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Il nuovo direttore generale dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è una donna.

Come avevamo ipotizzato nel precedente articolo, la dottoressa Maria Siclari è stata nominata Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 luglio 2016, a conclusione di un bando pubblico di selezione. Ella succede al dottore Massimo Ghilardi  ed è attualmente dirigente del servizio Gare e Appalti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispa).
Maria Siclari è stata anche presidente della commissione in ASI  che ha selezionato  un addetto alla comunicazione dell’ASI.
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Istituto nazionale di geofisica: la nomina del direttore generale.

E’ imminente!
Anche l’INGV avrà presto il suo dirtettore generale che andrà ad occupare la poltrona dell’attuale dg, Massimo Ghilardi, il cui mandato scadrà il prossimo 31 agosto.
Tra venti aspiranti ne sono stati scelti tre dal Presidente dell’Ente.: due donne ed un uomo.
Si tratterebbe di una dirigente dell’Ispra; di una dirigente della Ragioneria dello Stato e di un primo ricercatore del Cnr, Giuliano Salberini, che attualmente è in comando presso Palazzo Madama, a seguito di un protocollo d’intesa tra lo stesso Cnr e il Senato della Repubblica.
Si tratterà anche in questo caso di una donna?
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INGV: Doglioni verso la Presidenza?

Anche l’istituto nazionale di geofisica avrebbe il suo Presidente.
Il Ministro vigilante starebbe per nominare Carlo Doglioni ordinario di geologia all’Università di Roma la Sapienza.
Gli spetterà un arduo lavoro a causa della difficile situazione in cui si trova l’INGV..
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La settimana prossima INGV avrà forse il suo nuovo Presidente.

Il CNR ha da qualche mese il suo nuovo presidente.
Così è per l’INAF dove vi è stata la successione di d’Amico a Bignami.
Ora è il turno dell’INGV , molto chiacchierato in questi ultimi anni.
Siamo alla stretta finale e non è escluso che la settima santa sia una settimana di passione anche per la corsa alla presidenza del INGV.
I candidati, alla scadenza dei termini ,, sarebbero 15 e pertanto molto delicato sarà il lavoro di selezione della rosa di prescelti da presentare al Ministro Giannini.
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Presidenze Enti di ricerca: è la volta dell’INGV.

E’ imminente la pubblicazione del bando di selezione da parte del MIUR per la nomina del Presidente dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulganologia.
Si procede così ad ordine sparso nel riempimento della caselle presidenziali degli Enti di ricerca
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Terremoto sull’istituto che vigila sui terremoti.

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In questi giorni l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che vigila sui terremoti è sconquassato al suo interno da un terremoto di poltrone.
Il primo di cui abbiamo già riferito riguarda la nomina a direttore generale di una persona che ha fatto ingresso al MIUR con l’avvento a Ministro di Maria Stella Gelmini.
Il secondo riguarda la nomina a capo ufficio Stampa di una persona , che, secondo il Corriere della Sera ed altri giornali, è il capo ufficiostampa che è una donna dal curriculum molto ricco in cui spiccherebbero anche film erotici o soft porno, ma anche una laurea in lettera con indirizzocinema e spettacolo.
Sono due eventi chefanno parlare molto e che ingenerano anche le proteste da parte dei ricercatori
precari dell’INGV.
A noi sembra comunquepiù eclatante il fatto che sia diventato direttore generale dell’istituto, unapersona, che secondo quanto riferito dagli organi di stampa sia laureato inscienze motorie, nonché fino a ieri ( sembra) consigliere comunale di un ridente paese del lago di Garda.
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La nuova Direzione generale dell’INGV all’insegna della continuità politica con il precedente Governo.

