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Deputati di Cinque Stelle in soccorso del CIRA: presentano un ordine del giorno a favore di un incremento delle risorse finanziarie del Centro di Capua.

Il 23 dicembre 2019 è stato presentato in Parlamento  il seguente ordine del giorno:

La Camera,
premesso che:
il Centro italiano ricerche aerospaziali (GIRA), con sede a Capua, è una società a prevalente partecipazione pubblica costituita nel 1984 per svolgere attività di ricerca nelle discipline aeronautiche e spaziali;
il CIRA è una società partecipata dall’Agenzia spaziale italiana (socio di riferimento), dal Consiglio nazionale delle ricerche, dalla regione Campania, da industrie e piccole e medie imprese del settore aerospaziale;
la missione del CIRA è di attuare il PRO.R.A., il Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali che prevede, secondo quanto disposto dal Decreto Ministeriale 24 agosto 1998 prot. n. 305/1998, lo svolgimento di attività di ricerca, sperimentazione, produzione e scambio di informazioni, formazione del personale nei settori aeronautico e spaziale da realizzarsi anche attraverso la partecipazione a programmi di ricerca europei ed internazionali; la realizzazione e la gestione delle opere, degli impianti, delle infrastrutture, dei beni strumentali e delle attrezzature funzionali a tali attività;
ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Ministeriale suddetto, il CIRA è destinatario di fondi pubblici erogati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
nello Stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022 il contributo dello Stato alle spese di gestione del PRO.R.A ammonta a circa 22 milioni di euro annui nel prossimo triennio;
l’attività del CIRA è incentrata sullo sviluppo di attività che costituiscano un asset fondamentale per l’industria aerospaziale nazionale ed europea, rappresentando inoltre un forte punto di sviluppo per tutta la provincia di Caserta,

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Direttore generale del CIRA: è stata avviata operativamente la procedura di selezione o vi sono ritardi?

Il CIRA ha indetto ormai molti mesi fa una selezione per titoli, finalizzata alla individuazione di idonee candidature per l’incarico di direttore generale. Le domande  di partecipazione  pervenute a fine maggio sarebbero di candidati esterni ed interni al CIRA.

Siamo informati altresì, che sarebbe stata definita da mesi la commissione di valutazione, come già riferito peraltro in precedenti nostri articoli. Ciò nonostante, per quanto ci risulti, non sarebbe ancora stata avviata la procedura di selezione. Come mai?
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Al Cira si susseguono gli incontri istituzionali del Governo: prima la delegazione di Palazzo Chigi e poi quella del Ministero dello Sviluppo economico.

E’ accaduto tutto nel mese di Luglio dopo la severa relazione della Corte dei Conti sulla lacunosa gestione del Centro ( soltanto per esprimere un eufemismo). Prima vi è stata la visita della delegazione di palazzo Chigi e poi il 31 luglio
Carmine America, consigliere del Ministro dello Sviluppo Economico e referente del MISE presso il Comitato Interministeriale per le politiche spaziali e aerospaziali e Dario De Falco, capo della segreteria del vicepremier Luigi Di Maio, hanno visitato i grandi impianti del Centro accompagnati dal Presidente Giuseppe Morsillo.
La delegazione ( espressione della componente pentastellata) ha espresso vivo apprezzamento per le Facilities e per la professionalità dei ricercatori incontrati nel corso della visita.
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Si continua a parlare del CIRA dopo la relazione della Corte dei Conti.

“Che bello lavorare al CIRA: super stipendi e zero responsabilità”. Non lo diciamo noi.
Questo è il titolo di un articolo di Stylo 24 del 31 luglio 2019 in ci si fa una sintesi dell’ ultima relazione della corte dei Conti su cui piu’ volte ci siamo soffermati in precedenti articoli.
La situazione dunque nel Cira e’ molto grave
Si spera fermamente che il nuovo Presidente Morsillo di cui e’nota la competenza nel settore spaziale instauri una netta inversione di tendenza nel CIRA.
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Presidenza del CIRA:segnale sempre verde dopo il trionfo( verde) della Lega?

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Secondo quanto sia dato sapere, il cronogramma prevede  per i primi di giugno p.v.la nomina del Presidente della società che dovrà essere designato dal Consiglio d’Amministrazione dell’ASI, socio di maggioranza del CIRA.
Il tutto, sempre secondo il cronogramma, sarebbe  preceduto da una riunione del CIRA (CDA) nei prossimi giorni dove saranno affrontati temi importanti come il bilancio del CIRA oggetto di circostanziate critiche da parte dell’ultima determinazione della Corte dei Conti ( 18 dicembre 2018)
In quel documento si poneva in evidenza tra l’altro per quanto concerne ad esempio la partecipazione del CIRA ad Aspen  quanto segue:
il Collegio sindacale ha ritenuto in proposito, nella relazione al bilancio 2016, come anche sostanzialmente ribadito nella relazione al bilancio 2017, di “non avere elementi sufficienti e appropriati a supporto del valore di iscrizione della partecipazione e dei titoli” e di non essere “in grado di esprimersi in merito alla congruità dell’appostamento in bilancio del valore riferito alla partecipazione ASPEN ed. i titoli emessi da quest’ultima”.
( vedi anche articoli di stampa  sull’argomento.
Questo è il calendario delle decisioni da prendere.
Cosa accadrà tuttavia ora  dopo il responso elettorale?
Le  nuove dinamiche del Governo e gli equilibri giallo verdi potranno incidere anche sul CIRA e sul comparto spaziale ?
Ed in via subordinata vi è anche da domandarsi se le candidature alla Presidenza  CIRA, non ufficializzate . ben note in via ufficiosa rimarranno immutate.
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Il CIRA: ancora senza Presidente.

