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Stampa nazionale: si parla molto di Obama e meno della visita del nostro Presidente in Argentina.

La Stampa nazionale e Reti telivisive oggi dedicano grandissima attenzione alla vicenda Boschi sollevata dal libro del giornalista De Bortoli e alla visita milanese dell’ex Presidente Obama a Milano.
Molta minore attenzione  è dedicata, almeno ci sembra,alla visita del nostro Presidente della Repubblica in Argentina.
Anche se  non molto si trova sui giornali argentini, segnaliamo la notizia data dalla stampa argentina ed in particolare di Bariloche ( nota anche per gli impianti spaziali) alla visita del nostro Presidente.
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Mattarella in Argentina: politica ed alta tecnologia a Bariloche.

La prossima settimana dal 7 al 10 Maggio il Presidente della Repubblica Mattarella, accompagnato dal Ministro degli Esteri Alfano andrà in visita ufficiale in Argentina.
E’ un fatto nuovo politicamente perchè si ricorda che l’ultimo Capo di Stato italiano a d andare in Argentina è stato Ciampi ben 16 anni fa.
Una tappa importante sarà quella di mercoledì 9 maggio a Bariloche, con la visita all’impresa di Stato Invap specializzata in satelliti.
Per la cronaca l’ASI da moltissimi anni porta avanti un’importante collaborazione bilaterale con la CONAE  nel settore spaziale.
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Leonardo -Finmeccanica sottoscrive un accordo spaziale con il Ministero della scienza argentino.

Leonardo-Finmeccanica e il ministero della Scienza, tecnologia e innovazione produttiva dell’Argentina hanno recentemente sottoscritto, a Buenos Aires, un memorandum d’intesa per la valutazione di collaborazioni commerciali e nello sviluppo di alte tecnologie nei settori dell’aerospazio, difesa, sicurezza.
A tale scopo è stato costituito un gruppo di lavoro con l’obiettivo di individuare le aree di cooperazione e le modalita’ operative per avviare progetti specifici.
L’Argentina invero è molto corteggiata.
Ricordiamo a tale proposito che nel recente viaggio della delegazione italiana governativa in Argentina, si sono firmati moltissimi accordi bilaterali italo argentini .e tra questi mancata l’ennesima lettera di intenti tra ASI e Conae incentrata  questa volta sulla utilizzazione prioritaria del sistema satellitare Siagse.
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L’Argentina consolida le collaborazioni spaziali con l’Italia, ma soprattutto con la Cina.

Ne abbiamo già parlato, ma torniamo sull’argomento perchè la collaborazione argentino cinese  sa molto di militare,
Si tratta di un”installazione spaziale cinese attualmente in costruzione nella provincia argentina di Neuquen sud e che sarà operativa a marzo 2017.
La futura stazione cinese (nella foto il cantiere) dedicata al lancio dei satelliti e al controllo della loro tracciabilità si trova 355 chilometri a nord ovest di Neuquen e sarà gestita congiuntamente dall’Agenzia spaziale cinese e dalla Commissione nazionale argentina sulle attività spaziali.
La stazione potà essere utilizzata per la missione senza equipaggio sulla Luna che la Cina ha in programma per l’inizio del prossimo anno.
La struttura di Neuquen è fondamentale anche per le future missioni su Marte di Pechino.
Il governo cinese sta coprendo tutti i costi di costruzione della stazione, originariamente preventivato a 50 milioni di dollari, anche se il costo finale è probabile dovrebbe oscillare tra i 60 e i 70 milioni di dollari.
La situazione è monitorata con molta attenzione da parte degli osservatori politici statunitensi che considerano con preoccupazione l’inserimento cinese negli accordi strategici con i paesi sudamericani.

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L’Argentina apre le porte alle imprese occidentali e non solo. Infatti collabora attivamente ai programmi spaziali cinesi.

L’argentina apre le porte agli investimenti dei Paesi occidentali e tra questi all’Italia.
Infatti è imminente la partenza di una copiosa delegazione italiana presieduta dal Vice Ministro Scalfarotto e comprensiva di esponenti ed imprenditori dei vari settori industriali tra cui quello aerospaziale..
Comunque il fatto nuovo dell’argentina in campo spaziale è la collaborazione con la Cina di cui sarà operativa un’istallazione dal 2017 nella provincia argentina di Neuquen sud.
La costruzione srà completata entro l’inizio del 2017 in tempo perché la stazione possa tracciare la missione senza equipaggio sulla Luna che la Cina ha in programma per l’inizio del prossimo anno. La struttura di Neuquen è fondamentale anche per le future missioni su Marte di Pechino. Il governo cinese sta coprendo tutti i costi di costruzione della stazione, originariamente preventivato a 50 milioni di dollari, anche se il costo finale è probabile dovrebbe oscillare tra i 60 e i 70 milioni di dollari, ha aggiunto il politico argentino.
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Collaborazione spaziale tra Argentina e Cina (in salsa militare?)

