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Le cronache napoletane del barone Franz Xaver von Zach.

Si segnala  la presentazione di un libro  che verrà presentato a Napoli il prossimo 26 maggio da parte dei ricercatori dell’osservatorio astronomico di Capodimonte dell’INAF di Napoli.
Si ttratta delle Cronache napoletane, scientifiche e non, del barone Franz Xaver von Zach, astronomo tra i più famosi del suo tempo (1754-1832), Un volume a cura di Mauro Gargano, Emilia Olostro Cirella e Massimo Della Valle, con 12 tavole di Christian Leperino.
Il titolo è ” che il Diavolo Benedica Pulcinella”
Il libro racconta le avventure napoletane del barone Franz Xaver von Zach, astronomo tra i più famosi del suo tempo.
Ungherese di nascita, ma cittadino europeo, si innamora di Napoli, «città dove si mangia bene, dove si beve meglio e dove si ride molto», e soggiorna per alcuni mesi del 1815 prima a Capodimonte e poi a Mergellina, dove «la vista è una delle più belle d’Europa».
Sembra molto interessante da leggere.
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Ogni tanto si parla di alieni.

A Milano nei giorni scorsi si è tenuto il primo congresso italiano, nonché europeo, dedicato alla ricerca delle prove dell’esistenza di vita microbiotica su altri pianeti.
Presenti una cinquantina di esperti non solo italiani, soprattutto radioastronomi e astrobiologi.
La ricerca di vita aliena è forse tra i campi più appassionanti della scienza. SETI ( Search for extra terrestrial) e altre survey simili puntano a trovare le prove dell’esistenza di vita microbiotica su altri pianeti. E proprio questo è stato l’argomento al centro del primo congresso italiano dedicato a SETI che si è tenuto oggi a Milano presso la sede IASF-INAF.
Si è parlato anche astrobiologia, che ha un ruolo interdisciplinare in un settore che spaziadall’astronomia alla biologia, passando anche per la chimica e la sociologia.

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L’INFN ha un nuovo direttore Generale.

Si tratta di di Bruno Quarta, 48 anni, francese di nascita, che al momento della nomina ricopriva la carica di dg all’Università degli Studi di Milano.
 Quarta, manager della Ricerca prima all’estero e poi in Italia, sia nel settore privato che in quello pubblico, ha studiato economia generale e management, specializzandosi nel settore aziendale, nello sviluppo strategico e nella gestione del rischio.
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Un’interrogazione parlamentare sulla legittimità di assunzioni all’INAF.

Più volte abbiamo riferito su eventuali legittimità dei concorsi espletati negli Enti di ricerca ivi compreso l’ASI per cui in molteplici occasioni sono state emesse sentenze da parte della Giustizia amministrativa.
In questi giorni è stato presentato  un atto ispettivo parlamentare sulle irritualità di un concorso espletato dall’INAF ed in particolare si chiede  ai ministri interessati  di avviare tempestivamente presso l’Ente, una capillare attività ispettiva, avvalendosi anche dell’Ispettorato della funzione pubblica, al fine di verificare la legittimità degli atti posti in essere nonché l’eventuale danno economico per l’istituto nazionale di astrofisica.
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INAF: il nuovo Presidente.

Il Ministro del MIUR Stefania Giannini ha nominato Presidente dell’INAF  Nicolò d’Amico   e consiglieri d’amministrazione Eugenio Coccia e Marco Tavani.
Nicolà d’Amico prende il posto di Giovanni Bignami.

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Presidenza dell’INAF: chi succederà a Giovanni Fabrizio Bignami?

Sono in corso, le presentazioni delle candidature a Presidente delll’INAF.
Vi possono partecipare in base a quanto nel bando  ( vedi sito del MIUR) persone di alta qualificazione scientifica, con comprovata esperienza nella direzione di strutture di elevata complessità, in ambito nazionale o internazionale.
Vi è l’imbarazzo della scelta  perche gli astronomi italiani sono tanti e moltissimi competenti ed autorevoli anche in campo internazionale.
La competizione pertanto sarà molto forte
Non si potrebbe escludere neanche una donna perchè nella comunità  nazionale ve ne sono molte autorevoli.

