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Tensione tra Usa ed India: il lancio delmissile indiano preoccupa la NASA e non …poco.

L’Agenzia spaziale indiana ( lo abbiamo riferito in un precedente blog) ha distrutto nei giorni scorsi un satellite con un missile lanciato da Terra.
Si tratta della ”Missione Shakti”
Come conseguenza la potente deflagrazione ha prodotto oltre quattrocento detriti che si sono aggiunti alla già notevole ”spazzatura spaziale” in orbita intorno all’atmosfera, aumentando i rischi per la Stazione Spaziale Internazionale.
Vi è stata a tale proposito una denuncia vibbrata da parte  della NASA che ha sottolineato come ci siano ben 400 frammenti in più dopo l’esplosione del satellite decisa dagli indiani. Di questi ben sessanta hanno dimensioni superiori ai dieci centimetri e ventiquattro hanno intrapreso una traiettoria ”pericolosa” per la Stazione Spaziale Internazionale.
Vi sarebbe un rischio per la stazione spaziale di un impatto superiore al 40%,
 Non si è fatta attendere la reazione  dell’India che, attraverso G Satheesh Reddy, capo dell’Organizzazione per la ricerca e lo sviluppo della difesa del paese asiatico, ha fatto sapere come la distruzione dell’oggetto sia avvenuta a circa 300 chilometri, un’altitudine che non comporta alcun tipo di rischio per l’ISS visto che gli oggetti dovrebbero precipitare a terra tra qualche settimana.
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L’India è tra i big spaziali con qualche preoccupazione del Pakistan.

Abbiamo già dato la notizia  che l’India il 27 marzo ha distrutto un satellite a bassa orbita (300 km) durante un test missilistico
Il lancio è avvenuto con grande orgoglio da parte  del premier Modi  che ha detto che
 l’India è così il quarto paese ad aver usato un missile antisatellite dopo Stati Uniti, Russia e Cina
 Stando ad Al Jazeera, la missione era guidata dalla Defence Research and Development Organisation, Drdo, la principale organizzazione di ricerca sulla difesa del Paese.
Grande è la preoccupazione del Pakistan che in un comunicato ufficiale, pur non facendo menzione dell’India,esprime preoccupazione  per azioni che tendano alla militarizzazione dello spazio.
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India lancia un missile ASAT e distrugge un satellite a bassa orbita terrestre.

 

In un discorso trasmesso in diretta, il primo ministro Narendra Modi ha annunciato qualche giorno fa  che l’India  hanno lanciato un missile Asat che ha distrutto un satellite nella bassa orbita terrestre, a circa 300 chilometri di distanza.
E’ stato precisato  che”L’India è da oggi la quarta potenza spaziale al fianco di Stati Uniti, Russia e Cina. La nostra nuova capacità non è rivolta contro nessuno, la politica indiana rimane contraria alla militarizzazione dello spazio. Quello di oggi è un risultato senza precedenti nella storia del Paese“.

Fino a ieri soltanto Stati Uniti, Russia e Cina erano le uniche nazioni al mondo con sistemi d’arma spaziali Asat(  sistemi  antisatelliti)

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La seconda missione lunare indiana è rimandata.

L’Agenzia spaziale indiana  per la ricerca spaziale  (Isro) ha recentemente reso noto  che la seconda missione lunare, inizialmente prevista per gennaio-febbraio prossimi, non avverrà prima della fine di aprile, poichè.  devono essere ancora completati alcuni test, programmati per marzo-aprile. Se il lancio della missione, chiamata Chandrayaan-2, non sarà possibile nell’ultima settimana di aprile, sarà spostato ulteriormente a giugno.
La missione prevede l’utilizzo di un veicolo di allunaggio che, secondo il progetto iniziale, sarebbe stato fornito dall’agenzia spaziale russa Roscosmos..
L’accotdo , tuttavia, non è stato mai concluso.
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Il premier Conte in India. tra i temi anche quello aerospaziale?

