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Francia e Germania le vere locomotive dell’ESA.

Come si apprende da Space News si sono incontrati il 24 ottobre scorso a Brema rappresentanti del CNES e della DLR  ed hanno posto in evidenza come i due Paesi siano il traino dell’europa spaziale, sostenendo insieme più del 50% del budget delll’ESA.
La cooperazione franco tedesca è alla base del successo intero dell’Europa spaziale, secondo il direttore dei programmi del CNES Jean Pascal Le Franc.
Dunque ci troviamo di fronte s due locomotive con l’Italia che è il terzo stato pagante che rischia di fare la comparsa, malgrado l’ottimismo dei rappresentanti italiani?
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Cina e Francia insieme per studiare uragani e cicloni.

Cina e Francia lanceranno nello spazio il satellite CFOSAT che  nella seconda metà del prossimo anno per migliorare le previsioni meteorologiche e, nello specifico, per prevedere in modo sempre più preciso la formazione di uragani e cicloni.
 CFOSAT, che inizialmente doveva essere frutto di una collaborazione della CIna con l’ESA, pesa 650kg, orbiterà attorno alla Terra ad una quota di 500 chilometri e sarà operativo per tre anni.
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Grandeur francese anche a Le Bourget.

Ci sono accordi ed accordi,
Quelli francesi sono altisonanti, soprattutto ora dopo l’insediamento di Macron all’Eliseo.
Infatti proprio alla presenza del neo Presidente francese i numeri uno delle agenzie spaziali francese e americana si sono incontrati a Le Bourget per discutere delle collaborazioni per l’esplorazione umana e robotica dello spazio
I temi cruciali affrontati sono stati l’esplorazione di Marte e il monitoraggio degli oceani terrestri oltre al contributo fornito dalla Francia per la Stazione Spaziale, che ha visto l’astronauta Thomas Pesquet protagonista di una missione di lunga durata sull’avamposto spaziale.
E’ stato indubbiamento l’evento più importante di Le Boueget.

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Macron si felicita brevemente con l’astronauta Pesquet, ma ancora tace sul futuro spaziale.

 Qualche giorno fa l’astronauta francese Thomas Pesquet è  tornato sulla Terra ed al suo ritorno ha avuto le felicitazioni telefoniche del neo Presidente francese Macron.
Questo è l’unico atto formale e significativo che Macron ha dedicato allo Spazio, Infatti nel corso della campagna elettorale egli non ha mai parlato di spazio e tanto meno del CNES che dirige l’attività spaziale francese. ne’ tanto meno ha fatto riferimento al Cnes.
Lo stesso dicasi da parte della compagime ministeriale,
 Bisognerà attendere probabilmente le elezioni legislative da cui uscirà il quadro defionitivo della politica spaziale francese.
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Il nuovo ministro francese per la ricerca.

Il nuovo Governo francese è operativo da qualche giorno.
Tra i Ministri compare Frederìque Vidal ministro dell’Istruzione superiore, della Ricerca e Innovazione
Ancora sconosciuto al grande pubblico, questo professore universitario in biologia conosce bene il mondo accademico. Dopo un Master di Biochimica e un Diploma di Studi Avanzati (DEA) in virologia presso l’Istituto Pasteur, ha completato un dottorato in Biologia. Ha presieduto da Aprile 2012 l’Università di Nizza-Sophia Antipolis, dove era docente dal 1995.
Anche i programmi spaziali saranno nell’ambito del  suo dicastero e vi è molta attesa al riguado perchè l’attuale Presidente Macron nel corso della campagna elettorale  non si è mai espresso nel corso della campagna presidenziale sulla strategia spaziale francese.
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Beghe commerciali e spaziali tra Russia e Francia.

Sta montando tra Franmcia e Russia un caso complicato e che vede allertati addirittura i Governi di entrambi i Paesi.
In sintesi, perchè il caso è complicato e merita i dovuti approfondimenti, il Cremlino , secondo i media francesi, minaccerebbe  di adire il tribunale arbitrale dell’AIA per il non pagamento da parte francese di 300 milioni di euro nel contesto di una vecchia vertenza concenente lla società petrolifera Youkos.
La misura di ritorsione, nell’ipotesi di inadempienza francese, sarebbe la sospensione della cooperazione spaziale in corso praticamente da 50 anni.
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Nel 2021 il lancio del satellite franco-tedesco Merlin.

L’Agenzia Spaziale Francese CNES e la tedesca DLR costruiranno insieme il satellite climatico MERLIN.(Methane Remote Sensing LIDAR Mission) che ha l’obiettivo di rintracciare tracce di metano nell’atmosfera.
Il progetto del satellite MERLIN , ripreso dopo una pausa durata circa sei anni prevede la data di lancio nel 2021
 Un comunicato congiunto ha annunciato anche la data del lancio: 2021.
La ripresa del progetto invero era stata annunciata a dicembre 2015 dai Ministri con delega allo Spazio francese e tedesco durante la Conferenza sul clima COP 21 di Parigi.
I Ministri all’epoca fissarono il lancio per il 2020 e l’impegno finanziario: 250 milioni di euro. Di questi fondi 100 milioni di euro sarebbero stati a carico del CNES e 150 della DLR.
 La missione di MERLIN durerà tre anni.
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Si consolida la cooperazione spaziale franco tedesca.

E’ in corso a Berlino l’ International Aerospace Exhibition (ILA).
In quella sede la DLR tedesca e l’agenzia spaziale francese CNEs hanno  rinnovato l’accordo di cooperazione spaziale  in pvigore dal 2002.
E’ stato rinnovato l’impegno bilaterale nei programmi Copernicus, Galileo ed in Horizon 2020.
Lo stesso dicasi per i programmi esplicati nell’ambito dell’ESA dove Francia e Germania sono i principali finanziatori.
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Francia ed Iran: avvio di una collaborazione spaziale.

Alcune settimane fa abbiamo riferito sulle ipotesi di dialogo tra Iran e Russia.
Oggi riferiamo invece sull’avvio della cooperazione tra Francia ed Iran.
L’attenzione  è dedicata ai satelliti di telecomunicazioni.
Notizie ufficiali al riguardo sono state diramate nel corso di una vistt a Parigi  del Ministro  delle comunicazioni iraniano a Paigi che ha preceduto quella del Presidente Rouhani.
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Proroga della ISS al 2024: si attendono le decisioni di Francia e Germania.

 Non è affatto sicuro ad oggi che la missione della stazione spaziale internazionale sia prolungata fino al 2024.
 La scelta di continuare con la ISS fino al 2024 è già stata annunciata dagli altri partner internazionali del laboratorio orbitante (Stati Uniti, Giappone, Russia e Canada) nel corso dell’ultimo anno.
Ancora non è chiara la posizione europea ed in particolare della Francia e della Germania che sono le locomotive in ESA.
Infatti l’Italia, anche se è il terzo paese finanziatore conta molto di meno nelle decisioni europee. S
Francia e Germania sarebbero infatti ancora indecise se continuare o meno il programma della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per altri quattro anni dopo il 2020, data stabilita in origine per la fine della missione.
La scorsa settimana, in due distinte dichiarazioni rilasciate al sito SpaceNews.com, i numeri uno dell’Agenzia spaziale francese (CNES) e di quelle tedesca (DLR) hanno detto che le due organizzazioni stanno lavorando ad uno studio congiunto per capire i futuri costi operativi della stazione e come gestire l’eventuale aumento di spesa.
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