Anticorruzione: il whistleblowing andrebbe di moda all’ASI: (ben 15 casi?)

Il 15 gennaio scorso, per tutte le amministrazioni pubbliche, è scaduto il termine per pubblicare sul proprio sito internet la relazione del responsabile per la prevenzione della corruzione per l’anno 2015.
Tra gli enti pubblici di ricerca, solo 13 amministrazioni su 20 sono finora adempienti [1]. Mancano all’appello Enea, Area Science Park di Trieste, Indire [2], Invalsi, Istituto italiano di studi germanici, Museo Fermi e Stazione Zoologica di Napoli.Il 15 gennaio
In 8 enti su 13, è stata attivata una procedura per la segnalazione di illeciti da parte di dipendenti (whistleblowing), anche se nella maggior parte dei casi si tratta di una semplice email, più o meno riservata, che ha consentito di raccogliere 18 denunce (13 all’Ispra, 3 al Cnr e 2 al Cra), 3 in più dello scorso anno (15, tutte all’Asi).
La legge su chi ” soffia le informazioni” non è anxora stata approvata definitivamente e  l’ASI senza dubbio precorre i tempi.
Sarebbe dovuto anche alla conflittualità interna?

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