni valgono per la Regione Campania, la quale non risulta avere emanato alcuna legge autorizzativa di finanziamenti diretti al CIRA e della quale infatti, sia pure citata nel Piano Triennale tra le amministrazioni finanziatrici del Pro.R.A., non è stato né esibito né menzionato nella documentazione sulla base della quale il CIRA ha approvato il Piano Triennale alcun atto o documento della Regione Campania.”
Sembrano evincersi dunque  circostanziati profili responsabilità. Ed anche da parte dell’ASI e degli uffici preposti al controllo delle società partecipate?
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