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La Conferenza Spaziale Europea: decisioni importanti?

In questi giorni si d+ ampio risalto alla conferenza spaziale europea tenutasi a Bruxelles e dove sono intervenuti i maggiori rappresentanti spaziali europei tra cui anche il presidente dell’agenzia spaziale italiana.
Belle parole  che si possono riassumere  nelle dichiarazioni del direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa), Johann-Dietrich Worner.
Sostiene infatti che la dichiarazione congiunta tra Esa-Ue, firmata nel momento della pubblicazione della strategia spaziale europea, “è importante perché traccia un chiaro obiettivo per tutti noi: la piena integrazione dello spazio nell’economia e nella societa’ europee“.
Ed ancora “il mondo sta cambiando” e che questo significa un “cambio di mercato, degli attori” e nuove sfide anche relative ai contenuti.
Speriamo che non siano soltanto slogans che purtroppo in Europa si ripetono da anni senza che si delinei una concleta struttura europea integrata tra ESA ed Unione Europea.
Intanto l’incognita americana del nuovo corso di Donald Trump pesa anche sul futuro dell’Europa.
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L’Europa si confronta sulla strategia spaziale europea, ignorando il nuovo scenario spaziale americano.

 Si tiene  oggi e domani a Bruxelles, a Palais d’Egmont, la nona conferenza sulla politica spaziale europea.
Le parti interessate avranno la grande opportunità di discutere e influenzare, ad alto livello, lo sviluppo dei programmi spaziali europei a medio e lungo termine, e la diffusione dei servizi spaziali in molte attività economiche e della società, oltre che in un’ampia gamma di settori pubblici, tra cui sicurezza e difesa
Sarà ovviamente presente il Gotha spaziale europeo e tra questi  l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, il Commissario Ue per il Mercato interno, Elzbieta Bienkowska e il vicepresidente della Commissione per l’Unione dell’energia, Maros Sefcovic.
Tra gli interventi già confermati anche quello del direttore dell’Agenzia europea per la difesa (Eda), Jorge Domecq, e del direttore dell’Agenzia europea per lo spazio (Esa). Presente anche l’amministratore delegato di Telespazio e Direttore del settore spazio di Leonardo, Luigi Pasquali, e il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Roberto Battiston.
A nostro giudizio la Conferenza, a prescindere da enfasi retoriche, non potrà che essere interlocutoria in quanto ad oggi a due giorni dall’insediamento del neo Presidente americano si ignora quale sarà la nuova strategia spaziale statunitense a cui certamente la politica europea dovrà fare riferimento.
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Lo spazio europeo a conclave a Bruxelles a metà Gennaio 2017.

E’ programmata per il  24 e il 25 gennaio 2017 a Bruxelles la nona edizione della Conferenza sulla politica spaziale dell’Ue dal titolo “Space Strategy for Europe: the road ahead
L’evento internazionale  consentirà a  tutti i protagonisti del settore l’opportunità di confrontarsi sulle più adeguate linee di sviluppolo a medio e lungo termine dei programmi spaziali europei alla luce della “Space Strategy for Europe”, lanciata dalla Commissione europea alla fine di ottobre. Tra i partecipanti annunciati alla due giorni, vi saranno numerose personalità di primo piano delle istituzioni nazionali ed europee, autorità pubbliche, rappresentanti di centri di ricerca, dell’industria e della società civile.
Secondo quanto diramato dalla Commissione europea,oOltre all’intervento di apertura del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, è prevista la presenza – tra gli altri – del commissario europeo al Mercato interno Elzbieta Bienkowska, dei responsabili di diverse direzioni generali della Commissione, del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, di parlamentari europei, del direttore generale dell’Agenzia spaziale europea Johann-Dietrich Worner, dei presidenti delle principali agenzie spaziali europee, tra cui il presidente dell’Asi Roberto Battiston e di rappresentanti dell’industria (tra cui anche il presidente e ceo di Thales Alenia Space Jean-Loic Galle e il ceo di Telespazio Luigi Pasquali).
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A partire dal 15 dicembre 2016,l’Europa avrà il suo sistema di navigazione satellitare.

