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Marcia indietro: annullata visita in USA di Rogozin, rappresentante spaziale di Putin.

L’Amministratore della NASA, Jim Bridenstine, in un’intervista al Washington Post, ha spiegato di aver annullato la visita negli Stati Uniti del capo di Roscosmos, Dmitry Rogozin, perché diversi senatori erano contrari.
 La visita di Rogozin negli Stati Uniti prevista per febbraio sarebbe stata dunque rinviata a tempo indeterminato.
Rogozin, nominato dal Presidente Putin suo rappresentante speciale per la cooperazione internazionale nel settore spaziale. avrebbe dovuto tenere nel corso della visita  incontri
  con i rappresentanti della Boeing e alla sede degli International Launch Services.
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Trump firma il decreto per la creazione dello Space Command. Si va verso lo spazio militarizzato.

Il Presidente Donald Trump  ha firmato recentemente il decreto  per creare lo Space Command, il Comando spaziale statunitense che organizzerà e migliorerà le vaste operazioni dell’esercito nello spazio.
L’armata spaziale sarà agli ordini del Pentagono per coordinare e pianificare operazioni militari nello spazio ed il suo costo complessivo potrebbe arrivare a 800 milioni di dollari in 5 anni
 L’obiettivo è anche quello di difendere il sistema di satelliti Usa da Cina e Russia, satelliti fondamentali per la navigazione, le comunicazioni e la sorveglianza.
 Si tratta indubbiamente di una scelta politica molto importante che va verso la militarizzazione dello spazio extraatmosferico.
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Presto la forza spaziale statunitense sarà una realtà? L’amministrazione Trump spinge fortemente in tale direzione.

 

La “Forza Spaziale” voluta fortemente da Donald Trump fa discutere.ed ancora non ha avuto l’approvazione definitiva da parte del Congresso statunitense.
Il vicepresidente Mike Pence  proprio nei giorni recenti  ha dichiarato esplicitamente che l’Amministrazione vuole che la spesa per la Difesa nel prossimo futuro includa «una misura che autorizzi l’istituzione della United States Space Force, e un Dipartimento come sesto ramo delle Forze Armate» in modo che «l’America rimanga militarmente dominante nello spazio come lo siamo qui sulla Terra».
 L’amministratore della Nasa Jim Bridestine, inoltre, ha aggiunto che la Forza Spaziale è vitale per preservare tutte le infrastrutture necessarie per l’esplorazione scientifica e migliorare la vita delle persone attraverso attività spaziali commerciali.
Potrebbe essere dunque una realtà già nel breve periodo.
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Ormai è ufficiale: Si va verso la forza armata spaziale statunitense.

E’ da molto tempo che si parla di forza armata spaziale. Sembrava un’ipotesi peregrina di Trump, ma non si è rvelata tale.
Il Pentagono ha infatti iniziato a pianificare la creazione di una “Space Force” entro il 2020, un nuovo corpo delle forze armate separato dagli altri.
Lo ha annunciato il vicepresidente americano, Mike Pence. Sarebbe la prima volta che negli Usa nasce una nuova forza armata dal 1947, che si andrebbe ad aggiungere a Esercito, Marina, Aviazione, Marine e Guardia Costiera. Il costo dell’operazione è stimato in 8 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni.
 ”E’ un passo necessario – ha spiegato Pence – per assicurare agli Stati Uniti il dominio nello spazio mentre si intensificano la competizione e la rivalità con Cina e Russia”.
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USA e Russia insieme per costruire una nuova stazione spaziale. L’annuncio allo IAC che si tiene ad Adelaide.

 I primi moduli potranno essere lanciati nel 2024-2026. .
Si inizierà  con la costruzione della stazione orbitante, poi, una volta che le tecnologie saranno testate, potranno essere utilizzate sulla superficie della Luna e, più tardi, su Marte .
 Anche la Cina, l’India, il Brasile e il Sudafrica potrebbero prendere parte al progetto. Le parti hanno avuto una discussione preliminare sul loro contributo al progetto. I precisi aspetti tecnologici e finanziari dei partecipanti a ‘Deep Space Gateway’ verranno discussi nella fase successiva dei negoziati, quando ufficialmente interverranno i rispettivi Governi.
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Il progetto di Trump di creare un corpo militare spaziale per ora si impantana.

