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La NASA non disdegna il business.

A partire dal 2020. come è stato annunciato  dal direttore finanziario dell’agenzia spaziale americana, Jeff DeWitt, la Stazione spaziale internazionale  aprirà a turisti e imprese, a pagamento.
La Nasa autorizzerà infatti  fino a due missioni brevi di astronauti privati all’anno
Il costo per ogni passeggero dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di dollari.
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La NASA lancerà razzi sonda dall’Australia.

Si apprende che una piccola base di lancio in Arnhem Land, nel remoto nord desertico dell’Australia diventerà in primo sito non governativo della Nasa. L’intenzione è quella di lanciare razzi sonda nello spazio dal sito di Nhulunbuy, 700 km a est di Darwin. A tale scopo il Goddard Space Flight Centre della Nasa intende assegnare un contratto a Equatorial Launch Australia (Ela) perché fornisca servizi alla Nasa dal suo sito di lancio, per condurre investigazioni scientifiche”, come si legge nel sito web detto US Government Federal Business Opportunities.

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125 milioni di dollari alla NASA per sviluppare missili a propulsione nucleare.

L’Agenzia Spaziale Americana prevede di sviluppare  dei sistemi di propulsione nucleari per un proprio veicolo spaziale.
Sarebbe  la prima volta che accade.
Il Governo Americano infatti ha stanziato 125 milioni di Dollari per consentire alla NASA di effettuare le ricerche necessarie per lo sviluppo di questo nuovo sistema missilistico che consente di ridurre significativamente i tempi dei viaggi durante le missioni per Marte ed oltre, dando un impulso importante alle ricerche nello spazio profondo..
Il finanziamento   rientra in un piano molto più ampio, che raggiunge quota 22,3 miliardi di Dollari, approvato recentemente dal Congresso statunitense.
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NASA incarica 11 compagnie americane per studiare i lander lunari abitati.

 Ben 11  sono le aziende statunitensi che la NASA l ha incaricato, per l’esecuzione di studi e per la realizzazione dei prototipi di lander abitati relativi al proprio programma di esplorazione Artemis  programmato per il 2024.
Complessivamente, i fondi elargiti per finanziare questi studi ammontano a 45,5 milioni di Dollari, ed essendo NextSTEP un programma di partnership pubblico/privato, viene richiesto alle compagnie di coprire almeno il 20% del costo totale.
I vincitori, provenienti da otto stati della nazione, sono:
    • Aerojet Rocketdyne – Canoga Park, California
      Studio per un veicolo di trasferimento.
    • Blue Origin – Kent, Washington
      Studio per un elemento per la discesa, studio e prototipazione per quello di trasferimento,
    • Boeing – Houston, Texas
      Studio per l’elemento di discesa, prototipazione di due elementi di discesa, studio per il veicolo di trasferimento, prototipo per l’elemento di trasferimento, studio e prototipazione di un elemento per il rifornimento.
    • Dynetics – Huntsville, Alabama
      Studio per un elemento di discesa e prototipazione di cinque elementi di discesa,
    • Lockheed Martin – Littleon, Colorado
      Studio per un elemento di discesa, prototipazione di quattro elementi di discesa, studio per il veicolo di trasferimento, studio di un elemento per il rifornimento.
    • Masten Space Systems – Mojave, California
      Prototipazione di un elemento di discesa.
    • Northrop Grumman Innovation Systems– Dulles, Virginia
      Studio per un elemento di discesa, prototipazione di quattro elementi per la discesa, studio per un elemento per il rifornimento, prototipazione per un elemento per il rifornimento.
    • OrbitBeyond – Edison, New Jersey
      Prototipazione di due elementi per il rifornimento.
    • Sierra Nevada Corporation, Louisville, Colorado e Madison, Wisconsin
      Studio per un elemento per la discesa, prototipazione per un elemento per la discesa, studio per il veicolo di trasferimento, prototipazione per il veicolo di trasferimento, studio per l’elemento per il rifornimento.
    • SpaceX – Hawthorne, California
      Studio per l’elemento di discesa.
  •             SSL – Palo Alto, California
    Studio e prototipazione per l’elemento per il rifornimento.
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Si chiamerà Artemis la prossima missione sulla Luna. Lo annuncia la Nasa.

