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Gli interventi sulla Terra dei Fuochi

Matteo Renzi il neo segretario del PD, andrà, questo è stato annunciato su un twitter, a visitare  la Terra dei Fuochi.
Ciò si apprende dalla Stampa nazionale che continua a dare notizia della piattaforma informatica elaborata dal CIRA  e messaa disposizione  della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per il contratto dei reati ambientali sul territorio.
Sarà un’occasione per Renzi per approfondire le utilità della tematica spaziale nelle sue molteplici applicazioni?
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Nella squadra di Renzi non sono previste le competenze sulla ricerca ed innovazione?

Da ieri il partito democratico ha un nuovo segretario nella persona di Matteo Renzi che alle primarie ha sbaragliato gli altri avversari.
Il nuovo numero 1 del partito con grande celerità ha nominato lo staff di segreteria  articolato ovviamente in competenze per settori che prevedono tra l’altro il Welfare e la scuola.
Sembrerebbe mancare l’innovazione e ricerca che probabilmente è un sottocapitolo di  qualche altro settore (forse la scuola)
Se fosse così sarebbe una non  trascurabile dimenticanza dal momento che la ricerca scientifica e tecnologica dovrebbero essere ambiti disciplinari molto importanti per le nuove generazioni.
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Il progetto di legge del PD sul comparto spaziale

E’ finalmente agli atti parlamentari il progetto di legge dell’Onorevole Mosca del PD sulla riorganizzazione del comparto aerospaziale.
Come avevamo preannunciato, in quanto eravamo a disposizione del testo informale.
Nulla di nuovo sotto il sole anzi d’antico.
Si ritorna infatti a caldeggiare un passaggio di competenze del settore sotto la Presidenza del Consiglio-
E’ una vecchia idea che fu portata avanti già negli anni immediatamente successivi alla costituzione dell’agenzia spaziale italiana.
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Impegno bipartisan per il riassetto delle attività spaziali?

A settembre scorso, come tutti sanno, è stato presentato dall’On. Mosca del PD un progetto di legge  sulla riorganizzazione del settore spaziale italiano.
Il 15 ottobre scorso è stata presentata al Senato un analogo progetto da parte della senatrice Pelino di Forza Italia sempre sul medesimo argomento.
Entrambe le proposte hanno il denominatore comune di considerare necessaria l’afferenza del comparto spaziale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Insomma nulla di nuovo perché sono le solite cose che si ripetono da anni.
Tornando all’aspetto politico, questo è il senso della conferenza al Senato del 28 novembre 2013, si cercano di punti di confluenza delle due proposte  che fino a 2 giorni fa erano espressione di due partiti facenti  parte della coalizione governativa.
Oggi invece ci troviamo di fronte a proposte presentate da due partiti  non più alleati.
Ciò non ostante sembra esservi l’impegno di calendarizzare l’iter delle leggi entro il 2014.
Vi è molto da dubitare di ciò.
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La proposta parlamentare sul riassetto delle attività spaziali.

Il 28 novembre secondo quanto si apprende dalle agenzia di stampa si terrà al Senato la presentazione della proposta di legge sul riordino delle attività spaziali.
Interverranno la prima firmataria della proposta on. Alessia Mosca, la senatrice di Forza Italia Paola Pelino ed il presidente del Copit Silvano Moffa.
Già in altro articolo abbiamo riferito sui contenuti di questa proposta di legge che  pone in evidenza la necessità  che il coordinamento delle attività spaziali afferisca alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La solita panacea a tutti i mali che si propone da anni.
Interessante, ma anche molto strana è la partecipazione di una senatrice di Forza Italia, che, comeè noto soltanto da qualche giorno è all’opposizione del Governo delle larghe Intese.
Siamo curiosi di sapere se la proposta di legge andrà avanti.
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Proposte di emendamenti per la ricerca alla legge di stabilità

Continua il pressing del Partito democratico per ottenere maggiori investimenti su innovazione e ricerca.
Per queste ragioni uno degli emendamenti alla legge di stabilità proposto dal Partito Democratico prevederebbe un incremento  del fondo di assunzioni dei giovani ricercatori per il 2014  di 50 milioni di euro. In tal modo il fondo passerebbe per il 2013 a 300 milioni di euro.
Una timida boccata d’ossigeno ad un sistema quello della ricerca terribilmente in crisi e perennemente trascurato.
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La necessità di un rinnovato impulso nelle attività spaziali nazionali.

