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Workshop Italia-Israele sulle nanotecnologie.

E’ in corso in questi giorni a Roma  presso l’ASI il workshop Italo israeliano sulle nanotecnologie
I nanosatelliti e le relative tecnologie sono considerati  di rilevante importanza nel settore spaziale per le numerose applicazioni che possono essere utilizzate nelle missioni.
Il workshop si tiene sotto l’egida dell’Asi e dell’Israeli Space Agency e vede la
collaborazione dell’Università di Roma “La Sapienza” e del Technion Israel
Institute of Technology.
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In orbita il satellite per prevenire i terremoti. Grande successo italo-cinese.

 

Si tratta del satellite cinese Cses (China Seismo-Electromagnetic Satellite) lanciato alle 8,51 italiane dalla base cinese Jiuquan, nel deserto del Gobi.
 L’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) vi partecipa con il progetto Limadou, al quale contribuiscono Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto di Astrofisica e Planetologia spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf) e alcune università.Il satellite ha l’obiettivo di individuare le variazioni che avvengono nella regione superiore dell’atmosfera (ionosfera) e che accompagnano un terremoto.
 Aiuterà a vederle il rivelatore di particelle italiano Hepd (High Energic Particle Detector), realizzato dalla collaborazione Limadou.  Lo strumento Hepd consentirà di studiare i meccanismi che collegano i processi interni del nostro pianeta con la dinamica delle regioni di particelle cariche, chiamate fasce di Van Allencon l’obiettivo di individuare e sviluppare nuove tecniche per il monitoraggio sismico dallo spazio”. Il satellite comincerà a raccogliere i dati nei prossimi mesi, non appena completata la fase di calibrazione degli strumenti.
  “Il lancio del satellite che realizza la prima grande missione spaziale frutto della cooperazione Cina e Italia” è stato salutato con entusiasmo dal Presidente della Repubblica Mattarella, dalla Ministra del MIUR Fedeli e dal Presidente dell’ASI Battiston.
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Non solo navi, ma anche satelliti. Matrimonio in vista tra Italia e Francia?

Bisogna andare avanti in una politica comune italo francese in campo spaziale.
Cosi, per quanto si apprenda dal recente business forum Italia-Francia, la pensano sia il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Marie, sia il Ministro dello sviluppo economico italiano Carlo Calenda.
Vi sono già partecipazioni incrociate e potrebbe essere utile costruire un rapporto paritetico, in modo aperto.
L’Italia ovviamente deve essere prudente ed evitare di essere subalterna  alla Francia.
Questo è il nostro sommesso pensiero.
Se ne parlerà anche nei prossimi giorni, campagna elettorale permettendo.
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Prove di collaborazione nella ricerca tra Italia ed Iran.

Si conclude oggi l’’Iran-Italy Science Technology & Innovation Forum,il primo evento dedicato all’internazionalizzazione ed allo scambio scientifico, tecnologico e commerciale tra il mondo della ti sono presenti alle giornate internazionali.ricerca e dell’impresa italiano e quello iraniano.
Da parte italiana il Forum è promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed organizzato da Città della Scienza di Napoli.
Con questa  manifestazione si intende costituire una piattaforma permanente di cooperazione ed internazionalizzazione tra Italia ed Iran promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano e dal Ministero della Scienza, Ricerca e della Tecnologia Iraniano.
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Su Marte sventoleranno le bandiere italiana e cinese?

La corsa su Marte è avviata da tempo.
Un importante contendente è l’Italia  che è in campo  con l’Agenzia Spaziale. Infatti proprio qualche giorno Roberto Battiston Presidente dell’ASI  ha firmato un accordo con Wang Zhaoyao, direttore generale della China Manned Space Agency, l’agenzia di Pechino che si occupa dei voli umani nello spazio. Il patto siglato ieri prevede la costituzione di un comitato congiunto tra i due paesi, che si riunirà almeno una volta l’anno e stabilirà i dettagli della collaborazione.
Dunque grandi ambizioni da parte italiana che è presente in molti programmi internazionali.
Vi saranno finanziamenti sufficienti?
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Tempi migliori per il centro spaziale di Malindi?

