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INAF: 10 e lode per la trasparenza!

Sarà un’eccezione, ma va riconosciutà!
L’INAF si distingue per la trasparenza. Infatti sul suo sito internet compaiono regolarmente i verbali deelle riunioni del consiglio d’amministrazione dell’Istituto, nonchè le deliberazioni assunte.
Viene così rispettato il diritto del cittadino interessato  a conoscere le decisionio dell’Ente.
Molto meno trasparente sembra essere la situazione del sito dell’ASI dove non vengono pubblicati i verbali dei consigli d’amministrazione.
Come mai non vengono pretesi dai sindacati?
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INAF: secondo al mondo per collaborazioni scientifiche.

Un vero risultato d’avanguardia per l’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Come è attestato dalla prestigiosa rivista scientifica Nature è dietro soltanto al CNRS per produzione scientifica e collaboraxioni ed è anche davanti al CERN,
Un vero orgoglio per l’Italia!

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Il quartiere generale del Cherenkov Telescope Array in Italia: un successo per l’INAF.

E’ ufficiale!
Sarà a  Bologna il quartier generale del CTA (Cherenkov Telescope Array), l’ambiziosa infrastruttura di oltre cento telescopi da installare in Cile e alle Canarie che, una volta realizzata, sarà il più potente e sensibile osservatorio per i raggi gamma di origine cosmica mai costruito.
 . Il progetto, promosso da un consorzio di istituzioni scientifiche appartenenti a più di 30 nazioni e che vede coinvolti più di mille ricercatori in tutto il mondo, è stato raccomandato nella Roadmap Europea dell’ESFRI (European Strategic Forum for Research Infrastructures) come una infrastruttura di ricerca di primaria importanza.
Si tratta  diun nuovo eccezionale strumento che permetterà di studiare la radiazione di altissima energia proveniente dall’Universo, aprendo di fatto una nuova era dell’astrofisica e della fisica fondamentale.
Un vero successo dunque per l’Italia e l’INAF.
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Le cronache napoletane del barone Franz Xaver von Zach.

Si segnala  la presentazione di un libro  che verrà presentato a Napoli il prossimo 26 maggio da parte dei ricercatori dell’osservatorio astronomico di Capodimonte dell’INAF di Napoli.
Si ttratta delle Cronache napoletane, scientifiche e non, del barone Franz Xaver von Zach, astronomo tra i più famosi del suo tempo (1754-1832), Un volume a cura di Mauro Gargano, Emilia Olostro Cirella e Massimo Della Valle, con 12 tavole di Christian Leperino.
Il titolo è ” che il Diavolo Benedica Pulcinella”
Il libro racconta le avventure napoletane del barone Franz Xaver von Zach, astronomo tra i più famosi del suo tempo.
Ungherese di nascita, ma cittadino europeo, si innamora di Napoli, «città dove si mangia bene, dove si beve meglio e dove si ride molto», e soggiorna per alcuni mesi del 1815 prima a Capodimonte e poi a Mergellina, dove «la vista è una delle più belle d’Europa».
Sembra molto interessante da leggere.
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Ogni tanto si parla di alieni.

A Milano nei giorni scorsi si è tenuto il primo congresso italiano, nonché europeo, dedicato alla ricerca delle prove dell’esistenza di vita microbiotica su altri pianeti.
Presenti una cinquantina di esperti non solo italiani, soprattutto radioastronomi e astrobiologi.
La ricerca di vita aliena è forse tra i campi più appassionanti della scienza. SETI ( Search for extra terrestrial) e altre survey simili puntano a trovare le prove dell’esistenza di vita microbiotica su altri pianeti. E proprio questo è stato l’argomento al centro del primo congresso italiano dedicato a SETI che si è tenuto oggi a Milano presso la sede IASF-INAF.
Si è parlato anche astrobiologia, che ha un ruolo interdisciplinare in un settore che spaziadall’astronomia alla biologia, passando anche per la chimica e la sociologia.

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L’INFN ha un nuovo direttore Generale.

Si tratta di di Bruno Quarta, 48 anni, francese di nascita, che al momento della nomina ricopriva la carica di dg all’Università degli Studi di Milano.
 Quarta, manager della Ricerca prima all’estero e poi in Italia, sia nel settore privato che in quello pubblico, ha studiato economia generale e management, specializzandosi nel settore aziendale, nello sviluppo strategico e nella gestione del rischio.
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Un’interrogazione parlamentare sulla legittimità di assunzioni all’INAF.

Più volte abbiamo riferito su eventuali legittimità dei concorsi espletati negli Enti di ricerca ivi compreso l’ASI per cui in molteplici occasioni sono state emesse sentenze da parte della Giustizia amministrativa.
In questi giorni è stato presentato  un atto ispettivo parlamentare sulle irritualità di un concorso espletato dall’INAF ed in particolare si chiede  ai ministri interessati  di avviare tempestivamente presso l’Ente, una capillare attività ispettiva, avvalendosi anche dell’Ispettorato della funzione pubblica, al fine di verificare la legittimità degli atti posti in essere nonché l’eventuale danno economico per l’istituto nazionale di astrofisica.
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INAF: il nuovo Presidente.

Il Ministro del MIUR Stefania Giannini ha nominato Presidente dell’INAF  Nicolò d’Amico   e consiglieri d’amministrazione Eugenio Coccia e Marco Tavani.
Nicolà d’Amico prende il posto di Giovanni Bignami.

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Presidenza dell’INAF: chi succederà a Giovanni Fabrizio Bignami?

Sono in corso, le presentazioni delle candidature a Presidente delll’INAF.
Vi possono partecipare in base a quanto nel bando  ( vedi sito del MIUR) persone di alta qualificazione scientifica, con comprovata esperienza nella direzione di strutture di elevata complessità, in ambito nazionale o internazionale.
Vi è l’imbarazzo della scelta  perche gli astronomi italiani sono tanti e moltissimi competenti ed autorevoli anche in campo internazionale.
La competizione pertanto sarà molto forte
Non si potrebbe escludere neanche una donna perchè nella comunità  nazionale ve ne sono molte autorevoli.

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La successione alla Presidenza dell’INAF.

Proprio in questi giorni è uscito sul sito del MIUR l’avviso per la procedura di nomina del Presidente e di un componente del CDA dell’INAF.
Le candidature potranno essere presentate entro il 30 settembre 2015.
Chi succederà dunque al prof Bignami ?
Sarà un’interessante competizione perchè molti sono gli astrofisici di chiara fama che vi concorrono.
Proprio in questi giorni tra l’altro il Movimento cinque stelle ha presentato una risoluzione sulle attività spaziali in cui si chiede che le attività di ricerca scientifica spaziale vengano coordinate da un Ente ad hoc che incorpori l’INAF.
Ha senso dunque procedere alla nomina del Presidente dell’INAF senza chiarire l’assetto complessivo del sistema di ricerca spaziale?

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