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La missione cinese Tianwen ne 2020.

La Cina  continua a sviluppare il primo progetto di esplorazione su Marte, senza rallentamenti provocati dalla pandemia da coronavirus.

La  CNSA ( l’agenzia spaziale cinese)  ha ufficialmente rilasciato il nome e il logo della prima missione cinese di esplorazione su Marte.

Il nome della missione di esplorazione su Marte è “Serie Tianwen”, e il nome della prima missione cinese di esplorazione su Marte è “Tianwen n.1”.

Secondo il programma, la Cina il  lancerà la sonda su Marte con il razzo vettore “Lunga Marcia-5” nel 2020.

La sonda volerà intorno all’orbita di Marte, realizzerà l’atterraggio sul pianeta e compirà la ricognizione marziana  tramite un solo lancio.

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Il COVID-19 non ferma la programmazione spaziale della Cina che continua a lanciare satelliti.

La Cina si appresta. malgrado il Coronavirus, a lanciare un nuovo satellite di telecomunicazione per conto dell’Indonesia.

Si tratta del Palapa-N1 realizzato nell’ambito di un contratto firmatnel maggio 2017o tra  la China Great Wall Industry Corp.  e Palapa Satelit Nusantara Sejahtera d’Indonésie mai 2017.

Il satellite  fornirà servizi di telecomunicazione e radiodiffusione per l’Indonesi e per Parsi limitrofi,

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Il Coronavirus non apporta variazioni al programma spaziale cinese.

Le missioni spaziali pianificate in Cina quest’anno non saranno influenzate dalla nuova epidemia di coronavirus (COVID-19), Lo hanno dichiarato ufficialmente i responsabili spaziali cinesi.

Il centro di lancio del satellite Xichang nella provincia del Sichuan (sud-ovest)si sta preparando per il prossimo lancio del satellite BeiDou-3.4.

Il centro, che gestisce i siti di lancio di Xichang e Wenchang, effettuerà circa 20 missioni nel 2020, tra cui il volo inaugurale del razzo Long March-5B, il lancio della prima sonda cinese su Marte e il completamento del sistema di navigazione satellitare Beidou-3.
Saranno lanciati oltre 60 veicoli spaziali  quest’anno.
Sono in corso i preparativi per i voli di prova per il razzo Long March-7A, un modello di nuova generazione del razzo cinese di medie dimensioni in orbita alta.

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Satelliti cinesi:non solo pubblici, ma anche privati.

E’ in netta ascesa il business spaziale in Cina.
Infatti anche il numero di fornitori e costruttori emergenti di satelliti commerciali sta aumentando rapidamente nel Paese asiatico.
Secondo un rapporto ufficiale cinese,la Cina sta promuovendo molteplici iniziative emanato per incoraggiare l’investimento di capitali d’impresa nella produzione, nel lancio in orbita e nella gestione dei satelliti commerciali.
Si stanno portando avanti in Cina al tempo stesso varie politiche per promuovere lo sviluppo tecnologico e l’innovazione di nuovi modelli di business attraverso la condivisione delle risorse tra le tradizionali imprese aerospaziali statali e le nuove società private del settore.
Le attività via satellite rappresenteranno sempre più un settore redditizio per l’industria aerospaziale commerciale, mentre l’integrazione tra questo settore e altre industrie apporterà sempre maggiore valore aggiunto e profitti.

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Tra qualche giorno in orbita un satellite di telerilevamento sino brasiliano.

Il 17 dicembre prossimo sarà lanciato in orbita il satellite di telerilevamento CBERS 4A ( China-Brazil Earth Resources Satellite program ) realizzato in collaborazione tra Brasile e Cina.
Si tratta del sesto satellite sino- brasiliano di osservazioni della terra. Sarà lanciato con un razzo cinese  dalla base di Taiyuan Launch Base, a circa 500 chilometri da Pechino e sarà dedicato ad applicazioni di telerilevamento sull’America latina.
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Nasce in Cina il Satellite industrial Park.

