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Doccia fredda dalla NASA: non sarà possibile nel 2030 l’ammartaggio dell’uomo.

“Non è possibile stabilire  una data nella quale l’uomo metterà piede su Marte, e la motivazione è il budget, che, anche se è aumentato di circa il 2%, non basta per sviluppare dei sistemi superficiali per Marte”
Questo  è quanto ha dichiarato il capo dell’unità della NASA per le missioni con equipaggio Bill Gerstenmaier all’incontro, organizzato dall’istituto Americano di aeronautica e astronautica-
La previsione del 2030 dunque al momento non può essere rispettata.
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NASA:deviazione di un asteroide nel 2024.

La NASA, stando alle informazioni più recenti, ha programmato per il 2024 una missione per deviare un asteroide.
Una navicella grande più o meno come un frigorifero impatterà a 21.000 chilometri l’ora contro un asteroide del diametro di 160 metri.
La missione,che si chiama DART(Double Asteroid Redirection Test), serve a verificare se con le nostre tecnologie siamo in grado di deviare un eventuale asteroide in rotta di collisione con la Terra.
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Hotel di lusso in orbita bassa con belvedere sulla Terra: anche a questo pensa la Nasa.

La Nasa pensa a tutto anche alle cose molto futuribili.
E’ stato infatti premiato dalla NASA recentemente un progetto degli studenti del MIT consistente in un porticciolo spaziale per far attraccare moduli privati, che ospita stanze con vista mozzafiato sul nostro pianeta.
Vista mozzafiato sulla Terra.
La residenza si chiama Marina, acronimo per Managed, reconfigurable, in-space nodal assembly, una stazione spaziale riconfigurabile che può ospitare anche veicoli interplanetari per raggiungere Marte.
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Cerotti curativi che utilizzano materiali usati in campo spaziale. Una bufala e la Nasa interviene duramente.

Ormai è una moda. Si pubblicizzano e si sponsorizzano frequentemente prodotti e medicamenti derivanti dalla ricerca spaziale. E’  il caso ad esempio dopo che un’attrice e cantante statunitense  ha fatto recentemente parlare di sé dopo che ha sponsorizzato  alcuni cerotti curativi.. Sarebbero stati realizzati con lo stesso materiale in carbonio con cui la Nasa fabbrica le sue tute spaziali, per monitorare le funzioni vitali degli astronauti”.
Il prodotto viene venduto a 60 dollari per ogni confezione, che contiene al suo interno dieci cerotti.
Ebbene la NASA è intervenuta duramente smentendo duramente la provenieza spaziale del prodotto.
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Stazione Spaziale Internazionale: immunologia e cancro.

E’ partita ad aprile 2017 una importante sperimentazione sulla Stazione Spaziale Internazionale e continuerà sino a settembre 2018.
Si tratta dell’esperimento Efficacy and Metabolism of Azonafide Antibody-Drug Conjugates (ADCs) ed è sviluppato dai ricercatori USA dell’University of Colorado, Boulder e sponsorizzato dalla NASA.
E’ un test immunologico basato su un farmaco anticancro coniugato con un anticorpo. Quest’ultimo, da un lato lega il farmaco, e dall’altro è in grado di riconoscere e interagire specificamente con la superficie della cellula tumorale, inducendola a trasferire al suo interno il farmaco stesso.
I biologi hanno scelto la ISS come laboratorio perché, in condizioni di microgravità, le cellule cancerose crescono come strutture sferoidali tridimensionali, che ricordano molto da vicino forma e comportamento all’interno dell’organismo.
 In questo modo, secondo gli esperti, i test possono essere condotti in condizioni ottimali, accelerando lo sviluppo di terapie mirate per i pazienti oncologici.
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La Nasa progetta un aereo a guida autonoma.

Tra non molto nel futuro a breve avremo le auto a guida autonoma.
Si sta pensando anche alla guida autonoma  per gli aerei.
la NASA, infatti, ha annunciato tre progetti che contribuiranno a stabilire le basi per lo sviluppo e l’uso delle tecnologie autonome da applicare sugli aerei.
Questi progetti fanno parte del ben più ambizioso progetto “Convergent Aeronautics Solutions” della NASA volto a raccogliere i fondi per sviluppare tutte quelle tecnologie che possono rivoluzionare la vita.
Ogni progetto sarà portato avanti da un team di ricercatori differente. In particolare, uno di questi team si concentrerà nello sviluppare gli algoritmi che consentiranno il volo autonomo. Un secondo team, invece, si concentrerà sulle tecnologie che permetteranno di valutare il velivolo prima del decollo cioè per verificare il suo funzionamento.
Il terzo team, invece, si occuperà di sviluppare una rete che permetta a questi aerei a guida autonoma di poter dialogare tra loro e con il controllo a terra.
Ci vorrà comunque ancora molto tempo perchè  l’aereo voli senza pilota.
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Ecco i programmi della NASA per il 2018 con la benedizione di Trump.

