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Le collaborazioni spaziali con il Sud America

Ha avuto grande risonanza in questi giorni il viaggio di una nutrita delegazione italiana guidata dal Presidente dell’ASI in Argentina.
L’evento testimonia ancora una volta la proficua collaborazione ormai pluriennale tra i due Paesi e si incentra in un’azione di cooperazione a vasto raggio con altri Paesi come il Messico.
Invero rappresentava un punto di forza già nel 2009 quando un’analoga delegazione italiana si recò in Argentina.
Quella volta era guidata dall’ex Presidente dell’ASI  su cui pendono oggi purtroppo noie giudiziarie.

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La cooperazione spaziale tra Russia ed Argentina.

 

Nell’ambito delle trattative concluse al Cremlino  tra Vladimir Putin e il Presidente dell’Argentina Kirchner, è stata anche formalizzata tra le Agenzie Spaziali dei due Paesi dichiarazione di cooperazione per l’esplorazione e l’uso pacifico dello spazio.

Sono stati inoltre firmati un memorandum di comprensione tra i Ministeri degli Esteri dei due paesi e una lettera d’intesa per costruzione in Argentina di un reattore per la centrale nucleare argentina.

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Argentina: una stazione spaziale operativa con la collaborazione dei cinesi.

Come già abbiamo riferito in precedenti articoli Cina ed Argentina cooperano nel settore spaziale-
In questo contesto dal  prossimo anno la Cina comincerà a controllare le sonde robotiche che invia sulla Luna dalla sua nuova base in Argentina, nella provincia di Neuquén.
Il progetto è concordato con il governo di Cristina Fernández de Kirchner, attraverso la Comisión Nacional de Actividades Espaciales (Conae).
Nella stazione che  funzionerà con un’antenna di 35 metri di diametro per ricevere le informazioni inviate dalle sonde, non si esclude  presenza di militari cinesi sul territorio nazionale.
La costruzione della stazione di Neuquén, con investimenti per 300 milioni di dollari, è nata dalla necessità di Pechino di continuare a sviluppare un ambizioso piano di esplorazione spaziale in competizione con quelli statunitense e russo.
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Lotta all’abusivismo edilizio: entrano in scena i droni

120 mila immobili abusivi, per un totale di 2 milioni di dollari sottratti al fisco.
E’ iniziata senza scampo la lotta all’abusivismo. Sembra ormai non esserci via di scampo per chi viola la legge.
Non proccupatevi,se avete compiuto abusi edilizi.
Non siamo in Italia, ma in Argetina dove una squadra di droni volanti è entrata al servizio delle Agenzia delle Entrate per combattere le frodi.
Il sistema di droni si chiama Mesi, è stato ideato dalla Commissione nazionale delle attività spaziali (Conae) ed è stato realizzato con tecnologie svizzere. Il drone è dotato di un software di pianificazione del volo e di controllo intuitivo, che consente di coordinarsi con uno stormo di Apr e di operare fino a 2 mila metri di altezza perlustrando la zona con una precisione e una velocità (con un volo di circa mezz’ora si può esaminare una zona di circa cinquanta ettari) formidabil
A completare il quadro, c’è un programma di fotogrammetria professionale  in grado di trasformare le immagini aeree in precise mappe georeferenziate.
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L’imminente lancio del satellite argentino: un orgoglio per il Paese.

E’ un grande evento per l’Argentina.
Il primo satellite costruito in Argentina, Arsat-1, è partito per la Guyana francese per essere lanciato nello spazio  mediante un vettore Ariane 5 dalla base di Kourou Spaceport a metà settembre .
Si tratta del primo satellite geostazionario, si chiama ARsat 1 è è stato realizzato con un investimento di 250 milioni di dollari.
Entro il luglio 2015 secondo le previsioni sarà lanciato ARsat 2, mentre ARsat 3 è in fase di progettazione.
Grande è l’orgoglio a livello politico. Ne va fiera Cristina Kirchner che vede portata avanti  con successo la politica spaziale avviata nel Paese a partire dal 2003 da suo marito Nestor Kirchner.
Il satellite  che consentirà una vasta gamma di applicazioni come, le comunicazioni via internet, la trasmissione dei dati, la telefonia e la televisione e non solo per l’Argentina, ma anche per il Cile, l’Uruguay ed il Paraguay
Secondo gli Argentini, è un forte segnale della ripresa economica del Paese
Un po’ di enfasi politica e propaganda non guastano mai.
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L’Argentina fa l’ingresso negli Emirati Arabi

