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Anche i satelliti alla ricerca del sommergibile argentino.

Mistero sempre più’ fitto sulla scomparsa del sommergibile argentino.

Tutti gli Staati partecipano ai soccorsi.

Si sono attivati anche gli Stati Uniti con l’intervento della Nasa.e dei suoi satelliti.

 

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Critiche sulla gestione dell’ASI. Vi sarà’ un seguito?

Ancora  un mistero il contenuto della lettera inviata  forma anonima sulle criticità’ della gestione dell’ASI

Sarebbe  stata inviata agli organi di controllo dell’Ente ed in parto are per quanto sia dato sapere a giornali come l’Espresso.Uno dei destinatari sarebbe anche l’ANAC?

‘E’ nostra opinione che le lettere di denuncia dovrebbero essere firmate.

E’ sempre importante che le responsabilità’ siano ben definite.

Cercheremo per quanto ci sia possibile comunque di approfondire la tematica su cui sono necessari chiarimenti.

E’  necessario porre fine all’autoreferenzialita’ che non giova allo sviluppo del settore spaziale.

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Conflitti di interesse: commissioni di collaudo terze nei confronti dei coordinatori dei programmi.

Più volte abbiamo dedicato articoli al’onnipresente problema del conflitto di interesse.
Come è noto si tratta di una” condizione che si verifica quando viene affidata uafferenti aln’alta responsabilità decisionale a un soggetto che abbia interessi personali o professionali in contrasto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno a causa degli interessi in causa”
Potrebbero rientrarvi  ad esempio  casi palesi  relativi a commissioni di concorso, gruppi di lavoro per finanziamenti ai programmi, responsabilità di coordinamento nonchè convenzioni quadro con Università di provenienza.
Vi è un controllo specifico su questi casi negli Enti pubblici di ricerca e nello specifico anche in ASI?
Ad esempio si verifica adeguatamente che non vi siano colleganze tra membri delle Commissioni di collaudo e responsabili dei programmi  afferenti al controllo delle Commissioni stesse?
La questione è tanto più delicata quanto più il programma assuma un ruolo strategico nazionale.
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Cos’è il progetto Mirageo? Quale connessione con Cosmo-Skymed?

Non sapevamo  che da moltissimi anni fossero in corso controversie giudiziarie  tra industrie che sullo sfondo hanno interessato , anche se indirettamente, l’ASI.
Portiamo all’attenzione dei lettori  il seguente articolo diffuso in questi giorni su internet sul Progeto Mirageo
La vicenda non è molto chiara e sarebbe utile saperne qualcosa in più.
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Sono sicuri i viaggi spaziali? Quali sono i rischi per gli astronauti? Un monito ad adottare prudenza prima di finanziare progetti per viaggi di lunga durata?

Le missioni spaziali di lunga durata possono alterare la struttura del cervello umano: le anomalie sarebbero legate all’aumento della pressione intracranica e ai problemi di vista sperimentati da alcuni astronauti.
Emerge da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine dalla neuroradiologa Donna Roberts, della Medical University of South Carolina.
I risultati confermano che nello spazio si verifica un restringimento del solco centrale che nella corteccia cerebrale separa l’area frontale da quella parietale: l’alterazione interessa il 94% degli astronauti delle missioni di lunga durata, contro il 19% di quelli impegnati in voli di breve durata. Le immagini mostrano anche uno spostamento verso l’alto del cervello e un restringimento dello spazio tra la parte superiore del cervello e il cranio.
 Da questo stdio che sembra avere tutti i crismi della scientificità, emerge a nostro avviso come gli astronauti siano sostanzialmente delle cavie.
Sono studi che devono fare riflettere per il futuro in cui si programmano viaggi spaziali di lunga durata, colonizzazioni di Marte e così via.
 Insomma gli astronauti sono delle cavie?
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Giorni decisivi per il progetto di legge spaziale.

Nella settimana in corso la X Commissione  della Camera dei deputati prende in esame il progetto di legge sul riordino spaziale.
Come abbiamo più volte anticipato in precedenti articoli è probabile che nei prossimi giorni l’iniziativa di legge venga approvata definitivamente.
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Preoccupazioni per l’industria della difesa ed aerospaziale nazionale. Sarà sempre meno italiana e più francese?