Diventa operativo il 15 dicembre 2016  il sistema Galileoche  al momento può contare su 14 satelliti più altri 4 in fase di test.
Entro il 2020 la costellazione conterà 30 satelliti.
Galileo  sviluppato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) e dall’Unione europea permetterà all’Europa di affrancarsi dal sistema di navigazione satellitare americano Gps e da quello russo Glonass e garantirà una precisione molto più accurata, nell’ordine di 1 metro contro i 5 del Gps, per gli usi civili.
 Per l’uso in ambito governativo, invece, la precisione si affinerà fino a 1 solo centimetro.
Secondo le stime, i vantaggi saranno molteplici, sia in termini operativi: dovrebbero essere assicurati  impieghi nel campo della sicurezza e della protezione civile – sia in termini economici, per quei settori produttivi che dipendono dai sistemi di navigazione e che, si prevede, nei prossimi 20 anni arriveranno a costituire il 30% del Pil europeo.
 I centri di controllo ed elaborazione dati di Galileo, invece, sono due: uno è vicino a Monaco di Baviera, in Germania e l’altro in Italia, nella Piana del Fucino, in Abruzzo.
Non tutti i dispositivi, tuttavia, saranno in grado di ricevere da subito il segnale di Galileo; per ora potranno farlo i device con processore Snapdragon recente ma i colossi della telefonia e dell’elettronica stanno già sviluppando App e processori che consentiranno a tutti di poter utilizzare il nuovo sistema di navigazione.
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Ariane 5 va alla grande :4 satelliti Galileo in orbita.

Il razzo Ariane 5 per la prima volta ha portato in orbita quattro satelliti del sistema di navigazione europeo Galileo.
Il decollo  è avvenuto dalla base europea di Kourou (Guyana Francese) ed è stato promosso dalla Commissione europea con la realizzazione dell”Agenzia Spaziale Europea (Esa).
  Saranno necessari circa 10 giorni per permettere ai satelliti di posizionarsi correttamente nello spazio.
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Audizione pubblica del Presidente dell’ASI al Parlamento dell’Unione Europea.

Il Presidente dell’ASI è intervenuto in un’audizione  pubblica del Comitato Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo.
A giudizio di Battiston quattro sono gli elementi della strategia sulla quale dovrebbe puntare l’Europa dello spazio e precisamente:
 .Massimizzare le ricadute delle attività spaziali utili per la società e per l’economia europea, incoraggiare innovazione e competitività in Europa,
consolidare l’autonomia nell’accesso allo spazio e nel suo utilizzo,
 rafforzare il ruolo dell’Europa nella promozione della cooperazione internazionale.  ( vedi sito dell’ASI).
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Presto un polo europeo per nuove tecnologie per la difesa ad Ispra?

Si sta consolidando l’ipotesi di un polo europeo per sviluppare nuove tecnologie per la difesa, utili a contrastare il terrorismo, nei laboratori del Centro comune di ricerca (Ccr) di Ispra..
  Il progetto è stato avviatocon l’approvazione da parte della commissione Industria dell’Europarlamento del parere sulla difesa Ue.
 Il provvedimento verrà discusso a novembre nella plenaria dell’Europarlamento. Poi approderà nel Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato dell’Ue.
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A presto un capitolo di spesa europea per la ricerca militare.

Sono in allerta le organizzazioni pacifiste.
L’ Unione europea, per la prima volta nella storia, è sul punto di inserire, a partire dal bilancio 2017, un capitolo di spesa per finanziare la ricerca militare e lavorare sulle tecnologie militari.
La Commissione europea infatti , guidata da Jean-Claude Juncker, decide di creare un piccolo team che lavori sul punto e sulla necessità (o meno) di predisporre un finanziamento per la ricerca armata.
Dei 16 membri complessivi, come denunciato in un report realizzato dall’Enaat (European Network Against Arms Trade),  ben 9 sarebbero appartenenti ad industrie belliche.
Si parla tra gli altri  di Finmeccanica,Airbus group, Indra ( veicoli militari). Bae aziena brittanica ( come incide la Brexit?) e Saab.
Pacifisti ed appartenenti alla Rete per il disarmo protestano.
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Presto un nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali.

Presto gli organismi pubblici europei dovranno prevedere prevista una nuova figura professionale obbligatoria e cioè il Responsabile per la protezione dei dati personali (Data Protection Officer).
Si tratta di un supervisore indipendente che sarà designato da soggetti apicali sia dalle pubbliche amministrazioni che in ambito privato. Sarà pertanto obbligatorio nelle pubbliche amministrazione e negli enti pubblici, in ambito privato sarà obbligatorio nel settore sanitario e per gli operatori economici.
La normativa riguarderà dunque anche l’agenzia spaziale italiana.
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Unione Europea:via libera all’operazione Airbus Safran.

Come anticipammo qualche mese fa da parte della  commissione europea era stata avviata un’indagine antitrustsull’operazione  di acquisizione  di Arianespace da parte di Airbus Safran Launcher.
Ebbene, a quanto ci risulti, l’indagine sarebbe stata ultimata concedendo l’autorizzazione all’operazione di integrazione di Ariane Space  da parte di Aitbus e Safran.
Come fu rilevato i primi a potere subire un danno dalla nuova operazione potrebbero essere gli italiani. Fra i concorrenti dei lanciatori di ASL si pone infatti soprattutto il lanciatore “medio” Vega, sviluppato da ELV (European Launch Vehicle) società al 70% della Avio (81% Cinven, 14% Finmeccanica e 5% ai manager) e al 30% dell’Agenzia Spaziale Italiana.
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