Abbiamo anche recentemente riferito sulla strategia spaziale degli Emirati arabi e dei loro rapporti con Stati Uniti e Francia.
Sta prendendo piede anche la collaborazione con l’Argentina sia nella realizzaxione di satelliti e soprattutto nello scambio di informazioni dei dati satellitari di telerilevamento.
Proprio in questi giorni vi sarebbero visite degli esperti degli emirati arabi presso i centri argentini dedicati al settore spaziale per definire i termini della collaborazione.
Dunque si costruisce un interessante ponte di cooperazione tra un Paese sudamericano ed i Paesi arabi.
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Le ambizioni spaziali argentine

L’Argentina , come tanti altri Paesi del continente sud America , non è privo di contraddizioni.
Imperversa infatti una situazione politico economica ( non diversamente dall’Italia)  tutt’altro che incoraggiante con alti livelli di inflazione. Ciò nonostante il grande Paese latino americano non rinuncia alle affermazioni in campo spaziale. Conta infatti di mettere in orbita per  l’anno proprio in suo primo satellite realizzato con proprie tecnologie.
Un primo test del lanciatore sarà effettuato già alla fine dell’anno
Seguiranno altri test e il TronadorII dovrebbe essere lanciato nel 2015 dalla base navale di Puerto Belgrano (vicino Bahia Blanca)
Secondo quanto riporta la stampa argentina
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Le relazioni spaziali tra Cina ed Argentina.

Seguiamo sempre con molta attenzione gli accordi di collaborazione spaziale ratificati nel mondo, perché il settore spaziale ha una preminente dimensione internazionale e come tale è un segmento importante della politica spaziale internazionale.
In tale contesto assume rilievo di interesse la collaborazione avviata tra Cina ed Argentina che prevede, secondo un comunicato congiunto  argentino cinese,l’installazione in Patagonia di un’antenna cinese dedicata all’osservazione spaziale interplanetaria ed allo studio dello spazio lontano.E’ una cooperazione che dimostra la versatilità argentina nelle cooperazioni internazionali. Basti pensare all’accordo italo argentino  nel settore delle osservazioni della terra per la prevenzione e la gestione dei grandi rischi e dei disastri naturali.
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Le alleanze spaziali in Sud America

Qualche giorno fa il premier Berlusconi ha firmato con il suo omologo argentino più trattati di cooperazione e tra questi quello relativo alla collaborazione nel settore spaziale.

Sempre in campo spaziale tra Venezuela e Repubblica popolare cinese è stata sancito alcuni giorni fa un accordo secondo cui sarà lanciato nel 2012 un  satellite  venezuelano (Venezuelan
remote sensing satellite  dal costo di 140 milioni di dollari) dedicato alle osservazioni della terra che dovrebbe apportare grandi benefici nella gestione del territorio, per il monitoraggio del dissesto idrogeologico e le variazioni climatiche tutti problemi molto sentiti in Venezuela particolarmente colpito nei mesi scorsi da condizioni climatiche avverse.

Sempre con la collaborazione cinese già nell’ottobre 2008 il Venezuela ha lanciato  il satellite Simone Bolivar utilizzato per telecomunicazioni, emergenze mediche ed internet con riferimento ai collegamenti con comunità rurali isolate.

Esperti venezuelani e cinese insieme ad esperti boliviani stanno mettendo a punto altresì la realizzazione di un impianto per la costruzione di satelliti in territorio venezuelano in modo da affrancare almeno nelle intenzioni quel Paese latino-americano da dipendenze da altri Paesi.

Quindi una collaborazione di tutt’altro segno rispetto a quella italo argentina a comprova di come il
Sudamerica sia attraversato da venti politici diversi da cui potrebbero derivare
anche situazioni di instabilità.

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