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Falcon 9 della società Space X: un altro lancio di successo. Segreta la missione dell’AIR Force.

Nei giorni scorsi il razzo vettore Falcon 9, della società privata statunitense Space X, ha effettuato un altro lancio di successo
Il rientro con atterraggio del primo stadio è avvenuto felicemente
 In cima al Falcon 9, nascosto nella sua ogiva, c’era un mini-shuttle (senza equipaggio a bordo): è l’X 37 B, un velivolo spaziale che per la quinta volta raggiunge lo spazio.
La missione realizzata per conto dell’AIR Force è segreta.
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Continuano i successi di Space X.

Il vettore Falcon 9 di SpaceX ha portato in orbita il satellite per telecomunicazioni Intelsat 35E, con un lancio avvenuto nelle prime ore del 6 luglio. E’ abbenuto dopo due lanci infruttuosi.
Grande è la  soddisfazione, naturalmente, in casa SpaceX, dove nel giro di una trentina di giorni sono stati battuti tutti i record di frequenza dei lanci, e dove si registra un 100% di recuperi del primo stadio, laddove previsto.
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Il grande successo di Space X: in poco più di due giorni due voli portati a compimento.

Nel giro di poco meno di due giorni SpaceX, fondata da Elon Musk, è riuscita a compiere con successo due diverse missioni. La prima, BulgariaSat-1, ha portato in orbita con un Falcon 9 “usato” il primo satellite per telecomunicazioni bulgaro, la seconda, invece ha trasportato il secondo carico di dieci spacecraft di Iridium.

Qualche notizia su BulgariaSat.
Si tratta di un  satellite, costruito dall’americana Space System Loral e dal peso di circa quattro tonnellate con il il compito di fornire servizi di broadcasting televisivo in alta definizione sulla Bulgaria e nei Balcani per quindici anni.
 La gestione dello spacecraft è affidata  BulgariaSat, azienda controllata da BulsatCom, il principale provider satellitare del Paese est europeo, che ha investito nel progetto circa 235 milioni di dollari.
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USA Air Force lancia un velivolo top secret con Space X.

E’ stato confermato per Agosto prossimo il lancio da parte di Space X con il razzo Falcon 9 del misterioso velivolo X-37B della US Air Force.
Il velivolo sarà lanciato nello spazio e poi farà ritorno sulla Terra. Lo scopo della missione non è noto. X-37B potrebbe, una volta in orbita, sperimentare nuove tecnologie di sorveglianza o sistemi di comunicazione. Non è la prima volta che questo mezzo spaziale compie una missione. Nel suo viaggio più recente, il veicolo ha trascorso 718 giorni nello spazio, conducendo “esperimenti in orbita”, come la sperimentazione di una nuova tecnologia di propulsione. Al termine della missione X-37B è tornato sulla Terra atterrando senza problemi. Finora l’X-37B, conosciuto anche come “Orbital Test Vehicle“, ha fatto quattro viaggi in orbita, ogni volta lanciato da uno dei razzi Atlas V della United Launch Alliance (ULA).
 SpaceX ha già effettuato il primo lancio per conto della sicurezza nazionale nel mese di maggio, quando ha lanciato un satellite per il National Reconnaissance Office. L’Air Force ha persino affermato che è aperta all’idea di lanciare i suoi satelliti sui razzi Falcon 9 usati che dovrebbero consentire importanti risparmi.
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Space X paga ben 4 milioni di dollari per cause di lavoro.

4100 persone, tra impiegati ed ex, che negli ultimi anni avevano denunciato un sistema di turni lavorativi troppo serrato ed hanno promosso tre class action.
La compagnia di Elon Musk ha accettato di pagare quasi 4 milioni di dollari per risolvere il contenzioso.
 L’accusa, comune a tutte le denunce pervenute alla corte di Los Angeles, riguardava il mancato rispetto degli accordi di legge per quanto riguarda le pause dovute durante i turni di lavoro.
I querelanti hanno sostenuto che la programmazione dei turni era fatta in modo di evitare le pause di riposo e pranzo, che in California sono obbligatorie ogni quattro ore ed inoltre non avrebbero ricevuto il compenso dovuto per il tempo maggiore lavorato.
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Space X spazia da Marte alla Terra.

