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L’indiscussa leadership cinese nello spazio.

 

Sarebbe stato difficile prevedere  molti anni fa che la Cina andasse per prima sul lato oscuro della Luna.
Eppure è stato così!
Ormai hanno fatto il giro del mondo le prime foto del cratere von Karman. inviate dalla sonda Chang’e4.
Il cratere, che è vicino al polo sud Lunare, sarà esplorato dal rover, ancora senza nome, che verrà rilasciato nei prossimi giorni.
la Cina, attualmente il terzo Paese (dopo Russia e Stati Uniti) a poter lanciare i suoi astronauti ha l’ambizione di diventare la nazione leader dell’esplorazione spaziale.
E’ quindi importantissima la collaborazione spaziale avviata da anni dall’Italia con la Cina.
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Geopolitica spaziale: missione congiunta sino. francese per il lancio di un satellite oceanografico.

Il satellite franco-cinese CFOSat (China France Oceanography Satellite) è stato posizionato in orbita  a 530 oebita d’altezza il 29 ottobre scorso mediante il lanciatore cinese Lunga Marcia 2C dalla base Jiuquan nella Momgolia interna.
Il suo obiettivo è lo studio delle caratteristiche del vento e delle onde di superficie degli oceani  per una migliore predizione delle variazioni climatiche.
Il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo francese Emmanuel Macron si sono scambiati messaggi di congratulazioni
 Nel suo messaggio, Xi Jinping ha sottolineato che la cooperazione instaurata in campo aerospaziale costituisce una parte importante della partnership strategica globale sinofrancese
.Dal canto suo, Emmanuel Macron ha affermato che il successo di questo lancio segna un passo importante nella cooperazione in campo aerospaziale tra i due Paesi. La cooperazione in questo settore costituisce una parte importante della cooperazione strategica bilaterale.
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Firmato a Tel Aviv un accordo di collaborazione quadriennale tra Israele e Cina.

 

E’ stato inaugurato nei giorni recenti  a Tel Aviv il Centro israeliano per l’Innovazione.
La presenza all’inaugurazione dell’Israeli Innovation Center del vicepresidente cinese Wang Qishan – insieme al Primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu – e del fondatore di Alibaba, Jack dimostra come siano molto solidi i rapporti tra Israele e Cna.
 I due Paesi hanno firmato in particolare  un accordo quadriennale per aumentare la cooperazione in vari campi, tra cui innovazione, scienza, istruzione, economia, commercio, tecnologia, salute, ambiente, università, l’agricoltura e anche con riferimento all’agenzia israeliana per lo sviluppo e la cooperazione internazionale che opera sotto il Ministero degli Affari Esteri (Mashav).
 Presente all’evento  anche l’ex CEO di Google e fondatore dell’Innovation Endeavors, Eric Schmidt, il vicepresidente senior di Facebook, David Marcus, centinaia di uomini d’affari cinesi, ma anche imprenditori, ricercatori e manager e delegazioni da tutto il mondo, tra cui: Indonesia, Singapore, India, India, Africa, USA, Italia, Francia, Australia, Regno Unito, Corea del Sud, Messico, Svizzera, Russia, Germania..
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Fra qualche anno in Cina una luna artificiale in orbita.

Si apprende che l’industria spaziale cinese punta ( Tian Fu New Area Science Society di Chengdu)a lanciare in orbita entro il 2020 la prima luna artificiale al mondo. Lo fa per migliorare l’illuminazione urbana.
Il lancio è previsto dal centro spaziale di Xichang e il satellite artificiale sarà posizionato sopra la città di Chengdu, capitale della provincia del Sichuan.
 La luna artificiale avrà un rivestimento in grado di riflettere la luce del Sole sulla Terra e  sarà otto volte più luminosa della luna vera, in virtù della sua maggiore vicinanza alla Terra.
Infatti il satellite artificiale stazionerà ad un’altitudine di 500 chilometri (la luna vera dista invece circa 380mila chilometri).
Posizione e luminosità del fascio di luce potranno essere modificati.
Secondo le prime stime la città di Wu potrebbe risparmiare circa 1,2 miliardi di yuan all’anno (circa 150 milioni di euro) in elettricità se il satellite illuminasse un’area di 50 chilometri quadrati.
La Cina non è il primo Paese che tenta di riflettere i raggi del sole sulla Terra. Negli anni ’90, gli scienziati russi hanno sviluppato un progetto simile chiamato “Znamya”, interrotto dopo alcuni test.
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Compie trent’anni la cooperazione sino-brasiliana nello spazio.

Autorità Brasiliane e Cinesi hanno celebrato nei giorni scorsi il 30mo anniversario della cooperazione tra Pechino e Brasilia nel settore a Brasilia.
La partnership, nota come il programma Cbers (Programma sino-brasiliano di risorse terrestri), ha permesso la produzione di cinque satelliti sino-brasiliani, mentre il sesto dispositivo di telerilevamento, il Cbers-4A, verrà lanciato il prossimo anno dalla base di lancio cinese di Taiyuan. La proficua collaborazione coordinato dall’Agenzia spaziale brasiliana (Aeb) e dall’Amministrazione spaziale nazionale della Cina  ha permesso lo sviluppo di un sistema di telerilevamento completo (spaziale e terrestre) per fornire immagini gratuite ad entrambi i paesi e a più di 20 nazioni dell’America del Sud, del sud dell’Africa e del sudest asiatico.
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Una base militare cinese in Patagonia?

