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Ecco il disegno di legge in bozza sul riordino delle competenze aerospaziali approvato dal Senato!

Il testo sul riordino delle competenze spaziali, approvato dal Senato, dovrà essere discusso dall’altro ramo del parlamento.
Qui di seguito si puà leggere il testo definivo in bozza approvato dal Senato.
Riuscirà il disegno di legge a diventare legge dello Stato, in considerazione del possibile scioglimento delle Camere a fine Estate?

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Dentro la notizia: cambia il ruolo dell’ASI.

Si ritiene utile proporre la lettura della relazione del senatore Tomaselli, uno dei firmatari del disegno di legge, che ha presentato il nuovo testo sul comparto aerospaziale approvato ieri in aula  al Senato.
Come al solito è facilmente rinvenibile sul sito internet del Senato.
Ecco uno stralcio:
Con il presente disegno di legge si vuole prendere atto della necessità di una lettura multidisciplinare delle tematiche spaziali ed aerospaziali, che guardi ad industria, difesa, ambiente, ricerca, trasporti, agricoltura, vocazioni regionali e politiche comunitarie, al fine di garantire un coordinamento il più possibile completo ed efficace delle politiche del settore.
La cabina di regia istituita presso la Presidenza del Consiglio coordinata dal colonnello Paolo Puri ha in qualche modo anticipato lo stesso modello istituzionale previsto dal disegno di legge. Quindi ben venga questa concreta applicazione del modello che anticipa la soluzione legislativa che darà una cornice normativa a una prassi positiva che ha determinato risultati importanti, sia nel coordinamento delle politiche a livello nazionale, sia nel convogliare imprese, sistemi industriali e i vari Ministeri coinvolti.
Eccone un altro
In particolare, il Comitato, avvalendosi del supporto tecnico-scientifico dell’ASI e di eventuali altri esperti del settore, ivi compreso il settore industriale, avrà il compito di definire gli indirizzi del Governo in materia spaziale e aerospaziale con riferimento anche alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alle ricadute sul settore produttivo, nonché in ordine alla predisposizione e all’approvazione del Documento strategico di politica spaziale nazionale che definisce la strategia politica e le linee di intervento finanziario per lo sviluppo di tecnologie industriali innovative e di servizi applicativi spaziali a favore della crescita economica del Paese.
Si rafforza dunque la cabina di regia già istituita a Palazzo Chigi  con il supporto dell’Agenzia Spaziale, che, in qualche modo, a nostro parere , assume un ruolo “ridimensionato”
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Il riordino delle competenze spaziali: il senato approva. Ora spetta alla Camera.

Come si rileva dal sito internet del Senato, il 24 cm è stato approvato in aula il testo del disegno di legge bipartisan sul riordino delle competenze spaziali ( vedi nostri precedenti articoli) con votazione quasi unanime ( soltanto 2 astenuti).
Ora il provvedimento,in cui molti sono stati anche gli emendamenti presentati dal movimento cinque stelle, dovrà passare alla Camera dei deputati per l’approvazione definitiva.
Una vera corsa contro il tempo, oin considerazione del tempo a disposizione della legislatura.
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Sempre sotto tiro il CNR da parte del Movimento cinque Stelle.

In senato, con un interrogazione parlamentare di un giorno fa, si continua a chiedere il commissariamento del CNR.
Ne trascriviamo la parte finale.

considerato che, a parere degli interroganti:

contrariamente a quanto dichiarato dal presidente Inguscio con la citata nota stampa del 9 maggio 2017, a “destare motivato disappunto” sono la mala gestio dell’ente e il mancato rispetto di numerose norme vigenti a garanzia del corretto funzionamento e della legittimità del suo operato;

inoltre non può essere sottaciuto che sono almeno 20 le interrogazioni, che ad oggi non hanno ricevuto risposta, presentate dai senatori del Gruppo Movimento 5 Stelle nelle quali si denunciavano vari problemi di gestione del CNR, di fatto riconducibili al suo management, il cui costo, per effetto dei riordini previsti dal decreto legislativo n. 127 del 2003 (del Ministro pro tempore Moratti) prima e del decreto legislativo n. 213 del 2009 (del ministro pro tempore Gelmini) poi, è lievitato del 670 per cento, a discapito delle risorse disponibili per le attività di ricerca, che i ricercatori conducono con non poche difficoltà;

in questo preoccupante quadro risulta anche che tra le priorità del presidente Massimo Inguscio vi sia stata la proposta di una modifica statutaria che gli consentisse di cumulare più incarichi e più stipendi. Allo stesso tempo, egli ha delegato le sue funzioni ai componenti del consiglio di amministrazione, professor Saccani Jotti, professor Frosini e professor Lagalla, e in aperta violazione delle norme statutarie e regolamentari dell’ente,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto e se non ritengano indifferibile il commissariamento del CNR, il più grande ente pubblico di ricerca del Paese che annualmente assorbe dalle casse dello Stato quasi un miliardo di euro.
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Il riordino del settore spaziale: vi saranno emendamenti nell’aula del Senato?