Si apprernde dal sito internet dell’ASI  che si è tenuto il primo incontro del Joint Steering Committee tra Italia e Kenya dopo il rinnovo dell’accordo per il Centro Spaziale “Luigi Broglio”di Malindi firmato al Forum Internazionale di Trento dedicato alla ricerca spaziale.
Sono stati esaminati gli aspetti tecnici e operativi dell’accordo in vista della ratifica da parte dei rispettivi parlamenti.
” Il nuovo accordo prevede che la collaborazione tra le due parti si sviluppi su un piano di eguaglianza, sia i termini di responsabilità che di doveri: un Comitato di gestione paritetico sarà responsabile della base con compiti di supervisione e verifica; il Joint Steering Committee, invece, sarà responsabile della realizzazione dell’accordo con compiti di indirizzo, controllo e programmatici.”
Possiamo sperare dunque in un futuro migliore nei rapporti spaziali Italia-Kenya?
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Allarme in Italia: ogni 4-5 anni può esservi un evento sismico importante. Intanto è stato sancito l’ accordo italo-giapponese per la gestione dei rischi anche con i satelliti.

In Italia “statisticamente ci sono almeno 25 terremoti distruttivi ogni secolo e ogni 4-5 anni si può verificare un terremoto importante“: lo avrebbe dichiarato il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni, al Workshop sulla prevenzione del rischio sismico in Italia e Giappone, organizzato a Roma dalla Fondazione Italia-Giappone e dall’Ambasciata del Giappone, in collaborazione con il ministero degli Esteri.
Non vi è dunque da stare tranquilli!
Intanto nel contesto dell’incontro italo nipponico  è stato firmato l’accordo secondo cui l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) coopereranno nella gestione dei disastri attraverso l’uso dei dati dei rispettivi sistemi satellitari COSMOSkyMed e ALOS-2.
 In base all’intesa i dati di COSMO-SkyMed saranno utilizzati in modo congiunto e sinergico con quelli del satellite radar ALOS-2, al fine di rispondere a situazioni di emergenza sui territori italiano e giapponese.
L’intesa, inoltre, prevede attività di ricerca congiunte sulle tematiche di gestione dei rischi e la creazione di un archivio dati relativo ai rispettivi Paesi.
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La collaborazione spaziale italo russa nel quadro della cooperazione economica bilaterale

Il 5 ottobre si è aperta a Roma la XIV sessione del Consiglio Italo Russo è la cooperazione economica, industriale e finanziaria presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, e dal Vice Primo Ministro della Federazione Russa, Arkady Dvorkovich.
I temi oggetto di attenzione sono: energia, trasporti e infrastrutture, agroalimentare, governance e PMI, alte tecnologie e spazio.
Per quanto riguarda il settore spaziale, in agenda sono   progetti di cooperazione bilaterale, tra i quali, l’avviata collaborazione per lo sviluppo di un sistema satellitare di osservazione della terra geonsincrono ed il progetto di astrofisica Millimetron er la realizzazione di un osservatorio spaziale interferometrico e  la collaborazione sulla Stazione Spaziale con la partenza di Paolo Nespoli a bordo della Soyuz e la partecipazione alla missione ExoMars.
Il grupppo spazio è stato preseduto dai rappresentanti delle due agenzie spaziali: Sergey Saveliev, Vice Presidente con delega per le Relazioni Internazionali, ROSCOSMOS e Gabriella Arrigo, Responsabile Relazioni Internazionali, ASI.
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L’Italia approva accordi spaziali con la Russia e vota a favore della proroga delle sanzioni.

La folta delegazione italiana  capeggiata da Renzi reduce dal viaggio in Russia è tornata a mani piene con accordi bilateroli anche in settori a tecnologia avanzata come quello spaziale.
Fa notizia infatti il memorandum d’intesa sottoscritto dal presidente dell’ASI con l’omologo russo nel campo eminentemente strategico del   telerilevamento.
Che valore hanno questi accordi sottoscritti da un Ente pubblico nazionale, tenendo conto della proroga delle sanzioni applicata dall’Unione Europea, di cui l’Italia fa parte?
Sembra esservi un po’ di confusione.
Comunque era presente il premier del Governo italiano che, si presume, conosca la situazione geopolitica.
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L’incontro di Renzi con Putin a San Pietroburgo: una gerla di accordi tra cui quello spaziale.

Una visita del Premier ad un omologo estero è sempre foriera di lenzuolate di accordi.
Così è stato nell’ultimo incontro di Renzi con Putin.
Si sono sottoscritte lenzuolate d’accordi e tra questi campeggia quello spaziale sul telerilevamento, come è ben testimoniato peraltro dal sito dell’agenzia spaziale in cui vi è una foto che ritrae il felice evento della firma di Battison con l’omologo russo alla presenza di Putin e Renzi.
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