Addetti spaziali a Parigi e a Praga: due donne?

Secondo nostre indiscrezioni la famiglia degli addetti spaziali si allarga:

Potrebbero essere state scelte Alessandra Fiumara a Parigi e Cristina Falvella a Praga (??).

Ripetiamo sono nostre idiscrezioni ovviamente suscettibili di conferma

La nuova squadra di Giorgetti: non sembrano esserci direzioni dedicate esplicitamente all’aerospazio. E’ cambiato qualcosa dopo la nomina di Colao a Presidente del Comint?

Ecco la nuova struttura del Ministero per lo sviluppo economico.

Una delle principali novità contenute nel regolamento è la costituzione di una nuova Direzione generale per la riconversione industriale e le grandi filiere produttive, che si occuperà aerospazio, difesa, crisi d’impresa e amministrazioni straordinarie.

Le operazioni scientifiche sulla stazione spaziale internazionale continueranno almeno fino al 2030.

 

“L’amministrazione Biden ha affermato che le operazioni scientifiche a bordo della Stazione Spaziale Internazionale continueranno almeno fino al 2030 e che gli Stati Uniti si impegneranno per mantenere attivo l’avamposto il più a lungo possibile, scongiurandone (per ora) le voci sul pensionamento.

Nell’ultima giornata del 2021, l’amministratore della NASA Bill Nelson ha annunciato che tutta l’amministrazione governativa degli USA è volenterosa di estendere l’operatività della ISS fino al 2030, mantenendo aperti allo stesso tempo tutti i contratti internazionali che legano gli Stati Uniti con le altre nazioni collaboratrici al programma spaziale, quali Giappone (JAXA), Canada (CSA) ed Europa (ESA).”

Due agenzie spaziali in Europa: si fanno la guerra o sono complementari? Ancora non è chiaro.

“A che servono due agenzie spaziali in Europa?Due agenzie che giocano una partita comune e ci auguriamo che chi ha concepito questo scenario non abbia interessi nella contrapposizione dei compiti e delle funzioni, quanto piuttosto definisca una linea corazzata di complementarietà.”

La domanda è complessa.

L’articolo di Enrico Ferrone con la consueta sagacia pone il problema.

 

La famiglia di Limes si allarga: ne entra a fare parte come esperto Marcello Spagnulo.

Limes diretta da Lucio Caracciolo annovera tra gli esperti spaziali di non solo Alessandro Aresu ex consigliere d’amministrazione o rende noto dell’ASI, ma anche Marcello Spagnulo del Mars.  Center.

Lo rende noto proprio Marcello Spagnulo.

Dal primo Gennaio 2022 Simonetta Cheli è la nuova Direttrice dell’ESRIN e presiede anche ai satelliti di telerilevamento previsti dal PNRR spaziale nazionale affidato dal Governo italiano alla gestione diretta dell’ESA. Insomma è la vera dea ex machina delle osservazioni della terra nazionali.

Queste sono le dichiarazioni rilasciate da Simonetta Cheli all’ANSA sul suo ruolo in Italia:

“Non solo satelliti: e’ un sistema di osservazione della Terra, quello al quale si sta lavorando in Italia, grazie al finanziamento da 1.070 milioni di euro dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e i cui satelliti dovranno essere in orbita nel 2025.

“E’ un progetto ambizioso e l’Italia e’ il primo Paese in Europa a fare questo cammino”, dice all’ANSA Simonetta Cheli, dal primo gennaio 2022 a capo del Direttorato per l’Osservazione della Terra dell Agenzia Spaziale Europea (ESA ), che ha sede in Italia, nel centro Esrin che si trova a Frascati (Roma).

