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E’ partita verso il sole la sonda Parker Solar Probe.

  La sonda Parker Solar Probe della NASA è partita da Cape Canaveral nell’ogiva del razzo Delta IV Heavy.
 Il veicolo, progettato per studiare il Sole da vicino come mai prima d’ora, giungerà a soli 6 milioni di km dalla nostra stella.
Si tratta di una distanza estrema per le altissime temperature che si sviluppano, fino a due milioni di gradi, ma indispensabile per riuscire a studiare la corona, la parte più esterna dell’atmosfera solare.
 La  missione durerà sette anni, periodo che la vedrà avvicinarsi progressivamente al Sole effettuando il primo flyby del viaggio interplanetario il 28 settembre, quando sfiorerà Venere per ottenere una spinta gravitazionale per poi raggiungere il 1 novembre. Il primo “perielio”, il punto più vicino della prima delle 24 orbite previste attorno al Sole, una ogni 88 giorni, fino a giugno 2025.
Nel corso delle ultime orbite, alla minima distanza dal Sole, la sonda Parker Solar Probe toccherà i 200 km al secondo, quasi 690.000 chilometri all’ora.
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NASA: rese pubbliche le registrazioni audio dell’Apollo 11.

In questi giorni la NASA ha reso pubbliche oltre 19.000 ore di audio di questa missione storica, con la registrazione originale di ogni voce su quelle tracce.
Nella versione rilasciata dalla NASA sono incluse le versioni digitalizzate di ogni conversazione, dal banale suono del conto alla rovescia, alla famosissima frase di Armstrong: “Questo è un piccolo passo per l’uomo; un grande passo per l’umanità”.
In tutto sono ben 19000 ore di audio dell’Apollo 11.
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Una celebre ricorrenza: la NASA compie 60 anni.

LA NASA compie 60 anni.
Il suo atto di nascita è stato firmato infatti  il 29 luglio 1958 dal presidente americano Dwight Eisenhower, a nemmeno un anno dal successo del satellite sovietico Sputnik.
Ora l’Ente spaziale statunitense non è liù l’unica agenzia ad occupaersi nel mondo di spazio insieme a quella russe.
Tante altre ve ne sono ed anche importanti come l’India, l’ESA , quella francese e anche quella italiana.
Vi è da domandarsi quale impulso avrebbe avuto il settore spaziale se non vi fosse syata la NASA ed  …. anche la Guerra fredda.
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Nuovi sistemi di smaltimento per la NASA.

La Nasa ha emesso recentemente una call per la progettazione di nuovi sistemi di smaltimento dei rifiuti spaziali in vista di missioni che via via si allontanino sempre di più dalla Terra.
L’obiettivo è risparmiare spazio, ridurre i rischi fisici e biologici e realizzarne il riciclaggio. L’agenzia sta organizzando a yale scopo per il 24 luglio una giornata di incontro con le aziende interessate per chiarire i punti chiave del bando, rispondere a eventuali dubbi e descrivere le risorse a disposizione. Le proposte dei privati sono attese entro il 22 agosto.
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La NASA ritorna sulla Luna.

Dopo la nomina ufficiale dell’amministratore, operativo da poco più di un mese,la Nasa rende noto di aver affidato a Steve Clarke il ruolo di vice amministratore associato per le esplorazioni nell’ambito della Divisione per le missioni scientifiche. Clarke è entrato alla Nasa nel 2000 come ingegnere responsabile delle missioni robotiche
 Nella nuova posizione sarà l’interfaccia tra le Direzioni delle missioni della Nasa, la comunità scientifica e aziende esterne interessate allo sviluppo di una strategia per le esplorazioni umane e robotiche.
Con il coordinamento di Clarke, la Nasa  prepara il ritorno dell’uomo sulla Luna nel prossimo decennio.
Le nuove missioni umane saranno precedute da quelle robotiche commerciali attese per il 2019 e serviranno a spedire strumentazioni e tecnologia sulla superficie lunare per preparare le nuove passeggiate dell’uomo. Tra gli strumenti presi in esame, tutto il corredo utilizzato dalla Resource Prospector, la missione Nasa destinata ad esplorare un polo lunare ma poi cancellata.
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NASA: la gestione della stazione spaziale potrebbe passare ai privati.

