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Dipendenti del Cira: stipendi elevati. addirittura al top.

Come ogni anno , l’Osservatorio JobPricing ha pubblicato lo studio sui lavori intellettuali
(manager, dirigenti e impiegati) che saranno i più pagati del 2019.
Ebbene i  migliori pagatori degli impiegati, è il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) a possedere il primato, fornendo uno stipendio di 117,5. Il CIRA è seguito da Enav (116,2) e da Tenaris Dalmine (114).
Facendo base 100.
E’ dunque stridente il contrasto con gli eventi degli ultimi giorni che evidenziano la crisi gestionale del CIRA, società controllata dall’Agenzia Spaziale.
Qualcosa non torna?
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Il management di e-Geos nel 2018: Roberto Ibba continua ad essere Presidente.

Come si evince dal sito e. Geos , società partecipata di ASI e Telespazio che il Consiglio d’amministrazione è così costituito a partire da Giugno 2018

Roberto Ibba Presidente data nomina 28/06/2018
Massimo Claudio Comparini Amministratore Delegato data nomina 28/06/2018
Augusto Cramarossa Consigliere data nomina 28/06/2018
Maria Teresa Basile Consigliere data nomina 28/06/2018
Letizia Colucci Consigliere data nomina 28/06/2018

Per quanto riguarda l’ASI Cramarossa è subentrato a Roberto Borsa. mentre resta confermato come Presidente Roberto Ibba.

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Ampio rimpasto del Governo in Arabia Sautita: sostituzione anche nel settore spaziale.

Il re dell’Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz al-Saud, ha disposto recentemente  con un decreto un rimpasto del governo che prevede, fra i più evidenti, la sostituzione del ministro degli Esteri Adel al-Jubeir con Ibrahim Abdulaziz al-Assaf, il quale era già stato ministro delle Finanze dal 1996 al 2016.
Sultan bin Salman passa da presidente dell’Autorità del turismo a quella spaziale
Segnaliamo questo rimpasto  perchè è un indice di come lo spazio sia un elemento importante  per lo Stato saudita.
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Viaggio nell’Italia spaziale: il Sannio.



Vi sono realtà di cui non si parla molto: sono quelle delle Stat Up di cui molte sono anche in campo spaziale.
Una di queste si trova nel Sannio ed è MAPSAT TELERILEVAMENTO EURO-MEDITERRANEO S.r.l.
Si tratta di una Startup Innovativa costituita nel 2015, con sedi a Milano, Roma e Benevento
Proprio a Benevento presso il MUSA si trovano i suoi Laboratori di sviluppo e la nuova Stazione di ricezione dallo spazio.
 MAPSAT ha  assunto dal 2015 in gestione il Centro satellitare di Villa dei Papi (ex MARSEC) ed opera da 4 anni nel mercato dei servizi satellitari per importanti Clienti sia in Italia che all’Estero (Ministero della Difesa, Ministero dell’Ambiente, Agenzia Spaziale Europea, Gruppo Leonardo, SMA Campania, …).
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Le previsioni spaziali de ” La Verità”.

 

Sul quotidiano “La Verità”  (vedi rassegna stampa di ASI del 28 dicembre 2018) compare un articolo  “Fari puntati sulla nuova ASI guidata da Giorgetti”  in cui si prevede per l’anno 2019  uno spazio italiano tutto”roseo”e denso di eventi sotto la guida del sottosegretario alla Presoidenza del Consiglio Giorgetti.
Ci sembra una visione molto ottimistica.
Naturalmente speriamo che abbia ragione.
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Riduzione di perdite d’acqua potabile grazie ad una start up israeliana.

Uno dei problemi più sentiti sulla terra è quello relativo agli sprechi idrici.
Ebbene grazie ad una tecnologia israeliana è possibile rilevare le perdite d’acqua potabile  delle reti idriche.

Il sistema è stato brevettato  dalla startup Utilis  e si si basa sull’analisi delle immagini acquisite da un sistema radar ad apertura sintetica (SAR) montato su un satellite.
Il metodo, utilizzato in tandem con i dispositivi acustici tradizionali, può triplicare l’efficienza di rilevamento delle perdite.
 Il satellite, che si trova a 638 km di altezza, consente di catturare immagini di grandi dimensioni su una superficie di 3500 chilometri quadrati. Le immagini grezze dell’area interessata, vengono lavorate dal sistema Utilis mediante analisi algoritmica e correzioni radiometriche, per rendere possibile la visualizzazione delle potenziali perdite in rapporti GIS user friendly che ne mostrano l’esatta posizione sul territorio.
 Il satellite è in grado di localizzare le perdite grazie ad un sistema complesso che riesce a distinguere l’acqua potabile, contenente cloro, dall’acqua presente per motivi naturali nel sottosuolo e non derivante da perdite della rete idrica.
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Space X lavora per la sicurezza nazionale statunitense.

