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Strada in salita per l’approvazione del piano triennale dell’ASI 2011-2013.

Molti sono gli ostacoli nella procedura di approvazione da parte del MIUR  del piano triennale 2011-2013, adottato dal CDA dell’ASI alla fine del 2011.
Per quanto riguarda i programmi  nazionali, di partecipazione all’ESA e conseguenti ad accordi  di collaborazione internazionali con i relativi oneri i finaziari correlati, il Ministero vigilante avrebbe  proceduto a numerosi rilievi a cui sarebbero seguite le controdeduzioni da parte dell’ASI.
Quel che è più grave tuttavia è  che per la parte del piano relativa al personale,a quanto è dato sapere, sarebbero stati trasmessi  anche all’ASI  pareri completamente negativi da parte sia del Ministero dell’economia e Finanze,sia del dipartimento della funzione pubblica.
Ma quello che è più preoccupante è che le posizioni negative da parte dei Ministeri competenti  potrebbero infirmare completamente le decisioni inerenti al personale assunte dall’ ASi  già nel 2011 in merito ad assunzioni a tempo determinato, procedure concorsuali , progressioni di livello e mobilità,  ivi compresi i passaggi all’ASI di personale proveniente da altre amministrazioni.
E’ evidente che  tali pareri obbligatori ai sensi dell’articolo  3  dello statuto dell’ASI potrebbero rendere, in quanto negativi, impossibile l’approvazione definitiva da parte del MIUR..
Ed allora, quali sarebbero le conseguenze? Facilmente immaginabili per il futuro dell’ASI.
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Il piano triennale dell’ASI all’esame del MIUR, del MInistero dell’economia e del dipartimento della funzione pubblica

Come è noto, l’ASI , poco prima del Natale u.s. ha varato il piano triennale 2011-2013, a nostro giudizio in molte parti carente, come abbiamo messo in evidenza  su questo blog.
Allo stato attuale il piano è all’esame per la definitiva approvazione da parte del Ministro Vigilante ai sensi dell’articolo 3 comma 5 dello statuto dell’ASI.
A quanto è dato sapere, i tempi per l’approvazione si protraggono in quanto gli uffici competenti del Ministero avrebbero inviato all’ASI una lettera in cui si chiedono chiarimenti soprattutto dal punto di vista finanziario.
Si terrà probabilmente una riunione in cui l’ASI dovrà apportare elementi di chiarezza.
L’approvazione del fabbisogno del personale, la consistenza e la variazione dell’organico da parte del Ministro Vigilante potrà avvenire previo parere favorevole del Ministero dell’economia e delle finanze e del dipartimento della funzione pubblica.
La conclusione dell’iter insomma non sembra dietro l’angolo.
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Sarà approvato dal MIUR il piano triennale 2011-2013?

Il piano triennale 2011-2013 predisposto dall’ASI e pubblicato nel sito dell’Agenzia è attualmente al vaglio del Ministero Vigilante per la definiva approvazione
Sembra un piano, come già abbiamo  già posto in evidenza nei precedenti articoli del 17 gennaio 2012, del 18 gennaio 2012 e del 25 gennaio 2012 alquanto lacunoso  nei suoi aspetti espositivi. Non solo appare non più coerente con la visione strategica nazionale, ma non sono  neanche espliciti quali siano gli investimenti dedicati ai programmi nazionali,  a quelli previsti nel quadro delle  collaborazioni internazionali. rd alle partecipazioni in ESA che assorbono il 50% dei finanziamenti complessivi.
Per quanto riguarda le partecipazioni in ESA non sembrano esservi elementi di chiarezza sul giusto ritorno industriale, che come è noto, va valutato sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo,elemento tanto più importante in previsione della Conferenza Ministeriale dell’ESA che dovrà definire i nuovi programmi dell’agenzia europea.
Ed ancora non traspare  quali siano i ritorni dell’ASI nelle società partecipate e -Geos,Altec, ELV, CIRA ed ASITEL di cui l’ASI è azionista al 100%. 
Cosa dirà in proposito il Ministero Vigilante?
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Regali e spese per missioni e convegni.

