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Il Giappone parteciperà alla missione Artemis.

Secondo quanto concordato nei mesi scorsi tra l’amministratore della NASA Bridenstime e il capo del comitato politico spaziale nipponico la missione Artemis, che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna nel 2024 con una stazione spaziale lunare , vedrà il coinvolgimento dell’agenzia spaziale giapponese con accordi presi sia per la missione stessa che per l’assemblaggio della stazione orbitante.

Quel che emerge dalle prime indiscrezioni è che tale accordo preveda vari progetti, tra cui coltivazione di una piantina sulla Luna.
Siamo di fronte probabilmente ad una mossa strategica statunitense nei confronti della Cina che si è mostrata senz’altro all’avanguardia e perfettamente in grado di poter puntare essa stessa ad una missione di allunaggio umano.

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Lo Space Force degli USA va avanti. Trump lo aveva promesso e lo attua.

E’ nato il reparto spaziale delle Forze Armate degli USA.
Per ora non ha né una divisa, né un logo.
E’ stato firmato giorni fa da Trump  il National Defence Authorization Act, il bilancio del Pentagono per l’anno fiscale 2020.
Nel primo finanziamento ottenuto da Trump, il Congresso ha garantito 40 milioni di dollari, in un bilancio del Pentagono che supera i 738 miliardi di dollari, e la cifra basterà per poco più di 200 dipendenti. Costoro saranno tutti esperti di tecnologia avanzata, intelligenza artificiale, hackeraggio
Il loro immediato compito sarà infatti di proteggere il Global Positioning System, noto con l’abbreviazione Gps, costituito da circa 31 satelliti in orbita. Il sistema è cruciale per l’economia e le comunicazioni non solo degli Stati Uniti, ma anche dell’Europa. La minaccia al sistema non solo ai detriti che galleggiano intorno al nostro pianeta, ma soprattutto negli ultimi anni alla Cina, alla Russia e all’India   che si sono messe a lavorare a sistemi che possano mettere in ginocchio gli Usa attaccandoli nei loro sistemi di comunicazione. La Cina ha dimostrato una decina di anni fa di poter già costruire razzi in grado di distruggere satelliti in orbita, e lei stessa vi ha fatto ricorso per abbattere un suo satellite meteorologico che era diventato instabile. Lo stesso ha fatto l’India solo un anno fa, mentre la Russia sarebbe nelle fasi finali di preparazione di simili mezzi distruttivi.
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E’ ufficiale: è nato lo Space Command statunitense.

Si apprende che il presidente americano Donald Trump ha firmato il decreto per creare lo Space
Command,
E’ nata dunque l’armata spaziale agli ordini del Pentagono per coordinare e pianificare operazioni militari nello spazio con un  per un costo complessivo che potrebbe arrivare a 800 milioni di dollari in 5 anni.
Al momento si pone l’obiettivodi difendere il sistema satellitare statunitense )navigazione,comunicazione e sorveglianza) da Cina e Russia.

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In USA nasce anche l’Agenzia di Sviluppo Spaziale, a cura del Pentagono.

Come è riportato da Bloomberg, il Pentagono avrebbe richiesto fondi per una cifra vicina agli 11 miliardi di dollari per finanziare nel corso dei prossimi cinque anni la sua controversa Agenzia di Sviluppo Spaziale (SDA).
Questo nuovo dipartimento, da non confondere con il  Comandp Spaziale  proposto più recentemente dal presidente Donald Trump, è stato inaugurato nel marzo del 2019 dall’allora Segretario della Difesa Patrick Shanahan in risposta “alla crescente attività dei maggiori competitor, Cina e Russia”
Per il suo lancio, la nuova agenzia ha ricevuto un budget iniziale piuttosto modesto, pari a 150 milioni di dollari per l’anno a venire, che saliranno a circa 259 milioni per l’anno fiscale 2021.
Un cospicuo aumento delle spese, tuttavia potrebbe già essere realtà a partire dal 2022, quando il budget sforerà il miliardo di dollari (1,1 miliardi), per poi andare ancora a crescere nelle annate seguenti: 1,9 miliardi per il 2023, 3,67 miliardi per il 2024, fino ad arrivare alla cifra di 3,68 miliardi per il 2025.
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Trump ha nominato il nuovo capo del Pentagono. E’ stato un alto dirigente della Boeing.

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Il Presidente americano Donald Trump ha nominato Patrick Shanahan come ministro della Difesa.
Il nuovo Capo del pentagono. già ad interim per ben 128 giorni, è un  ingegnere meccanico con un master al prestigioso MIT ed  è figlio di un reduce del Vietnam. Prima di entrare nella squadra di governo del presidente Trump, è stato un alto dirigente di Boeing, in cui ha lavorato per circa trent’anni, diventandone vicepresidente per le operazioni e il settore approvvigionamento.
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Tensione tra Usa ed India: il lancio delmissile indiano preoccupa la NASA e non …poco.

