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Simonetta Di Pippo tra le 80 donne leaders alle Nazioni Unite.

Simonetta Di Pippo direttice dell’ufficio spazio dell’ONU è  stata inserita in una mostra di 80 donne leaders alle UN a partire dalla Roosevelt. La mostra denominata HERstory è stata inaugurata a New York dal Segretario generale  delle Nazioni Unite designato Antonio Guterres,
Ne dà notizia il giornale dell’ONU  che cità Simonetta Di Pippo come una” delle autorità mondiali in fatto di cooperazione internazionale nel settore aerospaziale: sua, tra le tante, l’iniziative della prima missione spaziale delle Nazioni Unite, che nel 2021 dovrebbe consentire a tutti gli Stati membri, anche quelli meno sviluppati, di partecipare ad esperimenti di microgravita’.
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In Marocco si parla di clima, nonostante l’effetto Trump.

Si svolge a Marrakech la conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite .
E’ affollata di imprese, ONG, associazioni di scienziati, enti locali, popolazioni autoctone e sindacati.
Si attendono decisioni sui  i tempi di attuazione delle regole decise lo scorso anno nella Cop 21 di Parigi.
E’ intervenuto anche   il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston per presentare alcuni dati della costellazione satellitare Cosmo-Skymed per l’osservazione della Terra utili per monitorare e comprendere le dinamiche di scioglimento del ghiaccio nelle aree artiche.
Ma è inutile negarlo: incombe l’effetto Trump che sembra abbastanza negazionista sulla questione climatica.
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Nel 2021 l’ONU andrà nello spazio.

L’annuncio è stato dato in Messico, in occasione dell’assise dello IAC. da parte di Simonetta Di Pippo, responsabile dell’ufficio spaziale dell’ONU e dalla Sierra nevada Corporation.
Nel 2021 l’ONU volera’ nello spazio permettendo La prima missione spaziale nella storia delle Nazioni Unite permettera’ a tutti gli Stati Membri del Palazzo di Vetro, anche ai meno sviluppati che non hanno la possibilita’ di avere un programma spaziale in proprio, di partecipare per 14 giorni a un volo in bassa orbita terrestre a bordo del veicolo spaziale Dream Chaser.
  La scadenza e’ il 2018, per consentire di sviluppare e integrare i progetti con il lancio del Dream Chaser, l’unico velivolo riutilizzabile ‘lifting body’ lungo nove metri, in grado di trasportare fino a sei astronauti da e per la stazione spaziale, atterrando su una normale pista come faceva lo Shuttle, ovunque nel mondo.
Ciò offrira’ l’oppurtunita’ di far atterrare la missione Onu in qualsiasi stato membro che ha offerto un carico di esperimenti per la missione.
 Molti sono problemi ancora da mettere a punto, come i finanziamenti che dovranno provenire da varie fonti.
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Spazio e salute globale nelle giornate della società di ricerca in ortopedia: ne parla Simonetta di Pippo.

Si tiene a Sassuolo, a quanto si apprende, a partire dal 14 settembre la tre giorni  della EORS, la società scientifica europea di ricerca in ortopedia.
Si aprono i lavori con un intervento dell’astrofisica Simonetta Di Pippo, Direttrice dell’UNOOSA, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio extra-atmosferico.
Simonetta Di Pippo parlerà di spazio e salute globale, facendo riferimento anche all’obiettivo ONU di incrementare l’utilizzo di tecnologie e il trasferimento d’informazioni acquisite grazie alle missioni spaziali nel campo della ricerca biomedica e della salute pubblica.” Tra gli argomenti presentati dagli oltre duecento relatori internazionali, la stampa 3D in ortopedia, le terapie con cellule staminali e i risultati dei più recenti studi sulle malattie dell’apparato locomotore.
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Nazioni Unite; Perchè non proporre un’agenzia spaziale?

Tra il 1970 e il 1980  un gruppo di esperti internazionali, tra cui l’estensore di questo blog, redasse per conto del  comitato per l’uso  pacifico dello spazio extra atmosferico  un documento sull’opportunità di costituire un’agenzia per il disarmo e più specificatamente per il coordinamento delle attività spaziali.
Allo studio non parteciparono esperti americani e russi ( eravamo in piena guerra fredda!)
Oggi la situazione potrebbe essere mutata.
Perchè non farsi promotori a livello internazionale di riproporre con forza il tema, in considerazione anche del fatto che il coordinamento dell’ufficio spaziale dll’Onu sia affidato ad un’italiana?
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I lavori del Copuos.

Si è concluso a Vienna  la 53ma Sessione del Sottocomitato Tecnico-Scientifico (STSC) del Copuos – Comitato delle Nazioni Unite per l’Uso Pacifico dello Spazio
Vi hanno aderito altri  nuovi Stati membri rd in particolare El Salvador, Israele, Oman, Qatar, Sri Lanka e Emirati Arabi Uniti.
 I lavori di questa edizione sono stati presieduti dall’indiano Vinay Kumar Dadhwal e coordinati dallUNOOSA, l’Ufficio per gli Affari Spaziali delle Nazioni Unite diretto da Simonetta Di Pippo.
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D di Repubblica dedica la cover story a Simonetta di Pippo.

“Accedere allo spazio e’ una questione di democrazia. che a sua volta crea democrazia sulla terra e sempre più’ la creera’”.
Lo dice Simonetta di Pippo responsabile dell’Ufficio delle Nazioni Unite con sede a Vienna che si occupa di questioni spaziali.
A lei è stata dedicata la cover story di D di Repubblica.
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Le nuove procedure: voli civili monitorati da satelliti.

Sono le nuove procedure adottate dall’Onu che dovrebbero andare  a regime a partire da novembre 2016.
Secondo un accordo raggiunto ad una riunione dell’ONU a Ginevra alla fine dell’anno scorso, i voli civili verranno tracciati dai satelliti.
 La decisione adottata, a seguiti delle recenti misteriose sparizioni di aerei civili, alla conferenza mondiale della Radiocomunicazione, permetterà ai satelliti di ricevere le trasmissioni che gli aeromobili attualmente inviano solo ad altri aerei e alle stazioni a terra.
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L’accordo sul clima è raggiunto; almeno sembra.

Accordo raggiunto.
 195 paesi e l’Unione europea hanno quindi accettato il testo che questa mattina la presidenza francese della Conferenza ha presentato ai delegati.
I risultati della conferenza segnerebbero una svolta storica: l’obiettivo è contenere l’aumento della temperatura ben al di sotto di 2 gradi e sforzarsi di mantenerla a 1,5. il che consentirebbe di limitare significativamente i rischi e gli impatti del riscaldamento”.
Il progresso degli accordi presi sarà sottoposti a bilancio ogni cinque anni; e cento miliardi di dollari, minimo, all’anno saranno versati a partire dal 2020 dai governi ricchi ai paesi poveri per sostenerne lo sviluppo e per aiutarli a fronteggiare le conseguenze del cambiamento climatico già in atto (desertificazione o inondazioni). ( Realtà o utopia?)
Questa è la bozza finale.
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Conferenza del Clima di Parigi: non sarebbe il caso di rimandarla?

Dal 13 novembre 2016 la priorità dell’Europa è quella di identificare una strada efficace per combattere l’ISIS in modo unitario.
Il resto  assume importanza di secondo ordine.
In tale contesto non sarebbe opportuno posporre a tempi migliori la conferenza sul Clima di Parigi?
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