Per il momento niente forze armate spaziali.
La proposta di costruire lo Space Corp per operazioni militari cyber, lo sviluppo di un missile da crociera e lo sfruttamendo di fondi bellici per esigenze di lungo periodo al momento si arena.
Il Congresso americano ha proposto una serie di emendamenti che sarenno approfonditi dalla Casa Bianca.
Nel giugno scorso, il Comitato per le Forze armate americane aveva votato per includere gli Space Corps degli Stati Uniti nell’Atto di autorizzazione alla Difesa del 2018, cioè nel bilancio del 2018. Il nuovo servizio sarebbe amministrato dal Segretario dell’Air Force, come il Corpo dei Marines lo è dal Dipartimento della Marina, ma sarebbe un ramo separato con un seggio nel Joint Chief of Staff.
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L’ordine esecutivo del Consiglio per lo spazio di Trump.

Il vice Presidente degli USA Mike Pence guiderà il Consiglio nazionale per lo spazio (Nsc), l’organo consultivo che aveva chiuso i battenti nel 1993 ( vedi anche nostro articolo precedente).
Secondo l’ordine esecutivo, ha il compito di “supportare e assistere il presidente con riferimento alla politica e alla strategia spaziale nazionale, e assolvere altri doveri che il presidente possa, di volta in volta, prescrivere”.
Ne fanno parte, oltre al vice presidente, il segretario di Stato, i segretari alla Difesa, al Commercio, ai Trasporti, all’Homeland security, il direttore della National intelligence, il numero uno della Nasa, il capo di Stato maggiore congiunto e altri amministratori di vertice. Si incontrerà almeno una volta all’anno, senza interferire “con la linea di autorità esistente o con le responsabilità di ogni agenzia.
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Grandeur francese anche a Le Bourget.

Ci sono accordi ed accordi,
Quelli francesi sono altisonanti, soprattutto ora dopo l’insediamento di Macron all’Eliseo.
Infatti proprio alla presenza del neo Presidente francese i numeri uno delle agenzie spaziali francese e americana si sono incontrati a Le Bourget per discutere delle collaborazioni per l’esplorazione umana e robotica dello spazio
I temi cruciali affrontati sono stati l’esplorazione di Marte e il monitoraggio degli oceani terrestri oltre al contributo fornito dalla Francia per la Stazione Spaziale, che ha visto l’astronauta Thomas Pesquet protagonista di una missione di lunga durata sull’avamposto spaziale.
E’ stato indubbiamento l’evento più importante di Le Boueget.

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Armi e satelliti all’Arabia Saudita.

Dopo la visita di Trump in Arabia Saudita, si apre una stagione di accordi commerciali da centinaia di miliardi di dollari tra USA e Atabia Saudita.
Ne neneficeranno giganti industriali come Boeing, General Electric e Lockkheed.
Molti saranno gli affari  ufficialmente avviati con l’accordo sottoscritto  per armi e sistemi di difesa che il Governo saudita comprerà dagli USA per 110 miliardi di dollari con l’obiettivo di arrivare alla cifra record di 350 miliardi di dollari in dieci anni.
 Maggiore beneficiario sarà la Lockheed Martin, che ha già pronto per Riad un sistema missilistico Thaad che da solo vale più di un miliardo di dollari, oltre che satelliti e sistemi software per il controllo dei missili.
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L’incognita Trump sul settore spaziale statunitense e di riflesso nelle collaborazioni internazionali.

Bisognerà attendere l’insediamento ufficiale  di Donald Trumpalla Casa Bianca nel mese di Gennaio, per comprendere appieno le sue reali intenzioni sulla strategia spaziale e sulla Nasa.
Intanto un importante segnale è dato dall’ingresso  nella cerchia ristretta dei consiglieri di Trump. di Elon Musk che da anni non nasconde il programma di rivoluzionare i lanci spaziali privati realizzando, con la sua società basata in California, razzi con componenti riutilizzabili, abbattendo così i costi dei voli commerciali.
Il programma di obama di raggiungere Marte sarà mantenuto?
E’ innegabile che la strategia spaziale americana avrà riflessi sulle politiche spaziali degli altri paesi ed in particolare dell’Europa.
Ne capiremo qualcosa nei prossimi mesi.
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