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Agenzia spaziale: ricerche non solo strettamente spaziali, ma anche su tematiche diversificate come quelle delle pari opportunità.

E’ pubblicata sul sito internet dell’ASI  una selezione per titoli e colloquio per il conferimento di un assegno di ricerca per la durata di tre anni  incentrato sulla seguente tematica:
“definizione di una strategia sostenibile per la valorizzazione e tutela degli sviluppi del comparto spaziale italiano in ambito Space4SDGs. Analisi, studio e definizione delle strategie nazionali nell’ambito delle attività ESA “Diversity & Inclusivness” (D&I). Processo di armonizzazione nazionale nel contesto europeo e internazionale.”
In tale ambito sono oggetto di attenzione  progetti di ricerca diversificatie come” l’ Elaborazione di una strategia nazionale sulle pari opportunità nel campo del progetto ESA, sulla  predisposizione di un piano di azione per federare istituzioni di ricerca, imprese e distretti industriali sulle politiche di sostenibilità ,nonché sull’elaborazione di una proposta di strategia globale nazionale a livello di relazioni con centri scienza, musei ed altre istituzioni – singoli o in network – sia a livello nazionale che europeo – per la promozione dell’attività “.
Il conferimento dell’assegno di ricerca non è stato varato all’avvio del nuovo corso dell’ASI con la Presidenza Saccoccia, in quanto è stato approvato precedentemente  durante la gestione  del Commissario Straordinario.
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La nomina del Capo di Stato Maggiore della Marina.

Si attende entro l’estate l’importantissima nomina del Capo di Stato Maggiore della Marina.
Molti sono i candidati in lizza e tra questi l’ammiraglio Carlo Massagli, consigliere Militare del Premier Conte e segretario del Comitato interministeriale delle attività spaziali
Si tratta di  una nomina molto attesa che vede in gioco anche posizioni diverse nella compagine di Governo.
Nel caso in cui l’ammiraglio Massagli assurgesse alla carica di  Capo di Stato Maggiore della Marina, si aprirebbe la successione alla segreteria del Comint ed all’ufficio spazio della Presidenza, posto divenuto strategico ai sensi della legge 7/2018.
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Anche l’ESA apre ai voli spaziali commerciali.

 

Al pari di quanto sia stato fatt dalla NASA, anche l’ESA mette in campo il programma  commerciale denominato Commercial Space Transportation Services and Support (C-STS).
L’intenzione è quella di offrire a qualunque realtà privata la possibilità di affidarsi alle competenze e alle infrastrutture ESA per raggiungere lo spazio e lì condurre il proprio business. Pensiamo ad esempio ai tanti progetti legati alla messa in orbita di satelliti destinati agli impieghi più disparati  senza dimenticare l’interesse che si sta muovendo nei confronti del turismo spaziale, ormai quasi una realtà.
In tale ambito il Regno Unito ne ha già messo in cantiere uno, il primo del vecchio continente, localizzato in un’area remota della Scozia: verrà utilizzato, tra gli altri, dalla statunitense Lockheed Martin. Altri saranno realizzati successivamente nella Cornovaglia, nella Contea di Argyll e nel Galles.
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Anche l’ESA apre ai voli spaziali commerciali.

Al pari di quanto sia stato fatt dalla NASA, anche l’ESA mette in campo il programma  commerciale denominato Commercial Space Transportation Services and Support (C-STS).
L’intenzione è quella di offrire a qualunque realtà privata la possibilità di affidarsi alle competenze e alle infrastrutture ESA per raggiungere lo spazio e lì condurre il proprio business. Pensiamo ad esempio ai tanti progetti legati alla messa in orbita di satelliti destinati agli impieghi più disparati (anche per fornire servizi di connettività alla Terra), senza dimenticare l’interesse che si sta muovendo nei confronti del turismo spaziale, ormai quasi una realtà.
In tale ambito il Regno Unito ne ha già messo in cantiere uno, il primo del vecchio continente, localizzato in un’area remota della Scozia: verrà utilizzato, tra gli altri, dalla statunitense Lockheed Martin. Altri saranno realizzati successivamente nella Cornovaglia, nella Contea di Argyll e nel Galles.
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Può un consigliere d’amministrazione dell’ASI essere anche consigliere d’amministrazione della società controllata CIRA?

L’ex astronauta Maurizio Cheli ha  da poco ha lasciato l’incarico ( f.f) di Presidente del CIRA per passare il testimone al neonominato presidente del CIRA Giuseppe Morsillo.
Da alcune settimane per designazione del Ministro dello Sviluppo economico è stato nominato dal Ministro Bussetti Consigliere d’amministrazione dell’ASI che è il socio di riferimento del centro italiano aerospaziale.
Sono compatibili le due cariche a norma di legge.?
E’ ancora operativa inoltre l’alleanza siglata, secondo quanto riportato da la Repubblica di qualche tempo fa  “  Altec, società di Thales Alenia Space e Agenzia Spaziale Italiana con sede a Torino acquisendo il 25% di DigiSky, specializzata nello sviluppo di elettronica di bordo per i velivoli di aviazione generale, fondata nel 2007 da Maurizio Cheli e Paolo Pari?
Solleviamo un problema a cui  dovrebbe essere molto sensibile proprio il movimento cinque Stelle che da anni dà battaglia sull’annosa questione dei cumuli di cariche pubbliche.
E  potrebbe essere non il solo caso presente in ASI.
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Donald Trump bacchetta la NASA che dovrebbe concentrarsi su cose più grandi come andare su Marte.

