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Future missioni sugli asteroidi : accordo tra ESA e Lussemburgo.

Al salone aerospaziale di Parigi Le Bourget, il vice primo ministro lussemburghese e ministro dell’economia Etienne Schneider e il direttore generale dell’Esa Jan Woerner hanno firmato una dichiarazione congiunta su future missioni sugli asteroidi e relative tecnologie e sul possibile utilizzo delle risorse spaziali.
Si è  concordato sull’opportunità di approfondire lo studio degli aspetti tecnici e scientifici dell’esplorazione delle risorse spaziali e delle attività di sfruttamento.
 l’Esa condurrà un’analisi che potrà anche aiutare il Lussemburgo  a definire, a livello nazionale, gli aspetti regolatori della materia.
L’analisi potrà anche offrire un contributo alla classificazione dei “Near Earth Asteroids”, definire metodi di studio della composizione degli asteroidi e affrontare gli aspetti tecnologici legati all’estrazione di minerali e alle operazioni sulle superfici di questi corpi celesti.
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Rete 5G: vi partecipa anche l’ESA.

L’iniziativa partirà nel 2018 e durerà almeno due anni, si spera di più, si chiama ‘Satellite for 5G’ e punterà inizialmente alla sperimentazione di reti ad altissimo potenziale per settori cosiddetti ‘verticali’, come trasporti, media, entertainment e pubblica sicurezza.
Ne è coinvolta anche l’ESA  che ha da poco definito  un accordo con 16 aziende del Vecchio Continente per la realizzazione di una rete 5G basata sui satelliti che diventano
parte integrante delle prossime generazioni di network e servizi per la comunicazione.
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Debellata( la biblica) invasione delle locuste?

Vi ricordate le 10 piaghe bibliche?
L’ottava  ( esodo 10,1-20) è quella della temibile invasione delle locuste.
Niente paura! La FAO scende in campo con l’aiuto dell’ESA.
 Grazie a questa collaborazione dati satellitari come quelli della missione Soil Moisture and Ocean Salinity mission (SMOS) dell’ESA saranno  utilizzati per monitorare condizioni che potrebbero portare al proliferare delle locuste, come l’umidità del suolo e la presenza di vegetazione.
Gli sciami, infatti, si formano quando a situazioni di siccità fanno seguito periodi di buone precipitazioni e rapida crescita della vegetazione.
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ESA e Cina sognano una colonia lunare comune.

E’ il caso di parlare di sogni? Al momento non vi sono proposte concretre comuni, ma soltanto idee,
Una cosa è certa : vi è coincidenza di intenti tra ESA e Cina che sta discutendo l’ipotesi di collaborare con player internazionali, inclusa l’European Space Agency (Esa), alla costruzione di una base sulla Luna.
L’Esa ha ipotizzato l’invio di robot sulla Luna nel prossimo decennio al fine di cominciare la costruzione di quella che potrebbe essere la prima colonia umana nello spazio.
Non vi è una tempistica ufficiale. Il progetto fu presentato, pur in assenza di tempistica ufficiale, a un simposio di dicembre 2015 ipotizzando inoltre, a base completata, l’ambizioso e successivo obiettivo di raggiungere Marte.
 La Cina ha avviato un altrettanto ambizioso programma spaziale che prevede anche la visita al “pianeta rosso”: è stato lanciato  un razzo con un altro pezzo della stazione orbitante in costruzione, mentre il prossimo anno ci sarà la prima missione sulla faccia più lontana della Luna.
Le discussioni in corso con l’Esa ripropongono il problema del ruolo della Cina a livello internazionale, viste le resistenze soprattutto americane.
In un orizzonte non lontano e cioè nel 2024 si prevede peraltro il decommissionamento della Stazione spaziale internazionale e la Stazione spaziale cinese potrebbe rimanere come l’unica operativa intorno alla Terra.
 Cosa accadrà  a livello internazionale.
Francia, Germania e Italia sembrano favorevoli a un possibile maggior coinvolgimento della Cina, mentre non sono chiare  le posizioni finali di Russia e Usa.
 Il Giappone al momento appare indeciso sugli assetti geopolitici in Estremo Oriente.
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La protesta degli incappucciati contro lo spazioporto in Guyana francese.

 Ne abbiamo già riferito in un precedente articolo.
Continua a Kourou, in Guyana francese, la mobilitazione degli abitanti contro lo spazioporto europeo.
Troppi soldi vanno spesi  per il sito spaziale, dal quale partono i razzi dell’Esa Ariane, Vega e Sojuz per mettere in orbita satelliti europei e di altri Paesi,
La popolazione invece è ai margini, in gravi condizioni di indigenza, vittima di continue violenze e malaffare.
La protesta viene da  un gruppo di incappucciati chiamati“I 500 fratelli contro la criminalità” che, dopo l’occupazione pacifica dello spazioporto, ha minacciato di inasprire lo scontro se non verranno ascoltate le proprie richieste.
Mentre nel centro spaziale si concentra il più alto livello di tecnologia messo in campo dall’industria aerospaziale europea, guidata principalmente da Francia, Germania e Italia, a pochi metri dai confini dello spazioporto, nei sobborghi di Kourou, ci sono interi quartieri che non hanno nemmeno l’energia elettrica.
Gli animi dei manifestanti sono esasperati, Al momento tuttavia le richieste di maggiori finanziamenti per la popolazione sembrano lontane dall’essere accolte.
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Cortei, scioperi e blocchi stradali a Korou: preoccupazione per il centro spaziale?