 
 
Non è il primo articolo che dedichiamo alle relazioni Sino argentine in campo spaziale.
 Era il 2015 quando il Congresso argentino – sotto la Presidenza Kirchner –approvava un piano per la costruzione di una stazione spaziale cinese nella provincia di Neuquén. Si trattava di una struttura del General Armaments Department delle Forze Armate cinesi che rappresentaa la prima installazione spaziale realizzata al di fuori dei confini nazionali del gigante asiatico.
 La struttuea è stata costruita dalla China Harbor Engineering Company, una sussidiaria della China Communications Construction Company – responsabile della costruone di numerosi basi aeree e non nelle isole del Mar Cinese Meridionale oggetto di disputa territoriale.
In base ai rilievi satellitari, si tratta di un’area di 210 ettari a cui è precluso l’accesso ai non addetti ai lavori – suscitando le reazioni del sindaco di Neuquén, il quale ha definito la base “terra cinese in territorio argentino”.
 L’infrastruttura, costruita dalle Forze Armate cinesi, si inserisce all’interno della realizzazione della missione cinese sulla Luna e su Marte, anche se è diffuso il timore che essa possa nascondere finalità ostili. La stazione fa uso massiccio di dual-purpose technologies che possono essere impiegate anche per lo spionaggio delle attività satellitari e missilistiche.
Non poche sono le apprensioni in alcuni settori argentini su questa base che  sembra assumere per alcuni ossservatori anche statunitensi la connotazione di una base spionistica.
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E’ in orbita il satellite cinese Gaofen-6

 La Cina ha lanciato domenica un nuovo satellite per l’osservazione terrestre, battezzato Gaofen-6, che verrà utilizzato per la gestione delle risorse agricole e l’osservazione delle aree colpite da disastri naturali.
Il satellite, messo in orbita tramite un razzo vettore Lunga Marcia-2D è dotato di un migliore apparato foto-ottico ed è in grado di monitorare una porzione maggiore della superficie terrestre.
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La Cina che fu di MAO TSe- Tung scopre il privato anche nello spazio. Competizione con Space X.

Cinquanta anni fa o forse anche meno non avremmo mai ipotizzato l’intervento dei privati in Cina anche in settori sensibili come quelli spaziali.
Ebbene è a accaduto.
. Il 17 maggio la cinese OneSpace ha lanciato con successo il suo primo missile commerciale dalla base situata nel nord-ovest del paese e il razzo ha raggiunto velocemente l’orbita, a più di 270 chilometri d’altitudine.
La startup cinese  ha in programma di sviluppare una ventina di lanciarazzi, gli Os-X, entro il 2020. Questi  razzi potranno piazzare, a 800 chilometri dalla Terra, in orbita bassa, piccoli satelliti pesanti al massimo cento chili.
 L’obiettivo è dichiaratamente commerciale:dovrebbe  diventare la più grande società di piccoli missili, agganciando il mercato dei piccoli satelliti in orbita bassa.
Nascerebbe così una competizione a livello mondiale con Space X.
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Presto lancio di satelliti cinesi dal mare.

Si apprende che il razzo Lunga Marcia-11 effettuerà entro la fine dell’anno il primo lancio di satelliti dal mare.
Ad annunciarlo è la China Aerospace Science and Technology Corp, che ha sottolineato come le operazioni di questo tipo necessitano di razzi vettori con prestazioni molto alte, funzionalità ampiamente soddisfatte dalla capacità di risposta flessibile e rapida di Lunga Marcia-11.
E’ l’inizio dunque di una nuova fase nel lancio di satelliti, con operazioni che potrebbero tagliare i costi generali, il consumo del carburante e migliorare le prestazioni un nuova industria di servizi.
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Collaborazioni spaziali cinesi pubbliche, ma anche private.

Proliferano le collaborazioni spaziali della Cina non solo con l’Italia, ma anche con alti Paesi europei ed extraeuropei
 Entro il 2024 Pechino conta di mandare in orbita la sua stazione spaziale. E intorno ai programmi governativi si sviluppa  una fiorente industria privata delle stelle.
Ne fa parte anche l’industria italiana ed in particolare D Orbit, startup comasca specializzata in sistemi di lancio e posizionamento dei satelliti. che nei giorni scorsi ha firmato un accordo con Commsat, una società cinese dell’industria dello spazio.
Ha come obiettivi la costruzione e la spedizione in orbita di nanosatelliti Cubesat.
 La startup si è specializzata nei sistemi di assistenza a lancio e posizionamento dei satelliti, come “spazzino del cielo”. Porta  infatti la sua firma un dispositivo per rimuovere in modo chirurgico gli apparecchi giunti alla fine della loro missione.
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