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Finalmente conclusa la discussione sul riordino delle politiche spaziali ed aerospaziali.

Nella giornata odierna si è concluso il lungo iter di esame in sede referente presso la X commissione del Senato dell’esame congiunto dei testi di legge sulle politiche spaziali ed aerospaziali.
E’ stato conferito il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sul nuovo testo unificato per i disegni di legge in titolo (NT3), come modificato dagli emendamenti approvati, e con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale.
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La questione del portavoce e del capo ufficio Stampa arriva in Partamento: si tratta del CNR.

Il Presidente del CNR ha il suo portavoce.
Si apprende dal foglietto della ricerca che sarebbe  Massimiliano Mizzau Perczel, 50 anni, giornalista pubblicista freelance..
 La nomina assieme alla problematica del Capo Ufficio Stampa del CNR è già oggetto di una circostanziata interrogazione parlamentare del Movimento Cinque Stelle in cui si critica l’intera  gestione della comunicazione del CNR.
Anche all’ASI le nomine del capo ufficio Stampa e soprattutto quella del portavoce furono oggetto di non poche polemiche qualche anno fa e furono oggetto di attenzione da parte della giustizia amministrativa, a seguito di un ricorso presentato da un candidato escluso ( vedi nostri articoli).
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Progetto di legge sul riordino aerospaziale: la Commissione Bilancio del senato esprime finalmente un parere non ostativo condizionato e parere contrario ad un emendamento.

Che fatica!
La commissione Bilancio del Senato dopo mesi e mesi esprime finalmente un parere non ostativo sul testo di legge sul riordino spaziale, con alcuni condizionamenti ed un parere contrario su un emendamento.
Ora il testo dovrebbe essere tornare sul tavolo della commissione Attività Produttive ( sede referente) forse già da oggi pomeriggio.
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L’esame del riordino delle attività spaziali procede al rallentatore.

Dopo il parere positivo espresso dalla Ragioneria dello Stato, in commissione bilancio del Senato  è proseguito  l’esame sospeso sul nuovo testo del riordino di legge sulle attività spaziali.
E’ stato approvato, ma è stato rinviato l’esame sugli emendamenti.
Più lentamente di così non si può!
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Il disegno di legge sul riordino delle attività spaziali supera le forche caudine della Ragioneria Generale dello Stato.

 La ragioneria generale dello Stato si è espressa positivamente sul disegno di legge che prevede la riorganizzazione della gestrione delle politiche spaziali in Italia.
Spetterà pertanto alla Commissione Bilancio del Senato  dare parere favorevole al testo che dovrebbe riprendere dopo mesi di stallo il suo iter alla X commissione del Senato in sede referente per poi approdare in Aula.
Dopo di ciò potrà seguire il suo iter nell’altrpo rampo del Parlamento-
Si ricoda che il disegno di legge  ha l’obiettivodi confermare la Cabina di Regia per lo Spazio, trasformandola permanentmente nel Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, che – guidato dal Primo Ministro – diventerà così responsabile in toto della politica spaziale nazionale.
Di conseguenza, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) sarà sotto la diretta responsabilità del Comitato e non più solo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università della Ricerca (MIUR), da cui oggi dipende.
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Il CNR è preso di mira dai senatori del movimento cinque stelle: una nuova interrogazione parlamentare.

Non vi è pace per il Presidente del CNR nominato da appena un anno.
E’ stata infatti presentato recentemente da parte di alcuni senatori del Movimento Cinque Stelle  un atto ispettivo sia alla Ministra del MIUR, sia al Ministro dell’economia in cui si contestano in modo circostanziato alcune violazioni di legge ed in cui si si chiede tra l’altro
se, effettuati i doverosi riscontri ed accertamenti in merito, non ritengano che
 ” sia doveroso porre in essere il commissariamento del CNR, viste le ripetute violazioni al regime legale delle incompatibilità da parte dell’organo di vertice, nonché per assicurare che il finanziamento della ricerca pubblica venga impiegato secondo efficienza ed efficacia.”
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Il progetto di legge per la riorganizzazione del comparto spaziale arranca in Parlamento ed intanto fra un anno scadrà il mandato del Presidente dell’ASI….

Sono trascorsi  due anni dalla presentazione presso la X commissione del Senato del progertto di legge bipartisan per il riordino del comparto spaziale.
Si è tuttora in attesa del parere della Commissione Bilancio che, dopo molti mesi, potrebbe arrivare forse nei prossimi giorni. ( così si apprende dal sito del Senato)
Se tutto andrà bene il progetto di legge  dovrà concludere il suo iter alla Commissione industia ( sede referente), per poi arrivare in aula.
Una volta approvata dal Senato, dovrà essere continuato l’iter alla Camera dei deputati.
Insomma tempi non proprio brevi…
Si ricorda intanto che il mandato dell’attuale Presidente dell’ASI dovrebbe scadere tra un anno..
Sarà riconfermato? E’ difficile dirlo, anche perchè nei prossimi mesi cambierà radicalmente lo scenario politico..
Inoltre, stando alla storia dell’ASI, finora nessun Presidente è stato riconfermato. Potrebbe comunque esservi sempre una prima volta.
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L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è nel ciclone: ne viene chiesto il commissariamento.

Una circostanziata interrogazione parlamentare è stata recentemente presentata in Senato sulla situazione finanziaria e contabile dell’INGV ormai criticato aspramente da più parti a ridosso dei terribili eventi sismici che hanno flagellato l’Italia centrale chiede
se il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca non ritenga urgente verificare la reale situazione finanziaria e contabile dell’INGV, nonché procedere, nel caso vi siano le condizioni e ai sensi della legge 15 luglio 2011, n. 111, al commissariamento degli organi dell’istituto, prevedendone la confluenza, ad eccezione della rete sismica, nel Consiglio nazionale delle ricerche, e se non consideri altresì opportuno procedere al rinnovo delle cariche apicali della suddetta rete, al fine di garantire una gestione più efficace delle emergenze in collaborazione col Dipartimento della protezione civile.
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Le deleghe di potere del Presidente del CNR: ne nasce un atto ispettivo parlamentare.

E’ molto criticata la recente decisione del Presidente del CNR di delegarela parte più qualificante dei poteri conferitigli dallo statuto a tre componenti del consiglio di amministrazione.
Infatt avrebbe demandato i a tre consiglieri “il compito di vigilare e sovrintendere il corretto svolgimento delle attività dell’Ente, con attività di studio, analisi e trattazione delle problematiche relative agli Istituti del CNR, con la finalità di evidenziarne le criticità e proporre soluzioni operative idonee al loro superamento”;
Per tale ragione è stata presentata al Senato  un’interrogazione parlamentare in cui si chiede  se il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca non ritenga di dover adottare provvedimenti per evitare che, negli enti pubblici di ricerca, vengano poste in essere riorganizzazioni a giudizio degli interroganti larvate, al di fuori delle procedure di legge, al fine di sanzionare eventuali condotte illegittime accertate, e per far sì che la ricerca pubblica venga potenziata e non svilita quale merce di scambio politico.
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Riordino delle competenze spaziali ed aerospaziali: mala tempora currunt.

Dopo due anni dalla presentazione dei testi  al Senato, giorni fa  : “La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il nuovo testo unificato dei disegni di legge in titolo, preso atto della verifica negativa da parte della Ragioneria generale dello Stato della relazione tecnica, esprime, per quanto di propria competenza, parere contrario ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione.”.
Di consguenza nella Commissione attività produttive è stato preentato un nuovo testo (NT3) da assumere come testo base per il seguito dell’esame.
Continuerà l’esame
Un magro risultato!
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