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Continua il dibattito sulle ambizioni spaziali di Macron. Un interessante articolo del Prof. Bussoletti.

Il tema del giorno  è indubbiamente la politica spaziale di Macron.
Quali saranno le sue ripercussioni sulla geopolitica europea ed in particolare in  Italia che condivide con la Francia l’azionariato della Thales Alenia ?
Proponiamo ai lettori un  articolo di Ezio Bussoletti che esamina la complessa questione nei suoi molteplici aspetti.
Si ricorda che l’autore dell’articolo è anche  componente  del comitato di valutazione per la nomina del Presidente dell’ASI.
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E’ stato reso noto dagli Emirati Arabi il logo dello International Astronautical Congress del 2020.

Dal 21 al 23 ottobre 2019 si terrà a Washington il congresso astronautico. incentrato ovviamente sull’anniversario dell’esplorazione  lunare.
Nel frattempo  il Centro spaziale Mohammed bin Rashid  ha rivelato il logo dell’IAC 2020 che si terrà a Dubai negli emirati Arabi.
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La relazione della Corte dei conti sull’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Ecco il testo della relazione della Corte dei Conti sull’istituto nazionale di fisica nucleare.
Sono esplicitate nella relazione anche le collaborazioni con altri Enti di ricerca come ASI e CNR.
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A settembre 2019 potrebbe nascere in Francia l’Armée de l’air et de l’espace.

La Francia  procede speditamente nella definizione del piano per controllare lo spazio fuori dall’orbita terrestre.
 L’annuncio è proprio del ministro della Difesa, Florence Parly che, durante un incontro nella base aerea di Mont Verdun, ha descritto la sostanza del piano approvato dal governo Macron per la creazione di un’unità militare spaziale.
Si prevede un incremento di 750 milioni di dollari al budget spaziale già stanziato di 4 miliardi di dollari per il periodo 2019-2025 e la creazione di un’unità specializzata nella difesa dei sistemi satellitari del Paese.
Si ricorda che a inizio luglio il presidente francese Emmanuel Macron aveva anticipato l’intenzione, entro settembre, di costituire un reparto apposito dell’aeronautica destinato alla difesa dei sistemi di telecomunicazione satellitare del Paese.
Contestualmente, l’aeronautica francese potrebbe cambiare nome e diventare l’Armée de l’air et de l’espace, cioè l’Armata del cielo e dello spazio.
In tal modo, secondo le autorità francesi,si contrasterebbero eventuali tentativi di danneggiare i satelliti per le telecomunicazioni francesi, come ad esempio il tentativo di sabotaggio nei confronti del satellite militare franco-italiano Athena-Fidus, che sarebbe avvenuto nel 2017 su iniziativa della Russia.
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Paralisi organizzativa al MIUR: un atto ispettivo in Parlamento.

 


Nel MIUR da tempo ormai vi sarebbe una paralisi organizzativa totale.
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti terrebbe in ostaggio il ministero dell’Istruzione da ormai cinque settimane.
A sostenerlo è il deputato Alessandro Fusacchia (+Europa), nell’annunciare anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta allo stesso responsabile dell’Istruzione nazionale, “tesa a far luce su questa impasse burocratica”.
Secondo Fusacchia  che è stato capo di gabinetto del MIUR con il Ministro Giannini dal 2014 al 2016, il MIUR sarebbe praticamente paralizzato nell’attesa che  il ministro  Bussetti conferisca i nuovi incarichi.
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Monitoraggio dei ponti: un importante studio coordinato da un ricercatore italiano del Jet Propulsion Laboratory. Partecipano allo studio anche esperti dell’ASI e del Ministero dell’ambiente.

Ecco lo studio.
Ormai ha fatto il giro del mondo e ne hanno parlato media nazionali ed internazionali .
E’ coordinato dal giovane ricercatore Pietro Milillo che lavora a Pasadena. Vi hanno collaborato anche esperti dell’agenzia spaziale italiana.
Potrebbe essere interessato anche il Ministero delle infrastrutture?
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Alleanze spaziali italiane:strategie ad ampio respiro che recuperino un’utile alleanza con gli USA.