 Proprio nei giorni della vista del premier italiano Renzi in Argentina, si è avuto notizia che dal prossimo anno la Cina comincerà a controllare le sonde robotiche che invia sulla Luna dalla sua nuova base in Argentina, nella provincia di Neuquén.
 La stazione funzionerà con un’antenna di 35 metri di diametro per ricevere le informazioni inviate dalle sonde.
Esponenti dell’opposizione e esperti del settore sarebbero in allarme perchè non escludono che si consentirà la presenza di militari cinesi sul territorio nazionale.
La costruzione della stazione di Neuquén, con investimenti per 300 milioni di dollari, è nata dalla necessità di Pechino di continuare a sviluppare un ambizioso piano di esplorazione spaziale in competizione con quelli statunitense e russo.
L’Argentina avrebbe ceduto alla Cina 200 ettari in comodato alla Cpnae che, a sua volta, ha passato la gestione della stazione per 50 anni alle autorità cinesi.
. La Cina ha già due stazioni sul suo territorio ma ne necessita un’altra per il monitoraggio dall’emisfero sud delle sonde che invierà prossimamente.
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Lancio di satellite di teleconunicazione argentino ” in chiave politica”.

Nei giorni scorsi è stato lanciato con successo Arsat-2, il secondo satellite geostazionario di telecomunicazioni argentino.
Il satellite sarà in grado di esletare servizi di telecomunicazione nelle Americhe (servizi televisivi, Internet, dati e telefonia).
Il lancio del satellite assume un fatto politico rilevante perchè la presidentessa argentina ha diffuso un video messaggio nel quale afferma che con Arsat 1 e Arsat 2 l’Argentina ha raggiunto “la sovranità satellitare”.

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Le collaborazioni spaziali con il Sud America

Ha avuto grande risonanza in questi giorni il viaggio di una nutrita delegazione italiana guidata dal Presidente dell’ASI in Argentina.
L’evento testimonia ancora una volta la proficua collaborazione ormai pluriennale tra i due Paesi e si incentra in un’azione di cooperazione a vasto raggio con altri Paesi come il Messico.
Invero rappresentava un punto di forza già nel 2009 quando un’analoga delegazione italiana si recò in Argentina.
Quella volta era guidata dall’ex Presidente dell’ASI  su cui pendono oggi purtroppo noie giudiziarie.

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La cooperazione spaziale tra Russia ed Argentina.

 

Nell’ambito delle trattative concluse al Cremlino  tra Vladimir Putin e il Presidente dell’Argentina Kirchner, è stata anche formalizzata tra le Agenzie Spaziali dei due Paesi dichiarazione di cooperazione per l’esplorazione e l’uso pacifico dello spazio.

Sono stati inoltre firmati un memorandum di comprensione tra i Ministeri degli Esteri dei due paesi e una lettera d’intesa per costruzione in Argentina di un reattore per la centrale nucleare argentina.

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Argentina: una stazione spaziale operativa con la collaborazione dei cinesi.

Come già abbiamo riferito in precedenti articoli Cina ed Argentina cooperano nel settore spaziale-
In questo contesto dal  prossimo anno la Cina comincerà a controllare le sonde robotiche che invia sulla Luna dalla sua nuova base in Argentina, nella provincia di Neuquén.
Il progetto è concordato con il governo di Cristina Fernández de Kirchner, attraverso la Comisión Nacional de Actividades Espaciales (Conae).
Nella stazione che  funzionerà con un’antenna di 35 metri di diametro per ricevere le informazioni inviate dalle sonde, non si esclude  presenza di militari cinesi sul territorio nazionale.
La costruzione della stazione di Neuquén, con investimenti per 300 milioni di dollari, è nata dalla necessità di Pechino di continuare a sviluppare un ambizioso piano di esplorazione spaziale in competizione con quelli statunitense e russo.
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