La Cina pensa sempre più in grande nel settore spaziale.
Presto  e già a partire dal 2020 potrebbe essere operativo  un centro per la realizzazione di satelliti a Wuhan, la capitale della provincia cinese centrale di Hubei.
China Aerospace Science and Industry Corporation (CASIC) riferisce che il Wuhan Satellite Industrial Park, che sarà un completamento della  base spaziale industriale nazionale della città, sarà operativo nel 2020 e produrrà fino a 120 satelliti all’anno.
Inoltre, entro la fine di quest’anno dovrebbe essere operativo un impianto di assemblaggio di missili, che consentirà alla Cina di produrre altri 20 missili all’anno.
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La Cina lancia un nuovo satellite di osservazione della terra.

Si apprende che la Cina  ha lanciato in questi giorni un nuovo satellite di osservazione della Terra, denominato Gaofen-7, che svolgerà un ruolo importante nel rilevamento e nella mappatura del territorio, nella costruzione urbana e rurale e nell’indagine statistica.

E’ stato reso noto dalla China National Space Administration (CNSA)-

Il  Gaofen-7 è stato lanciato su un razzo Long March-4B alle 11:22 ora locale dal Taiyuan Satellite Launch Center, situato nella Provincia settentrionale cinese di Shanxi.

  Si tratta del primo satellite di uso civile della Cina per il rilevamento e la mappatura tridimensionale con trasmissione ottica che raggiunge il livello del sotto-metro.

Il satellite e il razzo vettore sono stati sviluppati dalla China Academy of Space Technology e dalla Shanghai Academy of Spaceflight Technology della China Aerospace Science and Technology Corporation. (XINHUA).

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Cina: avanti tutta con i droni militari.

La Cina batte gli Stati Uniti nella produzione di droni militari.
Infatti dopo aver testato l’imponente drone solare Caihong-T4portandolo a 62 mila piedi di altezza, ha recentemente testato qualche mese fa  un altro velivolo sperimentale, facendolo arrivare ad un’altezza di 82 mila piedi sul livello del mare (25 km) staccando di diverse lunghezze il precedente record americano di 60 mila piedi.
Questo drone “high-altitude” è stato concepito per operare ad un’altezza di circa 20 km da terra, una posizione dalla quale può svolgere operazioni di intelligence avanzate, troppo lontano per essere individuato dai radar e al sicuro anche dal fuoco anti aereo
Il test è stato lanciato da un centro di ricerca in Mongolia, con due droni che sono stati catapultati da un pallone meteorologico a 60 miglia orarie (circa 100 km/h), uno a 30 mila piedi e l’altro a 82 mila piedi d’altezza.
In breve tempo, secondo i responsabili cinesi del progetto, potranno essere lanciati centinaia di droni alla volta come colonie di api o formiche.
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Presto un porto d’attracco cinese per il lancio di razzi.

Si apprende che la  Cina intende lanciare sempre più razzi spaziali da in mezzo al mare, e a questo scopo prevede di iniziare la costruzione di un porto d’attracco per il lancio di razzi via mare a Yantai, nella provincia di Shandong, in Cina orientale.
Il progetto includerà la costruzione di centri di ricerca e sviluppo, di produzione dei razzi, vettori dei satelliti e piattaforme di lancio offshore, così come un centro per l’applicazione dei dati satellitari e di sviluppo.
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La privatizzazione dello spazio in Cina.

Si apprende che nei giorni scorsie è avvenuto  dal centro di lancio Jiuquan il primo lancio di una compagnia spaziale privata cinese

Si tratta della  Interstellar Glory Space Technology, conosciuta anche come iSpace, che è riuscita in un’impresa in cui altre compagnie private cinesi avevano fallito.

Già ad ottobre e a marzo, per esempio, altre due compagnie, LandSpace e OneSpace, avevano fallito i propri lanci, cosa che aveva fatto pensare che diversi anni sarebbero dovuti passare prima di vedere una compagnia privata in Cina lanciare con successo un razzo nello spazio.

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