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ESA: bando aperto a tutti per la presentazione di nuove idee.

Lo aveva già fatto nel 2017.
L’agenzia Spaziale Europea, ha  infatti recentemente riproposto un bando nel quale viene richiesta la collaborazione di esperti della comunità scientifica europea, ma anche di aziende private, università startup del settore, in grado di offrire un contributo a livello di proposte ed idee, per i futuri progetti di esplorazione spaziale che si profilano all’orizzonte.
L’intento è quello di giungere preparati alla realizzazione del progetto Deep Space Gateway, la stazione spaziale cislunare pianificata dalla NASA e da Roscosmos per essere costruita a partire dal 2020, che farà da appoggio per le missioni verso Luna e Marte con o senza equipaggio.
Molteplici sono le aree di ricerca come: Scienze della vita, Scienze fisiche, Scienza del sistema solare, Scienze della terra, Astronomia e Astrofisica, e tecnologia applicata.
 Le proposte potranno essere inviate entro il 14 settembre 2018, alcune di queste sono già state discusse a fine 2017 presso il Centro europeo di ricerca e tecnologia spaziale (ESTEC) nei Paesi Bassi.
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Lettera di intenti tra Nasa ed ESA per prelevare campioni di rocce marziane e portarle sulla Terra.

La NASA e l’ESA  hanno firmato una lettera di intenti per realizzare  una missione finalizzata a di portare sulla Terra alcuni campioni di suolo marziano.
E’ soltanto un accordio preliminare che prevede solamente lo studio della fattibilità di una simile missione, mentre le valutazioni sulla fattibilità della missione avranno luogo il prossimo anno.
Dovrebbero essere raccolte rocce su Marte e riportate  sulla Terra grazie all’aiuto dei rover previsti per i prossimi anni.
La NASA lancerà la missione Mars 2020 e l’ESA avrà il rover ExoMars sul pianeta nel 2021.
Entrambi i rover saranno dotati di specifici apparati per la raccolta di campioni e  dunque una possibile idea potrebbe essere quella  di creare un terzo rover che raccolga i campioni lasciati da uno degli altri due (o da entrambi).
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Occhi puntati sull’ESA: a presto la partita sul Direttore Generale.

Qualche giorno fa abbiamo già dedicato un articolo sul futuiro dell’ESA  e sui suoi rapporti con l’Unione Europea nient’affatto ben definiti.
In attesa, come abbiamo già posto in evidenza potrebbe prevalere l’ipotesi di una riconferma dell’attuale DG per altri due anni.
In alternativa potrebbe prevalere l’ipotesi di un nuovo DG a cui potrebbero concorrere, per quanto si sappia, molti italiani.( uomini e donne).
Le ambizioni sono tante, ma dovranno fare i conti con l’appoggio incondizionato del nuovo Governo non dietro l’angolo.
Più passa il tempo e sempre più consistente diventerà l’asse frano.tedesco.
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Presto si apriranno i giochi per la Direzione Generale dell’ESA. Ma per quale ESA?

A quanto sia dato sapere, ben presto, in ESA, si procederà alla nomina del Direttore Generale che prendrà il posto dell’attuale fra un anno.
Anche l’Italia concorrerà, con molta probabilità, alla successione, non solo perchè è il terzo Paese finanziatore dell’Agenzia, ma anche perchè è in grado di presentare candidati validi ed autorevoli.
Le incognite ad oggi sono molte ed una di queste riguarda il ruolo dell’ESA nel futuro e soprattutto quali saranno i rapporti con l’Unione europea.
Non si puà escludere un depotenziamento dell’ESA voluto proprio dall’Unione Europea trainata da Francia e Germania.
La questione non è nuova perchè da anni se ne parla
Tra l’altro potrebbe essere messo in discussione il principio del giusto ritorno anche con nocumento e non poco dell’industria spaziale nazionale.
Se dovesse prevalere l’ipotesi di un maggiore ruolo dell’Unione europea nello spazio si potrebbe andare verso la soluzione di un Direttore Generale di transizione.
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ESA: non solo grandi lanciatori, ma anche micro.

L’agenzia spaziale ieuropea intende realizzare in breve temmpo microlanciatori utili per portare in orbita piccoli satelliti.
A tale scopo ha già scelto cinque studi di fattibilità dall’industria, che propongono un micro lanciatore economicamente valido, auto sufficiente dal punto di vista commerciale, senza fondi pubblici.
Le società che stanno portando avanti gli studi sono ArianeGroup, MT-Aerospace, ELV, Deimos e PLD Space.

