0

Il presidente del CNES a Roma

Abbiamo qualche giorno fa divulgato la notizia dell’intervista del Ministro francese Fioraso sulla  strategia francese dei lanciatori in vista della prossima conferenza ministeriale dell’ESA.
Avremo occasione di potere approfondire le tematiche in un incontro organizzato il 30 maggio pv pressola facolta di Ingegneria de la Sapienza di Roma in cui il presidente del CNES Iean Yves Le Gall terrà una conferenza su ” Space Priorites & Position of France.
Prenderà parte anche pil Presidente dell’ASI Battiston.
0

Francia ed USA insieme per il monitoraggio della Terra a livello globale.

E’ proprio di questi giorni l’annuncio della firma di un memorandum d’intesa tra NASA e Cnes  per la realizzazione di un satellite dedicato allo scopo.
Il satellite che rientra nel quadro della missione SWOT (surface water and ocean topography) sarà lanciato nel 2020 e sarà un utile supporto per il monitoraggio globale della terra e la gestione delle sue risorse.
0

L’accordo spaziale di cooperazione franco statunitense.

Giorni importanti per la cooperazione spaziale internazionale.
Infatti Francia ed USA, non sempre in sintonia in questi ultimi anni ed in particolare le due agenzie omologhe CNES ed USA hanno firmato recentemente un accordo per andare su Marte.
La missione congiunta si chiama InSight (Interior Exploration Using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) ed è programmata per marzo 2016 con l’arrivo sul pianeta rosso sei mesi dopo.
Si cercherà così di comprendere l’evoluzione della formazione dei pianeti rocciosi, compresa la Terra, esaminando la struttura interna e l’evoluzione in corso su Marte.
0

Il bilancio spaziale francese

In un precedente articolo abbiamo riferito su Arianespace di cui il maggiore azionista è il CNES.
Questa volta incentriamo l’attenzione proprio sul CNES cioè l’omologo francese della nostra agenzia.
Qualche dato sintetico-
Nel 2014 il suo bilancio aumenterà a 2,1 miliardi di Euro di cui dai 150 a 200 milioni di euro saranno destinati alla ricerca scientifica e tecnologica.
E’ indubbiamente un budget molto elevato che tuttavia è ben lontano da quello americano di 40 miliardi di dollari nel 2012 e quello cinese  di 7 miliardi di dollari sempre nel 2012.
E’ tuttavia un budget comparabile  con quello russo di 3,8 miliardi di euro nel 2012 e giapponese di 3,7 miliardi.
In confronto l’ESA dispone di 4,28 miliardi di euro di cui ben 3,1 miliardi di euro proveniente dagli Stati Membri
0

La strategia spaziale francese nel 2014

Il 2014 sarà un anno molto importante per la strategia spaziale francese. Lo annuncia il CNES  per cui si prevede un’espansione dei finanziamenti
Gli assi portanti saranno tra l’altro la conferma di una grande missione verso Giove, lo sviluppo di satelliti a propulsione elettrica e le nuove collaborazioni nel programme Ariane.
Sarà interessante acquisire informazioni precise sui contenuti della strategia spaziale italiana su cui alcuni giorni fa hanno esternato preoccupazioni tra l’altro anche due componenti del CDA dell’ASI, come abbiamo già riferito.
0

Il centro spaziale di Kourou:le iniziative francesi per la protezione dell’ambiente.

Come si può rilevare dal sito del centro spaziale della Guyana  il CNES francese e l’office  l’accordo viene fatto nella piena consapevolezza dei danni che l’attività spaziale  può produrre alla flora ed alla fauna del luogo ove è operativa la base spaziale-
Va dato atto con soddisfazione di questa importante iniziativa.
0

La Difesa francese va in orbita.

Pleiades 1B , un satellite militare e civile (diremmo un satellite duale!) è in orbita dal 1 dicembre.
Il fatto ancora più importante che  ancora una volta per una cooperazione franco russa. il lanciatore utilizzato è la Soyuz decollata dalla base europea di Kourou.. E’ il secondo della serie. Infatti il primo Pleiades 1A è giù in orbita da un anno
Il satellite è posizionato a 700 km di altezza pesa poco meno di una tonnellata  ed è realizzato da Astrium cui il CNES ha affidato la realizzazione.
E’ un satellite molto utile per la Difesa francese  perché in virtù della sua orbita  consentirà di monitorare zone di catastrofi naturali o di conflitto militare in qualunque ora.

 

2

La Francia ed i satelliti d’osservazione della terra.

Riteniamo utile segnalare un articolo del giornale Liberation francese in cui si lancia un grido d’allarme sul futuro dei satelliti di osservazione della terre. Vi è infatti il sospetto che il CNES, all’indomani della nuova presidenza francese. Il tutto era stato già anticipato in un precedente articolo di questo blog in cui si poneva in evidenza un atteggiamento complessivo non favorevole ai programmi di osservazione.
Il tutto avrebbe non poche ripercussioni sulle decisioni che saranno assunte nella prossima conferenza interministeriale dell’ESA che si terrà a Caserta il prossimo novembre.
Saranno confermate nei prossimi mesi queste posizioni non certo rosee per i programmi di osservazione?
Copyright © 2019 — CesareAlbanesi.com | Site design by Trevor Fitzgerald