0

Dalla Russia arriva Fedor.

E’ pronto a combattere il soldato meccanico dalle sembianze umane. Utilizza i tasti sa ,spegnere un incendio, guidare una macchina e utilizzare una sega e una saldatrice.
Si tratta di Fedor ( Final Experimental Demonstration Object Research,)
E’ dunque già in grado di sparare e colpire bersagli con entrambe le mani, come dimostrato negli ultimi test diffusi via Twitter dal vicepremier Rogozin.
Costruito nel 2014, Fedor è stato inizialmente pensato per sostituire gli esseri umani in condizioni ad alto rischio, tra cui le operazioni di soccorso.
Uno dei suoi più grandi compiti futuri sarà  comunqueandare nello spazio in solitaria, a bordo della navicella della Federazione. L’appuntamento è stato fissato per il 2021.
0

Un monumento a Yuri Gagarin nella città di Colorado Springs.

In occasione del simposio dello spazio a Colorado Springs è stata celebrata una cerimonia solenne di inaugurazione alla Space Foundation di un busto di Yuri Gagarin in onere del primo astronauta del pianeta terra.
Alla cerimonia di inaugurazione del monumeno, secondo fonti di informazioni russe, hanno partecipato il direttore generale di Roscosmos, Igor Komarov ed altre personalità spaziali russe.
0

La Russia recluta nuovi astronauti. Tra i requisiti : sci di fondo per 5 Km.

Vi sono quattro mesi di tempo, sulla base di un recente bando,per presentare le candidature alla Città delle Stelle di Mosca per essere astronauti del corpo spaziale russo.
Questo l’identikit:
  • avere al massimo 35 anni
  • essere alti tra 1,50 e 1,90 metri
  • pesare non oltre i 90 chili
Altre competenze necessarie sono quelle nelle IT e la conoscenza di una lingua straniera, come anche la formazione da ingegnere o un addestramento da pilota o esperienza nell’aviazione o nell’industria aerospaziale.
La forma fisica è un altro elemento importante per passare la selezione: il candidato deve fare sci di fondo per 5 chilometri e ci sono test psicologici e sanitari per tutti, compresi quelli ginecologici per le donne.
La Russia che al momento ha 30 cosmonauti, di cui 14 ancora non sono stati in orbita. ha come obiettivo piani per l’atterraggio di un equipaggio sulla Luna entro il 2031.
0

Luna, Marte ed anche Venere. Collaborazione Russia-Stati Uniti.

Russia e Stati Uniti progettano insieme un viaggio per Venere.
Una missione congiunta dell’Istituto di Ricerca Spaziale dell’Accademia Russa delle Scienze  e della NASA è in cantiere. Prevede l’invio di una sonda spaziale e di un modulo d’atterraggio nell’orbita di Venere.
La missione, denominata “Venus-D”, consisterebbe nell’invio di una sonda spaziale nell’orbita di Venere per un massimo di tre anni insieme ad un modulo d’atterraggio, che funzionerà per poche ore nell’inospitale pianeta (temperatura superficiale di circa 400 °C, pressione 90 atmosfere, aria composta da biossido di carbonio al 96% con tracce di acido solforico — ndr).
L’biettivo sarà quello di è ottenere una migliore comprensione del clima del pianeta, così come scoprire se in passato c’era stata la vita.
Non sono ancora noti i tempi della missione.
0

Arrivano i macachi su Marte!

Si apprende che la Russia invierà un macaco su Marte nella sua prossima spedizione sul pianeta rosso, anche se la priorità del programma speciale russo resta quella di arrivare sulla Luna all’inizio del prossimo decennio.
La conferma è data Sergey Orlov, direttore dell’istituto medico di primatologia con sede a Sochi, sul Mar Nero.
Il centro di fisica  nucleare di Dubna  nella regione di Mosca avrebbe ricevuto una sovvenzione da parte dello Stato per condurre esperimenti con i macachi, quando gli scienziati russi sembravano avere scartato da anni l’ipotesi di viaggi spaziali con animali di grande o media taglia, come appunto scimmie e cani.
  Si ricorda che la Russia ha inviato nello Spazio una decina di scimmie, le prime delle quali furono Abrek e Bion nel 1983, abitudine che fu sospesa nel 1996.
0

Putin: allunaggio russo per il 2031.