“L’Italia sara’ la prima nazione europea a sviluppare un tale sistema. Il governo italiano, nella persona del Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale Vittorio Colao, ne ha affidato il supporto tecnico per la realizzazione all’ESA, che – precisa Cheli – si avvarra’ del contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana ( ASI ) e di altre istituzioni nazionali. Il sistema sara’ realizzato da aziende italiane”. Il progetto, prosegue, “non ha solo l’obiettivo di sviluppare servizi di utilita’ pubblica, ma di stimolare la ripresa economica favorendo la creazione di posti di Lavoro e la nascita di piccole imprese”.”

Un commento :

Serve a qualcosa l’ASI?

Università’ e ricerca: ecco le novità nella manovra 2022.

Dal ritorno dei cervelli alla riforma del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ecco le misure per la ricerca e l’università contenute nella Legge di bilancio:(vedi agenzie di stampa)

“Il Fondo ordinario per gli enti di ricerca(Foe) è aumentato di 90 milioni per ognuno degli anni 2022, 2023 e 2024 e di 100 milioni a decorrere dal 2025, prevedendo che una quota sia sempre destinata alla promozione dello sviluppo professionale di ricercatori e tecnologi e alla valorizzazione del personale tecnico-amministrativo.

Per la prima volta il riparto delle risorse viene fatto considerando anche i risultati conseguiti dagli enti nella valutazione della qualità della ricerca.

Il Fondo Italiano per la Scienza, istituito con il decreto-legge Sostegni-bis, ha una dotazione di 150 milioni di euro per il 2022, arriverà a 200 milioni nel 2023 e a 250 milioni dal 2024.

E’ istituito il Fondo Italiano per le Scienze Applicate, con una dotazione di 50, 150 e 200 milioni rispettivamente per il 2022, il 2023 e il 2024 e di 250 milioni dal 2025.

Aumento di 2 milioni del Fondo per il finanziamento ordinario delle università (Ffo), destinato al sostegno delle spese sanitarie degli studenti fuori sede e fuori regione che abbiano Isee inferiore a 20.000 euro.

Per sostenere i cervelli rientrati in Italia: stanziamento annuo di 1,5 milioni per il 2022, 2023 e 2024 con agevolazioni fiscali, a favore dell’Agenzia Erasmus Indire e l’assegnazione all’Associazione UNI-Italia (per promuovere insieme al Maeci l’internazionalizzazione del sistema universitario italiano) di 2 milioni di euro annui per il 2022 e 2023 e 1 milione di euro per il 2024.

Ha tempi certi il Piano di riorganizzazione e rilancio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), senza il quale l’ente non potrà avvalersi di 20 milioni di euro stanziati per il 2022, ha tempi ancora più certi e forme di coinvolgimento degli organi interni più chiare, per valorizzare l’autonomia dell’ente in questa sua particolare fase. Sarà il consiglio di amministrazione del CNR stesso – dopo aver coinvolto anche la propria rete scientifica e la parte amministrativa – a dove adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, il piano che verrà poi approvato con decreto del ministro dell’Università e della Ricerca di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze.
Prima dell’approvazione sarà chiamato a fornire il proprio parere il Comitato strategico per il rilancio dell’ente, composto da cinque esperti nominati con decreto del ministro dell’Università e della Ricerca: due sono individuati tra otto nominativi proposti dal presidente del Cnr, due tra otto nominativi proposti dal comitato di selezione dei presidenti e dei componenti dei consigli di amministrazione degli enti di ricerca di designazione governativa, uno è nominato d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Il Fondo per il finanziamento ordinario delle università (Ffo) è incrementato, rispetto al 2021, di 252 milioni di euro nel 2022, di 515 milioni per il 2023 e di 765 milioni per il 2024, 815 milioni per il 2025 e 865 milioni annui a decorrere dal 2026. Rispetto a queste risorse aggiuntive, si prevedendo diversi vincoli di destinazione: dal reclutamento del personale che rappresenta la fetta più consistente alla valorizzazione del personale tecnico-amministrativo, dall’integrazione dell’importo delle borse di dottorato al cofinanziamento per le chiamate dirette, all’incremento del finanziamento delle Scuole superiori a ordinamento speciale.

