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Il Pentagono si affida a Space X per il lancio di satelliti spia.

E’ stato immesso in oebita con successo il satellite spia del dipartimento della difesa americana  NRLO-76. grazie al razzo Falcon 9 della Space X di Elon Musk.
 Si ignorano ovviamente il motivo e la destinazione del satellite spia, ma l´operazione è rilevante dal punto di vista industriale epolitico in quanto  la compagnia di Elon Musk  in 15 anni di vita ha ottenuto solo ora  la sua prima missione per il Pentagono.
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Un lancio epocale: un satellite va in orbita mediante un vettore riutilizzabile.

Come era stato annunciato Space X  questa notte ha fatto passi da gigante, mandando in orbita un satellite geostazionario mediante il lanciatore Falcon 9 riutilizzabile.
Il  razzo riutilizzato (il primo stadio) per la precisione è atterrato in verticale per la seconda volta sulla piattaforma galleggiante.
Per dovere di cronaca è da segnalare che non è la prima missione in assoluto effettuata con un razzo “ricondizionato” in quanto  Blue Origin ha già fatto lo stesso con il New Shepard.
Ill Falcon 9 comunque  è in grado di effettuare (come nel caso di questa notte) missioni orbitali, decisamente più impegnative di quelle suborbitali della concorrenza: si trattava infatti della messa in orbita di un satellite della lussemburghese SES in orbita geostazionaria.
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Il sogno lunare di Musk non riscuote simpatie dalla NASA, ma incontra i favori di Donal Trump.

Abbiamo già dedicato un articolo alle intenzioni di Elon Musk il multimiliardario proprietario dell’azienda aerospaziale Space X,di preparare lo sbarco di due turisti sul satellite della Terra per ben una settimana.
  I protagonisti hanno già versato un cospicuo acconto, ma i loro nomi rimarranno segreti ancora per alcuni mesi, in attesa che superino tutte le visite mediche.
Non si sa comunque se tutto filerà liscio. Tutto dipende anzitutto dal  collaudo del Falcon Heavy, razzo concepito per portare carichi pesanti anche oltre la Luna; successivamente di un volo di prova, senza astronauti, sulla navicella abitabile Dragon V2 che verrà effettuato entro l’anno.
La Nasa sembra remare contro perchè teme le mire espansionistiche di Elon Musk.
Appare tuttavia favorevole Donald Trump che guarda con interesse la missione di Musk, purchè porti lavoro alle industrie spaziali statunitensi.
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Nel 2018 intorno alla Luna in un viaggio organizzato da Elon Musk.

Si parla molto di Musk che avrebbe incontrato Renzi recentemente nella Siliconn Valley.
Ormai è sicuro: il miliardario visionario americano  propritario dei Space X e di Tesla, invierà  sulla Luna i primi due turisti spaziali  entro la fine del 2018.
I due turisti che avrebbero già dato un lauto anticipo per il viaggio non atterreranno sul satellite della Terra, questo è ancora un obiettivo lontano per Musk, ma potranno orbitare intorno alla Luna per poi far rientro sul nostro pianeta.
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USA: la sfida tutta in casa per lo sbarco su Marte.

Competizione accesa e tutta in casa USA per lo sbarco su Marte nel 2024.
A contendersi il primato sono due delle più grandi compagnie aeree private americane, già collaboratrici da anni con la Nasa: la SpaceX di Elon Musk da un lato e la Boeing di Dennis Muilenberg – attuale CEO della famosa compagnia di aviazione – dall’altro. Chi arriverà prima?
  Boeing sta lavorando al progetto SLS (Space Launch System) che punta alla costruzione di un vettore in grado di trasportare carichi fino a 20 tonnellate cubiche lungo il percorso Terra-Marte. SpaceX è invece al lavoro sul Falcon Heavy, un vettore leggermente più piccolo (capacità di trasporto di 13 tonnellate cubiche) parte del più ampio progetto denominato Interplanetary Transport System, ( trattasi di un un avveniristico servizio navetta tra la Terra e il Pianeta Rosso.)
Nel 2017 si entrerà nel vivo della competizione, Influiranno anche ke sorti della Presidenza americana.
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Esplosione del Falcon 9 a Capo Canaveral. Non vi sono vittime. Ripercussioni sul futuro spaziale?