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I primi passi della Croazia in ESA.

Il 19 febbraio us la Croazia ha sottoscritto un accordo di cooperazione con l’Agenzia Spaziale Europea.
L’intesa firmata a Zagabria consente alla Croazia di avviare  progammi ed attività spaziali in ambito europeo nell’obiettivo di giungere fra qualche anno ad un ingresso ufficiale, come Stato Osservatore in ESA.
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Nel 2018 l’ESA lancerà il satellite AEOLUS per misurare i venti.

L?ESA intende approfondire le conoscenze sulle dinamiche dell’atmosfera, migliorando le previsioni del tempo, in modo da battere sul tempo le catastrofi.
Questo il proncipale obiettivo di Aeolus, il nuovo progetto dell’Agenzia spaziale europea per studiare  i venti, gli aerosol e le nubi che avvolgono il nostro Pianeta.
 La sonda funziona grazie a un set di laser di ultima generazione capace di tracciare dall’alto dei veri e propri profili degli spostamenti d’aria all’interno dell’atmosfera.
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I tedeschi assi pigliatutto? Anche nel direttorato scientifico dell’ESA. Sempre attuale un’interpellanza parlamentare presentata alcuni mesi fa.

Apprendiamo in via ufficiosa della partecipazione di candidati italiani alla  prestigiosa poltrona di direttore scientifico dell’ESA assegnata ad un tedesco, noto cosmologo, esperto di buchi neri.
Ebbene si, sarebbero stati tre e non non mancavano le donne ( fisica delle alte energie, planetologia etc)
Si coglie l’occasione che peraltro il Governo non ha ancora dato risposta all‘interpellanza  parlamentare presentata alcuni mesi fa sulle posizioni italiane in ESA
L’interpellanza in particolare nella parte finale recita:
” se intendano verificare, per quanto di competenza, quale prassi operativa sia stata eseguita dalla dirigenza dell’Asi, nella presentazione delle candidature italiane ai direttorati dell’Esa, ovvero se le nomine siano state discusse, concordate e negoziate con lo stesso Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con la direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali e con l’ambasciatore presso l’Ocse, e se i candidati italiani proposti fossero provvisti di qualificate competenze spaziali”
Sembra ancora attuale ….
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Come mai il Direttore scientifico dell’ESA non è un italiano?

Ormai il dado è tratto!
Un tedesco, cosmologo ed esperto di buchi neri è stato nominato direttore scientifico dell’ESA ( come abbiamo già scritto in un precedente articolo).
A tale proposito sembra opportuno ricordare quanto era posto in evidenza , quando si aprirono le candidature in ESA, da parte della Rappresentanza permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Parigi:
” si tratta di una posizione di estrema rilevanza, anche tenuto conto che quello scientifico è l’unico programma obbligatorio dell’ESA ed è pertanto finanziato con i contributi obbligatori degli Stati membri, che sono consistenti e certi. “Sarebbe pertanto importante individuare personalità di spicco del mondo accademico interessate a candidarsi, tenuto conto che solo candidature estremamente solide potrebbero superare il vaglio della commissione esaminatrice”
A cose fatte, possiamo dire che l’Italia non abbia presentato personalità di spicco per una posizione su cui da anni la nostra delegazione aveva manifestato vivo interesse?
Sarebbe interessante saperne qualcosa di più.
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Un tedesco alla Direzione scientifica dell’Agenzia spaziale Europea.

Il Consiglio dell’ESA ha annunciato  la nomina dell’astrofisico tedesco Günther Hasinger come prossimo direttore scientifico.
Hasinger  che succederà ad Alvaro Giménez, in carica dal 2011 è astrofisico e cosmologo ed è uno dei maggiori esperti di buchi neri.
Per l’Italia , terzo paese finanziatore dell’ESA  resta ancora il magro bottino di un solo direttore, quello dell’ESTEC. (vi furono al riguardo anche atti ispettivi parlamentari)
Sembra strano che la delegazione italiana all’ESA, che, almeno qualche anno fa, puntava alla nomina di un italiano alla direzione scientifica dell’agenzia spaziale europea, non abbia presentato candidati adeguati.
Eppure gli astrofisici italiani sono notoriamente eccellenti a livello mondiale.
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