L’Agenzia spaziale indiana ( lo abbiamo riferito in un precedente blog) ha distrutto nei giorni scorsi un satellite con un missile lanciato da Terra.
Si tratta della ”Missione Shakti”
Come conseguenza la potente deflagrazione ha prodotto oltre quattrocento detriti che si sono aggiunti alla già notevole ”spazzatura spaziale” in orbita intorno all’atmosfera, aumentando i rischi per la Stazione Spaziale Internazionale.
Vi è stata a tale proposito una denuncia vibbrata da parte  della NASA che ha sottolineato come ci siano ben 400 frammenti in più dopo l’esplosione del satellite decisa dagli indiani. Di questi ben sessanta hanno dimensioni superiori ai dieci centimetri e ventiquattro hanno intrapreso una traiettoria ”pericolosa” per la Stazione Spaziale Internazionale.
Vi sarebbe un rischio per la stazione spaziale di un impatto superiore al 40%,
 Non si è fatta attendere la reazione  dell’India che, attraverso G Satheesh Reddy, capo dell’Organizzazione per la ricerca e lo sviluppo della difesa del paese asiatico, ha fatto sapere come la distruzione dell’oggetto sia avvenuta a circa 300 chilometri, un’altitudine che non comporta alcun tipo di rischio per l’ISS visto che gli oggetti dovrebbero precipitare a terra tra qualche settimana.
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Contrasto ai missili balistici intercontinentali: gli USA preparano armi spaziali.

I missili balistici intercontinentali in possesso di Cina, Russia, Corea del Nord e Iran rappresentano per gli USA una seria minaccia.
Ecco perchè  il Pentagono ha intenzione d dare maggiore impulso allo studio di vari tipi di armi spaziali.
Sono stati chiesti quindi ulteriori 304 milioni di dollari nel budget del 2020 per sviluppare nuove armi a fasci di luce, laser più potenti e altre nuove tecnologie per la difesa missilistica
Allo scopo sarebbero stati avviati due studi:
Il primo con un finanziamento di 15 milioni di dollari sui satelliti armati con laser per stabilire se possono essere in grado di intercettare e distruggere  missili nemici provenienti da piattaforme di lancio
Il secondo si riferisce ai fasci di particelle neutre basate nello  spazio, una forma diversa di energia diretta che distrugge i missili con flussi di particelle subatomiche che viaggiano vicino alla velocità della luce – al contrario dei laser, i cui fotoni viaggiano, appunto, alla velocità della luce.
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USA: le spese spaziali del Pentagono.

Il Pentagono prevede di spendere ben  2 miliardi di dollari in cinque anni per creare la sua Forza spaziale.
E’ posto in evidenza dalla proposta legislativa del dipartimento della Difesa per la creazione del sesto ramo militare Usa.
Il documento legislativo, che è stato  trasmesso recentemente  al Congresso Usa, include anche i piani di trasferimento di 15.000 persone del dipartimento verso il nuovo comando, che rientrerà sotto  l’egida dell’l'Aeronautica.
Si ricords che Trump, a giugno scorso , ordinò al Pentagono di creare la Space Force come ramo separato dell’esercito e, all’inizio di questo mese, il capo della Casa Bianca ha firmato una direttiva per stabilirlo sotto la competenza dell’Aeronautica.
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Marcia indietro: annullata visita in USA di Rogozin, rappresentante spaziale di Putin.

L’Amministratore della NASA, Jim Bridenstine, in un’intervista al Washington Post, ha spiegato di aver annullato la visita negli Stati Uniti del capo di Roscosmos, Dmitry Rogozin, perché diversi senatori erano contrari.
 La visita di Rogozin negli Stati Uniti prevista per febbraio sarebbe stata dunque rinviata a tempo indeterminato.
Rogozin, nominato dal Presidente Putin suo rappresentante speciale per la cooperazione internazionale nel settore spaziale. avrebbe dovuto tenere nel corso della visita  incontri
  con i rappresentanti della Boeing e alla sede degli International Launch Services.
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Trump firma il decreto per la creazione dello Space Command. Si va verso lo spazio militarizzato.

Il Presidente Donald Trump  ha firmato recentemente il decreto  per creare lo Space Command, il Comando spaziale statunitense che organizzerà e migliorerà le vaste operazioni dell’esercito nello spazio.
L’armata spaziale sarà agli ordini del Pentagono per coordinare e pianificare operazioni militari nello spazio ed il suo costo complessivo potrebbe arrivare a 800 milioni di dollari in 5 anni
 L’obiettivo è anche quello di difendere il sistema di satelliti Usa da Cina e Russia, satelliti fondamentali per la navigazione, le comunicazioni e la sorveglianza.
 Si tratta indubbiamente di una scelta politica molto importante che va verso la militarizzazione dello spazio extraatmosferico.
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