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La Corea del Sud pensa alla luna

Con l’aiuto della NASA  si consolidano i programmi spaziali della Corea del Sud.
Infatti in collaborazione con altri 15 istituti di tutto il mondo la Corea del Sud sta costruendo un lander e un orbiter da mandare sulla luna per studiarne i materiali sulla superficie.
Si tratterà di un modulo di circa 20 kg senza passeggeri che sarà lanciato  con il razzo Korea Space Launch Vehicle-2  verso il 2020.
Si ricorda che lo scorso Gennaio la Corea del Sud ha lanciato con successo  il primo razzo spaziale Kora Space Launch Vehicle-1 soprannominato Naro.1 direttamente derivato dallo stadio propulsivo dell’Angara russo.
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La collaborazione spaziale USA-Corea del sud

Come abbiamo già scritto in un precedente articolo,la Corea del Sud guarda allo spazio con immenso interesse ed in questo contesto si inserisce un’intesa di collaborazione con gli Stati Uniti .
Infatti a Washington si sono incontrati l’amministratore della NASA ed il Presidente dell’Agenzia della Corea del Sud per discutere di una collaborazione tra le due agenzie nella ricerca aeronautica e nell’esplorazione dello spazio inclusa la missione lunare robotica coreana che prevede di inviare sulla luna un rover entro il 2025.
La collaborazione potrebbe riguardare anche il progetto della cattura di un asteroide aperto  da parte della NASA alla collaborazione di tutti i Paesi.
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La Corea del Sud e la robotica spaziale.

Nell’area asiatica ben presto il Giappone paese leader  nel settore della robotica avrà un forte competitore -
Si tratta della Corea del sud che dopo avere fatto progressi significativi nell’ampio spettro di applicazioni robotiche, si lancia nella robotica spaziale. E’ previsto infatti nel 2020  il lancio di una sonda attorno alla luna e il successivo allunaggio di un rover.
L’annuncio è stato fatto proprio dal presidente della Corea del sud  e segue il successo di 6 mesi fa del primo lanciatore coreano KSLV ( Korean Space Launch Vehicle) e la messa in orbita del satellite STSAT 2.
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Un satellite della Corea del Sud in orbita.

Finalmente la Corea del Sud dopo quattro anni di insuccessi, è riuscita a mettere in orbita il satellite Korea Space Launch Vehicle 1 dalla base spaziale di Naro,
Il progetto è frutto di una collaborazione con i russi che hanno venduto il liquido propellente del primo stadio della società russa Khrunichev, oltre al trasferimento di know-how.
Il satellite ha un peso di cento chilogrammi e sarà impiegato per la raccolta di dati sulla radiazione cosmica.
Questi sono le notizie trasmesse dalle fonti governative sud coreane.

 

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La collaborazione spaziale tra Dubai e Corea del sud

Uno dei più ricchi Emirati Arabi  Dubai è impegnato attivamente nel settore spaziale  Infatti il satellite Dubaisat 2  è pronto al lancio Il satellite sarà posizionato in un’orbita di 600 Km inferiore rispetto a quella di 690 km del piccolo  satellite di telerilevamento DubaiSat 1 lanciato nel 2006. Entrambi i satelliti consentiranno  una maggiore copertura  del territorio degli Emirati ArabiUniti,
Il satellite che  è sviluppato sempre in collaborazione  con la Corea del Sud sarà in grado di produrre immagini di qualità superiore ad un metro di risoluzione utilizzabili in varie applicazioni tra cui progetti ambientali, pianificazione urbana, delle infrastrutture , delle telecomunicazioni e dei progetti di energia elettrica.
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I satelliti di osservazione coreani ed i Paesi in via di sviluppo.

Sono grandi le ambizioni della Corea del Sud nel settore dei satelliti commerciali.
Si tratta di una risorsa a cui il governo di Seul sembra non volere rinunciare.
Già molti sono i Paesi come ad esempio quelli sud americani ed in particolare la Colombia che hanno mostrato interesse a questa iniziativa commerciale.
Questo è quanto è stato dichiarato in questi giorni dalle autorità spaziali coreane, anche se ancora non sia stato formalizzato  alcun accordo.
L’obiettivo di Seoul è di diventare una grande potenza  spaziale impegnata in un  mercato le cui previsioni di crescita sono  più del 50% nella prossima decade.
La strategia coreana si dimostra più che efficace, dal momento che questo Paese del sud est asiatico ha raggiunto livelli tecnologici elevati soprattutto nel settore delle osservazioni della terra ove in via di  realizzazione anche il satellite con un radar ad apertura sintetica ad elevata risoluzione di immagini (Kompsat 5).

 

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Il Giappone è entrato nel business commerciale.

Non passa giorno in cui non siano messi in orbita satelliti da parte di Paesi grandi e piccoli nel mondo intero.
L’evento di qualche giorno fa rappresenta comunque un fatto nuovo : infatti  è entrato nel business commerciale il Giappone che ha lanciato con vettore H-2 A dal centro spaziale di Kagoshima 4 satelliti   e segnatamente 3 nipponici ( Shizuku , SDS 4  e Horyu 2) ed  uno commerciale.
Per quanto riguarda quest’ultimo si tratta del  satellite sudcoreano di osservazioni della terra  Kompsat-3 che sarà utilizzato  per le sue immagini ad alta risoluzione sia in campo ambientale sia la sicurezza del Paese.
La Mitsubishi Heavy industries, incaricata del lancio, intende con questo lancio  entrare nel mercato commerciale.
Ad oggi ovviamente è tenuta la la massima segretezza sui costi del lancio commerciale che tuttavia secondo quanto è dato sapere, dovrebbero essere molto modici ( Si fa per dire…) .
Ci troviamo co questo lancio di fronte a nuovi interessanti sviluppi commerciali in  cui il mercato non sarà appannaggio soltanto dell’ESA  e della Russia.
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