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Un fantoccio ispirato ad Alien va nello spazio con Space X.

 

Il 2 marzo 2019 è partito da Cape Canaveral (Florida), il volo di prova per la Crew Dragon, la capsula della SpaceX destinata a portare gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.
 A bordo del razzo Falcon 9 di Space X, la Crew Dragon è decollata senza astronauti a bordo, ma soltanto con un fantoccio ispirato dal tenente Ripley di ‘Alien’.
L’obiettivo è arrivare alla Stazione spaziale internazionale e, nel giro di sei giorni, rientrare sulla Terra. Intorno alle 9 ora italiana la Crew Dragon  si è correttamente separata dal razzo di lancio ed ora è in viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
 Se il test procede senza intoppi, la Nasa prevede di mettere a bordo della navicella due astronauti entro la fine dell’anno.
Il volo di prova  in via di svolgimento assume  dunque fondamentale importanza per la NASA  che potrà in breve tempo riconquistare piena autonomia nello spazio,riassumendo la capacità di  portare uomini nello spazio, otto anni dopo l’uscita di scena dello Space Shuttle.
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Space X e Ariane space ai ferri corti. La società di Elon Musk accusa la società francese per concorrenza sleale.

Space X va alla guerra contro Arianespace accusandola di concorrenza sleale per le troppe sovvenzioni ottenute  i n Europa in paticolare dall’Agenzia Spaziale Europea.Lo rvela il giornale francese L’Echo.
Spacex parla addirittura  addirittura di aiuti di  11,2 miliardi di euro dal 1998 al 2012.
 Si tratterebbero secondo la società privata statunitense ( e ciò è stato scritto ufficialmente al Dipartimento del Commercio  statunitense)  di  ingiuste sovvenzioni alla società europea .
Viene ricordato che  disposizioni del commercio statunitense vieterebbero a operatori americani l’utilizzazione di lanciatori non statumitensi se il costo complessivo  del satellite da lanciare è più del 50% di origine americana.
E’ dunque una bella battaglia che va attentamente monitorata anche da chi coordina le strategie spaziali italiane.
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Space X promette grandi imprese spaziali, ma riduce il personale.

 

SpaceX  farà grandi cose nello spazio, ma con un’organizzazione più snella.
Infatti, taglierà il 10% della forza lavoro, a conferma di alcune indiscrezioni trapelate nelle ore precedenti dal Los Angeles Times.
Motivi? Un “riallineamento strategico“, progettato per garantire un migliore posizionamento della compagnia e soprattutto per ottenere un maggiore successo a lungo termini.
SpaceX, secondo il Wall Street Journal, guadagna circa 2,5 miliardi di dollari grazie ai contratti con le organizzazioni come la NASA ed aziende del calibro di Iridium, con cui ha collaborato sul recente lancio di alcuni satelliti.
Nuovi introiti finanziari potrebbero derivare dal contratto miliardario con il giapponese Yusaku Mezawa.
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Space X: più di 70 satelliti con un solo lancio.

Si apprende che alla fine di quest’anno, il Falcon 9 di SpaceX porterà in orbita più di 70 satelliti con un solo lancio.
L’ambiziosa missione, denominata SSO-A: SmallSat Express, sarà la più grande mai lanciata finora in partenza da una base statunitense.
Il Falcon 9 partirà dalla Vandenberg Air Force Base e porterà nell’orbita terrestre bassa i satelliti: si tratta di 15 microsat e 56 cubesat, di cui oltre 30 appartengono a organizzazioni internazionali con sede in 18 diversi Paesi tra cui Stati Uniti d’America, Australia, Italia, Paesi Bassi, Finlandia, Corea del Sud, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Germania, Giordania, Kazakistan, Thailandia, Polonia, Canada, Sudafrica, Brasile e India.
Tra i veicoli spaziali a bordo, 23 provengono da università, 19 sono dedicati all’imaging, 23 sono dimostrazioni tecnologiche, 2 sono opere d’arte e uno proviene da una scuola superiore. Il 75% del totale è di natura commerciale; tra i clienti degni di nota figura anche l’Università del North Carolina – Wilmington, che invierà nello spazio il SeaHawk-1, un satellite dedicato allo studio degli oceani i cui dati saranno resi disponibili gratuitamente a tutti.
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NASA e Space X ai ferri corti.

