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Giornata nera in borsa per Avio dopo il fallimento di Vega.

Giovedì nero per AVIO a Piazza Affari. Le azioni della società aerospaziale hanno lasciato sul terreno il 14,7% a 12,2 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso in mattinata. Elevati i volumi: sono passate di mano circa 1,1 milioni azioni.
Il titolo ha risentito pesantemente per il il fallimento del Vettore Vega (vedi nostro articolo precedente).
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Pelle artificiale, ma anche ossa e tessuti umani stampati in 3D per tutelare la salute degli astronauti in viaggio verso Marte.

Se ne interessa  l’Agenzia Spaziale Europea.
Il progetto di bio-stampante 3D dell’Esa ha prodotto la prima pelle e i primi campioni di ossa stampati in tre dimensioni.
Il progetto è realizzato in collaborazione con gli scienziati dell’University Hospital della Dresden Technical University (Tud), di Ohb System Ag e di altri gruppi di ricerca.
Tutto è  in preparazione del Viaggio su Marte, ad oggi  ancora molto difficile, a causa degli altissimi rischi a cui l’uomo va incontro.
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Un insuccesso per il lanciatore Vega.

La notizia è ufficiale.
L’azienda spaziale europea Arianespace ha reso noto  di aver perso uno dei suoi razzi Vega pochi minuti dopo il lancio, avvenuto nelle prime ore di giovedì 11 luglio dalla Guyana francese per portare in orbita un satellite militare degli Emirati Arabi Uniti.
Saranno necessari alcuni giorni di analisi dei dati per ricostruire le cause del malfunzionamento.
Non è certo una bella notizia per il lanciatore Vega.
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Inaugurato a Manchester il quartiere fenerale dello SkA : una sala dedicata a Giovanni Fabrizio Bignami.

Si apprende dalle Agenzie di Stampa che è stato ufficialmente inaugurato a Manchester il quartier generale globale dell’Osservatorio Square Kilometre Array (Ska), l’organizzazione internazionale che guiderà la costruzione ed il funzionamento di Ska, il più grande radiotelescopio del mondo, destinato con le sue migliaia di antenne a rivoluzionare la comprensione dell’Universo.
Vi saranno ospitati a regime più di 150 dipendenti provenienti da tutto il mondo, con il compito di gestire la costruzione, monitorare a distanza le operazioni dei radiotelescopi che formano l’osservatorio, situati in Sud Africa e nell’Australia occidentale, garantendo agli scienziati di tutto il mondo l’accesso ai dati prodotti dai radiotelescopi.
L’Italia è rappresentata nell’organizzazione dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), ed è in prima linea sia sul fronte della ricerca scientifica che nello sviluppo delle necessarie tecnologie abilitanti alla sua realizzazione.
In occasione dell’inaugurazione, una sala riunioni della sede è stata anche intitolata a Giovanni Fabrizio Bignami, morto nel 2017, già presidente dell’Agenzia spaziale italiana e dell’Inaf.
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Le imminenti scelte italiane per i programmi dell’ESA: se ne interesserà anche il Parlamento? Sarebbe opportuno.

A fine anno è calendarizzato  l’importante  appuntamento della Conferenza interministeriale dell’ESA (Siviglia dicembre pv.)
I Paesi maggiori contributori sono sempre Francia. Germania ed Italia.
I soldi in circolazione sono moltissimi con investimenti industriali considerevoli.
Per rendersene conto basta esaminare i bilanci nazionali ed in primis quello dell’Agenzia Spaziale Italiana dove ormai da anni l’esborso in ESA è molto alto e per alcuni analisti anche sovrabbondante rispetto agli altri impegni internazionali.
Esperti italiani approfondiscono la materia , (almeno dovrebbero) con la guida del Comitato interministeriale per lo Spazio di Palazzo Chigi ed il Presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia ( fino a qualche mese fa in ESA).
E’ di fresca nomina anche un gruppo interparlamentare per lo spazio. (al momento sembrano assenti parlamentari che si interessano usualmente della tematica spaziale.)
Comunque, a prescindere da ogni considerazione, sarebbe quanto  mai becessario che in Autunno il Parlamento nelle sedi opportune prendesse  in considerazione la strategia spaziale nazionale con particolare riferimento all’ESA dove si attendono scelte di fondo prioritarie.
Accade in Francia, perché non farlo in Italia?
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L’agenzia spaziale ellenica si avvale del supporto di Thales Alenia.