Come è esplicitato sul  sito internet della Presidenza del Consiglio, il Premier  Giuseppe Conte, sarà in visita a Nuova Delhi lunedì 29 e martedì 30 ottobre pv.
Il 30 ottobre Conte  parteciperà al Tech Summit presso il Taj Palace hotel. L’evento prevede l’approfondimento in più settori quali aerospaziale, energia pulita e rinnovabile, cybersecurity, sanità, tecnologie culturali, education.
E’ ovvio che uno dei più importamti è quello aerospaziale ove assume sempre maggiore rilievo una collaborazione italo-indiana. Vi sono tutte le premesse dopo il disgelo nei rapporti ad epilogo della vicenda dei marò.
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L’India sempre più forte in campo spaziale.

 

L’annuncio è di qualche giorno fa ed è stato dato proprio dal Goveno indiano.
Sono stati approvati 1,5 bilioni di dollari  per il programma spaziale per i prossimi 4 anni..
Saranno lanciati anche satelliti del peso di circa 4 tonnellate  anche da basi  di lancio indiane.
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Osservazioni della terra: accordo tra Commissione Europea e l’agenzia spaziale indiana.

Il 19 marzo scorso è stato firmato in India a Bangalore un accordo di cooperazione tra Commissione Europea e ISRO ( l’agenzia spaziale indiana).
Riguarda le osservazioni della terra ed in particolare concerne lo scambio dei dati  derivanti da un lato dai satelliti Copernicus a dall’altro da quelli dei satelliti di osservazione della terra indiani.
L’accordo è senza scambi di fondo e permette una vasta gamma di applicazioni in climatologia, pianificazione agricola esd ambientale.
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Sale vertiginosamente il bilancio della difesa indiano e supera quella del Regno Unito.

Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’International Institute for Strategic Studies (Iiss), dal titolo Military Balance 2018”.l’India sale al quinto posto al mondo per la spesa
militare
 L’India ha infatti superato il Regno Unito nella spesa per la difesa ed è entrata nel gruppo dei cinque paesi chespendono di più, anche se è ancora nettamente distanziata dall’altra potenziaasiatica, la Cina, che sfida il dominio occidentale. È quanto emerge
Il bilancio della difesa indiano del 2017 ammontava a 52,5 miliardi di dollari (contro i 51,1
miliardi del 2016), il quinto al mondo, superiore a quello della Gran Bretagna, di 50,7 miliardi (in flessione rispetto ai 52,5 dell’anno precedente).
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India: siamo a quota 100.

Si apprende che l’’Agenzia spaziale indiana (Isro) ha realizzato qualche giorno fa con successo il lancio di un razzo PSLV che ha messo in orbita il 100/o satellite indiano ed il terzo dei della serie Cartosat-2.
Quest’ultimo è stato battezzato `Occhio nel cielo´, con compiti di rilevamento di immagini ad alta definizione che saranno prevalentemente utilizzate dalla Difesa.
. A bordo del potente vettore indiano, decollato dalla base di Sriharikota in Andhra Pradesh, hanno trovato posto anche altri 30 micro e nano-satelliti, due indiani ed il resto di Francia, Usa, Canada, Finlandia, Corea del sud e Gran Bretagna.
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Una sonda indiana sulla Luna nel 2018.

Si tratta della sonda indiana Chandrayaan-2 che  sarà lanciata con ogni probabilità nel marzo del 2018.
Il lancio della missione dell’ISRO, Chandrayaan-2 potrebbe avvenire nel giro di quattro mesi e portare un orbiter, un lander e un rover sulla Luna, nove anni dopo la prima missione lunare indiana Chandrayaan-1.
L’agenzia indiana ISRO eseguirebbe conquesta missione  il primo atterraggio morbido indiano su un altro corpo celeste, Sarebbe riportato inoltre un rover sulla Luna a quattro anni dalla missione cinese Chang’e 3 con Yutu.
 Sarebbe anche la seconda missione ad atterrare sulla Luna dall’epopea delle missioni americane Apollo e sovietiche Luna negli anni ’70.
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