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La Nasa nel suo budget prevede anche voli suborbitali.

Il budget della NASA per il 2019 dovrebbe prevedere anche finanziamenti per voli suborbitali  per il trasporto passeggeri che permettano di collegare Londra a New York in circa tre ore:
 X-Plane anche conosciuto come Low-Boom Flight Demonstrator (LBFD), dovrebbe compiere il suo primo volo già nel 2021, aprendo, si legge nella proposta di budget, “un nuovo mercato alle compagnie statunitensi per costruire aerei di linea più veloci, creare posti di lavoro e dimezzare i tempi di volo nel paese”.
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NASA: privatizzazioni in vista?

 Permane ancora incertezza sul futuro della NASA con l’amministrazione Trump.
Si parla molto ad esempio del fatto che la Casa Bianca intenderebbe trasformare la Stazione Spaziale Internazionale in un’impresa privata, in modo da non dover più finanziare il costoso programma della Nasa.
Secondo quanto riportato dalla stampa americana
“Nei prossimi sette anni la Nasa svilupperà i propri partenariati internazionali e commerciali per garantire la presenza e l’accesso continuati degli esseri umani all’orbita bassa”
A tale proposito sarebbero stanziati 150 milioni di dollari nel suo bilancio per il 2019.
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Più Luna meno ISS nel programma spaziale statunitense?

Il 12 febbraio prossimo potrebbe essere formalizzata da Trump la proposta per il programma spaziale statunitense da sottoprre all’approvazione finale del Congresso.
Al momento trapelano soltanto indiscrezioni.
Più Luna ma meno Stazione Spaziale Internazionale sarebbero alla base della stesura del budget spaziale americano.
Si concretizzerebbero in particolare partnership pubblico-privato orientate a riportare astronauti sulla Luna, mentre la sopravvivenza della ISS sarebbe garantita fino al 2024.
Non poche potranno essere le ripercussioni sugli enti spaziali internazionali, fra cui l’Europa e nel suo ambito l’Italia, che partecipano da oltre 20 anni alle attività della Stazione Spaziale Internazionale.
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La Nasa ci ripensa: la candidata astronauta afroamericana non andrà più in orbita.

Cambio di programma:
Nel 2018 la Stazione spaziale internazionale  non avrà più nel 2018o il suo primo astronauta afroamericano, una donna, come membro di lunga durata dell’equipaggio.
 Jeanette J. Epps, che sarebbe dovuta decollare a giugno del 2018, non sarà infatti a bordo della navetta Soyuz.
Non sono stati specificati i motivi per i quali la Epps è stata rimossa dalla missione esostituita dalla collega Serena M. Auñón-Chancellor, medico e ingegnere, figlia di un esule cubano.
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La Nasa non è più quella di una volta. Sarà così anche per l’ASI?

Jan Bridenstine, designato da Trumpa nel  Settembre scorso come amministratore della NASA non avrebbe ancora i pieni poteri.
Si prevede che li avrà fra qualche gioeno, ma sarà al timone di una Nasa completamente diversa e ridotta nel suo ruolo.
Infatti la strategia spaziale statunitense passerà nelle mani del National Space Council presieduto dal Vice Presidente dell’USA.
Similia similibus!
Ciò accadrà probabilmente anche in Italia, se sarà approvata dal Parlamento la nuova legge spaziale.
La regia di comando sarà affidata ad un Comitato incardinato nella Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’ASI avrebbe poteri ridotti.
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Rivoluzione per gli pneumatici: ci sta pensando la Nasa.

 E’ progettata dal Glenn Research Center della NASA: si chiama Superelastic Tyre.
 Può subire fino a un 10 per cento di deformazione senza alcun danno e tornare alla sua forma originale
E’ stata appositamente creata per le future missioni su Marte. Questa tecnologia ha il potenziale per rivoluzionare un giorno anche  gli pneumatici di terra.
I nuovi pneumatici potranno, secondo le previsioni della NASA, essere utilizzati anche per usi pratici per veicoli fuoristrada, automobili, veicoli militari, aerei, attrezzature pesanti, veicoli da costruzione e persino veicoli agricoli.
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Selezione di 7 candidati italiani per posizioni di post dottorato alla NASA.

Ancora pochi giorni  e scade il termine  (1 novembre) per presentare la propria candidatura al programma ”NASA Postdoctoral Program (NPP)” indirizzato ai titolari di un Dottorato di Ricerca o in procinto di conseguirlo.
 Grazie all’accordo sottoscritto dall’Agenzia Spaziale Italiana con la NASA, saranno 7 i candidati italiani selezionati,
I giovani che verranno selezionati avranno diritto a contratti per posizioni post-doc presso i laboratori NASA per tutta la durata del progetto, ossia fino a tre anni.
 Le sedi di lavoro fanno brillare gli occhi: Ames Research Center, Goddard Spaceflight Center, Jet Propulsion Laboratory, Kennedy Space Center e molti altri.
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Missioni su Marte: al bando il sesso.

 Le future missioni umane su Marte (quando?) sono molto problematiche  perchè comporteranno una maggiore esposizione alle radiazioni rispetto alla Stazione spaziale e una permanenza nello spazio più lunga.

 Non a caso in questo periodo si sta perfino pensando di manipolare il Dna degli astronauti per proteggerli dalle possibili conseguenze di una forte e prolungata esposizione alle radiazioni
Questo non è la sola insidia. Un’altra è quella del sesso perchè il viaggio verso il pianeta rosso durerà un anno e mezzo e l’Agenzia spaziale americana teme che gli astronauti possano avere “pensieri impuri”. Cosa che potrebbe complicare le relazioni tra i membri dell’equipaggio e soprattutto esporrebbe le astronaute al rischio di una gravidanza.
Per questo motivo le missioni future marziane saranno rigorosamente unisex o di soli umini o di sole donne.
Sono fondate tutte queste preoccuoazioni?
Sembra proprio di no. Infatti l’assenza di gravità renderebbe molto difficile l’erezione in quanto non vi sarebbe sufficiente affluenza verso la parte bassa del corpo.

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Jim Brindestone, nuovo Amministratore della NASA è accusato anche di essere omofobo. Sembrano accuse ridicole ed irrilevanti.

Ce la mettono tutta i detrattori di Trump per affossare la nomina di Jim Brindestone come nuovo Amministratore della NASA,
Non mancano neanche le accuse di omofobia perchè si sarebbe dichiarato a favore esclusivamente dell’unione tra uomo e donna.
Una cosa è certa. Vi saranno tra le sue prime decisioni  nel caso in cui dovesse essere Direttore della NASA, il ritorno sulla Luna, l’accantonamento di Marte e l’apertura delle esplorazioni spaziali alle compagnie private come Space X e Blue Origin.
Se cià avverrà dovranno riflettere molto sul loro futuro anche ESA ed ASI.
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La NASA sarà privatizzata?

Vi saranno sorprese alla NASA dopo la nomina del nuovo Amministratore Jim Brindestone?
E’ presto per dirlo a pochi giorni dalla decisione assunta dal Presidente statunitense Donald Trump.
E’ molto prevedibile, tuttavia, stando alle notizie ufficiose, che si procederà alla privatizzazione della NASA, mediante l’esternalizzazioni di alcune funzioni, al pari di quanto stia accadendo presso i laboratori nucleari di Los Alamos.
Il ricorso al mercato, d’altra parte, non è una novità, in quanto la Nasa Sta già utilizzando Socetà private per la realizzazione di alcuni lanci.
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