Situazione difficile da più di due settimane al centro spaziale della Guyana.
Secondo  fonti locali un imponente corteo avrebbe attraverso Korou,ove è presente la base aerospaziale francese.
Tutte le comunità del paese sarebbero scese in piazza e con un’imponente manifestazione avrebbero invaso la base aerospaziale.
La lotta sarebbe guidata dal collettivo i “500 fratelli“, presenti alla testa del corteo con il servizio d’ordine. Il centro aerospaziale ha annunciato un incontro tra una delegazione dei manifestanti e il direttore della base.
Si chiede che le 500 imprese estere coinvolte nei lavori all’interno del centro aerospaziale paghino le tasse in Guyana, contribuendo con risorse preziose per il paese, oltre a pretendere l’assunzione di lavoratori e lavoratrici locali
 Sarebbe stata abbattuta la statua dal carattere imperialista situata all’entrata di Korou. Il riferimento è a un monumento raffigurante un’imbarcazione a remi spinta da sudamericani comandati da alcuni coloni europei, che i manifestanti hanno abbattuto, sostituendola con un pugno nero alzato.
Sarebbe un vero braccio di ferro che potrebbe portare gravi implicazioni  per il centro spaziale dell’ESA.
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La Bielorussia ospiterà nel 2018 il congresso spaziale e si prepara all’ingresso in ESA.

 La data esatta non vi è ancora.
Comunque è certo che nel 2018 a Minsk in Bielorussia si terrà il congresso di esplorazione spaziale  che vedrà la presenza delle maggiori autorità spaziali. Per quella data sarà ancorà più concreta l’ipotesi di un ampio accordo di collaborazione della Bielorussia con l’Agenzia Spaziale Europea in vari campi dalla navigazione al telerilevamento.
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Collisioni nello spazio: alla ricerca di contromisure efficaci. Se ne parla all’ESA.

Lo spazio è e sarà sempre più affollato e pertanto le collisioni aumenteranno sempre di più.
L’argomento sarà oggetto di attenzione nella settima “European Conference on Space Debris”, in programma dal 18 al 21 aprile prossimo al centro Esoc dell’Esa a Darmstadt in Germania.
Saranno riuniti scienziati, ingegneri, operatori spaziali, industrie, rappresentanti di istituzioni e agenzie, non solo europee, ai massimi livelli.
Si affronteranno temi come l’implementazione delle contromisure, le nuove idee per la rimozione attiva dei detriti, gli scenari aperti dal dispiegamento di costellazioni di migliaia di satelliti per le telecomunicazioni come dal proliferare di nano satelliti e CubeSats.
L’apertura dei lavori è affidata al direttore generale dell’Agenzia spaziale europea Jan Woerner.
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Alla Francia la Presidenza dell’Agenzia Spaziale Europea.

Nella riunione del Consiglio dell’ESA del 16 Marzo u.s,Jean-Yves Le Gall, Presidente del CNES) è stato nominato Presidente dell’ESA a Partire dal 1 Luglio 2017 per un mandato biennale.
Nel pieno rispetto delle pari opportunità,il nuovo presidente sarà affiancato  da due donne.:Alice Bunn, direttrice delle politiche dell’agenzia spaziale britannica e Otylia Trzaskalka-Stroinska direttrice del dipartimento dell’industria e Innovazione del Ministero dell’economia polacca e capo della delegazione polacca in ESA.
Insomma siamo di fronte ad una vera diarchia franco -tedesca in ESA.
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ESA: orologi atomici non funzionano nel sistema di navigazione Galileo.

Le cose per l’agenzia spaziale europea non vanno bene.
Infatti vi è un ulteriore flop dopo lo schianto della sonda Schiaparelli.
Questa volta è in panne il sistema di navigazione Galileo:gli orologi atomici di cui sono dotati alcuni dei 18 satelliti europei del sistema di navigazione Galileo s non funzionano.
E’ una questione da non sottovalutare perché gli orologi atomici sono elementi molto importanti per il buon funzionamento del sistema di navigazione dei satelliti”, ha spiegato il direttore generale dell’Esa Jan Woerner, nel corso di una conferenza stampa a Parigi..
Certo, la situazione, anche se non compromessa, perchè molti orologi non sono ancora  fuori uso, ”resta delicata” perché, come ha spiegato il direttore in conferenza stampa, l’Esa dovrà stabilire le cause e le possibili soluzioni per ripristinare gli orologi fabbricati da un’azienda svizzera. Per il momento, l’Agenzia spera di non dovere rimandare il lancio dei satelliti che faranno funzionare il sistema di localizzazione ad alta precisione.
Speriamo bene, perchè il sistema Galileo è arrivato con ritardo ed è costato molto, anzi moltissimo al contribuente europeo.
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