Con Jim Bridenstine, da poco insediatosi alla NASA come Amministratore, potrebbe avere una svolta la gestione della stazione spaziale che potrebbe in futuro essere gestita dai privati
 Il capo della NASA, Jim Bridenstine, ha avviato  infatti contatti con diverse società internazionali che potrebbero occuparsi delle “gestione ordinaria” dell’Iss.
La Casa Bianca ha fatto sapere a inizio anno che il finanziamento diretto della stazione spaziale in  orbita ( la cui costruzione è costata 100 mikiardi di dollari) verrà sospeso entro il 2025 e l’annuncio ha sollevato una feroce opposizione tra alcuni legislatori. L’investimento annuale degli Stati Uniti nel laboratorio spaziale varia dai tre ai quattro miliardi di dollari.
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Cancellato il programma della NASA sul momitoraggio dei gas serra.

L’amministrazione Trump ha cancellato il programma della Nasa di monitoraggio delle emissioni di gas serra, il Carbon Monitoring System (CMS).
Lo si apprende dalla  rivista Science sul suo sito.
Il CMS era un programma da 10 milioni di dollari all’anno che monitorava con satelliti ed aerei le emissioni mondiali di anidride carbonica e metano ed elaborava modelli sui flussi di questi gas. in grado di verificare se gli Stati stanno effettivamente tagliando i gas serra, come previsto dall’Accordo di Parigi sul clima.
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NASA e Space X ai ferri corti.

Secondo quanto riferito dal Washington Post.i consulenti della a NASA puntano il dito contro  Space X,la società spaziale di Elon Musk che utilizzerebbe una  tecnologia missilistica potenziata che potrebbe mettere a repentaglio delle vite umane.l
Per rendere il razzo Falcon 9 ancora più potente, Elon Musk e il suo team avrebbero pensato infatti  di mantenere il propellente a temperature molto fredde per ridurne il volume in modo che i serbatoi ne possano contenere di più:
Secondo i consulenti della NASA ciò sarebbe molto pericoloso.
 A temperature estreme il propellente dovrebbe essere caricato poco prima del decollo, mentre gli astronauti sono a bordo: basterebbe una scintilla durante le operazioni (“load-and-go”) per dare vita a un’esplosione.
Dunque la  procedura sarebbe contraria ai criteri di sicurezza che esistono da oltre 50 anni.
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Viaggia verso Marte la sonda InSight della NASA.

La Nasa ha lanciato la sonda InSight, il cui obiettivo principale sarà quello di studiare i terremoti su Marte, per cercare di comprendere  il fenomeno  della formazione dei pianeti e di preparare eventuali missioni umane di esplorazione sul pianeta rosso.
Il lancio è stato  effettuato con un razzo Atlas dalla base della US Air Force di Vandenderg in California. E’ la prima missione della Nasa verso Marte dal 2012..

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Lettera di intenti tra Nasa ed ESA per prelevare campioni di rocce marziane e portarle sulla Terra.

La NASA e l’ESA  hanno firmato una lettera di intenti per realizzare  una missione finalizzata a di portare sulla Terra alcuni campioni di suolo marziano.
E’ soltanto un accordio preliminare che prevede solamente lo studio della fattibilità di una simile missione, mentre le valutazioni sulla fattibilità della missione avranno luogo il prossimo anno.
Dovrebbero essere raccolte rocce su Marte e riportate  sulla Terra grazie all’aiuto dei rover previsti per i prossimi anni.
La NASA lancerà la missione Mars 2020 e l’ESA avrà il rover ExoMars sul pianeta nel 2021.
Entrambi i rover saranno dotati di specifici apparati per la raccolta di campioni e  dunque una possibile idea potrebbe essere quella  di creare un terzo rover che raccolga i campioni lasciati da uno degli altri due (o da entrambi).
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