Continua il dibattito sulle alleanze spaziali.
Soprattutto dopo il nuovo corso spaziale di Macron che guarda  con interesse a nuove fusioni industriali non  favorevoli per l’Italia, il nostro Paese deve puntare su nuove alleanze che tengano in giusta considerazione l’USA ed in particolare la NASA.
L’articolo di Enrico Ferrone pubblicato da “L’Indro” incentra l’attenzione su questi aspetti che ad oggi nel chiacchiericcio nostrano sembrano a volte sottovalutati.
Riteniamo opportuno proporlo ai nostri lettori.
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Dove si trova il centro di Geodesia spaziale dell’ASI di Matera? Stando alla segnaletica da nessuna parte.

La domanda posta nel titolo sembrerebbe provocatoria ed oziosa. ma non lo è affatto.

Ci segnalano  che non esisterebbe alcuna segnaletica stradale sull’ubicazione del centro di geodesia spaziale di Matera.
L’unica esistente sarebbe quella relativa al centro e-Geos.
I cartelli segnaletici che prima avevano la scritta e. Geos ASI sarebbero stati cambiati eliminando quella dell’ASI.
Forse sarebbe opportuno che i dirigenti del Centro dell’ASI provvedessero al riguardo con le autorità locali.
In fondo la problematica è anche più generale e va al di là della mera segnaletica stradale ed investe la comunicazione in senso lato.

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Pier Luigi Contucci subentra a Mauro Ferrari nel Comitato di selezione del MIUR per le nomine dei Presidenti degli Enti di ricerca.

Giorgio Saccoccia, come è noto, è stato nominato presidente dell’ASI prescelto da una cinquina di nomi seleziata da un comitato di valutazione  composto da  Ercoli Finzi. Bussoletti, Maltoni, Rotundi e Mauro Ferrari già valutatore al tempo della nomina di Roberto Battiston.
Ora ,come è noto, Mauro Ferrari è  stato designato come prossimo presidente del consiglio europeo della Ricerca (ERC) la principale agenzia di finanziamento della Unione Europea.
Si apprende che Pier Luigi Contucci ordinario di fisica matematica all’università di Bologna è subentrato a Mauro Ferrari.
Il comitato  dovrà presto scegliere la rosa di nomi per la nomina del Presidente dell’INAF di cui è stata recentemente pubblicata la relazione della Corte dei Conti,sull’esercizio 2017.
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Corte dei Conti: la posizione del consigliere più anziano del CIRA.

Torniamo di nuovo a commentare quanto sia posto in evidenza nell’ultima relazione  del CIRA pubblicata ormai una settimana fa.
Si dedica ampio spazio alla posizione del consigliere d’amministrazione più anziano ed al riguardo si recita:
 ”Il 18 aprile 2019 ha assunto in sostituzione le funzioni di Presidente del CIRA il consigliere di amministrazione più anziano, nominato consigliere di amministrazione dell’ASI (peraltro al 18 aprile 2019 non ancora insediato) con decreto MIUR in data 10 aprile 2019. Nella seduta del 3 giugno 2019 l’Assemblea dei soci ha nominato il nuovo Presidente del CIRA previa acquisizione di curricula da parte dell’ASI, non previa pubblicazione di avviso per manifestazione di interesse. Si rinvia alla relazione precedente per quanto concerne le nomine, le modalità selettive e la composizione del Consiglio di amministrazione del CIRA. In proposito si segnala anche che il Consigliere di amministrazione del CIRA, da ultimo nominato anche consigliere di amministrazione dell’ASI, allo stato non affidatario di deleghe, nella seduta consiliare del 12 giugno 2019 ha rappresentato di aver dismesso la propria partecipazione sociale detenuta in società partecipata indirettamente dall’ASI.”
La dichiarazione è quindi ufficiale.
 Resta tuttavia invariato a nostro giudizio il cumulo di cariche nei consiglio d’amministrazione del CIRA e dell’ASI, socio di riferimento del CIRA.
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