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La Cina lancia un nuovo satellite di osservazione della terra.

Si apprende che la Cina  ha lanciato in questi giorni un nuovo satellite di osservazione della Terra, denominato Gaofen-7, che svolgerà un ruolo importante nel rilevamento e nella mappatura del territorio, nella costruzione urbana e rurale e nell’indagine statistica.

E’ stato reso noto dalla China National Space Administration (CNSA)-

Il  Gaofen-7 è stato lanciato su un razzo Long March-4B alle 11:22 ora locale dal Taiyuan Satellite Launch Center, situato nella Provincia settentrionale cinese di Shanxi.

  Si tratta del primo satellite di uso civile della Cina per il rilevamento e la mappatura tridimensionale con trasmissione ottica che raggiunge il livello del sotto-metro.

Il satellite e il razzo vettore sono stati sviluppati dalla China Academy of Space Technology e dalla Shanghai Academy of Spaceflight Technology della China Aerospace Science and Technology Corporation. (XINHUA).

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Cina: avanti tutta con i droni militari.

La Cina batte gli Stati Uniti nella produzione di droni militari.
Infatti dopo aver testato l’imponente drone solare Caihong-T4portandolo a 62 mila piedi di altezza, ha recentemente testato qualche mese fa  un altro velivolo sperimentale, facendolo arrivare ad un’altezza di 82 mila piedi sul livello del mare (25 km) staccando di diverse lunghezze il precedente record americano di 60 mila piedi.
Questo drone “high-altitude” è stato concepito per operare ad un’altezza di circa 20 km da terra, una posizione dalla quale può svolgere operazioni di intelligence avanzate, troppo lontano per essere individuato dai radar e al sicuro anche dal fuoco anti aereo
Il test è stato lanciato da un centro di ricerca in Mongolia, con due droni che sono stati catapultati da un pallone meteorologico a 60 miglia orarie (circa 100 km/h), uno a 30 mila piedi e l’altro a 82 mila piedi d’altezza.
In breve tempo, secondo i responsabili cinesi del progetto, potranno essere lanciati centinaia di droni alla volta come colonie di api o formiche.
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Presto un porto d’attracco cinese per il lancio di razzi.

Si apprende che la  Cina intende lanciare sempre più razzi spaziali da in mezzo al mare, e a questo scopo prevede di iniziare la costruzione di un porto d’attracco per il lancio di razzi via mare a Yantai, nella provincia di Shandong, in Cina orientale.
Il progetto includerà la costruzione di centri di ricerca e sviluppo, di produzione dei razzi, vettori dei satelliti e piattaforme di lancio offshore, così come un centro per l’applicazione dei dati satellitari e di sviluppo.
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La privatizzazione dello spazio in Cina.

Si apprende che nei giorni scorsie è avvenuto  dal centro di lancio Jiuquan il primo lancio di una compagnia spaziale privata cinese

Si tratta della  Interstellar Glory Space Technology, conosciuta anche come iSpace, che è riuscita in un’impresa in cui altre compagnie private cinesi avevano fallito.

Già ad ottobre e a marzo, per esempio, altre due compagnie, LandSpace e OneSpace, avevano fallito i propri lanci, cosa che aveva fatto pensare che diversi anni sarebbero dovuti passare prima di vedere una compagnia privata in Cina lanciare con successo un razzo nello spazio.

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Lancio di di razzo cinese da una piattaforma marittima.

Si apprende che la Cina ha effettuato con successo il suo primo lancio di un razzo vettore da una piattaforma galleggiante sul Mar Giallo.
Il razzo Lunga Marcia 11 è stato lanciato dalla piattaforma galleggiante a ed ha collocato con successo sette satelliti nell’orbita terrestre. Il Lunga Marcia 11 è un razzo lungo 21 metri e di due metri di diametro, che sino ad oggi era stato lanciato solamente da piattaforme terrestri.
Il lancio è stato presentato da Pechino come una opportunità per far progredire le opportunità nel mercato dei lanci commerciali.
E’ probabile che questo lancio sia visto con apprensione dagli Stati Uniti.
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Cina e Francia avviano un’intensa collaborazione spaziale.

 

 
 
In occasione della visita del presidente cinese Chine Xi Jinping in Francia il CNES e il CNSA  ( l’agenzia spaziale cinese) hanno sottoscritto un accordo spaziale concernente sia l’esplorazione planetaria con specifico riferimento all’esplorazione lunare., sia lo studio con i satelliti dei cambiamenti climatici.
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Giorni decisivi per la via della seta. Probabilmente saranno fuori accordo i programmi sensibili.

Roma è in questi giorni blindata per motivi di sicurezza a causa della visita del Presidente della Cina.
Molti saranno gli accordi che saranno sottoecritti tra i due Paesi Italia e Cina.
Perplessità rimangono sino all’ultimo sul contenuto globale dell’intesa bilaterale, soprattutto tra i fue alleati di Governo.
I programmi spaziali di collaborazione con la Cina, già predisposti dall’ez Presidente dell’ASI Roberto Battiston, saranno parte integrante dell’intesa.
Molti obiettano che siano progetti sensibili e di natura politica e non solamente commerciale.
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Settimana cruciale per l’accordo Italia-Cina. Implicazioni sul comparto spaziale e quali?

 

Mancano pochi giorni all’arrivo in Italia del presidente Xi Jinping.
La Lega sta facendo molta resistenza, “quel Memorandum non è la Bibbia, tutto è modificabile” ha detto Salvini.
“Il Memorandum d’intesta Italia-Cina non è in discussione”.Serve  comunque prudenza quando sono in ballo sicurezza e sovranità nazionale.
Vi sono compresi anche  dati sensibili e strategici che riguardano anche lo spazio?
E’ un tema di cui si parla da molto tempo.
Sarà stato approfondito anche dal comitato interministeriale per lo spazio a Palazzo Chigi presieduto dal sottosegretario Giorgetti di cui fa parte la Ministra della Difesa, principale esponente del Governo nei rapporti con la NATO?
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Fra qualche anno in orbita una stazione solare cinese.

La Cina starebbe seriamente studiando di mettere in orbita una grandissima stazione solare da diversi GW di potenza, posta a 36.000 chilometri di distanza dalla Terra.
L’energia elettrica sarebbe convertita in un fascio di microonde inviato a una stazione ricevente sulla superficie terrestre, dove queste microonde sarebbero riconvertite in elettricità da immettere nella rete
Uuna stazione di questo tipo sarebbe un’inesauribile fonte di energia pulita per l’umanità e potrebbe fornire energia in modo affidabile il 99% delle volte con un rendimento pari a sei volte quello di tutte le centrali solari terrestri.
Nel fotovoltaico terrestre la Cina è già diventata leader globale: per capacità produttiva di pannelli, per potenza totale installata e per la crescita annuale in termini assoluti delle nuove installazioni.
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La Cina dà spazio ai privati nell’aerospazio.

Nella  complessa realtà industriale cinese emergono nuove società commerciali  dedicate all’aerospazio come  OneSpace e iSpace
 Le due start-up   istituite dopo il parere favorevole del governo cinese che ha deciso di portare avanti una politica di apertura verso l’iniziativa privata nel settore spaziale.  continuano ad affermarsi con l’obiettivo di effettuare il primo lancio orbitale a metà del 2019.
Lo scopo  è quello di  incentivare gli investimenti in aree di lancio specifiche, quali il telerilevamento e il lancio di satelliti commerciali.
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