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La storia si ripete. Trump come Reagan vuole lo scudo missilistico spaziale.

Si ripete lo scenario del 1983 e Donald Trump, al pari di Ronald Reagan,intende proteggere  l’America ed i suoi alleati  con uno scudo missilistico spaziale.Insomma sembra un vero ritorno alla Guerra fredda  contro le minacce di Cina, Russia, ma anche Iran e Corea del Nord.
Il tutto sarà portato avanti mediante lo Space Force, come lo stesso Trump ha illustrato nel corso della recente visita al Pentagono

In sintesi secondo Trump  «Entriamo in una nuova era della difesa missilistica. Il mondo cambia e noi dobbiamo cambiare più velocemente degli altri»

Vladimir Putin  intanto  ha presentato  recentemente con grande enfasi  il nuovo supermissile ipersonico. che rappresenta una potenziale enorme minaccia per gli Usa e per i suoi partner dentro e fuori la Nato.

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Presentata una risoluzione in Parlamento orientata a sostenere i finanziamenti spaziali.

Il 17 gennaio 2019  è stata presentata a Montecitorio  una risoluzione  ( deputati della Lega) che impegna il Governo ad:

  ad adottare iniziative volte a stanziare adeguate risorse per continuare ad investire nel settore aerospaziale italiano, partendo dai centri quali il Cnr, l’Agenzia spaziale italiana (Asi), il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (Cira) e le Università del territorio nazionale, al fine di stabilizzare i ricercatori precari che si stanno occupando di importanti studi in ambito scientifico-tecnologico;
   ad adottare iniziative per incentivare, mediante bandi ministeriali, la sinergia tra le realtà di ricerca nazionali e l’ambito privato, al fine di favorire la diffusione delle conoscenze e di continuare a sviluppare nel nostro Paese importanti tecnologie da poter utilizzare nei diversi ambiti di applicazione afferenti al settore aerospaziale;
   ad assumere iniziative per favorire il processo di applicazione delle tecnologie sviluppate in ambito aerospaziale ad altri ambiti della società civile e imprenditoriale italiana.
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Vicende giudiziarie connesse ad eventuali interessi perfino aerospaziali?Lo si apprende da un giornale d’inchiesta.

Alcuni giorni fa  è stato pubblicato dal giornale Stylo 24  un articolo che  fa riferimento a vicende giudiziarie in cui potrebbero emergere  eventuali interessi  connessi ad “attività immobiliare, turistico-alberghiera, e perfino aerospaziale”.
Di che si tratta?
Ne proponiamo la lettura.

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Il Generale Preziosa candidato alla Presidenza dell’ASI. Così si apprende dalla stampa.

 Non è un caso che già qualche giorno fa abbiamo scritto un articolo sul Generale Preziosa ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e già candidato a Commissario straordinario dell’ASI.
Ebbene, stando ad un giornale di Bisceglie di cui è originario il generale Pasquale Preziosa
è indicato con insistenza, nelle scorse settimane, tra i favoriti alla successione di Roberto Battiston alla guida dell’agenzia spaziale italiana.
Non vi sono dubbi, secondo il giornale, che  l’autorevole candidatura del Generale Preziosa possa soddisfare i requisiti richiesti dal del MIUR..
Preziosa ha già chiarito che se fosse nominato presidente dell’ASI svolgerebbe l’incarico a titolo gratuito.
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La Brexit e le ripercussioni sull’ESA

Anche da questo blog è stato più volte posto in evidenza.
L’uscita del Regno Unito dall’Unione europra non avrebbe teoricamente’influenza sull’ESA  in quanto l’agenzia spaziale europea è un’istituzione ben distinta.
Ciò nondimeno non poche implicazioni si hanno sui programmi Copernicus e Galileo dell’Unione europea gestiti dall’ESA.
Da questi programmi infatti il Regno Unito dovrebbe uscire con ripercussioni consistenti dal punto di vista gestionale e finanziario.
La vicenda della Brexit inoltre  ad oggi presenta  aspetti di maggiore preoccupazione esternati anche recentemente dal Direttore Generale dell’ESA.
Cosa accadrebbe infatti se si andasse incontro ad uno scenario radicale  che prevedesse una Brexit dura senza trattative?
La questione non sembra affatto di poco conto ed avrebbe ripercussioni  anche sull’ESA.
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La complicata vicenda Vitrociset: contrasti industriali e questioni familiari. Tutti i dettagli e i retroscena rivelati da un organo di stampa nazionale.