Giorni fa abbiamo riferito della proposta di legge presentata dall’onorevole Mosca del partito democratico sul riassetto del sistema spaziale nazionale
E’ di questi giorni sempre da parte del partito democratico la richiesta che il Governo torni a giocare un ruolo di primo piano per consentire all’Italia di consolidarsi come centro di eccellenza nel settore spaziale.
E’ in particolare il coordinamento nazionale del settore spazio del partito che insiste sulla necessità di mettere mano a obiettivi e programmi della politica industriale in questo campo ” concertati e il più possibile concertati tra i diversi clienti istituzionali.”
Eppure più fonti tra cui l’ASI non si stancano mai  di porre in evidenza come siano stati raggiunti elevati livelli nel settore.
Ed allora chi ha ragione?
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Le ricette spaziali del Partito democratico

Sin da quando è stata istituita l’ASI nel 1988, si parla della necessità di un coordinamento delle attività spaziali a livello unitario presso la Presidenza del Consiglio.
E’ una vecchia ricetta ripresa negli anni da più parti e propinata anche nell’occasione di un convegno dedicato alla politica industriale aerospaziale dal partito democratico in piena campagna elettorale.
Viene sventolata come una panacea a tutti i mali, quando il vero problema è mettere mano all’intreccio  che si perpetua da anni tra apparato industriale ed istituzionale.
Le vicende di questi giorni di Finmeccanica, principale destinatario dei fondi ASI,ne sono d’altra parte un’inquietante dimostrazione.
Non esce bene da questa giornata di lavori l’ASI considerata poco autorevole ed efficiente e non sufficientemente credibile a livello internazionale..
Una volta superata la campagna elettorale rimarrà qualche cosa di queste proposte o tutto rimarrà invariato , eccetto  alcuni movimenti di poltrone?
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Nella giornata spaziale del Partito democratico si parlerà anche della vicenda Finmeccanica?

Come abbiamo già annunziato in un precedente articolo oggi il Partito democratico in una sua assise elettorale parla di spazio.
Sarà interessante vedere se e come sarà trattata la vicenda  della Finmeccanica  ormai in acque tempestose  per i ben noti eventi giudiziari e per i complessi intrecci nel mondo industriale ed istituzionale.
La kermesse organizzata con la solita passerella di tutti i rappresentanti industriali e tra questi in primis quelli afferenti alla Holding Finmeccanica rimarrà invariata?
Oppure si affronteranno i reali problemi del momento per evitare di fare celebrazioni ripetitive ed anacronistiche?
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IL partito Democratico discute di spazio.

La campagna elettorale sta riservando attacchi senza precedenti al partito democratico soprattutto a causa della inquietante
vicenda MPS.
Ciò nonostante il dipartimento di economia del PD organizza un ennesimo convegno sullo spazio programmato a Roma il 12 febbraio 2013 dal titolo per una politica industriale delle attività spaziali.
Quale sarà la strategia proposta dal partito per arginare la crescente presenza di un azionariato straniero nelle aziende
italiane?
E’ un interrogativo che merita risposta, soprattutto dopo anni di indifferenza da parte del management italiano a partire
dal MIUR e dall’ASI.
In termini organizzativi soltanto un pomeriggio è dedicato al tema e stando al programma si succederanno gli interventi dei soliti relatori che stanno sulla scena spaziale da anni.
In più, come sempre vi sarà la solita passerella  su cui sfileranno  i responsabili delle varie aziende ed ovviamente anche il
presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.
All’apparenza sembra la solita kermesse elettorale.
Speriamo di essere smentiti.
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