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Presto nella Città della Scienza il nuovo planetario.

Entro Marzo 2017, secondo i programmi, dovrebbe essere inaugurato a Napoli nella Città della Scienza il più grande planetario italano ed anche uno dei maggiori d’Europa.
!30 posti saranno disponiboili in questa struttura che segna un altro grande traguardo nella ricostruzione di Città della Scienza. Il precedente Planetario era infatti andato distrutto nel tragico incendio dello Science Centre della notte tra il 4 e il 5 marzo 2013.
La struttura sarà un luogo straordinario: un grande simulatore del cielo, uno strumento ottico per la didattica e la divulgazione dell’astronomia che riprodurrà fedelmente la volta celeste e gli oggetti astronomici che popolano l’universo. L’apparato avrà una grande cupola del diametro di circa 20 metri (in genere le cupole dei planetari sono tra i 3 e i 25 metri), che gli permetterà di raggiungere dimensioni da record.
PS Per  il rogo del 2013 considerato di natura dolosa, si apprende dalla stampa che sarebbe stato condannato a 6 anni di reclusione  il custode della città della scienza, accusato di essere responsabile dell’incendio.
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Dal 7 al 10 settembre Napoli diventa Capitale della Scienza.

Fervono i preparativi per la nuova edizione di Futuro Remoto che si svolgerà a Napoli dal 7 al 10 Settembre in piazza del Plebiscito.
La piazza simbolo della città ospiterà il Villaggio della Scienza con 9 isole tematiche in cui si terranno convegni, esperimenti, workshop, lezioni, letture, rappresentazioni, spettacoli e concorsi. Novità di quest’anno sarà la partecipazione all’evento anche dei bar limitrofi al villaggio in cui si ospiteranno numerose attività e punti d’informazione in cui confrontarsi sui principali temi scientifiche e sugli argomenti trattati in piazza.
Vi prenderanno parte molti nomi noti  e tra questi l’astronauta Samantha Cristoforetti, il fisico Roberto Battiston e il divulgatore scientifico Piero Angela.
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Salta l’accordo per la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli: tutto alla presenza del Ministro Giannini.

Quale migliore occasione per il Ministro del MIUR, quella della firma a Napoli per la ricostruzione della città della scienza, per inaugurare la nuova stagione politica del MIUR.
Avrebbe dovuto presenziare alla storica firma per l’accordo tra il Presidente della regione Campania ed il Sindaco di Napoli.
Un vero flop perchè improvvisamente è saltato l’accordo
Vi sarebbero i soldi per la ricostruzione, ma non per la bonifica.
Insomma un’ulteriore tegola sulla sfortunata Città della scienza partenopea.
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Il rinascimento della Città della Scienza di Napoli.

La città della Scienza di Napoli dopo che sono trascorsi mesi dal devastante incendio  del Marzo scorso, sta riaprendo i battenti.
Le attività culturali e museali riprendono e finalmente sembra che si sia raggiunto un accordo tra le istituzioni interessate sulla ricostruzione nell’area di Bagnoli. Dovrebbe partecipare ai finanziamenti anche l’Unione Europea,
Anche il personale interessato avrebbe finalmente un regolare stipendio-
Tutte buone notizie che fanno ben sperare sul rinascimento del polo culturale, eccetto il fatto che fino ad oggi, dopo mesi di indagini, sarebbero ancora ignoti i responsabili dell’incendio doloso.
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La manifestazione a Roma dei lavoratori della Città della scienza partenopea.