Per quanto sia dato sapere, il CIRA ( centro italiano ricerche aerospaziale) continua ad essere senza Presidente, dopo le dimissioni di Paolo Annunziato, in quanto l’ASI,.l’Ente di controllo della società di ricerca di Capua, non ne  avrebbe ancora designato il Presidente.
Sic stantibus rebus, la nomina da parte dell’Assemblea del CIRA sarà rinviata con elevata probabilità  ad una data successiva a quella delle  elezioni europarlamentari.
Sarebbero in lizza al momento sempre due o tre candidati, ma tutto potrebbe variare potrebbe anche in conseguenza del voto elettorale  e degli equilibri governativi molto instabili.
Quella del CIRA, ricordiamocelo, è una poltrona ambita, ma anche delicata, a giudicare anche dalle cronache giornalistiche degli ultimi tempi.
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La Presidenza del CIRA : entro Maggio, secondo le previsioni.

Sembra confermato che alla metà del mese in corso il CIRA avrà il suo Presidente ( succede a Paolo Annunziato).
Al momento è Presidente facente funzione Maurizio Cheli consigliere d’amministrazione di fresca nomina su designazione del Ministro per lo Sviluppo economico.
Dovrà essere  l’ASI , azionista di maggioranza della società controllata di Capua, a designare il presidente e ,come vuole la procedura, sarà approvato dall’Assemblea del CIRA.
Qualche giorno fa si faceva con insistenza ancora un solo nome Oggi la situazione sembra mutata, in quanto potrebbe delinearsi  anche un’ altra candidatura di pari valenza.
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Permane lo stato di agitazione del CIRA. Forti preoccupazioni per il suo futuro.

E’ stata presentata  recentemente  da un  consigliere regionale un’interrogazione scritta alla Giunta regionale  della Campania avente ad oggetto “Stato di agitazione proclamato dai lavoratori del CIRA (Capua)”( vedi stampa locale)
L’atto ispettivo prende lo spunto dalle forti  dalle forti preoccupazioni manifestate dai dipendenti del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali che in un documento hanno denunciato “l’assoluta mancanza di garanzie sulla sostenibilità economica già nel breve periodo e l’assenza di una chiara e credibile visione strategica di medio-lungo periodo, che coniughi obiettivi sfidanti e sostenibilità economico-finanziaria”.
 La situazione del centro di ricerca si è aggravata negli ultimi anni, come è peraltro testimoniato dall’ultima relazione della Corte dei conti in cui si pongono in evidenza irregolarità manifeste  anche da parte del socio di maggioranza ASI.
Appare opportuno al riguado ricordare che è ancora in attesa di risposta l’interrogazione parlamentare presentata al Senato all’indomani della nomina anche del l’attuale Commissario straordinario dell’ASI in cui si pone in evidenza  tra l’altro che:
“come riportato nella determinazione n. 91 del 18 settembre 2018 della Corte dei Conti, nell’assemblea del 10 maggio 2018, a seguito dell’approvazione del bilancio per il 2017, sono stati nominati i nuovi componenti del Consiglio di amministrazione del CIRA e, a differenza del passato, tutti e tre i componenti del CdA, che esprimono la parte pubblica non regionale, sono stati designati soltanto da ASI, mentre gli altri soci pubblici non hanno espresso designazioni, né preso parte all’assemblea, né conferito delega all’ASI, violando quanto previsto nello statuto del CIRA in ossequio al decreto ministeriale n. 305 del 1998 e il regolamento di amministrazione ASI, che prevede un concorso pubblico per la selezione di consiglieri nominati in partecipate dell’Agenzia;”

 

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Le consulenze e le collaborazioni nel CIRA: molte sono per esperti legali.

Più volte abbiamo ritenuto di soffermarci sulle consulenze e le collaborazioni assegnate nell’ambito degli Enti di ricerca.
Prendiamo ad esempio in considerazione quelle svolte nel CIRA desunte dal sito istituzionale del Centro di ricerca ed in particolare dalla sezione relativa all’Amministrazione Trasparente.
Ebbene si legge che moltissime sono connesse ad attività legali come  assistenza legale, giudiziale e stragiudiziale.procedure di aggiudicazione gare,recupero crediti, paree su componenti organismo di vigilanza.
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Agitazione del personale del CIRA.

Ci giunge notizia che  nel  CIRA sarebbe incominciato lo stato di agitazione del personale perchè il centro di ricerca di Capua avrebbe quasi ulimato la realizzazione delle opere previste  e di consrguenza avrebbe esaurito la dotazione finanziaria originaria, Lo stato di cose induce crisi nela soietà consortile  il cui azionista di maggioranza èl’ASI.
La crisi persiste invero già da anni e la testimonianza è data dal fatto che abbia cambiato tre Presidenti in due anni.
La situazione del CIRA d’altra parte riflette anche quella dell’ASI da alcuni giorni commissariata.
Stiamo a vedere come nell’immediato futuro sarà risolta la vicenda dal Governo e dalla cabina di regia per lo spazio, ovvero il comitato interministeriale istituito presso la Presidenza del Consiglio, riunitosi il 10/12/2018 per la seconda volta.
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