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Ben presto un accordo speciale tra ESA ed Israele.

 Come riferiscono i giornali israeliani si va verso una partecipazione straodinaria di Israele all’agenzia spaziale europea.
Lo dice autorevolmente il Direttore Generale dell’Agenzia spaziale europea, anche a nome dei Paesi Membri.
Ben presto Israele potrebbe assumere un ruolo analogo a quello che il Canada assume nell’ambito dell’Agenzia, diverso da quello di semplice accordo di cooperazione  di Bulgaria, Cipro, Lituania e Malta.
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Accordi e disaccordi nel Medio Oriente. Anche in campo spaziale?

Chi avrebbe mai preconizzato soltanto qualche anno fa accordi formai o sottobanco tra Israele ed Arabia Saudita?
Eppure sembra così.
I regimi di Tel Aviv e Riyadh non mantengono, come è noto, ufficialmente relazioni diplomatiche. Tuttavia,secondo informazioni di stampa, la cooperazione militare e di intelligence registra già “maggiori progressi”. Negli ultimi anni, secondo diversi rapporti, i sauditi avrebbero tenuto incontri e contatti informali  con le autorità israeliane per incoraggiare la creazione di relazioni diplomatiche.
Si va dunque verso la normalizzazione dei rapporti e non ci meraviglieremmo se il satellite spia italo-israeliano possa essere utilizzato un domani anche dai sauditi per fronteggiare l’Iran, beninteso con la benedizione di Trump.

Insomma gli scenari delle collaborazioni potrebbero mutare rapidamente.

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Fra giorni in orbita OPSAT realizzato da Israele per la Difesa italiana.

Nella prossima settimana Israele lancerà in orbita ben due satelliti.
Il primo è OPSAT 3000 progettato e realizzato per utilizzazione da parte del Ministro della Difesa italiano.
Si ricorda che l’acquisizione del satellite da parte italiana è stata formalizzata  con l’accordo di cooperazione  militare Itsli-Israele firmato a Roma nel Luglio 2012.
Oltre al’OPSAT 3000 l’accordo ha previsto la fornitura alle forze armate israeliane di 30 velivoli da addestramento prodotti da Alenia Aermacchi (1 miliardo di dollari)
Il secondo è Venus dedicato al telerilevamento è realizzato in cooperazione con il Ministero della scienza e tecnologia francese.
Entrambi i satelliti saranno lanciati con il Vega.
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Il Vietnam rafforza il settore spaziale con la collaborazione di Israele.

Osservazione della terra, industria spaziale e costruzioni di satelliti sono i temi dell’accordo tra Israele ed il Vietnam sottoscritti recentemente dai due Paesi.
Il Vietnam non è nuovo alle attività spaziali avviate negli anno ’80 del secolo scorso con l’aiuto dell’Unione Sovietica. e continuate successivamente con la collaborazione francese.
A quel tempo fu lanciato anche il satellite VNRED-Sat1 dedicato alle osservazioni della Terra.
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Israele ed India: al via calorosi rapporti anche per il lancio di un nano-satellite.

In questi giorni per la prima volta un primo Ministro Indiano si reca in visita ufficiale in Isralele e lo fa per sancire calorosi rapporti soprattutto in campo tecnologico ed industriale.
Sono stati ratificati decine di nuove iniziative economiche con l’India per 280 milioni di shekel (più di 70 milioni di euro).
Si apprende che molte di queste iniziative, che coinvolgono undici ministeri, mirano a superare le barriere che attualmente ostacolano gli affari con l’India, ad esempio con la nomina di consulenti che aiutino gli esportatori israeliani a penetrare nel mercato indiano e la stipula di assicurazioni sull’export a protezione degli investimenti.
La decisione principale del governo è comunque  la creazione di un fondo per l’innovazione di 40 milioni di dollari che incoraggerà la cooperazione fra i due paesi nel settore dell’hi-tech.
 La Israel Aerospace Industries ha recentemente annunciato che unirà le forze con l’indiana Dynamic Technologies Ltd. per sviluppare veicoli aerei senza equipaggio (droni) per il mercato indiano.
 Anche le industrie israeliane della difesa hanno firmato importanti accordi per la fornitura all’India di missili a medio raggio e sistemi di difesa anti-missilistica, mentre i progettisti israeliani hanno utilizzato la tecnologia spaziale indiana, conosciuta in tutto il mondo per i suoi bassi costi e l’alta qualità, per il lancio di un nano-satellite.
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Presto in orbita il satellite israeliano di monitoraggio ambientale.

