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La NASA ritorna sulla Luna.

Dopo la nomina ufficiale dell’amministratore, operativo da poco più di un mese,la Nasa rende noto di aver affidato a Steve Clarke il ruolo di vice amministratore associato per le esplorazioni nell’ambito della Divisione per le missioni scientifiche. Clarke è entrato alla Nasa nel 2000 come ingegnere responsabile delle missioni robotiche
 Nella nuova posizione sarà l’interfaccia tra le Direzioni delle missioni della Nasa, la comunità scientifica e aziende esterne interessate allo sviluppo di una strategia per le esplorazioni umane e robotiche.
Con il coordinamento di Clarke, la Nasa  prepara il ritorno dell’uomo sulla Luna nel prossimo decennio.
Le nuove missioni umane saranno precedute da quelle robotiche commerciali attese per il 2019 e serviranno a spedire strumentazioni e tecnologia sulla superficie lunare per preparare le nuove passeggiate dell’uomo. Tra gli strumenti presi in esame, tutto il corredo utilizzato dalla Resource Prospector, la missione Nasa destinata ad esplorare un polo lunare ma poi cancellata.
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NASA: la gestione della stazione spaziale potrebbe passare ai privati.

Con Jim Bridenstine, da poco insediatosi alla NASA come Amministratore, potrebbe avere una svolta la gestione della stazione spaziale che potrebbe in futuro essere gestita dai privati
 Il capo della NASA, Jim Bridenstine, ha avviato  infatti contatti con diverse società internazionali che potrebbero occuparsi delle “gestione ordinaria” dell’Iss.
La Casa Bianca ha fatto sapere a inizio anno che il finanziamento diretto della stazione spaziale in  orbita ( la cui costruzione è costata 100 mikiardi di dollari) verrà sospeso entro il 2025 e l’annuncio ha sollevato una feroce opposizione tra alcuni legislatori. L’investimento annuale degli Stati Uniti nel laboratorio spaziale varia dai tre ai quattro miliardi di dollari.
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Cancellato il programma della NASA sul momitoraggio dei gas serra.

L’amministrazione Trump ha cancellato il programma della Nasa di monitoraggio delle emissioni di gas serra, il Carbon Monitoring System (CMS).
Lo si apprende dalla  rivista Science sul suo sito.
Il CMS era un programma da 10 milioni di dollari all’anno che monitorava con satelliti ed aerei le emissioni mondiali di anidride carbonica e metano ed elaborava modelli sui flussi di questi gas. in grado di verificare se gli Stati stanno effettivamente tagliando i gas serra, come previsto dall’Accordo di Parigi sul clima.
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NASA e Space X ai ferri corti.

Secondo quanto riferito dal Washington Post.i consulenti della a NASA puntano il dito contro  Space X,la società spaziale di Elon Musk che utilizzerebbe una  tecnologia missilistica potenziata che potrebbe mettere a repentaglio delle vite umane.l
Per rendere il razzo Falcon 9 ancora più potente, Elon Musk e il suo team avrebbero pensato infatti  di mantenere il propellente a temperature molto fredde per ridurne il volume in modo che i serbatoi ne possano contenere di più:
Secondo i consulenti della NASA ciò sarebbe molto pericoloso.
 A temperature estreme il propellente dovrebbe essere caricato poco prima del decollo, mentre gli astronauti sono a bordo: basterebbe una scintilla durante le operazioni (“load-and-go”) per dare vita a un’esplosione.
Dunque la  procedura sarebbe contraria ai criteri di sicurezza che esistono da oltre 50 anni.
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Viaggia verso Marte la sonda InSight della NASA.

La Nasa ha lanciato la sonda InSight, il cui obiettivo principale sarà quello di studiare i terremoti su Marte, per cercare di comprendere  il fenomeno  della formazione dei pianeti e di preparare eventuali missioni umane di esplorazione sul pianeta rosso.
Il lancio è stato  effettuato con un razzo Atlas dalla base della US Air Force di Vandenderg in California. E’ la prima missione della Nasa verso Marte dal 2012..

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Lettera di intenti tra Nasa ed ESA per prelevare campioni di rocce marziane e portarle sulla Terra.

La NASA e l’ESA  hanno firmato una lettera di intenti per realizzare  una missione finalizzata a di portare sulla Terra alcuni campioni di suolo marziano.
E’ soltanto un accordio preliminare che prevede solamente lo studio della fattibilità di una simile missione, mentre le valutazioni sulla fattibilità della missione avranno luogo il prossimo anno.
Dovrebbero essere raccolte rocce su Marte e riportate  sulla Terra grazie all’aiuto dei rover previsti per i prossimi anni.
La NASA lancerà la missione Mars 2020 e l’ESA avrà il rover ExoMars sul pianeta nel 2021.
Entrambi i rover saranno dotati di specifici apparati per la raccolta di campioni e  dunque una possibile idea potrebbe essere quella  di creare un terzo rover che raccolga i campioni lasciati da uno degli altri due (o da entrambi).
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E’ nato il Google Earth della NASA.

 E’ attivo il  Google Earth, di proprietà della NASA ,che utilizza la miriade di dati in mano all’agenzia spaziale.
 Il sito in questione si chiama Worldview ed è stato realizzato in occasione della Giornata della Terra 2018.
E’ gratuito e liberamente accessibile tramite questo link. Esso permette di ripercorrere gli ultimi decenni della Terra.
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La NASA con il nuovo Amministratore cambierà volto?

Lo avevamo annunciato molto prima degli altri,
Jim Bridenstine ha avuto il via libera dal Senato come Amministratore della NASA,
Ormai dunque l’Ente Spaziale statunitense è in presa diretta con il Presidente Trump che ha fortemente voluto il nuovo Amministratore.
Vi è molta attesa per le nuove strategie spaziali e per il ruolo che la NASA assumerà.
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La Nasa da alcune ore non è più acefala.

La notizia è di poche ore fa. – Il Senato degli Stati Uniti ha appena ratificato, di stretta misura, la nomina del presidente Donald Trump del repubblicano Jim Bridenstine a nuovo amministratore della l’Agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale (Nasa). Era ormai ora perchè  perchè la NASA è rimasta senza amministratore  per 15 mesi
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La Nasa continua ad essere acefala.

Anche Robert Lightfoot – che da numero 2 si era trovato a ricoprire il ruolo ‘temporaneo’ di numero 1 della Nasa dall’anno scorso – ha annunciato che andrà in pensione per la fine di aprile.
il capo ‘temporaneo’ della Nasa lascerà la guida dell’agenzia di fatto senza guida stabile da ben 14 mesi.
 Se non ci sarà la designazione formale del nuovo direttore, toccherà allora a Steve Jurczyk, oggi ‘amministratore associato’ della Nasa.
La Nasa è dunque praticamente acefala.
Infatti non è stato ancora ufficiale la nomina  di Jim Bridentine  parlamentare repubblicano fatta da Trump alcuni mesi fa.
Il Congresso ha sollevato alcuni dubbi sulla nomina  di un politico a capo della Nasa.
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