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Arabia Saudita: collaborazione spaziale anche con la Russia.

Sono molto ambite le collaborazioni con l’Arabia Saudita.
Dèmmo notizia in un precedente articolo di un accordo con la Cina pert il lancio di satelliti.
In questi giorni si apprende  che Russia e Arabia Saudita costituiranno un programma di cooperazione spaziale.
Lo avrebbe annunciato proprio il capo di Roscosmos, Dmitry Rogozin.
Sua Altezza Reale il Principe Sultano bin Salman bin Salman bin Abdulaziz sarebbe diventato capo dell’Agenzia Spaziale Saudita alla fine dello scorso anno.
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Arabia Saudita: lanciato il suo primo satellite con successo.

Si apprende che l’Arabia Saudita ha lanciato con successo ieri il primo satellite per le comunicazioni Sgs-1.
Il lancio è avvenuto dal Guiana Space Center (Guiana francese) su un razzo Ariane 5.
 Il satellite, realizzato dai tecnici della King Abdulaziz City for Science and Technology (Kacst) in collaborazione con la statunitense Lockheed Martin, utilizza  la tecnologia Ka-band per consentire comunicazioni spaziali ad altissima velocità e il suo sviluppo rientra nel piano di riforme Vision 2030 per fornire servizi di comunicazione che potranno essere venduti anche a realtà governative e commerciali straniere.
Le Autorità saudine parlano di grande successo e di un primo passo sulla strada dell’innovazione, della scienza, della tecnologia e delle  risorse umane.
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Due satelliti dell’Arabia Saudita in orbita grazie ad una collaborazione con la Cina.

Si chiamano Saudi SAT 5A et Saudi SAT 5B.
Sono due satelliti dell’Arabia Saudita  per la sorveglianza aerea  lanciati qualche ora fa  dal centro spaziale cinese di di Jiuquan in Cina,
I due satelliti,  che serviranno per fornire immagini a bassa risoluzione, sono stati  costruiti da un’istituzione scientifica del governo saudita.

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Un italiano al comando della Sami, ovvero l’industria della difesa saudita.

E’ proprio così, L’Arabia Saudita ricorre alle competenze italiane per rilanciare l’industia della difesa.
 Giuseppe Giordo, già amministratore delegato di Alenia Aermacchi e attuale presidente e ceo di Aero Vodochody(di cui manterrà l’incarico), la maggiore azienda aerospaziale della Repubblica Ceca, è stato nominato infatti  membro del consiglio di amministrazione di Sami, il nuovo protagonista dell’industria della difesa dell’Arabia Saudita.
 Nel nuovo board di Sami creata a maggio 2017 per sostenere lo sviluppo dell’industria locale saudita. ci sono tre stranieri con alle spalle anni di lavoro nelle industrie occidentali. Oltre a Giordo, c’è il tedesco Andres Schwer, già presidente della Rheinmetall International e ora ceo di Sami, e l’americano Michael Cosentino, attuale presidente di Airbus Defence & Space. La presidenza della società è affidata a Ahmed bin Aqeel Al-Khateeb, consigliere di Public Investment Fund (Pif), il fondo di Stato che controlla Sami.
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Accordi e disaccordi nel Medio Oriente. Anche in campo spaziale?

Chi avrebbe mai preconizzato soltanto qualche anno fa accordi formai o sottobanco tra Israele ed Arabia Saudita?
Eppure sembra così.
I regimi di Tel Aviv e Riyadh non mantengono, come è noto, ufficialmente relazioni diplomatiche. Tuttavia,secondo informazioni di stampa, la cooperazione militare e di intelligence registra già “maggiori progressi”. Negli ultimi anni, secondo diversi rapporti, i sauditi avrebbero tenuto incontri e contatti informali  con le autorità israeliane per incoraggiare la creazione di relazioni diplomatiche.
Si va dunque verso la normalizzazione dei rapporti e non ci meraviglieremmo se il satellite spia italo-israeliano possa essere utilizzato un domani anche dai sauditi per fronteggiare l’Iran, beninteso con la benedizione di Trump.

Insomma gli scenari delle collaborazioni potrebbero mutare rapidamente.

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L’Arabia Saudita si proietta nel futuro ed investe nelle Spazio.

La notizia è recente.L’Arabia Saudita  investirà almeno 1 miliardo di dollari nelle aziende spaziali del gruppo Virgin di Richard Branson: Virgin Galactic, Virgin Orbit e the SpaceShip Ccompany.Lo fa attraverso il suo Public Investment Fund (PIF).
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Armi e satelliti all’Arabia Saudita.

Dopo la visita di Trump in Arabia Saudita, si apre una stagione di accordi commerciali da centinaia di miliardi di dollari tra USA e Atabia Saudita.
Ne neneficeranno giganti industriali come Boeing, General Electric e Lockkheed.
Molti saranno gli affari  ufficialmente avviati con l’accordo sottoscritto  per armi e sistemi di difesa che il Governo saudita comprerà dagli USA per 110 miliardi di dollari con l’obiettivo di arrivare alla cifra record di 350 miliardi di dollari in dieci anni.
 Maggiore beneficiario sarà la Lockheed Martin, che ha già pronto per Riad un sistema missilistico Thaad che da solo vale più di un miliardo di dollari, oltre che satelliti e sistemi software per il controllo dei missili.
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La conferenza sul telerilevamento a Riad in Arabia Saudita.

Come è anche riportato dal sito internet della società partecipata dell’ASI e- Geos, dal 16 al 20   gennaio 2016 si terrà a Riad in Arabia Saudita una conferenza internazionale sul telerilevamento  in cui saranno approfonditi i vari aspetti multidiscilìplinari del settore.
Si tratta di un evento importante non soltanto dal punto di vista scientifico tecnologico, ma anche politico in cosiderazione della delicata situazione geopolitica dell’area medio orientale in cui  si sono inasprite le tensioni tra Arabia Saudita ed Iran.
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La rottura dei rapporti diplomatici Arabia Saudita- Iran, una vera doccia fredda anche per l’Italia?

In questi ultimi mesi vi sono stati grandi entusiasmi a livello politico ed industiale anche in Italia nei confronti dell’Iran dove si intravvedono promettenti possibilità di investimenti.
Ciò avviene in tutti i comparti industriali ivi compreso quello spaziale  in cui invero l’industria italiana assunse un ruolo importante per assistenza tecnologica all’Iran anche ai tempi in cui quel paese era considerato tra quelli di cui diffidare. ( vedi nostri numerosi articoli precedenti negli anni).
Ora tutto sembra arrestarsi improvvisamente dopo la rorttura diplomatica tra Arabia Saudita ed Iran e la conseguente destabilizzazione dell’area geopolitica.
Potrà l’Italia continuare a mantenere buoni rapporti con entrambi i Paesi?
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Collaborazioni spaziali inquietanti.

Nei recenti incontri tra Federazione Russa e Arabia Saudita , i due Paesi si sono dichiarati disposti a collaborare in molti settori e non solo nel nucleare e nell’energia.
Infatti oggetto di attenzione sono l’industria farmaceutica, la realizzazione di nuove infrastrutture e lo spazio per il quale sono stati stretti accordi tra l’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos e il centro nazionale per la scienza e la tecnologia saudita KACST.
Si tratta dell’avvio di strane collaborazioni in quanto sono ben note le posizioni diverse di politica estera con specifico riferimento ai rapporti con la Siria.
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