Il governo Monti aveva già  dato all’inizio del suo mandato indirizzi di austerità. Ora li ha resi concreti specificando addirittura che i convegni vadano aboliti o se veramente necessari tenuti di sabato, ed ancora che vi siano drastiche riduzioni di spesa e che siano restituiti i regali superiori ad un  importo. superiore a 150 euro.
Vi è anzitutto da domandarsi chi mai restituirà  i regali ed inoltre se queste misure saranno estese anche agli Enti pubblici.
Se fosse così, cosa accadrà nell’agenzia spaziale italiana da mesi nell’occhio del ciclone per le spese di missioni ed eventi esorbitanti, come è stato largamente documentato in atti ispettivi, relazioni ministeriali ed organi di stampa?
Una tangibile prova potremmo averla già in occasione del lancio del Vega da Kourou in Guayana in cui sembrebbero già previste,  a quanto è dato sapere,considerevoli spese di missione per VIP e vari addetti ai lavori.
Aspettiamo qualche mese e vedremo la reale operatività della direttiva.
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Ombre sull’Agenzia Spaziale Italiana.

 

Il Corriere della Sera di oggi, a firma dell’autorevole giornalista Sergio Rizzo ci propone un articolo sull’Agenzia Spaziale Italiana e il tour (inutile) da 1,1 milioni
Questo articolo  fa comprendere come l’ASI, proprio per il ruolo che svolge per il Governo, sia giustamente al centro dell’attenzione mediatica.
Non sono necessarie chiose da parte di questo blog perchè  il tutto è documentato con dovizia di particolari
I fatti illustrati, in via di accertamento ovviamente anche dalle sedi competenti,non possono che preoccupare molto  per il futuro dell’Agenzia Spaziale Italiana.

 

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Le questioni dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Nella lettera aperta inviata da questo blog il al Ministro Profumo  in data 19 novembre u.s.ponemmo tra l’altro  in evidenza che la situazione dell’agenzia spaziale italiana ove, unica eccezione,  è stato riconfermato  dal ministro Gelmini  il precedente Presidente, è connotata da polemiche ed incertezze gestionali, sovente oggetto di attenzione in atti ispettivi parlamentari

Ciò non soltanto per le consulenze, i contratti di assunzione atipici e la convenzione con la Finmeccanica, oggetto di attenzione da parte di una relazione ispettiva del Ministero dell’economia, ma anche per la nomina del Presidente in carica considerata da più parti,  ivi comprese quelle parlamentari, non  regolare, in quanto contrariamente alle disposizoni delle leggi vigenti, il Presidente in carica non avrebbe avuto i requisiti per candidarsi, avendo espletato già due mandati.

Nell’ipotesi in cui il Ministro riconoscesse legittime queste interpretazioni, si potrebbero aprire 3 strade alternative e cioè  o un ripescaggio del secondo candidato  classificato   dal comitato di valutazione Salamini, o una procedura selettiva ex novo oppure  infine un commissariamento.

Sono ovviamente valutazioni di opportunità dell’Attuale Ministro molto attento a problemi di trasparenza e legittimità.

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Le consulenze dell’ASI presto all’attenzione della Procura regionale della Corte dei Conti?

Alcuni mesi fa l’ASI fu scossa da una relazione ispettiva del Ministero dell’economia e finanza in cui si mettevano in evidenza molteplici irregolarità dell’Ente nella conduzione del Personale, tra cui in  primis quello delle consulenze e super consulenze, molte delle quali assegnate a personale in quiescenza.

Alla dura relazione, peraltro ripresa da atti ispettivi parlamentari, facevano seguito  le controdeduzioni dell’ASI che rintuzzavano punto per punto le osservazioni del MEF.

Secondo quanto è dato sapere in questi giorni , vi sarebbe una relazione del MEF redatta dopo le controdeduzioni dell’ASI ed inviata anche alla Procura regionale della Corte dei Conti  in cui si ribadiscono rilievi sulle irregolarità commesse dall’ASI.