Si apprende che alcuni giorni fa Thales in Grecia, Thales Alenia Space (Tas) e l’agenzia spaziale ellenica (Hsa) hanno siglato un memorandum di intesa per la cooperazione nello spazio.
 Questo memorandum riguarda in modo particolare l’osservazione della Terra.
Il memorandum è stato firmato con il Governo precedente on carica.
E’ fuor di dubbio che l’accordo sarà confermato anche con il nuovo Governo.
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La Commissione Europea lancia cinque iniziative di ricerca per il programma quadro Horizon Europe. Tra gli esperti nessun italiano.

Sono state lanciate dalla Commissione Europea cinque iniziative di ricerca su clima, tumori, oceani, città intelligenti e suolo, nell’ambito del nuovo programma quadro Horizon Europe da 100 miliardi di euro. Ispirandosi alla missione dell’Apollo 11 che ha portato l’uomo sulla Luna, i cinque programmi tendono a fornire soluzioni alle più grandi sfide che la Terra sta affrontando.
Allo scopo sono stati nominati  dal commissario europeo per la Ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas .
Gli esperti sono Connie Hedegaard, ex commissario europeo per l’Azione sul clima, che guida l’iniziativa sul clima; Harald zur Hausen, premio Nobel per medicina (tumori); Pascal Lamy, ex commissario europeo per il commercio (oceani); Hanna Gronkiewicz-Waltz, ex sindaco di Varsavia, (città intelligenti); Cees Veerman, ex ministro olandese dell’agricoltura, (suolo).
Non vi compare alcun italiano.
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Le nomine : terreno scivoloso negli Enti pubblici: un esempio ENAC ed ASI.

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Alcuni anni fa , il Movimento Cinque Stelle, quando era all’opposizione poneva in evidenza quanto segue “Il Governo Renzi ha consegnato l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, a due politici di professione e a due tecnici che nulla hanno a che fare con il settore aeronautico. Pertanto ci troviamo nuovamente davanti ad una palese violazione di legge, oltre che allo spregio delle più elementari regole di buon senso e meritocrazia, da parte di questo Governo e per questo stiamo valutando qualsiasi strada legale per bloccare tali assurde nomine.
I dettagli con riferimento ai componenti del Consiglio dell’ENAC sono ben evidenti in una comunicazione parlamentare pentastellata del 2016.
Ci risulta che il consiglio, con l’eccezione del nuovo presidente proveniente dalla Sitael è rimasto immutato.
Per di più una componente che  si sarebbe occupata di tutto tranne che di trasporto aereon (secondo i Pentastellati) è diventata recentemente consigliera d’amministrazione dell’agenzia spaziale italiana su designazione della Ministra Trenta.( cumulo di cariche?)
Sembra strano. ma è cosi.
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Preoccupazione per il futuro della societa’ Ingegneriia dei sistemi: presentata un’interrogazione parlamentare.

 Depurati del PD esprimono in un’interrogazione parlamentare preoccupazioni per la societa’ Ingegneria dei sistemi e chiedono al Ministro del lavoro di fare chiarezza  sulla vicenda e di indicare al piu’ presto le azioni che intende intraprendere per salvaguardare i posti di lavoro di chi opera in IDS.
Oltretutto pare delinearsi all’orizzonte la cessione di un ulteriore ramo d’azienda ad Enav, quello più privilegiato che si occupa di air navigation, ovvero dello sviluppo dei software per la gestione delle informazioni aeronautiche e il traffico aereo.
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Il Pentagono avvia un progetto per lo sviluppo di una stazione orbitale, che potrebbe essere utilizzata per esperimenti e lo stoccaggio di merci.

Si apprende che nel 2020, il Pentagono dovrebbe iniziare  lo sviluppo e il lancio di prototipi di stazioni orbitali: dal momento della firma del contratto fino al lancio di prototipi, secondo i requisiti dell’esercito, non dovranno passare più di due anni.
I prototipi dovranno essere assemblati su base modulare e dovranno essere realizzati in maniera da poter essere aggiornati in futuro.
Inoltre, la stazione dovrebbe essere in grado di cambiare la propria orbita, di poter lavorare fuori dall’orbita terrestre bassa. poter attraccare con altri veicoli spaziali con equipaggio e senza equipaggio, così come poter assemblare altri oggetti in orbita usando uno o più manipolatori robotici. I progetti saranno accettati dal Dipartimento delle innovazioni militari il 9 luglio.
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