L’esplosione nella base di lancio in Florida dove era in corso un test per il lancio del vettore spaziale Falcon 9 che avrebbe dovuto essere lanciato in orbita sabato prossimo dalla base dell’Aviazione potrebbe avere ripercussioni sul futuro spaziale.
Anche se non vi sono perdite di vite umane, gli effetti negativi per il futuro spaziale potrebbero essere numerosi.
Infatti il Falcon 9 esploso avrebbe dovuto portare in orbita il satellite per telecomunicazioni Amos-6 della compagnia israeliana Spacecom che in collaborazione con Facebook avrebbe dovuto garantire una copertura Internet  a gran parte dell’Africa Subsahariana. L’Agenzia spaziale americana avrebbe precisato di non essere coinvolta nell’incidente.
Il vettore spaziale è della compagnia Space X, fondata nel 2002 da Musk (Paypal e Tesla, le altre sue creature) con l’obiettivo di ridurre i costi dei viaggi spaziali.
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Diventa sempre più importante il ruolo di Space X per la Nasa.

La Nasa ha commissionato allo Space X di Elon Musk un quarto volo ,.
In tal modo si segna un ennesimo passo in avanti verso l’eliminazione della dipendenza dalla Russia per il rifornimento dell’equipaggio della stazione spaziale.
 In questo modo la NASA ridurrà anche i costi, dal momento che ogni volo effettuato da Roscosmos, il proprio equivalente russo, costa milioni di dollari.
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Space X lavora anche per i militari.

Space X sta assumendo un ruolo determinante nel settore aerospaziale.
Ha ottenuto infatti anche il suo primo contratto militare, per mettere in orbita un satellite GPS
 Il lancio del satellite di nuova generazione commissionato dall’US Air Force dovrebbe avvenire nel mese di maggio 2018, insieme ad altri sviluppati dagli storici partner Lockheed Martin e Boeing.
SpaceX sta pure lavorando a uno sciame di microsatelliti per fornire internet a tutto il pianeta.
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Grande successo di Space X.

Il Falcon 9 è tornato con un morbido atterraggio su una piattaforma marina..
E’ un passo da gigante della Space X di Elon Musk, riusita nell’intento  dopo 4 tentativi falliti.
Il recupero e l’eventuale riutilizzo del razzo consentiranno un risparmio di circa il 30% nei costi delle missioni spaziali.
Ad oggi la Space X + impegnata nel rifornimento della stazione spaziale internazionale tramite il modulo cargo. Sono stati spediti finora 6 moduli e ciò, sulla base del contratto con la NASA avverrà fino al 2024.
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Fallimento di Space X : esplode il razzo riutilizzabile Falcon 9. I gufi competitori esultano.

Jason-3, il satellite realizzato da Thales Alenia Space (TAS) in qualità di primo contraente,viaggia verso la sua orbita di posizionamento ad un’altitudine di 1.336 chilometri con un’inclinazione di 66 gradi, dove con Jason-2 fornirà una copertura globale delle superfici degli oceani prive di ghiaccio.
 Buone notizie dunque per l’oceanografia, pessime notizie invece per Elon Musk e la sua SpaceX: il vettore riutilizzabile Falcon 9 è caduto esplodendo sulla piattaforma a controllo remoto nel bel mezzo del Pacifico
 Dopo il successo del 22 dicembre scorso, quando un altro razzo riutilizzabile Falcon 9 era rientrato correttamente in atmosfera dopo aver portato in orbita 11 satelliti ed era riuscito ad atterrare in verticale senza riportare alcun danno, oggi l’operazione è fallita.
I dirigenti di Arianespace dunque tireranno un respieo di sollievo dopo le preoccupazione esternate da rappresentanti dell’unione europea  sull’arretramento tecnologioco di Ariane space rispetto a Space X che da tempo sta testando i vettori riutilzzabili.
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