Proprio oggi  abbiamo  informato i lettori in merito alla complessa situazione della Vitrociset. riportando un articolo desumibile dalla rete internet in cui si ponevano al riguardo alcuni interrogativi.
Ebbene proprio un’ora fa è stato pubblicato da ” il fatto quotidiano” un cicostanziato articolo in cui vi sono tutti i dettagli su Leonardo e l’acquisto di Vitrociset che slitta a data da destinarsi.
Si riferisce anche si richieste di parte delle quote azionarie.
La vicenda ha anche connessioni con il settore spaziale, in quanto la Vitrociset è un importante contraente dell’agenzia spaziale italiana.
Opera sia al centro Broglio di Malindi, sia a Matera Opera  in un raggruppamento temporaneo di impresa con Telespazio.
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Premio Cosmos per la divulgazione scientifica : nel comitato scientifico anche Roberto Battiston.

Si apprende che  nel comitato scientifico del Premio Cosmos destinato alla migliore opera di divulgazione scientifica nei settori della Fisica, dell’Astronomia e della Matematica vi fanno parte i seguenti scienziati internazionali: Maria Luisa Chiofalo, Gianfranco Bertone, Amedeo Balbi, Roberto Battiston, Andrea Ferrara, Piergiorgio Odifreddi, Carlo Rovelli, Sandra Savaglio, Ginevra Trinchieri, Pierluigi Veltri, Lucia Votano, Paolo Zellini.
Presidente e ideatore del premio è il cosmologo Gianfranco Bertone.
Il Premio Cosmos è organizzato in sinergia con la Società Astronomica Italiana, la Città Metropolitana di Reggio Calabria – Planetario Pythagoras, e la Fondazione Bracco, con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica in Italia e in particolare al Sud.
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Vitrociset: molti gli interrogativi sul suo futuro.

Nei mesi scorsi abbiamo dedicato alcuni articoli all’intricata vicenda connessa all’acquisizione di Vitrociset in cui si sono interessati molteplici soggetti industriali come Fincantieri, Mermec e Leonardo che avrebbe poi esercitato il diritto di prelazione.
La situazione rimane complessa e molti sono ancora sono gli interrogativi sul suo futuro, come è documentato in un articolo di Startmag di cui vi proponiamo la lettura.
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Gli ingorghi spaziali di Febbraio e Marzo pv.

Continuano le bordate da parte degli oppositori contro il Governo in carica accusato di populismo  e di negare libertà ed autonomia della ricerca. Tra i casi eclatanti è citato  quello dell’ASI dove è stato destituito da Presidente il prof. Roberto Battiston.
Nel frattempo si va avanti nella procedura avviata presso il MIUR per la presentazione delle candidature per la prossima Presidenza dell’ASI.
Come abbiamo già riferito in precedenti articoli si ventilano i nomi dei possibili candidati ed un ruolo potrebbero avere le donne. Non si esclude ad esempio  una presenza nella rosa delle candidature.
Nel mese di febbraio avverranno le selezioni le cui risultanze finali si prevedono per fine Febbraio e poi potrebbe scattare  inevitabilmente lo “spoil System” anche nel CIRA, società controllata dall’ASI, la cui situazione è molto precaria da mesi.
Potrebbero cambiare ad esempio  Presidente ( su indicazione dell’ASI) e Direttore Generale e già circolano nomi al riguardo.
E   poi a fine Marzo finalmente vi sarà la sentenza di merito sul ricorso di Battiston.
Mesi dunque impegnativi e  lo saranno……forse anche per l comitato interministeriale per lo spazio, che potrebbe non essere ancora a regime.
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Benvenuti e Cinque incontrano a Parigi i funzionari italiani dell’ESA.

Si apprende dal sito internet dell’ASI che il 15 gennaio u.s il Commissario Straordinario dell’ASI Piero Benvenuti e il Sub-Commissario Giovanni Cinque hanno tenuto un incontro  presso gli uffici della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Parigi, con i funzionari italiani dell’ESA.
L’incontro  è stato organizzato dall’Ambasciatore Alessandro Busacca.
Piero Benvenuti ha illustrato lo stato dei principali risultati raggiunti dall’Italia in ESA, nonché lo stato dei lavori in Commissione Europea sul nuovo Regolamento per la politica spaziale europea.
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