Non passa giorno in cui Space X non dia sue notizie.
La società di Elon Musk ha illustrato nella giornata di ieri il suo progetto di mettere in orbita una rete di satelliti in grado di fornire connettività internet in tutto il pianeta. L’annuncio è stato fatto durante l’audizione in Senato dove la società ha anche sottolineato che il primo satellite sarà lanciato nel 2019 mente la rete sarà completata entro il 2024.
I satelliti opereranno nelle bande Ka e Ku e saranno posti in orbita mediante i razzi vettori Falcon 9.
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Il Pentagono si affida a Space X per il lancio di satelliti spia.

E’ stato immesso in oebita con successo il satellite spia del dipartimento della difesa americana  NRLO-76. grazie al razzo Falcon 9 della Space X di Elon Musk.
 Si ignorano ovviamente il motivo e la destinazione del satellite spia, ma l´operazione è rilevante dal punto di vista industriale epolitico in quanto  la compagnia di Elon Musk  in 15 anni di vita ha ottenuto solo ora  la sua prima missione per il Pentagono.
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Un lancio epocale: un satellite va in orbita mediante un vettore riutilizzabile.

Come era stato annunciato Space X  questa notte ha fatto passi da gigante, mandando in orbita un satellite geostazionario mediante il lanciatore Falcon 9 riutilizzabile.
Il  razzo riutilizzato (il primo stadio) per la precisione è atterrato in verticale per la seconda volta sulla piattaforma galleggiante.
Per dovere di cronaca è da segnalare che non è la prima missione in assoluto effettuata con un razzo “ricondizionato” in quanto  Blue Origin ha già fatto lo stesso con il New Shepard.
Ill Falcon 9 comunque  è in grado di effettuare (come nel caso di questa notte) missioni orbitali, decisamente più impegnative di quelle suborbitali della concorrenza: si trattava infatti della messa in orbita di un satellite della lussemburghese SES in orbita geostazionaria.
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Il sogno lunare di Musk non riscuote simpatie dalla NASA, ma incontra i favori di Donal Trump.

Abbiamo già dedicato un articolo alle intenzioni di Elon Musk il multimiliardario proprietario dell’azienda aerospaziale Space X,di preparare lo sbarco di due turisti sul satellite della Terra per ben una settimana.
  I protagonisti hanno già versato un cospicuo acconto, ma i loro nomi rimarranno segreti ancora per alcuni mesi, in attesa che superino tutte le visite mediche.
Non si sa comunque se tutto filerà liscio. Tutto dipende anzitutto dal  collaudo del Falcon Heavy, razzo concepito per portare carichi pesanti anche oltre la Luna; successivamente di un volo di prova, senza astronauti, sulla navicella abitabile Dragon V2 che verrà effettuato entro l’anno.
La Nasa sembra remare contro perchè teme le mire espansionistiche di Elon Musk.
Appare tuttavia favorevole Donald Trump che guarda con interesse la missione di Musk, purchè porti lavoro alle industrie spaziali statunitensi.
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Nel 2018 intorno alla Luna in un viaggio organizzato da Elon Musk.

Si parla molto di Musk che avrebbe incontrato Renzi recentemente nella Siliconn Valley.
Ormai è sicuro: il miliardario visionario americano  propritario dei Space X e di Tesla, invierà  sulla Luna i primi due turisti spaziali  entro la fine del 2018.
I due turisti che avrebbero già dato un lauto anticipo per il viaggio non atterreranno sul satellite della Terra, questo è ancora un obiettivo lontano per Musk, ma potranno orbitare intorno alla Luna per poi far rientro sul nostro pianeta.
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