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Google vende la divisione satellitare.

L’annuncio è di Google.
A poco più di due anni di distanza dall’acquisizione di Skybox Imaging, azienda specializzata nello sviluppo di tecnologie per fotografare il pianeta tramite l’utilizzo di piccoli satelliti, il team di Google ha annunciato la vendita del progetto a Planet Labs.
Google acquisì la tecnologia nel 2014 per una cifra pari a circa 500 milioni di dollari.
Subito dopo l’acquisizione  il gruppo è stato rinominato con il nome Terra Bella che sarenne stata venduta alla società di San Francisco Planet Labs.
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Google e X Prize vanno sulla Luna, senza la NASA.

L’annuncio è di Google.
Si va sulla Luna e molto presto e senza la NASA. Google e X Prize(una fondazione non profit con sede a St. Louis, nata per incentivare le innovazioni tecnologiche) hanno appena selezionato infattii i cinque finalisti del suo “concorso” Google lunar Xprize:   in palio 30 milioni di dollari per mandare sulla Luna un robot, fargli percorrere mezzo chilometro e ritrasmettere a terra un video in hd.
I cinque team di aziende spaziali private sono la Spaceil (Israele), la Moon Express (Usa), la Synergy Moon (internazionale), la Teamindus (India) e la Hakuto (Giappone), che hanno già sottoscritto un contratto di lancio.

Tutto entro la fine del 2017.

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Google si rivolgerà a terzi per le immagini satellitari.

.Google intende risparmiare rivolgendosi a terzi per le immagini satellitari.
Secondo indiscrezioni raccolte  infatti starebbe per vendere l’unità Terra Bella alla rivale Planet Lab, acquistata nel 2014 ed allora conosciuta come Skybox Imaging, specializzata nella raccolta di immagini satellitari – per mezzo miliardo di dollari.
 Terra Bella ha all’attivo una flotta di 7 satelliti relativamente piccoli – pesano ognuno un centinaio di chilogrammi – che scattano immagini della Terra servite anche  il servizio mappe di Google.
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La Singularity University: cofondatori Nasa e Google.

Da poco ha sede a Roma e Milano la Singularity University che ha come co fondatori NASA e Google.
Fondata nel 2009 nella Silicon Valley, come centro aggregatore di innovazione, ha avviato proprio in Italia un programma di espansione, inaugurando in Italia inaugurando una serie di corsi destinati a ricercatori, studiosi, top manager utilizzando le tecnologie più avanzate. La selezione per entrare è durissima. Il programma più importante e richiesto è il «Graduate Studies»: un corso di 10 settimane che ogni estate accoglie 40 studenti e dedica loro un corso di apprendimento con premi Nobel, astronauti, grandi imprenditori, inventori. Il costo è di circa 29 mila dollari (ma ci sono delle borse di studio).
 Sono molteplici gli ambiti di intervento della Singularity. Potremmo suddividerli in almeno in dieci macro-aree.
Dalle previsioni agli studi sul futuro alle reti e ai sistemi di calcolo. Dalla biotecnologia e la bioinformatica alla nano-tecnologia. Dalla medicina generale alle neuroscienze. Dall’intelligenza artificiale alla robotica e al calcolo cognitivo. Dall energia alla politica, la finanza e l’imprenditorialità.
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Il pollice verde nella stazione spaziale.

Crescono le piante di zinnie nella stazione spaziale.
Sono state seminate a novembre 2015 e già fioriscono.
Dopo poco più di un mese e mezzo di permanenza nella struttura della facility Veggie, il cui sistema fornisce alle piante acqua, sostanze nutrienti  e luce, le zinnie hanno iniziato a crescere e ora sono affidate alle cure degli astronauti Scott Kelly della NASA e Tim Peake dell’ESA, a bordo della ISS solo dallo scorso 15 dicembre.
Si tratta di un importante esperimento ( in cui l’Italia è molto attiva) ideato per verificare il comportamento delle piante da fiore in condizioni di microgravità, soprattutto in rapporto a paramenti ambientali di particolare criticità come l’illuminazione, e per studiare le modalità di conservazione dei semi in orbita.
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L’impegno di Google nelle tecnologie satellitari.

Google Maps e la Fao hanno concordato di rafforzare la loro collaborazione per rendere il monitoraggio geo-spaziale e i prodotti di mappatura più accessibili; offrendo in questo modo
E’ stato  recentemente firmato un  nuovo accordo di collaborazione triennale tra Google Maps e Fao che  mira a rafforzare l’innovazione e l’expertise e a consentire in modo sostanziale l’accessibilità a strumenti digitali facili da utilizzare.
In tal modo sarà consentito un aiuto ad alta tecnologia ai Paesi che stanno affrontando i cambiamenti climatici e agli esperti che, grazie ad esso, potranno disporre di strumenti molto migliori per sviluppare politiche per la gestione delle risorse fondiarie e forestali
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Google va sulla Luna.

E’ prevista per la  fine dell’anno prossimo il progetto Google X Prize che ha l’obiettivo di far atterrare una sonda sulla superficie lunare senza il contributo umano a bordo,
. Vari team di ricercatori e scienziati (al momento 16) hanno partecipato negli anni al progetto, nel tentativo di partecipare al primo atterraggio lunare completamente finanziato da privati; (anche l’Italia?)
Sembra tuttavia abbastanza certo che se ne interessi il team israeliano SpaceIL che utilizzerebbe un razzo Space X Falcon 9.

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Google ricorre al Vega per i suoi satelliti.

In questi giorni vi è stata a Washington la firma  del contratto tra Arianespace e la società Skybox acquisita da Google nel giugno 2014 per migliorare l’accuratezza di Google maps
I primi lanci dei satelliti Skybox con Vega sono previsti a partire dal 2016 dalla base di lancio europea di Kourou.
Grande è la soddisfazione del Presidente di Arianespace che ha posto in evidenza come Vega abbia ormai al suo attivo quattro lanci impeccabili, sia commerciali che per conto di agenzie governative. Questo nuovo contratto con Skybox segna il nostro primo cliente statunitense per Vega e aggiunge al programma nove satelliti da lanciare nei prossimi tre anni.
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Un miliardo di dollari di Google per la rete satellitare internet.

Secondo voci sempre più insistenti Google sarebbe pronta a investire almeno un miliardo di dollari, inizialmente, in Space X, il progetto del patron di Tesla Elon Musk per connettere il globo sfruttando i satelliti.
La cifra definitiva non è stata rivelata ma si dice che porterà il valore di SpaceX alla mirabolante cifra di 10 miliardi di dollari, segno che il progetto visionario di Musk sta diventando sempre più un affare da non sottovalutare.
Con questo colossale progetto satellitare saranno eliminate  tutte le limitazioni di natura politica e ambientale legate alla posa di cavi sottomarini e terrestri spostando il traffico internet su una flotta di quattromila satelliti che sorvoleranno il globo a bassa quota, a 1200 chilometri.
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CNES e Google vanno nel pallone!

E’ stato sancito già da qualche mese un accordo tra il CNES francese e Google.
L’interesse di ambedue i soggetti sul progetto Loon che utilizza  un pallone stratoferico di 15 metri di diametro. dedicato all’accesso di internet in aree  arretrate del pianeta.
Anche l’Italia mediante l’ASI ha portato avanti progetti scientifici che utilizzano i palloni stratosferici,
Tutti ricordano la base di lancio di Trapani Milo chiusa inopinatamente nella trascorsa gestione delll’ASI per ragioni non ancora del tutto evidenti.( più articoli abbiamo dedicato sull’argomento).
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