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La successione alla Presidenza dell’INAF.

Proprio in questi giorni è uscito sul sito del MIUR l’avviso per la procedura di nomina del Presidente e di un componente del CDA dell’INAF.
Le candidature potranno essere presentate entro il 30 settembre 2015.
Chi succederà dunque al prof Bignami ?
Sarà un’interessante competizione perchè molti sono gli astrofisici di chiara fama che vi concorrono.
Proprio in questi giorni tra l’altro il Movimento cinque stelle ha presentato una risoluzione sulle attività spaziali in cui si chiede che le attività di ricerca scientifica spaziale vengano coordinate da un Ente ad hoc che incorpori l’INAF.
Ha senso dunque procedere alla nomina del Presidente dell’INAF senza chiarire l’assetto complessivo del sistema di ricerca spaziale?

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Grattacapi per l’INAF ed il suo Presidente.

La proposta ventilata dall’INAF di accorpare l’osservatorio astronomico di Cagliari con quello di Bologna non piace proprio al Presidente della Regione sarda.
Nell’Osservatorio Astronomico la Sardegna ha investito negli anni circa 20 milioni di euro. La realizzazione in Sardegna del grande radio telescopio SRT (Sardinia Radio Telescope), è stata finanziata nel 1997 dal Ministero nell’ambito dei Piani di potenziamento della rete scientifica e tecnologica nelle aree depresse, e la Regione ne ha fatto uno dei punti strategici dello sviluppo del sistema del sapere nell’Isola.
Quindi niet a qualunque prosta di fusione ed incorporazione delle realtà astronomiche avanzata dal Presidente dell’INAF
Non sarebbe salvaguardata l’autonomia della ricerca astronomica in Sardegna.
Si troverà una soluzione di compromesso?
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L’Italia avrà il coordinamento del radiotelescopio SKA?

MIUR ed INAF stanno lavorando a pieno ritmo per  il radiotelescopio più grande del mondo: lo Square kilometer array Sarà un network caratterizzato da un 1 chilometro quadrato di area di raccolta, un grande campo di vista, un’estensione di alcune migliaia di chilometri, e tecnologie innovative per ricevitori, trasporto ed elaborazione del segnale e calcolo.
Vi saranno   migliaia di grandi antenne e milioni di ricevitori radio, distribuiti tra le regioni desertiche dell’Africa e del Western Australia, che ne faranno una straordinaria arma per studiare l’evoluzione dell’Universo, la gravità e la materia oscura e gli enigmatici e vasti campi magnetici.
Undici sono i Paesi impegnati nella realizzazione del radiotelescopio e tra questi si dovrà scegliere il Paese che sarà sede del quartiere generale e che espleterà il coordinamento politico e tecnico dell’operazione.
Un Paese candidato è l’Italia ( l’altro è il Regno Unito)  che ha candidato Padova come sede del quartiere generale.
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ASI ed INAF insieme?

E’ presumibile che ci vorrà ancora del tempo prima che la commissione per le attività produttive del Senato approvi in sede referente un testo sul riordino delle attività spaziali da approvare successivamente nell’Aula del Senato.
Se si considera poi che l’iter debba proseguire al secondo ramo del Parlamento, si comprende come la nuova legge spaziale abbia ancora alcuni mesi di gestazione.
Resta intanto aperta la questione già sollevata da anni presso il MIUR della semplificazione degli Enti di ricerca.
Si sono escogitate le soluzione più disparate a partire dal Ministero Profumo, poi tutte naufragate.
Per quanto riguarda lo spazio resta tuttavia ragionevole e praticabile un accorpamento tra ASI ed INAF, dal momento anche le problematiche dell’astrofisica spaziale, come conferma la missione Rosetta, sono tutte governate in termini gestionali dall’ASI.
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