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Logoramento nei rapporti italo cinesi in campo spaziale.

L’Italia aveva nel 2017,durante la visita di Sergio Mattarella a Pechino, e poi la scorsa primavera, durante quella di Xi Jinping a Roma, aveva promesso alla Cina una proficua collaborazione spaziale.
Di conseguenza l’ASI avrebbe dovuto collaborare alla realizzazione della nuova, prima vera stazione orbitale cinese, la Tiangong 3, “il Palazzo celeste”, fornendo uno dei moduli pressurizzati della struttura, gioielli di tecnologia prodotti nello stabilimento Thaïes Alenia Space di Torino
Poi tutto sarebbe stato sospeso per presunte pressioni degli Stati Uniti.
Quanto sopra è posto in evidenza da “La Repubblica” del 17 gennaio 2020 in un articolo che titola” La retromarcia dell’Italia nella corsa spaziale cinese”.
Qual è esattamentela situazione nei rapporti sino. italiani in campo spaziale e cosa dice il Comint, titolare della strategia spaziale nazionale?
Qual è la rotta seguita dall’Italia nelle cooperazioni bilaterali e quali indicazioni il Comint dà all’agenzia spaziale di cui non si può che rimarcare l’inerzia da molti mesi?
Ed ancora vi è unità di intenti tra gli attori nazionali in campo spaziale?
PS
L’articolo de “La Repubblica è correlabile anche al premio ricevuto recentemente a Pechino dall’ex Presidente dell’ASI Roberto Battiston?

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