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Armi segrete di Putin: propaganda elettorale?

Siamo in campagna elettorale e Putin  in vista delle presidenziali del 18 marzo, annuncia che la Russia avrà presto  uno speciale missile da crociera che trasporta una testata nucleare ,spinto da propulsione nucleare.
Nei video mostrati da Putin durante la sua presentazione (e sulla cui autenticità non ci sono opinioni univoche), il missile fa il giro del pianeta, ma non va in orbita: la potenza della propulsione nucleare gli permette di viaggiare nell’aria e cambiare rotta (ricordate che è un missile, non un aereo).
 Il missile non può essere intercettato, perché vola anche rasoterra o quasi, adattando la traiettoria alla morfologia del terreno e restando perciò invisibile.
 Putin afferma che il missile è già stato testato, ma niente di tutto questo è stato confermato (o smentito) dall’intelligence statunitense.
Circolano voci anche  sulla produzione da parte dell’agenzia spaziale russa (Roscosmos) di un veicolo spaziale a propulsione nucleare, capace di raggiungere Marte in soli 45 giorni (anziché i quasi sei mesi previsti con le attuali tecnologie).
Balle o verità? O forse una via di mezzo.
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Putin in campagna elettorale parla della nuova generazione di missili russi.

Putin ha presentato le nuove armi delle forze armate russe, ed in particolare il nuovo missile balistico intercontinentale Sarmat.
Si tratta di “un’arma potentissima e nessun sistema antimissilistico, anche futuro, la può fermare” e che non ha  “non ha praticamente limiti di gittata”.
Stando al leader del Cremlino, “le possibilità del missile Sarmat sono notevolmente più alte.
Voevoda aveva una gittata di 11’000 km, il nuovo sistema non ha praticamente limiti di gittata, è capace di attaccare sia attraverso il Polo Nord che il Polo Sud”.
A sua volta il Ministro della Difesa  ha precisato che il nuovo missile Sarmat sostituirà il sistema Voevoda creato ai tempi dell’Urss”.
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Le ambizioni spaziali della Russia: entro il 2025 ben 150 satelliti in orbita.

Secondo le dichiarazioni del Direttore Generale  dell’agenzia spaziale russa Roskosmos in una recente conferenza stampa, la Russia, da qui al 2025 programma il lancio di ben 150 satelliti.(Si ricorda per la cronaca che la Russia ha lanciato nel 2017  19 satelliti)
Il responsabile dell’Agenzia russa ha anche posto in evidenza  che sarà presto in atto un radicale rammodernamento di tutto il sistema spaziale russo.
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Un satellite della Difesa russa in orbita.

Si apprende dell’avvenuto lancio con successo  dal cosmodromo di Plesetsk del nuovo satellite del ministero della Difesa russo Kosmos-2519.
Secondo le ultime notizie diramate dal Ministero della Difesa russo, il satellite riprenderà  anche le immagini degli oggetti spaziali.
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Putin: l’ammodernamento dei centri spaziali.

Secondo fonti russe il presidente russo, Vladimir Putin, presiederà una serie di incontri dedicati allo sviluppo delle Forze armate in programma a Sochi dal 16 al 20 maggio.
Sempre nel mese in corso,secondo le fonti di “Kommersant”, il presidente discuterà il programma di sviluppo dei centri spaziali nazionali fino al 2025. Il tema principale sarà il finanziamento dei progetti di sviluppo e ammodernamento.
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Dalla Russia arriva Fedor.

E’ pronto a combattere il soldato meccanico dalle sembianze umane. Utilizza i tasti sa ,spegnere un incendio, guidare una macchina e utilizzare una sega e una saldatrice.
Si tratta di Fedor ( Final Experimental Demonstration Object Research,)
E’ dunque già in grado di sparare e colpire bersagli con entrambe le mani, come dimostrato negli ultimi test diffusi via Twitter dal vicepremier Rogozin.
Costruito nel 2014, Fedor è stato inizialmente pensato per sostituire gli esseri umani in condizioni ad alto rischio, tra cui le operazioni di soccorso.
Uno dei suoi più grandi compiti futuri sarà  comunqueandare nello spazio in solitaria, a bordo della navicella della Federazione. L’appuntamento è stato fissato per il 2021.
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Un monumento a Yuri Gagarin nella città di Colorado Springs.

In occasione del simposio dello spazio a Colorado Springs è stata celebrata una cerimonia solenne di inaugurazione alla Space Foundation di un busto di Yuri Gagarin in onere del primo astronauta del pianeta terra.
Alla cerimonia di inaugurazione del monumeno, secondo fonti di informazioni russe, hanno partecipato il direttore generale di Roscosmos, Igor Komarov ed altre personalità spaziali russe.
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La Russia recluta nuovi astronauti. Tra i requisiti : sci di fondo per 5 Km.

Vi sono quattro mesi di tempo, sulla base di un recente bando,per presentare le candidature alla Città delle Stelle di Mosca per essere astronauti del corpo spaziale russo.
Questo l’identikit:
  • avere al massimo 35 anni
  • essere alti tra 1,50 e 1,90 metri
  • pesare non oltre i 90 chili
Altre competenze necessarie sono quelle nelle IT e la conoscenza di una lingua straniera, come anche la formazione da ingegnere o un addestramento da pilota o esperienza nell’aviazione o nell’industria aerospaziale.
La forma fisica è un altro elemento importante per passare la selezione: il candidato deve fare sci di fondo per 5 chilometri e ci sono test psicologici e sanitari per tutti, compresi quelli ginecologici per le donne.
La Russia che al momento ha 30 cosmonauti, di cui 14 ancora non sono stati in orbita. ha come obiettivo piani per l’atterraggio di un equipaggio sulla Luna entro il 2031.
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Luna, Marte ed anche Venere. Collaborazione Russia-Stati Uniti.

Russia e Stati Uniti progettano insieme un viaggio per Venere.
Una missione congiunta dell’Istituto di Ricerca Spaziale dell’Accademia Russa delle Scienze  e della NASA è in cantiere. Prevede l’invio di una sonda spaziale e di un modulo d’atterraggio nell’orbita di Venere.
La missione, denominata “Venus-D”, consisterebbe nell’invio di una sonda spaziale nell’orbita di Venere per un massimo di tre anni insieme ad un modulo d’atterraggio, che funzionerà per poche ore nell’inospitale pianeta (temperatura superficiale di circa 400 °C, pressione 90 atmosfere, aria composta da biossido di carbonio al 96% con tracce di acido solforico — ndr).
L’biettivo sarà quello di è ottenere una migliore comprensione del clima del pianeta, così come scoprire se in passato c’era stata la vita.
Non sono ancora noti i tempi della missione.
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Arrivano i macachi su Marte!

Si apprende che la Russia invierà un macaco su Marte nella sua prossima spedizione sul pianeta rosso, anche se la priorità del programma speciale russo resta quella di arrivare sulla Luna all’inizio del prossimo decennio.
La conferma è data Sergey Orlov, direttore dell’istituto medico di primatologia con sede a Sochi, sul Mar Nero.
Il centro di fisica  nucleare di Dubna  nella regione di Mosca avrebbe ricevuto una sovvenzione da parte dello Stato per condurre esperimenti con i macachi, quando gli scienziati russi sembravano avere scartato da anni l’ipotesi di viaggi spaziali con animali di grande o media taglia, come appunto scimmie e cani.
  Si ricorda che la Russia ha inviato nello Spazio una decina di scimmie, le prime delle quali furono Abrek e Bion nel 1983, abitudine che fu sospesa nel 1996.
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