E’ stato fissato per il 18 maggio 2017 il termine per la presentazione degli emendamenti al testo sul riordino del comparto spaziale ed aerospaziale licenziato alla fine di Aprile dalla X commissione del Senato.
Si terrà dunque una discussione definitiva in aula presumibilmente entro giugno 2017.
L”iter sccessivamente continuerà nell’altro ramo del Parlamento.
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Nel futuro un’Agenzia Spaziale più trasparente. Passano gli emendamenti del Movimento Cinque Stelle.

Il disegno di legge sul riordino delle politiche spaziali ed aerospaziali della cui approvazione presso la X commissione del Senat abbiamo dato già notizia va in aula arricchito di norme sulla trasparenza volute dai senatori del Movimento Cinque Stelle.
Esse sono:

CASTALDI, GIROTTO
Al comma 1, dopo la lettera e), inserire la seguente:
«e-bis) all’articolo 13, comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e non possono ricoprire cariche di governo o cariche politiche elettive a qualunque livello, ovvero incarichi o uffici di rappresentanza nei partiti politici. Sono immediatamente sostituiti in caso di incompatibilità sopravvenuta, grave violazione dei doveri inerenti all’ufficio, ovvero nel caso in cui riportino condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale.”»
CASTALDI, GIROTTO
Al comma 1, dopo la lettera h), inserire la seguente:
«h-bis) dopo l’articolo 19, è inserito il seguente:
«Art. 19-bis
1. In attuazione dei principi di trasparenza, di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, l’Agenzia spaziale italiana è tenuta a pubblicare in apposita sezione del proprio sito istituzionale:
a) le informazioni sull’attività complessivamente svolta;
b) le informazioni sui curricula e i compensi lordi percepiti dai dirigenti, dai collaboratori e dai consulenti;
c) i criteri e le modalità per le assegnazioni di lavori e forniture di qualsiasi tipologia.

Le esperienze del passato dunque docent.

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Finalmente conclusa la discussione sul riordino delle politiche spaziali ed aerospaziali.

Nella giornata odierna si è concluso il lungo iter di esame in sede referente presso la X commissione del Senato dell’esame congiunto dei testi di legge sulle politiche spaziali ed aerospaziali.
E’ stato conferito il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea sul nuovo testo unificato per i disegni di legge in titolo (NT3), come modificato dagli emendamenti approvati, e con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale.
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La questione del portavoce e del capo ufficio Stampa arriva in Partamento: si tratta del CNR.

Il Presidente del CNR ha il suo portavoce.
Si apprende dal foglietto della ricerca che sarebbe  Massimiliano Mizzau Perczel, 50 anni, giornalista pubblicista freelance..
 La nomina assieme alla problematica del Capo Ufficio Stampa del CNR è già oggetto di una circostanziata interrogazione parlamentare del Movimento Cinque Stelle in cui si critica l’intera  gestione della comunicazione del CNR.
Anche all’ASI le nomine del capo ufficio Stampa e soprattutto quella del portavoce furono oggetto di non poche polemiche qualche anno fa e furono oggetto di attenzione da parte della giustizia amministrativa, a seguito di un ricorso presentato da un candidato escluso ( vedi nostri articoli).
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Progetto di legge sul riordino aerospaziale: la Commissione Bilancio del senato esprime finalmente un parere non ostativo condizionato e parere contrario ad un emendamento.

Che fatica!
La commissione Bilancio del Senato dopo mesi e mesi esprime finalmente un parere non ostativo sul testo di legge sul riordino spaziale, con alcuni condizionamenti ed un parere contrario su un emendamento.
Ora il testo dovrebbe essere tornare sul tavolo della commissione Attività Produttive ( sede referente) forse già da oggi pomeriggio.
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L’esame del riordino delle attività spaziali procede al rallentatore.

Dopo il parere positivo espresso dalla Ragioneria dello Stato, in commissione bilancio del Senato  è proseguito  l’esame sospeso sul nuovo testo del riordino di legge sulle attività spaziali.
E’ stato approvato, ma è stato rinviato l’esame sugli emendamenti.
Più lentamente di così non si può!
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