«Per tutti i soldi che spendiamo, la Nasa non dovrebbe parlare di andare sulla Luna, lo abbiamo fatto 50 anni fa». Così si è espresso il tycoon, nei suoi virtuosismi telematici. E dopo quella che qualcuno ha definito una gaffe: «La Nasa dovrebbe concentrarsi su cose più grandi, incluso Marte.

Questa dichiarazione, che ha avuto risonanza in tutto il mondo, è riportata anche nell ‘Articolo de “L’Indro”   scritto da Enrico Ferrone  dal titolo”Luna,Marte : a Trump interessa scienza e armamenti.”

 Il lettore può cogliere i lineamenti essenziali  di una  strategia di Trump incentrata su difesa e scienza.

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Un nuovo gigante aerospaziale: il gruppo Raytheon si fonde con United Technologies.

Il gruppo Raytheon, che produce missili ed equipaggiamento militare, e la United Technologies, specializzata in motori ed elettronica per l’aviazione commerciale, hanno deciso di unire le forze, annunciando una mega fusione che dovrebbe realizzarsi entro la prima metà del 2020.
Nasce  così un nuovo gigante dell’aerospazio e della difesa negli Stati Uniti da 120 miliardi di dollari di capitalizzazione.
 Il valore delle vendite delle due società sarà di circa 74 miliardi di dollari
Il nuovo soggetto industriale prenderà il nome di Raytheon Technologies e diventerà il secondo più grande player del settore negli Usa dietro Boeing.
 Il colosso industriale preoccuperebbe  il presidente Donald Trump perché potrebbe  indebolirsi  il potere di contrattazione che il Pentagono esercita nei confronti dei fornitori.
Prima c’erano una ventina di aziende che vendevano i loro prodotti alla Difesa. Ora non è più così, si sono tutti fusi ed è difficile negoziare.
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Comandi in ASI: oggetto di attenzione da parte sindacale.Qualche anno fa l’Espresso parlò di parentopoli stellare.

Larga eco sta registrando la lettera sindacale da noi posta in evidenza qualche giorno fa in merito a recenti  selezioni  di risorse con contratto di lavoro interinale e/o tramite l’istituto della mobilità tra Pubbliche Amministrazioni disposte da ASI  favore di parenti di personale dipendente dell’ASI nell’ambito dell’ASI.
In ASI non è peraltro la prima volta che ciò accada.
Ne parlò infatti ampiamente già nel 2015 l’Espresso ai tempi della Presidenza Enrico Saggese.
In quell’occasione il noto settimanale pubblicò un ampio articolo  dedicato alla parentopoli stellare e pose in evidenza che all’Asi si guadagna di più rispetto agli altri enti pubblici. Un gettone extra di 600 euro al mese è il vantaggio ottenuto da chi riesce a farsi collocare “in comando” tra le file dell’Agenzia, che nei suoi ranghi conta 227 dipendenti.
Ed ancora :
“Chi sono e come sono stati scelti questi “comandati”? Dall’organigramma fioccano i nomi di parenti di sindacalisti, revisori dei conti della stessa Agenzia e persino di consiglieri della Corte dei Conti. In alcuni casi, dalla documentazione interna, si capisce che il “comando” temporaneo è solo un escamotage per un posto definitivo. Una di loro sa già che verrà assorbita perché così è scritto nella lettera di nomina dell’Agenzia. Ma è un’altra funzionaria “in prestito”, in una mail interna, a confessare di aver chiesto una raccomandazione per il trasferimento all’Asi: «Ero in cerca di maggiori guadagni e mi è stata data questa possibilità». Tra i 14 comandati nel 2012, sei sono stati assunti definitivamente nello scorso luglio. Probabilmente la sorte di quei lavoratori era stata già decisa proprio al momento dell’ingaggio, all’apogeo della presidenza Saggese.”Nell’articolo si aggiunge ancora quanto segue:
“una risorsa in eccesso”, è stata rimandata al ministero della Difesa. Non ci sta e segnala all’ispettorato della Funzione pubblica quelle assunzioni. Il ministero si muove subito, scrive all’Agenzia rilevando che la procedura di quegli “assorbimenti” è in contrasto con la legge. Ma il cda dell’Asi non risponde.
“Il caso finisce sul tavolo responsabile anti corruzione dell’ente spaziale. Il dirigente sostiene che occorrono rilievi oggettivi e liquida quella denuncia come un “whistleblowing”: una soffiata, che però ora è al vaglio dell’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone.”
Si tratta indubbiamente di un documento d’archivio  che testimonia come in ASI  non sia una novità quella denunciata dai sindacati qualche giono fa
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Sono sicuri i viaggi su Marte? Sembra proprio di no. La messa in guardia anche da parte dell’ESA.

Sarebbe un’impresa suicida andare su Marte.
Si apprende che l’ESA raccomanda la  “massima cautela” per tentare una colonizzazione del pianeta rosso.
Un astronauta in missione su Marte potrebbe ricevere livelli di radiazioni fino a 700 volte più alte di quelle sulla Terra, un enorme ostacolo per esplorare in sicurezza il nostro Sistema Solare”
Non è un caso che l’ESA stia studiando in laboratorio campioni biologici, materiali elettronici e schermanti che potrebbero far fronte ai raggi cosmici, come si legge sul sito dell’ESA
Anche  sull’International Space Station, gli astronauti sarebbero esposti 200 volte in più rispetto a un pilota di aerei o a un’infermiera di radiologia.
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La NASA non disdegna il business.

A partire dal 2020. come è stato annunciato  dal direttore finanziario dell’agenzia spaziale americana, Jeff DeWitt, la Stazione spaziale internazionale  aprirà a turisti e imprese, a pagamento.
La Nasa autorizzerà infatti  fino a due missioni brevi di astronauti privati all’anno
Il costo per ogni passeggero dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di dollari.
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