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E’ nato il Google Earth della NASA.

 E’ attivo il  Google Earth, di proprietà della NASA ,che utilizza la miriade di dati in mano all’agenzia spaziale.
 Il sito in questione si chiama Worldview ed è stato realizzato in occasione della Giornata della Terra 2018.
E’ gratuito e liberamente accessibile tramite questo link. Esso permette di ripercorrere gli ultimi decenni della Terra.
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La NASA con il nuovo Amministratore cambierà volto?

Lo avevamo annunciato molto prima degli altri,
Jim Bridenstine ha avuto il via libera dal Senato come Amministratore della NASA,
Ormai dunque l’Ente Spaziale statunitense è in presa diretta con il Presidente Trump che ha fortemente voluto il nuovo Amministratore.
Vi è molta attesa per le nuove strategie spaziali e per il ruolo che la NASA assumerà.
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La Nasa da alcune ore non è più acefala.

La notizia è di poche ore fa. – Il Senato degli Stati Uniti ha appena ratificato, di stretta misura, la nomina del presidente Donald Trump del repubblicano Jim Bridenstine a nuovo amministratore della l’Agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale (Nasa). Era ormai ora perchè  perchè la NASA è rimasta senza amministratore  per 15 mesi
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La Nasa continua ad essere acefala.

Anche Robert Lightfoot – che da numero 2 si era trovato a ricoprire il ruolo ‘temporaneo’ di numero 1 della Nasa dall’anno scorso – ha annunciato che andrà in pensione per la fine di aprile.
il capo ‘temporaneo’ della Nasa lascerà la guida dell’agenzia di fatto senza guida stabile da ben 14 mesi.
 Se non ci sarà la designazione formale del nuovo direttore, toccherà allora a Steve Jurczyk, oggi ‘amministratore associato’ della Nasa.
La Nasa è dunque praticamente acefala.
Infatti non è stato ancora ufficiale la nomina  di Jim Bridentine  parlamentare repubblicano fatta da Trump alcuni mesi fa.
Il Congresso ha sollevato alcuni dubbi sulla nomina  di un politico a capo della Nasa.
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Sperma umano e di toro nello spazio. Interessi andrologici per l’esperimento.

 

L’agenzia spaziale americana studia  la fattibilità della riproduzione umana nello spazio ed a tale scopo avrebbe  spedito sperma congelato umano e di toro caricandolo a bordo del razzo Falcon 9 di proprietà del magnate Elon Musk, con direzione Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
 Nella missione (Micro-11) gestita dal Centro di ricerca Ames della NASA nella Silicon Valley (California) avviata  tecnicamente il primo aprile 2018 si studia cosa accade  quando gli spermatozoi congelati sono esposti alla mancanza di gravità e su quanto ciò influisca nel loro muoversi e prepararsi a fondersi con un ovulo.
Si tratterebbe di una ricerca di indiscusso interesse per l’andrologia dedicata allo studio della sterilità maschile.
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Il volo supersonico della NASA.

La Nasa ha commissionato a Lockheed Martin un contratto del valore di 247,5 milioni di dollari per progettare, costruire e testare un velivolo sperimentale.
Si tratta del Low-Boom Flight Demonstrator.del X Plane, che viaggerà a un’altitudine di 16.764 chilometri e a una velocità massima di 1.513 chilometri orari. Una delle caratteristiche del velivolo sarà la silenziosità: il limite imposto dalla Nasa è di 75PLdb, contro 105PLdb del Concorde.
Nel 2022 dovrevbbero iniziare i primi voli.

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Nel futuro api robot esploreranno Marte.

La NASA dedica attenzione da anni a progetti futuribili e visionari mediante il programma NIAC (Innovative Advanced Concept) Uno dei 25 progetti  selezionati su 230 presentati riguarda la realizzazione di api robot miniaturizzate, leggere e capaci di avventurarsi con maggiore agilità su tutti i terreni, seppure in ambienti con atmosfera più rarefatta di quella terrestre – fino a 100 volte -, come quella di Marte
Il progetto Marsbee, studiato in collaborazione tra scienziati giapponesi e dell’università dell’Alabama, ipotizza dunque  sciami di api robotiche capaci di inoltrarsi dove nessun rover è mai giunto prima – anche se il progetto prevede comunque un modulo di controllo su ruote -, nei più oscuri recessi marziani.
I cyber-insetti, dotati di sensori e dispositivi di comunicazione wireless, saranno in grado di mappare la superficie, prelevare campioni e cercare segni di vita; avranno dimensioni maggiori di un’ape, con ali sufficientemente grandi per generare la spinta necessaria a librarsi in un’atmosfera così leggera.
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Era Trump: la Nasa aumenta il budget.

Quante paure  per il dopo Trump! Nulla di tutto ciò. La Nasa aumenta il proprio budget.
L’ammontare del finanziamento è di 20,7 miliardi di dollari.
 E’ questo l’ammontare del finanziamento che il governo americano ha versato alla Nasa per l’anno fiscale 2018. con1,6 miliardi di dollari in più rispetto a quanto richiesto -
Ciò ha consentito all’Agenzia di ripristinare i finanziamenti assegnati alle missioni di Osservazione della Terra, che la Casa Bianca aveva preventivato di cancellare:  Plankton, Aerosol, Cloud, and ocean Ecosystem (Pace), i tre strumenti Clarreo Pathfinder e Orbiting Carbon Observatory e gli strumenti sulla navicella Deep Space Climate Observatory.
Cento milioni sono destinati per l’educational program della Nasa e ben 150 milioni alla missione Wide Field Infrared Survey Telescope (WFIRST), che l’attuale amministrazione statunitense vorrebbe cancellare nel budget 2019.
Il Congresso ha approvato inoltre una voce di bilancio aggiuntiva di 350 milioni di dollari.
Servirà per costruire una seconda rampa di lancio per il nuovo Space Launch System), per potenziare le capacità dell’agenzia di gestire lanci di carichi pesanti.
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Stallo alla NASA: va via l’amministratore facente funzione ed il nuovo ancora non è nominato.

 

Cosa accade  alla NASA?
Si dà per certo che il prossimo Aprile vada via  l’amministratore facente funzione Robert Lightfoot.
Ancora tarda la nominaa diBridenstine designato da Trump come amministratore della NASA alcuni mesi fa.
Il nuovo Amministratore infatti non ha avuto ancora il semaforo verde dal congresso americano.
Un vero empasse per la NASA che rischia di restare acefala.
Cosa c’è dietro?
Ci avviamo ad una revisione globale della strategia spaziale statunitense?
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DNA: sembra che nello spazio si alteri.

Se confermata sarebbe un a scoperta sconvolgente.
La permanenza nello spazio ha il potere di alterare il DNA di un individuo e un nuovo esperimento della NASA è riuscito a provare che il cambiamento può anche diventare definitivo.
Come è noto al centro di questa importante scoperta ci sono i gemelli Scott e Mark Kelly, entrambi astronauti che hanno affrontato viaggi spaziali con dei tempi di permanenza nello spazio drasticamente diversi.
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