Sono trascorsi 6 mesi dal cambio di Governo  e l’auspicata da molti discontinuità rispetto alla gestione Gelmini non vi è stata, anzi sembra che vi sia una felice continuità.
Ne è una conferma indiretta la nomina Direttore Generale dell’istituto nazionale di geofisica( INGV ) di Massimo Ghilardi,responsabile per gli Enti di ricerca del MIUR,consigliere comunale di Chiari sul Lago di Garda.
Così riporta un organo di stampa che parla di sprechi e spartizioni di poltrone e che ironizza anche sul patto che un professore di ginnastica tra l’altro ex tesoriere della fondazione Liberamente capitanata da Franco Frattini e dalla Gelmini stessa diventi Direttore Generale dell’istituto nazionale di geofisica.
Le sue capacità professionali comunque non le conosciamo e quindi ci guardiamo bene dal giudicare, a parte il fatto che già un anno fa furono sollevati al riguardo dubbi sulle sue competenze in un atto ispettivo parlamentare.
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L’attenzione del Parlamento per gli Enti pubblici di ricerca.

Non soltanto sull’Agenzia Spaziale Italiana piovono interrogazioni parlamentari, ma anche su altri enti pubblici di ricerca.
Infatti è stato appena nominato il nuovo Presidente del prestigioso Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ed è stato già presentato un atto ispettivo parlamentare in cui si chiedono al Ministro Vigilante le ragioni della scelta effettuata, nonostante che la persona in questione non fosse stata selezionata dalla Commissione Salamini con il massimo del punteggio.
Al tempo stesso  qualche mese  fa  anche l’INAF non è stato esente da critiche parlamentari in merito ad un concorso bandito  per tecnologo presso  presso l’ASI SCIENCE DATA CENTER  in cui vi è la gestione dei dati del satellite Agile
Parimenti ciò accadde qualche tempo all’insediamento del nuovo Presidente del CNR.
influenza presso il  Governo queste ed altre interrogazioni?
E’ tutto da capire.
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Sono utili i satelliti nella gestione delle catastrofi sismiche?

I grandi eventi sismici come i terremoti, di cui un ultimo di imponente portata è avvenuto in Nuova Zelanda, rendono sempre più attuale valutare quanto tecnologie altamente innovative come quelle delle osservazioni della terra da satellite possano essere utile nella prevenzione dei terremoti.

Ne parlammo già nel blog in un articolo del  14/09/2010  in cui dèmmo risalto ad una polemica tra la protezione civile nazionale e un gruppo di scienziati in ordine alla utilità dei satelliti per la previsione dei fenomeni sismici.
In quella occasione la tesi sostenuta dalla protezione civile fu che è veramente prematuro e foriero di false promesse pensare ad un reale intervento operativo dei satelliti di telerilevamento per il monitoraggio di fenomenologie complesse come quelle che preludono ai terremoti.
Comunque a prescindere dalle posizioni riportate è estremamente utile affinare le tecnologie di telerilevamento per concorrere non solo per accertare ii danni causati da questi fenomeni ma anche per contribuire alla prevenzione
E’ una finestra sul futuro ed in tal senso sembrano molto promettenti i satelliti come Cosmo Skymed oggi già in grado di gestire le catastrofi naturali.
Si guarda anche più lontano ed in tal senso nei giorni scorsi è stato presentato a Mosca «TwinSat», un progetto scientifico anglo-russo, che dovrebbe permettere un giorno agli studiosi di predire dove e quando si verificheranno i futuri terremoti.
Gli scienziati inglesi e russi  lavoreranno assieme per sviluppare due satelliti che nel 2015 saranno lanciati nello spazio e e avranno il compito di captare quei segnali elettromagnetici che annunciano i sismi.
Su tali  prospettive a medio termine sarebbe importante ascoltare non soltanto i pareri dei detentori della tecnologia e cioè l’ASI e le industrie costruttrici del sistema Cosmo-Skmed , ma soprattutto i pareri degli utilizzatori delle tecniche ed in tal caso in primis l’autorevole Istituto nazionale per la geofisica e la vulcanologia.

 

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