Si addensano ombre sul futuro dell’industria della difesa e dell’aerospazio nazionale.
Ciè accade  dopo il tonfo in borsa di Leonardo che ha visto bruciare circa 2 miliardi di euro di valore azionario,
Si parla sempre più con insistenza  del possibile inglobamento del colosso italiano dell’industria militare e aerospaziale in un gruppo internazionale a guida della francese Thales.
Si va dunque verso una sempre minore italianità del settore aerospaziale?
Non è un problema soltanto di questi giorni.
Non dimentichiamo che  il primo contraente del mega programmo Cosmo. Skymed in cui i finanziamenti italiani sopno superiori al miliardo di euro vede come primo contraente Thales Alenia Space, specializzata in sistemi per satelliti, in cui Thales la maggioranza col 67% e Leonardo il 33%.
E’ vero anche che Telespazio ha posizioni invertite con Leonardo al 67% e Thales al 33%. Proprio oggi Thales Alenia Space ha siglato il contratto con ArianeGroup, primo contraente per Ariane 6, per la progettazione, lo sviluppo, la qualifica e la produzione del trasmettitore telemetrico del nuovo lanciatore europeo.
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A Osio Sopra si mangia spaziale.

Sabato 18 novembre è previsto una cena in discoteca a Osio Sopra.
Non sarà in assenza di gravità , ma con il cibo degli astronauti.
Si tratta della Space Dinner, esperienza culinaria che vuol avvicinare ogni partecipante alla vita dei cosmonauti durante le missioni spaziali. Il valore nutrizionale del cibo e il suo gusto sono priorità in ogni missione poiché garantiscono il benessere fisico e psicologico. Il menù, di 4 portate, verrà realizzato con l’utilizzo di alcune specialità alimentari prodotte per le missioni Esa (European Space Agency, ovvero Agenzia Spaziale Europea).
Il costo è modico: 50 euro per persona.
Il tutto sarà allietato dalla musica prelantemente spaziale ( suoni e registrazioni provenienti dallo spazio).
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La legge sul whistleblowing è approvata: lo si deve anche ad un dipendente dell’ASI. Intanto in questi giorni circolerebbe sempre in ASI una pesante lettera di critica nei confronti dei Vertici (?)

Un  decisivo passo in avanti nel mondo del lavoro: ieri è stata approvata definitivamente la legge sul Whistlleblowing con il compiacimento del Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone.
Tutto in fondo è incominciato dalla vicenda giudiziaria ancora in corso sull’ex Presidente dell’ASI ( predecessore dell’attuale) che avrebbe minacciato di morte un dipendente, come posto in evidenza il 25 marzo 2014 dall’onorevole Francesca Businarolo prima firmataria della legge link
Lo si deve in senso lato anche ai dipendenti dell’Agenzia Spaziale.
Ed ora? Speriamo che la legge abbia la sua reale efficacia e che il dipendente( pubblico e privato) si senta veramente tutelato e protetto e non rischi ritorsioni ed angherie.
Nel frattempo le cose non sembrano mutate in ASI.
Infatti circola con sempre maggiore insistenza la notizia che vi sia una lettera (?) in cui si denunci in modo circontazioto la gestione dell’ASI.
Nel caso fosse confermato sarebbe un  segno di un rapporto incrinato con i Vertici  (Presidente e Direttore Generale)?
I motivi sarebbero molteplici ed in primis quelli legati alle vicende concorsuali dei dipendenti.
Riprendiamo ovviamente soltanto voci che non ci autorizzano a dire altro.
Vi è anche da dire che ormai siamo alla fine corsa dell’attuale gestione dell’ASI e ben presto si penserà alle nuove nomine, con la complicazione della nuova imminente legge sullo spazio da tempo in gestazione. (quando sarà approvata e come?)
Un consiglio a tutti:
basta con i segreti di Pulcinella, cioè le cose riservate che poi diventano di dominio pubblico.

 

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Presto anche in Italia studi architettonici per la costruzione di tipologie abitative da realizzare su Marte.

In pochi anni nasceranno anche in Italia studi architettonici dedicati allo spazio ed in particolare alla costruzione di colonie abitative su Marte per cui saranno create nuove tecnologie architettoniche adatte alla vita nello spazio.
Il grande impulso al nuovo filone architettonico è dato dal concorso Marstopia  grazie al quale architetti, designer e visionari, professionisti o studenti, sono chiamati a formalizzare nuove visioni per un mondo futuro sul pianeta Marte.
Al progetto vincitore spetta un premio di £2000 e un workshop di 10 giorni a Los Angeles per sviluppare il suo concept con delle agenzie spaziali
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