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Nel 2023 in orbita un satellite israeliano per l’esplorazione dell’universo.

Si apprende che un nuovo tipo di satellitesarà costruito in Israele nei prossimi quattro anni, mentre la data di lancio è in programma per il 2023.
Si tratta del progetto internazionale è guidato dal Weizmann Institute of Science e dalla Israel Space Agency del Ministero della Scienza e della Tecnologia.
Il satellite, noto come ULTRASAT e dal peso di circa 160 kg, porterà con sé un telescopio progettato per osservare l’Universo come non era mai stato visto prima: opererà in una gamma di luce che è normalmente invisibile a noi (ultravioletto) con un campo visivo molto ampio.
Il Weizmann Institute of Science (WIS) e la Israel Space Agency (ISA) hanno recentemente concordato di avviare i lavori sul progetto il prossimo settembre; parallelamente stanno compiendo uno sforzo per garantire il budget per l’intero progetto.
Il progetto sarà aperto anche alla collaborazione di altri Paesi.
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Un satellite di telecomunicazioni israeliano in orbita.

SpaceX ha portato in orbita geostazionaria mediante il Falcon IX stanotte un enorme satellite per le comunicazioni, la missione prende il nome proprio dal payload ed è chiamata AMOS-17.
Il lancio è avvenuto per conto della società israeliana Spacecomm,
Il   carico ha un peso di oltre 6 tonnellate e pertanto è stato necessario utilizzare tutto il carburante per raggiungere l’orbita base.
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Israele: decollo con successo della prima missione verso la Luna.

 

Un Falcon 9 di Space X, il braccio spaziale di Elon Musk, è decollato da Cape Canaveral in Florida con il lander lunare Baresheet ( Genesi) , realizzato dall’israeliana SpaceIL.
L’atterraggio sulla Luna è previsto per l’11 aprile. In questa nuova corsa alla Luna aperta anche ai privati, l’Italia non è assente. I pannelli solari di Baresheet sono italiani, prodotti da Leonardo nello stabilimento di Nerviano, in provincia di Milano.
Il rover si chiama Beresheet, che in ebraico significa “all’inizio”, ed è poco più che una dimostrazione di fattibilità, dal momento che la missione scientifica è semplice e durerà solo un paio di giorni, ma la sua importanza è simbolica: la prima missione israeliana e allo stesso tempo privata su suolo lunare, che potrebbe cambiare l’esplorazione spaziale.
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Bereschit ( Genesi) parte per la Luna.

Si tratta di una navicella spaziale israeliana alta un metro e mezzo e larga due che  sarà lanciata il 22 febbraio da Cape Canaveral (Usa).
Dovrebbe allunarel’11 aprile dopo aver percorso  un tragitto complessivo di 6.5 milioni di chilometri. Una volta raggiunta la collocazione definitiva la navicella ‘Bereshit’ condurrà rilevazioni sui campi magnetici lunari.
I contatti con la navicella saranno mantenuti da un centro di comunicazioni allestito a Yehud, presso Tel Aviv.
 ’Bereshit’  è rtealizzata grazie alla  partnership fra la associazione privata SpaceIl e l’Industria aerea israeliana Iai).
Se tutto andrà secondo programma, sarà un grande risultato per l’industria spaziale israeliana.
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La società elvetica Ruag collabora con l’israeliana Spaceil.

Ruag, il gruppo specializzato negli armamenti e nell’aerospazio controllato dalla Confederazione fornirà elementi di sostegno dei motori di un lander (veicolo d’atterraggio) sviluppato dalla società israeliana SpaceIL, costituita nel 2011.
La missione di SpaceIL – un’entità senza scopo di lucro – porterà al primo allunaggio effettuato da un privato invece che dallo stato, spiega Ruag in un comunicato odierno. L’avvio dell’avventura dovrebbe avvenire nel corrente mese di febbraio.
Nei prossimi  giorni dovrebbe iniziare il viaggio del lander di 585 chili durerà due mesi e mezzo.
Prima di raggiungere l’area di influenza della Luna: lì rimarrà in orbita per alcune settimane, per poi effettuare un atterraggio morbido nella parte nord del Mare della Serenità.
Una volta sul posto verranno trasmessi foto, video e dati sul campo magnetico del satellite terrestre.
L’elemento sviluppato da Ruag è in alluminio ed è stato prodotto con la tecnica di stampa 3D.
Qualche dettaglio su Ruag. diventata operativa nel 1999.
Il nome sta per RüstungsUnternehmen AktienGesellschaft ed i i suoi prodotti e servizi vengono usati per il 56% a scopi civili e per il 44% per finalità militari. Il
. L’azienda genera un fatturato di circa 2 miliardi di franchi e ha oltre 9200 dipendenti.
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Joint Venture tra OHB e IAI (Israeli Defense Contractor). Prevedibile un futuro ingresso di Israele in ESA?

