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L’Ucraina e’ ancora una potenza spaziale?

L’Ucraina può essere considerata una “potenza spaziale” solo formalmente.

Questo è’ il parere dell’Accademia russa.secondo cui  la cosmonautica ucraina è completamente un’eredità dell’Unione Sovietica, e dal momento del suo crollo è continuamente degradato. “L’attuale cosmonautica dell’Ucraina è un’ombra di ciò che era nel 1991″,

L’unica possibilità per lo sviluppo dell’industria spaziale ucraina era legato alla cooperazione con la Russia, ma dal 1992 le autorità hanno voluto una separazione in questo settore..

Di parere avverso e’ ovviamente  il governo ucraino secondo cui l’ Ucraina continua ad essere una potenza spaziale.

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A quando l’ingresso dell’Ucraina in ESA?

Non solo Bielorussia, ma anche l’Ucraina fa la fila per essere invitata in ESA.
 L’obiettivo è dunque quello di diventare membro dell’ESA.
L’eventuale ingresso ucraino in ESA ha indubbiamente risvolti politici collegati al fatto che in tal modo l’ESA si potrebbe avvantaggiare delle tecnologie uspaziali ucraine soprattutto nel settore dei lanciatori.
La cosa potrebbe non essere gradita dalla Russia.
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L’Ucraina va alla ricerca di partners spaziali in Occidente.

Per l’economia ucraina tutto è radicalmente mutato da quando sono saltati gli equilibri politici con la Russia.e ciò anche nel settore spaziale.
Sono stai congelati tutti i programmi di collaborazione con la Russia con perdite rilevanti di milioni di dollari.
Inoltre l’Ucraina ha subito un colpo duro da quando ha perso la sovranità sul centro di studio spaziale  in Crimea, diventata russa.
In questo delicato contesto l’Ucraina sta cercando pertanto alleanze in Occidente per il lancio del satellite di comunicazione Lybid.
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Il settore spaziale ucraino registra nette perdite di fatturato: lo dice il Fondo monetario internazionale.

Gravi ripercussioni vi sarebbero stati per l’Ucraina  nel settore spaziale a seguito di due anni di conflitto con la Russia.
L’agenzia spaziale ucraina avrebbe perso infatti , secondo il fondo monetario internazionale  circa l’80% del suo fatturato.
 In particolare, scrive l’FMI «la cancellazione dei contratti con i clienti russi nel settore spaziale e militare vale almeno due miliardi di grivnie», (pari a circa 70 milioni di euro) equivalenti all’80% del fatturato dell’Agenzia spaziale di Kiev, che controlla diverse aziende spaziali nazionali.
Oltre alla cancellazione di programmi militari congiunti, sono la fine dei progetti sui lanciatori commerciali comuni, come il Dnepr e lo Zenit, a pesare sui conti dell’agenzia ucraina.
 Dal 2014 Kiev ha perso circa il 20% del PIL nazionale, con piccolo recupero (stimato in + 1,2%) atteso per l’anno in corso.
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Sospesi i lanci del vettore russo-ucraino Dnper . Ne fa le spese il satellite spagnolo Paz che resta a terra.

Il satellite spagnolo Paz rischia di restare a terra.perche i lanci dei vettori russo-ucraini Dnepr a partire da Dicembre 2015 sono stati sospesi.
La decisione di sospendere il programma Dnper, vettore derivato dal missile balistico sovietico (ICBM, Intercontinental Ballistic Missile) SS18 Satan, era giù in aria nello scorso aprile..
 È stata però comunicata dalle autorità russe solo poco prima di natale 2015.
Analoga sorte toccòal lanciatore Zenit, anch’esso nato dalla collaborazione tra la Russia e l’Ucraina,
Dnepr ha totalizzato 22 missioni, registrando un solo fallimento nel 2006, quando un esemplare vecchio di vent’anni si era schiantato in una zona desertica del Kazakistan a causa di un malfunzionamento di una camera di combustione.
 Per conto dell’Italia, il vettore ha messo in orbita i satelliti universitari Unisat, il MegSat-1 e il PICPOT, il nanosatellite del Politecnico di Torino.
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Ucraina: meno scienza e più armi.

Era inevitabile che ciò accadesse.
La disperata situazione politico economica ha avuto come effetto anche la drastica riduzione dei finanziamenti destinati alla ricerca.
Infatti recentemente il premier ucraino Poroshenko ha fatto votare  in Parlamento l’ennesimo, fatale taglio al bilancio statale (si parla di circa il 30%) destinato alla ricerca scientifica. L’intera somma decurtata è stata direttamente investita nel comprare nuove armi.
Nel mirino vi è anche la gloriosa accademia delle scienze.
Agli scienziati ucraini no resta che sperare nei èrogrammi europei di ricerca.
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Niente più lanciatori ucraini per i satelliti russi.

La tensione tra Russia ed Ucraina si fa sentire pesantemente nei rapporti bilaterali aerospaziali tra i due Paesi.
Sarebbe ufficiale: l’agenzia spaziale russa, non ordinerà più missili Zenit costruiti ed assemnlati negli impianti della compagnia ucraina Yuzhmash che viene a trovarsi in gravi difficoltà economiche in assenza della fornitura russa
Il lancio dei satelliti russi verrà rimpiazzato con  con i missili russi “Angara”.
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L’Ucraina a presto lancerà un satellite.

Entro il primo trimestre del prossimo anno  l’Ucraina prevede di lanciare il satellite di telecomunicazioni Lybid 1. Il satellite il cui lancio è stato rinviato più volte è destinato a migliorare il sistema nazionale delle comunicazioni satellitari in Ucraina.
E’ un evento importante che assume anche una connotazione politica.
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L’agenzia spaziale ucraina: il nuovo centro satellitare

L’agenzia spaziale ucraina sta riallocando le sue strutture, in conseguenza della tensione russo ucraina che si protrae da mesi.

Si sta rimpiazzando completamente il centro Eupatoria di controllo dei satelliti situuato in Crimea ormai nell’area di influenza russa

Il nuovo centro sarà realizzato nelle vicinanze di Kiev.

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Nelle collaborazioni spaziali dell’Ucraina anche il Pakistan

L’Ucraina si trova da mesi in una difficile situazione politica  da cui può venire nettamente modificata la sua geografia, a seguito delle annessioni di molte popolazioni separatiste con la grande madre Russia.
Eppure , sembra curioso, ma l’ucraina in queste giornate difficili continua ad impegnarsi nei programmi spaziali che la vedono da tempo collaborare con Brasile, Stati Uniti, Russia , Cina ed ESA.
A questo set di collaborazioni se ne aggiunge un altro. si tratta del Pakistan con cui già dal 2012 sono state avviate collaborazioni dell’Ucraina in vari settori come quelli dei lanciatori, il telerilevamento, la formazione del personale.
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