Per quanto riguarda le consulenze  si farebbe palese riferimento all’inosservanza delle norme previste in materia di consulenza nella legge 724 del 23/12/994.

Sarà interessante sapere, sempre se quanto premesso è confermato , quale sarà il comportamento del Ministro Vigilante che non si può sottrarre alle sue responsabilità di controllo.

Una cosa comunque è certa che malgrado fosse nota al Ministro la delicata problematica già dall’inizio dell’anno, l’unico Ente in cui è stato riconfermato il Presidente, è stato l’ASI.

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Braccio di ferro sulla direzione generale dell’ASI.

A distanza di pochi giorni si riunisce nuovamente il CDA dell’ASI.

Continua il braccio di ferro sulla nomina del Direttore generale.
Il Presidente dell’ASI è fortemente intenzionato a non volere riconfermare il Direttore in carica che ha dalla sua un contratto  di assunzione che scadrà soltanto fra due anni,
La candidatura che potrebbe essere proposta al cda ( un laureato in economia)dal presidente
dell’ASI non incontrerebbe unanimi consensi .
Al tempo stesso il Ministro potrebbe suggerire al Consiglio, che è autonomo nelle sue decisioni, una candidatura più rispondente alle caratteristiche previste per il Direttore nello statuto dell’ASI.
Non sembra tuttavia il Presidente del’ASI favorevole a tale ipotesi.
Insomma al momento prevale un gioco di veti incrociati.
Chissà se si avranno soluzioni a tempi brevi!
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La caduta di frammenti del satellite UARS:rischi di danni e responsabilità.

Telegiornali ed organi di stampa dedicano molto spazio  all’evento della caduta di frammenti del
satellite (Upper Atmosphere Research  Satellite) su una fascia geografica interessante il nord
italia prevista  ad horas. La protezione civile è  da giorni
allertata.
Le previsioni di rientro sono soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento del satellite stesso rispetto all’orientamento che assumerà nello spazio e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché alle conseguenze sulla materia dell’attività solare.
Nell’ipotesi comunque di un malaugurato evento, anche se molto improbabile, di danni a persone e cose di chi sarebbe responsabilità giuridica  e risarcitoria?
Emeriti professori di diritto spaziale statunitensi sostengono  che i danni dovrebbero essere pagati dal Paese proprietario del satellite e nel caso di specie gli Stati Uniti d’America.
Questo sempre che il Paese ove cadano i frammenti abbia aderio alla “Liability convention “del 1972
Ne siamo sicuri e condividiamo questa tesi?
Hanno mai approfondito la questione gli esperti giuridici del MIUR e dell’ASI?
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La nomina del direttore generale: una difficile decisione.

Il CDA dell’ASI,come abbiamo anticipatto sinteticamente in un precedente articolo del nostro blog, non ha prodotto alcun risultato in merito alla nomina del Direttore Generale
.La questione non è semplice perché, a quanto è dato sapere,il Presidente dell’ASI sarebbe orientato a non confermare l’attuale Direttore Generale che ha dalla sua di essere invece in possesso di un contratto di assunzione che avrà scadenza non immediata, ma soltanto tra qualche anno.
Pertanto la soluzione non sembra dietro l’angolo e potrà essere assunta dopo gli approfondimenti
necessari per evitare perniciosi danno all’erario, laddove il’attuale Direttore Generale attuale non fosse
confermato.
Vi è d’altra parte da porre in evidenza che in conformità all’articolo 12 comma 3 dello statuto dell’ASI.
il Direttore generale, il cui rapporto di lavoro é regolato con contratto di diritto privato con durata coincidente con la durata in carica del Presidente, é scelto tra di altaqualificazione tecnico-professionale e di comprovata esperienza gestionale, con profondaconoscenza delle normative e degli assetti organizzativi degli enti pubblici e del settoreindustriale aerospaziale.
Ciò comporta che sia espletata una selezione tra più candidati, al pari di quanto è accaduto per la nomina del Presidente dell’ASI.
Questi sono i corni del dilemma e decisioni in merito probabilmente saranno concordate, come è accaduto nel passato,con il il Ministro Vigilante.
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