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Selezione di 7 candidati italiani per posizioni di post dottorato alla NASA.

Ancora pochi giorni  e scade il termine  (1 novembre) per presentare la propria candidatura al programma ”NASA Postdoctoral Program (NPP)” indirizzato ai titolari di un Dottorato di Ricerca o in procinto di conseguirlo.
 Grazie all’accordo sottoscritto dall’Agenzia Spaziale Italiana con la NASA, saranno 7 i candidati italiani selezionati,
I giovani che verranno selezionati avranno diritto a contratti per posizioni post-doc presso i laboratori NASA per tutta la durata del progetto, ossia fino a tre anni.
 Le sedi di lavoro fanno brillare gli occhi: Ames Research Center, Goddard Spaceflight Center, Jet Propulsion Laboratory, Kennedy Space Center e molti altri.
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Missioni su Marte: al bando il sesso.

 Le future missioni umane su Marte (quando?) sono molto problematiche  perchè comporteranno una maggiore esposizione alle radiazioni rispetto alla Stazione spaziale e una permanenza nello spazio più lunga.

 Non a caso in questo periodo si sta perfino pensando di manipolare il Dna degli astronauti per proteggerli dalle possibili conseguenze di una forte e prolungata esposizione alle radiazioni
Questo non è la sola insidia. Un’altra è quella del sesso perchè il viaggio verso il pianeta rosso durerà un anno e mezzo e l’Agenzia spaziale americana teme che gli astronauti possano avere “pensieri impuri”. Cosa che potrebbe complicare le relazioni tra i membri dell’equipaggio e soprattutto esporrebbe le astronaute al rischio di una gravidanza.
Per questo motivo le missioni future marziane saranno rigorosamente unisex o di soli umini o di sole donne.
Sono fondate tutte queste preoccuoazioni?
Sembra proprio di no. Infatti l’assenza di gravità renderebbe molto difficile l’erezione in quanto non vi sarebbe sufficiente affluenza verso la parte bassa del corpo.

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Jim Brindestone, nuovo Amministratore della NASA è accusato anche di essere omofobo. Sembrano accuse ridicole ed irrilevanti.

Ce la mettono tutta i detrattori di Trump per affossare la nomina di Jim Brindestone come nuovo Amministratore della NASA,
Non mancano neanche le accuse di omofobia perchè si sarebbe dichiarato a favore esclusivamente dell’unione tra uomo e donna.
Una cosa è certa. Vi saranno tra le sue prime decisioni  nel caso in cui dovesse essere Direttore della NASA, il ritorno sulla Luna, l’accantonamento di Marte e l’apertura delle esplorazioni spaziali alle compagnie private come Space X e Blue Origin.
Se cià avverrà dovranno riflettere molto sul loro futuro anche ESA ed ASI.
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La NASA sarà privatizzata?

Vi saranno sorprese alla NASA dopo la nomina del nuovo Amministratore Jim Brindestone?
E’ presto per dirlo a pochi giorni dalla decisione assunta dal Presidente statunitense Donald Trump.
E’ molto prevedibile, tuttavia, stando alle notizie ufficiose, che si procederà alla privatizzazione della NASA, mediante l’esternalizzazioni di alcune funzioni, al pari di quanto stia accadendo presso i laboratori nucleari di Los Alamos.
Il ricorso al mercato, d’altra parte, non è una novità, in quanto la Nasa Sta già utilizzando Socetà private per la realizzazione di alcuni lanci.
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La nomina dell’Amministratore della NASA. Polemiche strumentali.

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Si continua ad essere sorpresi , anche in Italia, ( vedi nostri articoli precedenti) per il fatto che il nuovo amministratore della NASA non sia uno scienziato).

Non sarebbe bene astenersi da queste sterili polemiche e lasciare che assuma la guida della NASA e poi giudicare?

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I 40 anni di Voyager.La festa della NASA.

 Il 5 settembre 1977 , cioè 40 anni fa fu lanciata la prima sonda Voyager. Sulla Terra. L’evento sarà celebrato  proprio il 5 settembre 2017 al National Air and Space Museum il più famoso museo al mondo dedicato all’aeronautica e allo spazio.
Vi sarà al riguardo una trasmissione  diretta dalla NASA, Saranno previste tavole rotonde con esperti che ricorderanno la storia della missione e i suoi risultati scientifici, nonché l’impatto sull’immaginario collettivo.
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E’ ufficiale: Trump ha nominato il nuovo Amministratore della NASA.

Qualche giorno fa era trapelata la notizia secondo cui Jim Bridenstine sarebbe stato nominato Amministratore della NASA,
Le previsioni sono state rigorosamente rispettate. Infatti la sua nomina da parte di Donald Trump è diventata effettiva, anche se dovrà essere ratificata dal Senato statunitense.
 Bridenstine è membro del Congresso per il Partito Repubblicano, è un ex pilota di E-2C Hawkeye della Marina Militare (ora arruolato nella Riserva) ed ex direttore del Tusla Air and Space Museum e del Planetario. E’ stato eletto nel 2012 in rappresentanza del primo distretto dell’Oklahoma, ed attualmente fa parte del Comitato per le Forze Armate e per la Scienza, lo Spazio e la Tecnologia.
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E’ imminente la nomina del nuovo Amministratore della NASA?

Sembra proprio che Donald Trump abbia deciso.
Dovrebbe essere nominato, secondo fonti statunitensi,nuovo Amministratore della NASA Jim Brindenstime.
E’ dello Stato dell’Oklahoma  e proviene dell’aeronautica militare.
Deputy dovrebbe essere John Schumaker , attuale Vice Presidente dell’Aerojet Rocketdyne.
Soltanto conn le nomine ufficilali alla Nasa, si potrà capire la strategia futura della NASA ad oggi ancora molto incerta.
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Cercasi ufficiale addetto alla protezione del pianeta. La NASA fa sul serio o scherza?

Molta è l’ironia sull’annuncio diffuso via Twitter dalla NASA.
St va alla ricerca di un ufficiale addetto alla protezione del pianeta.
Lo stipendio è interessante, 187mila dollari, e il compito del neoassunto è quello di proteggere la terra da una serie di minacce, tra cui i batteri alieni.
E’ vero o e unoo scherzo?
Da molto tempo la NASA fa parlare di se! Forse con l’era Trump cerca di trovare un ruolo ancora non ben chiaro.D’altra al momento non ha ancora un amministratore definitivo nominato dal presidente  Trump.
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Doccia fredda dalla NASA: non sarà possibile nel 2030 l’ammartaggio dell’uomo.

“Non è possibile stabilire  una data nella quale l’uomo metterà piede su Marte, e la motivazione è il budget, che, anche se è aumentato di circa il 2%, non basta per sviluppare dei sistemi superficiali per Marte”
Questo  è quanto ha dichiarato il capo dell’unità della NASA per le missioni con equipaggio Bill Gerstenmaier all’incontro, organizzato dall’istituto Americano di aeronautica e astronautica-
La previsione del 2030 dunque al momento non può essere rispettata.
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