I lavoratori della città della scienza napoletana che  tre mesi fa fu distrutta da un incendio doloso, non trovano pace,
Sono senza stipendio ormai da un anno e non si veder soluzione ai loro problemi.
E’ il caso di dire che il rogo abbia ulteriormente aggravato la situazione difficilissima dal punto di vista economico del polo museale.
Non si vede un orizzonte positivo per i lavoratori e per questo motivo all’inizio della prossima settimana scenderanno in piazza e manifesteranno a Roma presso il Ministero dell’istruzione, università e ricerca  per ottenere il pagamento immediato dei crediti relativi ai contributo MIUR assegnati a Città della scienza per un totale di circa 3 milioni di euro.
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Città della Scienza: finalmente il via ai lavori di ricostruzione

A quanto si apprende, ben presto sarà dato il via alla ricostruzione della Città della scienza partenopea. Avverrà nello stesso luogo dove si trovava prima dell’incendio doloso di cui ancora non sarebbero stati identificati i responsabili.
Non appena l’area attualmente sotto sequestro sara dissequestrata, partiranno i lavori di messa in sicurezza e di sgombero dalle macerie, grazie al Provveditorato alle opere pubbliche e al finanziamento stanziato dall’ex Governo.
Si mette così parola fine anche a polemiche e disaccordi che recentemente si erano palesati tra gli attori principali interessati al coordinamento per la ricostruzione
PS
Mentre scriviamo, sono in corso manifestazioni di protesta  alla città della scienza nel coso della manifestazione del primo maggio
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Ricostruzione della città della scienza: burocrazia e lungaggini.

Continua ad esservi il mistero più assoluto sui responsabili dell’incendio doloso che ha distrutto qualche mese la città della scienza di Napoli.
Si pensa alla ricostruzione Continuano ad esservi tuttavia non unanimità di vedute sui coordinamenti per la ricostruzione ed al tempo stesso vi è grande incertezza sul sito destinato per la ricostruzione.
A tale proposito il Ministero dello sviluppo ha indirizzato una lettera al Sindaco di Napoli per chiedere l’indicazione di due siti alternativi.
Insomma la burocrazia va al galoppo e condiziona pesantemente la ricostruzione
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Città della Scienza: fuori dal coro!

 

 

Chi  può essere fuori dal coro?
E’ Vittorio Sgarbi che, a proposito dell’incendio doloso di un mese fa della città della scienza partenopea , dice nel corso di un convegno;
Non è un patrimonio da rimpiangere. E’ una scatola vuota. Hanno fatto tutto questo tam tam, ma c’erano cose che si trovano meglio in un libro o su internet.
Sono frasi molto provocatorie che stridono con la piena solidarietà che sta nascendo attorno alla cittadella della scienza in via di ricostruzione, si spera in tempi rapidi.
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Città della scienza: le liti per gestire i fondi

Mentre la Magistratura partenopea è alla ricerca dei responsabili dell’incendio doloso di un mese fa che ha distrutto la città della scienza di Bagnoli, infiammano le polemiche sulla gestione dei fondi.
Gli attori di questo litigio sono da un lato la fondazione della città della scienza e dall’altro il fronte istituzionale con in prima linea il governatore della regione Campania ed il sindaco di napoli.
La vivace polemica è sui contenuti del decreto  varato dai Ministeri della Coesione territoriale e dell’Istruzione con cui si autorizza la creazione di un Comitato inter istituzionale che deciderà tempi e modi dell’operazione gestendo i fondi.
E’ in ballo anche la scelta del luogo per la ricostruzione che potrebbe essere diverso da quello originario.
Insomma le solite cose all’italiana : lii furibonde sui flussi finaziari per la ricostruzione e gli inevitabili ritardi e lungaggini burocratiche.
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Città della scienza: alla ricerca dei responsabili dell’incendio.

Proponiamo con questo post la lettura di un articolo di un organo di stampa in cui viene intervistato il magistrato che si interessa delle indagini per il rogo della città della scienza
Sarebbe tendenzialmente esclusa la pista camorristica.
Molteplici sarebbero gli interessi intorno alla città della scienza che secondo il magistrato non sono necessariamente criminali
Secondo quanto riporta l’articolo, viene aggiunto  che l’indagine non possa non partire dalle vicende interne quanto meno per escluderle. 
Sono dichiarazioni riportate nell’articolo che lasciano comunque sgomenti.
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