Il budget complessivo per il 2018 è per la NASA di 19,1 miliardi di dollari con 561 milioni di euro in meno rispetto alle stime precedenti.
In termini quantitativi dunque per nulla sconvolgenti sono le decisioni di Trump sul futuro della NASA.
In termini qualitativi, qualcosa cambia ed anche molto.
Infatti sono previsti più fondi per il grande telescopio spaziale “James Webb” e per l’esplorazione dello spazio lontano dalla Terra. Ma tagli al budget per l’osservazione della Terra dallo spazio e l’eliminazione del progetto della missione con astronauti verso un frammento di asteroide, varato con l’Amministrazione Obama.
Sembra tutto confermato invece per la Stazione Spaziale e per i nuovi veicoli spaziali realizzati da società private.
Ci rimettono la scienza della Terra e i satelliti “ambientali”, e la scienza dallo spazio, quindi i satelliti astronomici: 53 milioni di dollari meno dell’attuale budget 2017.
 L’osservazione della Terra prevede infatti il taglio di cinque previste missioni di satelliti, e 170 milioni di dollari meno del budget fiscale 2017.
Per le missioni interplanetarie, il budget complessivo di 1.9 miliardi di dollari.
Sono comprese, tra le altre, le due missioni di sonde di atterraggio su Marte (InSight, che partirà nel 2018, e Mars Rover del 2020) e il prosieguo del progetto per “Europa Clipper”, sonda destinata alle lune di Giove.
  E’ assicuratolo sviluppo della navicella “Orion”, destinata proprio alle missioni con equipaggio oltre la Terra (e come obiettivo iniziale la Luna) e lo sviluppo del nuovo super-razzo SLS, che potrà lanciare la stessa navicella Orion, in grado di ospitare 4 o 5 astronauti, oppure grossi elementi in orbita per assemblare future stazioni spaziali o astronavi dirette alla Luna e Marte.
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Voli commerciali supersonici: presto una realtà?

Si torna a parlare di voli commerciali supersonici.
Ci sta pensando las NASA che, insieme alla Lockheed Martin, sta lavorando per rendere il tutto fattibile attraverso QueSTT – Quiet Supersonic Technology , un progetto sperimentale con cui è stato messo a punto un prototipo di velivolo supersonico, pronto per i primi test nella galleria del vento.
Come è noto, l’idea non è nuova perchè negli anni  ’70 del secolo scorso il consorzio anglofrancese formato da British Aerospace e Aérospatiale concepì l’esperienza del Concorde, un aereo da trasporto in grado di viaggiare a velocità supersonica sulle linee Parigi-Dakar-Rio De Janeiro e Londra- Bahrain, spinto in seguito fino a New York.
Poi i voli supersonici furono cancellati nel 2003 non solo per il tragico incidente del 2000, ma anche per gli eccessivi costi dei consumi di carburante.
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A gonfie vele l’esplorazione spaziale della NASA nel 2017.

Si rivela soddisfacente, contrariamente alle anticipazioni,  il piano di investimenti del 2017 , firmato da Trump, che finanzia il governo e le sue agenzia per quanto rimane del 2017.
 La NASA ha ricevuto 19,65 miliardi di dollari  che è il suo miglior budget dal 2010.
Il dato che più spicca nelle analisi delle varianze è quello dell’esplorazione planetaria e del Sistema Solare, che recepisce un incremento netto a 1,85 miliardi, costituendo così il miglior bilancio degli ultimi dieci anni a disposizione di questo settore.
La divisione delle scienze planetarie riceve un aumento di 215 milioni di dollari rispetto al 2016 ed è superiore di ben 345 milioni di dollari rispetto a quanto era stato proposto da Trump.
Attendiamo cosa accadrà nel 2018.
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Anche la NASA è sprecona, secondo le critiche degli organi di controllo.

 La NASA avrebbe sprecato  inutilmente milioni di dollari per costruire nuove tute spaziali che siano di levata flessibilità per le molteplici missioni del futuro intorno alla terra, sulla Luna e su Marte.
Infatti tutti i progetti della NASA per l’approntamento di nuove tute per gli astronauti sarebbero falliti.
Questa è l’accusa del massimo organo amministrativo  della NASA e cioè l’ispettorato generale.
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