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Dante e le stelle:riflessioni letterarie.

 E’ sempre bello rimembrare i classici della nostra letteratura e primo fra tutti la “Commedia di Dante”,
Ad esempio. un dato importante per noi che ci interessiamo di spazio, porre in evidenza che Inferno, Purgatorio e Paradiso si concludono tutti con la parola stelle.
Probabilmente non è un caso perchè Dante  ricorreva spesso  nei suoi versi all’impiego del simbolismo, dell’astrologia e dell’astrofisica.
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Gli effetti della Brexit alle porte: da Gennaio 2021 il Regno Unito è fuori dal sistema Galìleo e corre ai ripari, ma con non poche difficoltà.

Come è noto, con  la firma del Withdrawal Agreement,approvato a dicembre 2019 dal Parlamento britannico e poi anche dal Parlamento europeo, il Regno Unito è entrato in un periodo di transizione nei rapporti con l’Unione Europea.

Fino a quella data sarà ancora membro dell’Unione Europea senza prendere parte ai processi decisionali, ma senza prendere parte ai processi decisionali. 
E dopo? 
Pesanti nubi si addensano ad esempio  sul Regno Unito  per il fatto che non potrà più far parte del Programma Galileo  che, nonostante il sistema sia gestito dall’ESA, è finanziato e definito strategicamente dalla Commissione europea. 
Gli esperti legali della Commissione Europea avrebbero in particolare deciso che  la gestione di Galileo non può essere condivisa con paesi esterni all’Unione, per questioni di sicurezza.
La situazione sarebbe molto critica  perchè l’interruzione dell’accesso del Regno Unito a un sistema completo come Galileo potrebbe causare l’interruzione delle applicazioni militari e commerciali, la vulnerabilità nelle telecomunicazioni e compromettere molto altro, dalla distribuzione di energia attraverso la rete nazionale ai segnali ferroviari, al mercato azionario e all’accesso ai bancomat. Tutti problemi che potrebbero palesarsi soprattutto nel caso di malfunzionamenti temporanei del GPS statunitense.
Il Governo britannico  tenta di correre ai ripari decidendo  di acquistare  nel giugno scorso una parte dell’azienda spaziale One Web fallita a Marzo scorso,con un investimento di 500 milioni di sterline.
One Web sarà in grado di realizzare un’alternativa al sistema Galileo?
La società infatti disporrebbe  di satelliti in orbita bassa, diversi da quelli di Galileo che potrebbero non essere in grado di garantire il livello di precisione richiesto dai servizi di navigazione. 
Insomma la questione si presenta complessa e non priva anche di strascichi finanziari e legali.
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Bufera su stipendi e consulenze pubblici. Anche l’INGV per il giornale “La Notizia”

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La nuova stagione del rinnovo degli Enti di ricerca vigilati dal MUR: quando i nuovi presidenti?

 Molti presidenti degli Enti di Ricerca vigilati dal MUR sono in scadenza. a partire dal mese di ottobre 2020, dopo la proroga collegata alla pandemia da COVID 19.
Uno fra tutti è  l’importante Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Ad esso si aggiunge il CNR la cui rosa di candidati a Presidente è già stata definita mesi fa dal Comitato di selezione ( ormai scaduto) coordinato dalla Prof.ssa Amalia Ercoli Finzi.
Nella lista dovrebbe comparire  da qualche giorno anche l’INAF,a causa purtroppo dell’improvvisa morte del suo Presidente rinnovato da appena un anno.
Entro ottobre dovrebbe quindi essere nominato dal Ministro Manfredi il nuovo Comitato di selezione che metta mano all’emissione di bandi per la presentazione di idonee candidature.

Speriamo che accada presto!
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Fabiola Gianotti membro della Pontificia Accademia della Scienza.

 Si apprende che il  Papa ha nominato membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Fabiola Gianotti, direttrice generale del Conseil europeen pour la recherche nucleaire (Cern) a Ginevra (Svizzera).

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Gli statuti degli Enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Non aggiornato quello dell’ASI?

Tra di essi compare anche quello dell’ASI che, come è noto, continua ad essere vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.nonostante risponda  alle direttive strategiche impartite dal COMINT della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi della legge  7/2018 sul coordinamento aerospaziale.
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La partita per la direzione generale dell’ESA è entrata nel vivo.L’Italia punti decisa all’affermazione della propria candidatura!

 

Resta complessa la questione della direzione generale dell’ESA perchè ricoprire quel posto significa assumere una posizione di fondamentale importanza nella guida dello spazio europeo.
Abbiamo dedicato invero  più articoli a questo delicato argomento ponendo in evidenza  la necessità di battersi tutti insieme per  una credibile e forte candidatura italiana.
Ebbene Enrico Ferrone nell’arrticolo de ” L’Indro”  del 29 settembre 2020    affronta in modo deciso la problematica afferma tra l’altro quanto segue:
Probabilmente assisteremo al solito fuoco amico nostrano  perch+ non pochi ed anche facilmente identificabili possono essere coloro che remano contro.
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All’indomani delle elezioni americane, resterebbe integro l’accordo spaziale Italia-USA, se prevalesse Biden?

 

Non è facile rispondere a questa domanda, anche perchè fino ad ora poco o nulla si conosce sulle “strategie spaziali” del programma elettorale di Biden in cui sembrano attenuate le tensioni con la Cina.
Non si può sapere pertanto se rimarrà inalterato il recente accordo bilaterale firmato dall’Italia con gli USA, non ancora completamente chiaro nei contenuti, ma che certamente potrebbe essere foriero di numerosi vantaggi per per le imprese italiane e principalmente per la Thales Alenia  partecipata da Leonardo.( ad oggi si ipotizzano investimenti per almeno un miliardo di euro).
Intanto Trump va avanti nella direzione di rafforzare la Space Force.
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La nuova giunta della Regione Campania: Valeria Fascione è confermata come assessore alla ricerca ed all’internazionalizzazione.

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La forma è anche sostanza. Vale anche per l’accordo bilaterale tra Italia ed Usa firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro Presidente del Comint non con il suo omologo statunitense, ma con l’amministratore della NASA.

 Ribadiamo ancora una volta le nostre perplessità  espresse in precedenti articoli sul fatto che lo ” storico accordo” tra Italia ed USA nel settore spaziale sia stato firmato per parte USA non dall’interlocutore “naturale” di Fraccaro Presidente del Comint  (Pence, Presidente della Commissione spaziale Usa per lo spazio) , ma da dall’Amministratore della Nasa.
La forma è infatti sostanza soprattutto nei rapporti internazionali.
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