Contributo annuale di 4,5 milioni di euro complessivi a partire dal 2022 per la Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e Museo Galileo di Firenze, enti impegnati a sostenere e incentivare in maniera organica la diffusione della cultura scientifica.

Aumenta da 15 a 19,5 milioni di euro annui, il fondo istituito nel 2020 per prevedere, nelle dotazioni organiche delle istituzioni statali di alta formazione artistica, musicale e coreutica, le posizioni di accompagnatore al pianoforte, di accompagnatore al clavicembalo e di tecnico di laboratorio. Dal 2022, poi, sono previsti 8,5 milioni di euro annui destinati al riconoscimento delle specifiche attività svolte nonché della valorizzazione delle competenze necessarie al raggiungimento, da parte delle istituzioni AFAM, di più elevati obiettivi nell’ambito della didattica, ricerca e terza missione.”

La situazione dell’ASI:la posizione dell’ex Commissario straordinario Piero Benvenuti.

Ecco il
Commento:
“È in effetti probabile che l’improvvisa disponibilità di notevoli fondi aggiuntivi per l’attività spaziale abbia trovato un’Agenzia Spaziale nazionale incapacstrutturali, digestire efficacemente le nuove risorse. Il problema è antico e ben noto e la legge 7 ha solo parzialmente cercato di risolverlo, lasciando la necessaria riforma strutturale a metà del guado e creando così le condizioni per la crisi di credibilità cui stiamo assistendo.
Per quel che vale, durante il mio commiato dal COMINT al termine del mandato di Commissario Starordianrio, avevo proposto una possibile integrazione della Legge 7 che mi era stata successivamente richiesto (verbalmente….verba volant) di sottomettere in forma elaborata all’attenzione del COMINT. Ciò che ho puntualmente fatto. Il documento è rimasto lettera morta… per chi fosse interessato ecco il link https://documentcloud.adobe.com/link/review?uri=urn:aaid:scds:US:61288777-bd60-4998-8fcd-bd94b539ce20#pageNum=1
Naturalmente il documento andrebbe aggiornato alla situazione finanziaria attuale, ma ho altro da fare per l’Anno Nuovo…
Auguri a tutti”

La guerra fredda nello spazio:il numero dedicato da LIMES.

Sarà in edicola a partire da fine anno.

Ormai basta vedere le tensioni provocate dalle imprese spaziali di Elon Musk per renderesi conto di come lo spazio sia diventato il teatro della nuova guerra fredda.

Su questo argomento è dedicato il numero di Limes di fine anno.

 

“La terza sezione è dedicata all’Italia e agli altri attori coinvolti nella race for Space. Tra questi spiccano Giappone, Francia, India e Turchia.
Il nostro paese è stato il terzo al mondo dopo Usa e Unione Sovietica a lanciare un satellite in orbita e ancora oggi vanta delle eccellenze, per esempio nel campo satellitare e dei lanciatori. Tuttavia ha bisogno di sviluppare una nuova strategia spaziale per valorizzare le risorse nazionali e le relazioni con i suoi più importanti partner di settore: Stati Uniti e Francia. Quest’ultima rappresenta il principale attore europeo nel campo spaziale.
Giappone e India stanno intensificando le rispettive attività satellitari e antisatellitari, soprattutto per rispondere al potenziamento militare della Cina nell’Indo-Pacifico. La Turchia vuole emanciparsi dal Gps americano e consolidare il proprio soft power. Le ambizioni di Ankara potrebbero avvicinarla tatticamente alla Russia.”

Walter Villadei in addestramento presso la NASA.

Incredibile giornata con la visita dell’astronauta italiano Col. Walter Villadei dell’Aeronautica Militare Italiana in addestramento presso la NASA ad Houston , ed oggi presso ATM e il consorzio AirWin.

Anche Walter Villadei si addesra alla NASA.