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Forse addirittura dopo le elezioni europee la nomina del nuovo Presidente dell’ASI. Ma questa nomina è proprio necessaria? Penchè il Governo non presenta un emendamento alla legge sullo spazio nel contesto della manovra di bilancio?

Da giorni regna la confusione  che addirittura si incancrenisce.
Più soggetti in campo: l’ex Presidente dell’ASI che continua la sua battaglia legale a tutti i livelli, Commissario , sub Commissario e Direttrice Generale , quest’ultimi che  che coesistono senza chiarezza di ruoli .
Il tutto afferisce al comitato interministeriale per lo spazio, con un ASI che, come Ente di ricerca è vigilato dal MIUR, secondo quanto è specificato dalla legge 7/2018.
Insomma un’orchestra in cui gli orchestrali non sempre sono in sintonia tra loro e con il Direttore d’orchesta residente a palazzo Chigi.
Questa stato di cose,culminato il 4 dicembre 2018, con il rimando della decisione del TAR nel merito  sui ricorsi di Battiston ( contro il decreto di esautoramento e contro il decreto di commissariamento dell’ASI) fissata al 19 marzo pv rischia di procrastinarsi addirittura a dopo le elezioni europee, quando la situazione politica italiana potrebbe essere più chiara.
Perchè allora non rimettere le cose in ordine con un emendamento alla legge spaziale  nel quale l’agenzia spaziale non sia  considerata più un Ente di ricerca vigilato dal MIUR, ma una vera agenza con il solo Direttore Generale alle dipendenze del comitato interministeriale per lo spazio?
Il tutto potrebbe essere dunque  realizzato mediante un emendamento da presentare in concomitanza della legge di bilancio.

Ce lo auguriamo per il bene del settore spaziale.

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