Si chiama Venere e si tratta del primo satellite israeliano per la ricerca ed il monitoraggio ambientale.

Sarà presto lanciato con un vettore Ariane dalla base spaziale della Guyana francese. ed è il frutto della collaborazione  fra Israel Aircraft Industries, le società israeliane Elbit e Ra fael e il CNES francese
Tra i suoi obiettivi ufficiali  vi è il monitoraggio delle aree agricole.
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Si consolida la collaborazione scientifica e tecnologica tra Israele ed India.

Israele ed India intensificano maggiormente la cooperazione nel campo della scienza e della  tecnologia.
E’ stato infatti firmato recentemente un accordo bilaterale  ad ampio spettrotra i due Paesi, a quanto si apprenda, nel corso di una visita di una delegazione governativa israeliana in India.
La cooperazione comprende anche il settore spaziale.
Si rileva in particolare che anche il settore privato indiano lavora con partner israeliani., come nel campo farmaceutico per sviluppare una terapia contro il cancro in grado di sopprimere la crescita e lo sviluppo dei tumori.
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Il soccorso del satellite spia israeliano alla Corea del Sud.

La Corea del Sud si sente minacciata dalla Corea del nord le cui aggressioni verbali e militari sono sempre più evidenti.
Proprio per queste ragioni Seul è ben disposta ad accettare il supporto delle intelligence straniere per fornire informazioni sulle attività della Corea del Nord.
Un soccorso può venire  dal satellite israeliano Ofek 11. lanciato lo scorso 13 settembre. Non è casuale infatti che Corea del Sud ed Israele si trovino su latitudini simili, tra i 30 ei 40 gradi a nord dell’equatore.
Grazie alle sue sofisticate apparecchiature, come il Jupiter High-Resolution Imaging, il satellite spia di Israele potrebbe offrire immagini dei siti sospetti da diverse angolazioni rispetto a quelle già forniti dalla rete orbitale statunitense
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In orbita il satellite militare israeliano Ofek 11.

Come riportato dal quotidiano israeliano “Haaretz”. è stato lanciato alle 17:30 di ieri nello spazio dalla base di Palmahim, a sud di Tel Aviv il satellite militare Ofek 11 con il compito di pattugliare i cieli del Mediterraneo.
L’industria aerospaziale israeliana (Iai) condurrà dei test per assicurarsi che il sistema funzioni correttamente, una volta che il satellite si sarà stabilizzato nella propria orbita.
 L’establishment della Difesa riceve informazioni di intelligence da circa dieci satelliti, tra i quali gli Ofek, prodotti dalla Iai, ed altri dispositivi commerciali che forniscono immagini alle Forze di difesa israeliane (Idf), ma anche ad altre agenzie di intelligence.
Si ricorda che  circa due settimane fa è andato perso il satellite civie Amos 6.
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L’esplosione del Falcon a Cape Canaveral può mettere a rischio l’industria israeliana..

Come abbiamo già anticipato in un precedente articolo, non è di poco conto l’esplosione del Falcon a Cape Canaveral nei giorni scorsi.
Ne risente fortemente l’industria spaziale israeliana dopo che è andato distrutto il satellite Amos-6 da 200 milioni di dollari, finanziato anche da Facebook perchè avrebbe dovuto fornire connessioni Internet all’Africa sub-sahariana.
 ”Nel migliore dei casi, se SpaceCom si riprende da questo colpo e può finanziare un nuovo satellite, dovremo attendere due anni e mezzo”, ha spiegato il presidente dell’agenzia spaziale israeliana, Isaac Ben Yisrael.
 ”Nel peggiore, potrebbe essere il colpo di grazia a SpaceCom, che doveva essere venduta a un gruppo cinese con l’operazione che ora è in forse così come il futuro delle comunicazioni satellitari in Israele”.
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