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Migliori strategie petrolifere grazie alla ricerca spaziale

Le industrie petrolifere si avvalgono anche degli esperimenti spaziali per una maggiore conoscenza sui giacimenti.
E’ stato messo a punto infatti un progetto di ricerca nello spazio a cui partecipano, oltre all’ESA ed al centro spaziale nazionale Cinese, la compagnia petrolifera francese Total e quella asiatica PetroChina.
L’esperimento “Soret Coefficient in Crude Oil” è costituito da sei robusti cilindri ognuno dei quali contiene un millilitro di petrolio greggio pressurizzato a ben 400 atmosfere; si tratta di una pressione tra le più alte mai registrate in un oggetto inviato nello spazio. Essi voleranno con la missione della capsula cinese SJ-10 Shi Jian, prevista per la fine del prossimo anno.
Il lancio avverrà dal poligono Juiquan sito nel deserto del Gobi, e la navicella passerà un paio di settimane in orbita prima di un rientro controllato sulla provincia di Si Chuan che permetterà di recuperare i campioni di greggio e gli altri 19 esperimenti della missione.
Si annette molta importanza a questo esperimento che dovrà quantificare l’effetto di pressione+temperatura sul petrolio in condizioni di virtuale assenza di peso, in modo da guidare le future decisioni in tema di esplorazione petrolifera.
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Nomine spaziali

E’ tempo di nomine a livelo nazionale ed internazionale.
Una settimana fa Mario Cosmo è diventato direttore generale del CIRA,
Fra una settimana sarà la volta del successore di Dordain all’ESA. Ormai è quasi sicuro ; sarà il candidato tedesco Wörner
E all’ASI’
Ancora si attendono i lavori della commissione selezionatrice.
Sono sempre più insistenti le voci,, comunque , che potrebbe essere un candidato esterno, di cui demmo l’identikit in un articolo precedente,
Vox populi, vox Dei ?
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Tutto secondo copione!

Si è chiusa la conferenza ministeriale dell’ESA.
L’Italia  guidata dal Ministro del MIUR e dal Presidente dell’ASI si conferma terzo Stato contributore dopo Francia e Germania che si rivelano ancora una volta come le protagoniste del Summit.
L’accordo sui lanciatori e sull’avvento dell’Ariane 6 non sarebbe  infatti avvenuto se Francia e Germania non avessero trovato un accordo dopo mesi di estenuanti trattative.
I finanziamenti pluriennali destinati all’ESA dai vari Stati Membri sono copiosi  e tra questi non indifferente è anche quello italiano reso possibile dall’emendamento alla legge di stabilità in via di approvazione.
Sarà interessante conoscere le ripartizioni dei ritorni geografici per accertarsi sui reali benefici alle industrie italiane, tenendo conto anche dell’eventuale presenza dell’azionariato straniero.
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I nuovi finanziamenti spaziali all’insegna di una vocazione europeista a partire dal 2016.

Tra le novità introdotte dalla Camera alla legge di stabilità 2015 in via di approvazione compare anche  un intervento straordinario per i programmi dell’agenzia spaziale europea e cioè 60 milioni di euro per l`anno 2016 e 170 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2020 per la partecipazione italiana ai programmi dell`Agenzia spaziale europea e per i programmi spaziali strategici.
E’ in emendamento considerato necessario proprio nell’imminenza della conferenza interministeriale dell’ESA dove l’Italia dovrebbe impegnarsi in molti programmi ed in primis in quello dello sviluppo dei nuovi lanciatori europei
La situazione nel suo complesso preoccupa comunque l’intero settore spaziale perchè si lamenta che per il 2015 non siano previsti finanziamenti ulteriori per l’ASI.
Per tale ragione i sindacati sono in agitazione ed indicono ore di sciopero in uno stabilimento della Tlales Alenia a Torino.
Aspettiamo comunque l’approvazione parlamentare della legge di stabilità 2015 perchè sembra che, nonostante i proclami, vi sia poco chiarezza sull’argomento.
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Exomars: non sono sufficienti i finanziamenti già erogati

Grande attesa vi è per il progetto Exomars dell’ESA che si articola in due missioni : la prima nel 2016 e la seconda nel 2018. L’Italia vi gioca un ruolo di primo piano, contribuendo al 33%. Rilevante è il suo contributo tecnologico in quanto molti strumenti della missione sono frutto della ricerca italiana. In particolare il modulo di discesa che per primo toccherà il suolo marziano nella missione del 2016 sta nascendo negli stabilimenti di Torino della Thales Alenia Space. Tutto dunque in regola ad eccezione del piccolo particolare che Exomars al momento è a corto di soldi.Infatti quasi 200 milioni di euro mancano all’appello ed il loro reperimento dovrà essere uno degli obiettivi  della prossima conferenza ministeriale dell’ESA convocata per il 2 dicembre a Lussemburgo. Non è il solo caso per l’Italia. . Vi è anche quello ben noto del deficit di finanziamenti al programma Cosmo-Skymed di seconda generazione. Insomma la coperta è corta!
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Lo studio dei coralli nello spazio