Secondo quanto riferito dal Washington Post.i consulenti della a NASA puntano il dito contro  Space X,la società spaziale di Elon Musk che utilizzerebbe una  tecnologia missilistica potenziata che potrebbe mettere a repentaglio delle vite umane.l
Per rendere il razzo Falcon 9 ancora più potente, Elon Musk e il suo team avrebbero pensato infatti  di mantenere il propellente a temperature molto fredde per ridurne il volume in modo che i serbatoi ne possano contenere di più:
Secondo i consulenti della NASA ciò sarebbe molto pericoloso.
 A temperature estreme il propellente dovrebbe essere caricato poco prima del decollo, mentre gli astronauti sono a bordo: basterebbe una scintilla durante le operazioni (“load-and-go”) per dare vita a un’esplosione.
Dunque la  procedura sarebbe contraria ai criteri di sicurezza che esistono da oltre 50 anni.
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Continuano i successi di Space X: 10 satelliti un orbita.

Space X va di successo in successo.
Anche il terzo degli otto lanci previsti per portare in orbita la costellazione Iridium NEXT è andato a gonfie vele:
SpaceX  non solo ha collocato perfettamente in orbita 10 satelliti, ma anche recuperato pieno
il primo stadio del Falcon 9.
I satelliti  della serie Iridium NEXT sono  destinati a rimpiazzare gli esemplari della generazione precedente della più vasta rete di satelliti commerciali per telecomunicazioni ad oggi esistente. Iridium ha affidato a Thales Alenia Space la costruzione di 81 satelliti, 75 dei quali saranno lanciati da SpaceX.
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Falcon 9 della società Space X: un altro lancio di successo. Segreta la missione dell’AIR Force.

Nei giorni scorsi il razzo vettore Falcon 9, della società privata statunitense Space X, ha effettuato un altro lancio di successo
Il rientro con atterraggio del primo stadio è avvenuto felicemente
 In cima al Falcon 9, nascosto nella sua ogiva, c’era un mini-shuttle (senza equipaggio a bordo): è l’X 37 B, un velivolo spaziale che per la quinta volta raggiunge lo spazio.
La missione realizzata per conto dell’AIR Force è segreta.
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Continuano i successi di Space X.

Il vettore Falcon 9 di SpaceX ha portato in orbita il satellite per telecomunicazioni Intelsat 35E, con un lancio avvenuto nelle prime ore del 6 luglio. E’ abbenuto dopo due lanci infruttuosi.
Grande è la  soddisfazione, naturalmente, in casa SpaceX, dove nel giro di una trentina di giorni sono stati battuti tutti i record di frequenza dei lanci, e dove si registra un 100% di recuperi del primo stadio, laddove previsto.
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Il grande successo di Space X: in poco più di due giorni due voli portati a compimento.

Nel giro di poco meno di due giorni SpaceX, fondata da Elon Musk, è riuscita a compiere con successo due diverse missioni. La prima, BulgariaSat-1, ha portato in orbita con un Falcon 9 “usato” il primo satellite per telecomunicazioni bulgaro, la seconda, invece ha trasportato il secondo carico di dieci spacecraft di Iridium.

Qualche notizia su BulgariaSat.
Si tratta di un  satellite, costruito dall’americana Space System Loral e dal peso di circa quattro tonnellate con il il compito di fornire servizi di broadcasting televisivo in alta definizione sulla Bulgaria e nei Balcani per quindici anni.
 La gestione dello spacecraft è affidata  BulgariaSat, azienda controllata da BulsatCom, il principale provider satellitare del Paese est europeo, che ha investito nel progetto circa 235 milioni di dollari.
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USA Air Force lancia un velivolo top secret con Space X.

E’ stato confermato per Agosto prossimo il lancio da parte di Space X con il razzo Falcon 9 del misterioso velivolo X-37B della US Air Force.
Il velivolo sarà lanciato nello spazio e poi farà ritorno sulla Terra. Lo scopo della missione non è noto. X-37B potrebbe, una volta in orbita, sperimentare nuove tecnologie di sorveglianza o sistemi di comunicazione. Non è la prima volta che questo mezzo spaziale compie una missione. Nel suo viaggio più recente, il veicolo ha trascorso 718 giorni nello spazio, conducendo “esperimenti in orbita”, come la sperimentazione di una nuova tecnologia di propulsione. Al termine della missione X-37B è tornato sulla Terra atterrando senza problemi. Finora l’X-37B, conosciuto anche come “Orbital Test Vehicle“, ha fatto quattro viaggi in orbita, ogni volta lanciato da uno dei razzi Atlas V della United Launch Alliance (ULA).
 SpaceX ha già effettuato il primo lancio per conto della sicurezza nazionale nel mese di maggio, quando ha lanciato un satellite per il National Reconnaissance Office. L’Air Force ha persino affermato che è aperta all’idea di lanciare i suoi satelliti sui razzi Falcon 9 usati che dovrebbero consentire importanti risparmi.
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