Si chiamerà Artemis la prossima missione della NASA che prevede il ritorno di astronauti in carne ed ossa sulla Luna entro il 2024.
Il nome deriva da quello di Artemide, dea della luna nella mitologia greca e sorella gemella di Apollo (quest’ultimo a sua volta ha dato il nome alle missioni che hanno portato 12 astronauti americani sulla Luna tra il 1969 e il 1972).La NASA per rispettare i tempi avrebbe richiesto ulteriori finanziamenti e nello specifico 1,6 miliardi  di dollari per pagare le prime fasi di progettazione dei veicoli spaziali.
Si presume comunque che i costi saranno ben superiori.
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La notizia del giorno: la NASA è stata truffata

La notizia ha fatto il giro del mondo.
La Nasa è stata truffata.
la truffa è costata all’agenzia spaziale il fallimento di due missioni, la perdita di circa 700 milioni di dollari e anni di lavoro degli scienziati impiegati nei progetti.
È questo la conclusione dopo le investigazioni realizzate all’indomani del fallimento di due missioni climatiche risalenti al 2009 e 2011, appena reso noto da un report  rilasciato dalla Nasa,da cui si desume  che  dietro quei mancati successi si nascondevano certificazioni false sulla qualità di alcuni materiali, che avrebbero mascherato difetti in ultima analisi responsabili del fallimento delle missioni.
Si tratta delle missioni Orbiting Carbon Observatory del 2009 e Glory del 2011.
Entrambe preparate per essere messe in orbita dal lanciatore Taurus XL, entrambe fallirono la separazione dal razzo, finendo per ricadere a Terra invece che nello Spazio.
 Sono stati resi noti soltanto in questi  i risultati delle indagini avviate dal Launch Services Program della Nasa che svelano una frode lunga anni, perpetrata da una della aziende fornitrici della Orbital Sciences Corporation, la produttrice del lanciatore Taurus.
 L’azienda in questione si chiama Sapa Profiles, Inc. (Spi), e falsificando i certificati sui controlli di qualità di alcuni dei suoi prodotti in alluminio avrebbe da ultimo compromesso la buona riuscita delle missioni.
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La NASA studia droni a forma di cicala.

Si apprende che la NASA  stia valutando anche progetti cinerenti allo sviluppo di sciami di droni.
Lo scorso 18 aprile avrebbe messo a punto presso il Beaver Dam Airpark in Virginia un sistema basato su 20 micro droni a forma di cicala, che possono venire sganciati meccanicamente da un velivolo vascello, chiamato “alveare”.Si tratterebbe  di droni equipaggiati con sensori in grado di rilevare la pressione dell’aria, la velocità del vento, la temperatura ed altre caratteristiche ambientali o atmosferiche.
Sono inoltre dotati di gps e perfettamente in grado, una vola rilasciati in aria, di planare fino a raggiungere il punto del terreno stabilito dal loro piano di volo.
I droni emetterebbero come le cicale dei cinguettii grazie ai quali  potranno essere individuati anche nell’erba alta.
Lo sciame di droni potrà essere utilizzato per la ricerca scientifica ma fa gola anche e soprattutto all’industria militare.
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Sulla luna nel 2024: lo afferma la NASA.

Bisognerà attendere il 2’204  pe la nuova esplorazione lunare.
 Lo ha reso noto l’ammonidtratore della   Nasa Jim Bridenstine intervenendo al 35esimo Simposio spaziale in corso nel Colorado.
Secondo l’Ente spaziale statunitense  «Il prossimo uomo e la prima donna sulla Luna saranno americani»
Vi sarà  uno scenario nel quale a fare da apripista sulla Luna saranno prima di tutto le macchine, come robot specializzati nell’esplorazione spaziale.
A rendere sostenibile il ritorno dell’America sulla Luna saranno anche i partner commerciali e le partnership pubblico-privato.
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Cane a passeggio con il padrone su Marte: è soltanto un poster della NASA.

 

La NASA  promuove moltissime iniziative di  comunicazione  di vario tipo per  mper porre in evidenz che l’esplorazione di Marte rappresenta iuna priorità per l’Ente Spaziale statunitense.
Tra gli ultimi da poco pubblicati sulle esplorazioni marziane, ce n’è uno che ha attirato l’attenzione di molti: mostra un’astronauta intenta a osservare il panorama, a proprio agio con le mani in tasca, accompagnata da un cane, protetto da una tuta spaziale appositamente pensata per lui.
Chissà se questa passeggiata avverrà e quando?
Speriamo che per quella data i padroni dei cani siano più educati!

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Presto La NASA istituirà il direttorato ” da Luna a Marte”.

La direttiva del Governo americano è chiara. Gli astronauti americani ritorneranno entro il 2024.
Lo  ha annunciato il Vice Presidente statunitense Pence  che sovraintende alle politiche spaziali.
 ”La prima donna e il prossimo uomo sulla Luna – ha aggiunto Pence – saranno americani, lanciati da razzi americani dal suolo Usa”.
L’annuncio è stato accolto con entusiasmo dalla Nasa: “Siamo pronti per la sfida!”, ha commentato l’amministratore capo Jim Bridenstine.
Per assicurare il successo della missione, la Nasa “ha deciso di portare avanti  un piano ben definito ed allo scopo sarà istituito un direttorato dedicato che si chiamerà ‘dalla Luna a Marte’”.
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