La società aerospaziale tedesca OHB e IAI ( la pricipale industria aerospaziale israeliana) hanno firmato qualche giorno fa  un importante accordo  nell’ambito della strategia dell’ESA per l’esplorazione lunare.
La parte israeliana  si interesserà del rover lunare.
L’accordo che è stato sancito alla presenza del Direttore Generale dell’ESA assume una particolare valenza politica ed industriale e può rappresentare anche un valido trampolino di lancio per l’ingresso di Israele in ESA:
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Tedeschi ed Israeliani studiano le nuvole con l’ausulio di dieci micro satelliti.

 

Dieci satelliti, ognuno del peso di tre chilogrammi e delle dimensioni di una scatola da scarpe, in pochi anni entreranno in orbita per iniziare a colmare alcune lacune in merito a quanto sappiamo delle nuvole e del loro ruolo nel clima.
Ebbene a guidare questo progetto interdisciplinare, unico nel suo genere, sono tre ricercatori: due israeliani e un tedesco.
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Riduzione di perdite d’acqua potabile grazie ad una start up israeliana.

Uno dei problemi più sentiti sulla terra è quello relativo agli sprechi idrici.
Ebbene grazie ad una tecnologia israeliana è possibile rilevare le perdite d’acqua potabile  delle reti idriche.

Il sistema è stato brevettato  dalla startup Utilis  e si si basa sull’analisi delle immagini acquisite da un sistema radar ad apertura sintetica (SAR) montato su un satellite.
Il metodo, utilizzato in tandem con i dispositivi acustici tradizionali, può triplicare l’efficienza di rilevamento delle perdite.
 Il satellite, che si trova a 638 km di altezza, consente di catturare immagini di grandi dimensioni su una superficie di 3500 chilometri quadrati. Le immagini grezze dell’area interessata, vengono lavorate dal sistema Utilis mediante analisi algoritmica e correzioni radiometriche, per rendere possibile la visualizzazione delle potenziali perdite in rapporti GIS user friendly che ne mostrano l’esatta posizione sul territorio.
 Il satellite è in grado di localizzare le perdite grazie ad un sistema complesso che riesce a distinguere l’acqua potabile, contenente cloro, dall’acqua presente per motivi naturali nel sottosuolo e non derivante da perdite della rete idrica.
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E’ pronta al lancio la sonda israeliana sulla Luna.

 Gli scienziati israeliani stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli di SpaceIL, prima sonda spaziale israeliana destinata ad atterrare sulla Luna. All’interno una vera e propria “capsula del tempo” con 3 dischi digitali contenenti migliaia di file: disegni di bambini, canzoni nazionali e un opuscolo sull’Olocausto, destinati a restare eterni.
 Con un costo che sfiora i 100 milioni di dollari la sonda,  dal peso iniziale di soli 585 chilogrammi. avrà anche una funzione scientifica perché avrà a bordo strumenti per misurare il campo magnetico della Luna. La sonda è estremamente piccola e leggera,
  Ancora non è stata decisa la data definitiva del lancio che comunque dovrebbe avvenire entro il mese di febbraio 2019 dalla base spaziale americana della Nasa a Cape Canaveral, in Florida.
Se tutto andrà bene, Israele sarà il quarto Paese, dopo Stati Uniti, Russia e Cina a raggiungere il suolo lunare.
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Israele: i privati vanno sulla Luna.

 

 L’azienda privata SpaceIL ha annunciato il progetto di lancio di un veicolo spaziale isaraeliano verso la Luna.
La navicella, che pesa 585 chili e non prevede ospiti a bordo, dovrebbe raggiungere il suolo del satellite della Terra il 13 febbraio del 2019.
Il mezzo spaziale che avrà la missione di studiare le onde magnetiche lunari sarà lanciato con un  vettore di Space X.. Ma prima ancora, avrà come obiettivo, quello di fissare al suolo una bandiera israeliana.
 SpaceIl ha preso parte al progetto in collaborazione con Israel Aerospaces Industries, il più grande gruppo aeronautico pubblico israeliano.

Tutto con un costo di circa 95 milioni di dollari.

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