Mentre l’Europa spaziale sta per celebrare la conferenza ministeriale dell’ESA dove si tasserà per incrementare i finanziamenti all’Agenzia Spaziale Europea in un periodo di vacche nagre, ( la riflessione vale soprattutto per l’Italia). la Russia lancia una sfida agli USA, proprio come ai tempi della guerra fredda.
 l’intenzione dei russi è di iniziare a volare nell’orbita lunare a partire dal 2026.
Le prime missioni saranno  senza astronauti, poi nel 2027 il lancio del primo modulo e nel 2029 della stazione spaziale che orbiterà attorno al satellite della Terra.
 Nel 2030 sarebbe programmato un volo con equipaggio sulla Luna e nel 2031 lo sbarco.
Successivamente vi sarà la realizzazione della stazione lunare di ricerca, che potrà ospitare fino a 12 cosmonauti.
Per questo nuovo programma di esplorazione lunare, l’agenzia spaziale russa sta lavorando a un nuovo modulo spaziale, quello che dovrebbe essere lanciato per la prima volta nel 2028.
Si tratta di un modulo da 12 tonnellate, lungo poco più di sei metri e capace di ospitare sino a sei cosmonauti. Il programma di conquista della Luna è suddiviso in tre fasi, si pensa di completarlo nel 2040, per un costo complessivo di 205 miliardi di euro.
0

Si riparla dell’uomo sulla Luna. Ma questa volta è russo.

La Russia non abbandona i progetti dell’uomo sulla Luna.
Una prima navicella russa. (secondo fonti di Mosca) potrebbe raggiungere il satellite della Terra nel 2031.
Il primo viaggio della navicella spaziale russa verso la Luna sarebbe programmato per il 2025. Nel 2026 sarebbe lanciato un modulo a comando remoto per sorvolare  il nostro satellite, mentre nel 2027 sarebbe  inviato un lander.
Ed infine intorno al 2031 vi potrebbero essere i cosmonauti lunari.
0

Beghe commerciali e spaziali tra Russia e Francia.

Sta montando tra Franmcia e Russia un caso complicato e che vede allertati addirittura i Governi di entrambi i Paesi.
In sintesi, perchè il caso è complicato e merita i dovuti approfondimenti, il Cremlino , secondo i media francesi, minaccerebbe  di adire il tribunale arbitrale dell’AIA per il non pagamento da parte francese di 300 milioni di euro nel contesto di una vecchia vertenza concenente lla società petrolifera Youkos.
La misura di ritorsione, nell’ipotesi di inadempienza francese, sarebbe la sospensione della cooperazione spaziale in corso praticamente da 50 anni.
0

Reliquie di San Serafino di Sarov in orbita.

Si apprende che due cosmonauti russi e un astronauta della Nasa statunitense sono decollati su un vettore Soyuz dal cosmodromo in Kazakistan per raggiungere con un viaggio di due giorni la Stazione spaziale internazionale Iss, che orbita intorna alla Terra.
La Soyuz MS-02 porta una parte delle reliquie di San Serafino di Sarov, uno dei più rinomati monaci russi.
 Al ritorno la reliquia custodita religiosamente daglei astronauti russi   sarà consegnata ad una chiesa nella City Star, nella regione di Mosca.
Ma chi è  Serafino di Sarov ?
è il santo più amato e venerato, con san Sergio di Radonez, tra tutti i santi russi; egli è una vera e propria «icona della spiritualità russa» (Pavel Evdokimov), una delle sue espressioni più mature e consapevoli.
Un viaggio dunque all’insegna della cristianità ortodossa.
Cento non sarebbe accaduto nellp Unione Sovietica.
0

USA – Russia: venti da guerra fredda anche nello spazio?

E’ dall’estate del 2011, con il pensionamento dello Space Shuttle, che gli Stati Uniti dipendono esclusivamente dalla Russia per inviare i propri astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (costo circa 82 milioni per astronauta).
Comunque la NASA non avrebbe alcuna intenzione di acquistate ulteriori posti sulla Soyuz
Sarebbe stato dichiarato dall’amministratore Bolfen della Nasa in occasione del congresso dello IAC in messico del mese scorso.
Le alternative?
Già da qualche anno Boeing e SpaceX stanno sviluppando le proprie capsule che garantiranno la ripresa dei voli con equipaggio dalla Florida, ma recentemente entrambe le società, dopo i ritardi accumulati negli anni a causa dello scarso finanziamento da parte del Congresso USA, hanno incontrato qualche difficoltà.
SpaceX negli ultimi 15 mesi ha perso due Falcon 9, lo stesso vettore che verrà utilizzato per portare in orbita la Crew Dragon.
Boeing invece proprio la scorsa settimana ha annunciato che il primo volo di test con equipaggio della CST-100 Starliner non potrà avvenire prima del 2018, ben sei mesi oltre la data annunciata lo scorso maggio.
La situazione appare dunque a dir poco  problematica.

Copyright © 2019 — CesareAlbanesi.com | Site design by Trevor Fitzgerald