La SpaceX ha lanciato il nuovo satellite GPS 3 dell’U.S. Air Force con un vettore Falcon 9.
Il lancio, avvenuto  domenica 23 dicembre alle 14:51 italiane dal Launch Complex 40 di Cape Canaveral in Florida assume un’importanza rilevante per la compagnia spaziale di Elon Musk.
Infatti non solo con 21 lanci effettuati nel 2018 sono stati superati i 18 dell’anno passato, ma quello del 23 dicembre  è stato anche il primo lancio per la Difesa USA effettuato tramite il programma Air Force’s Evolved Expendable Launch Vehicle.
La compagnia di Hawthorne ha già svolto in passato lanci per la sicurezza nazionale, come il satellite classificato NROL-76 per il National Reconaissance Office e lo spazioplano non abitato X-37B dell’USAF, entrambi avvenuti nel 2017.
Inoltre l’Air Force ha selezionato la SpaceX per il lancio di altri quattro satelliti GPS 3.
Diversamente da quanto avvenuto nelle recenti missioni, il primo stadio del Falcon 9 non ha effettuato il rientro controllato per essere poi recuperato ed eventualmente riutilizzato. Infatti, il payload GPS ha richiesto la piena potenza del vettore consumando pressoché tutto il propellente a disposizione per la manovra di atterraggio.

 

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2019:prospettive incerte nello Spazio per il Regno Unito.

Secondo quanto sia riportato dal  quotidiano britannico Financial Times, il 2019 sarà un anno pieno di incertezza  per l’industria spaziale del Regno Unito in vista della Brexit.
Il settore non si è ancora ripreso dai  duri colpi  subiti anzitutto per l’esclusione del Regno Unito dal futuro utilizzo a fini militari e di sicurezza del programma satellitare europeo Galileo, decisa all’inizio del 2018 dall’Ue in vista della Brexit.
Si segnalano peraltro  le dimissioni del sottosegretario all’Università e alla ricerca scientifica, Sam Gyimah, che ha rimesso l’incarico nei scorsi proprio per il suo disaccordo sulla Brexit con il primo ministro Theresa May.
Gyimah è stato sostituito dal sottosegretario Chris Skidmore.
Non sono pochi quindi i timori dei rappresentanti dell’industria spaziale britannica sulle prospettive del settore.
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La sicurezza nello Spazio: il punto di vista del Vaticano.

L’osservatore della Santa di Sede alle Nazioni Unite a New York  Aruza ha rilanciato la proposta discussa negli anni ’70 dalle Nazioni Unite di istituire un Ente Internazionale per il controllo dei satelliti (Isma) con il compito di raccogliere e diffondere informazioni sulle attività legate al lancio di oggetti nello spazio o all’invio di energia a satelliti e ad altri apparecchi spaziali.
Gli Stati potrebbero inoltre accettare di rendere noti i loro siti di lancio, ma questo implicherebbe anche la presenza in questi luoghi di osservatori di altre nazioni.
 Si ricorda che  alla proposta all’epoca lavorò anche un esperto italiano.
E’ giusto ricordarlo in occasione del Natale.
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La scomparsa di Enzo Boschi.

Con molto dispiacere apprendiamo della dipartita dell’autorevole sismologo Enzo Boschi,Presidente dell’INGV per 12 anni.
Boschi si è interessato anche di problenatiche spaziali ed a tale scopo si ricorda che nel 2008. in qualità di presidente dell’INGV, ha firmato  con l’allora Presidente dell’ASI Giovanni Bignami un accordo quadro, che  impegnava i due Entie nella progettazione e realizzazione di missioni spaziali e stratosferiche dedicate allo studio di fenomeni geofisici e ambientali.
Fu costituita allo scopo commissione congiunta ASI/INGV composta di 4 membri (due nominati dal Presidente ASI e due dal Presidente INGV.
L’accordo è ancora valido o è stato modificato?
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