Coralli e altri organismi marini  saranno studiati nello spazio così da realizzare nuovi materiali con applicazioni biomediche e industriali.
Si tratta del progetto  “SpaceBioMat”selezionato dall’ESA che nasce dalla collaborazione di un gruppo di ricercatori delle Università di Bologna, Bar-Ilan-Tel Aviv e Amsterdam.
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Profumo di cometa

Quando si guarda il cielo, si pensa sempre a qualcosa di stupendo, armonioso e perfetto in tutte le sue componemti.
Dà fastidio e disagio l’apprendere che la cometa – Gerasimenkonon abbia un bel profumo per non dire altro.
L’odore di uova marce, alcool e stalla con zaffate pungenti e soffocanti di formaldeide e note aromatiche di aceto e mandorla amara non la rendono molto attraente.
Questa, ci piaccia o non. è l’atmosfera della cometa dove è previsto l’atterraggio  del lander Philae della sonda Rosetta dell’Agenzia spaziale europea.
Ad ‘annusare’ la cometa è stato lo strumento Rosina (Orbiter Spectrometer for Ion and Neutral Analysis) a bordo della sonda-
Sarà dunque poco invitante la cometà, ma comunque il suo studio chimico è scientificamente interessante per studiare l’origine del materiale del Sistema solare, la formazione della Terra e l’origine della vita.
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Europa e Russia: sanzioni e contro sanzioni. E la stazione spaziale?

L’Europa sembra decisa ad inasprire le sanzioni nei confronti della Russia.
E la Russia cosa farà?
Anche in politica si applica il terzo principio della dinamica: “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”
D’altra parte già da tempo si parla con preoccupazione  delle controsanzioni di Putin che potrebbero colpire pesantemente l’Europa ed in particolare i più deboli in vari settori come ad esempio quello aerospaziale.
Un blocco verso le attività spaziali per l’Europa potrebbe anche riflettersi  sulle missioni della   Stazione spaziale internazionale.
Tra i Paesi più deboli vi è l’Italia. Peraltro a Novembre  prossimo l’astronauta  Samantha Cristoforetti dovrebbe iniziare il periodo di permanenza nello spazio proprio nellala stazione spaziale.
Sono  questioni dirimenti da  approfondire in tutti i loro  aspetti  da parte delle autorità politiche e spaziali.
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I satelliti Doresa e Milena sono assicurati?

La stampa internazionale parla diffusamente del flop del lancio di Doresa e Milena dalla base della Guyana francese.
Il coro  è unanime sul definire l’evento purtroppo un vero e proprio fiasco.
Vi erano state roboanti manifestazioni di giubilo anche da parte di autorità nazionali seguite poi da sonore marce indietro.
Il danno è molto grave in termini operativi e finanziari su un programma che  è costato complessivamente all’Unione Europea fino ad ora 7,2 miliardi di euro.
Una vera e propria cifra da capogiro per l’economia europea.
Sotto accusa anche se al momento non esplicitamente è l’agenzia spaziale europea che ha il ruolo per Galileo di esecutore tecnico e manageriale.
Un’ingenua domanda: i due satelliti sono assicurati?
Il razzo vettore Sojuz Fregat è russo
Aspettiamo che sul tutto faccia chiarezza la commissione d’inchiesta costituita per indagare sull’incidente e sulle responsabilità
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I rapporti tra UE ed ESA

Si rende nota la risoluzione  del 26 maggio us, adottata  dal Consiglio dEuropa  inerente alle’conclusioni verso una visione condivisa ESA-UE per la crescità della competitività nel settore spaziale Tra l’altro nella risoluzione si parla di migliore definizione nei rapporti con l’ESA. precisa che in un futuro  a breve potrebbe essere difficile raggiungere un consenso sukk’ipotesi di un ESA agenzia dell’Unione Europea. Si parla in Italia  di un equilibrato compromesso che consentirà di approfondire tutte le questioni in campo in occasione del semestre presieduto dall’Italia. Accadrà qualcosa di concreto in vista della conferenza ministeriale dell’ESA.? Non poche sono le incertezze in gioco da superare.
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