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Anche l’ESA apre ai voli spaziali commerciali.

 

Al pari di quanto sia stato fatt dalla NASA, anche l’ESA mette in campo il programma  commerciale denominato Commercial Space Transportation Services and Support (C-STS).
L’intenzione è quella di offrire a qualunque realtà privata la possibilità di affidarsi alle competenze e alle infrastrutture ESA per raggiungere lo spazio e lì condurre il proprio business. Pensiamo ad esempio ai tanti progetti legati alla messa in orbita di satelliti destinati agli impieghi più disparati  senza dimenticare l’interesse che si sta muovendo nei confronti del turismo spaziale, ormai quasi una realtà.
In tale ambito il Regno Unito ne ha già messo in cantiere uno, il primo del vecchio continente, localizzato in un’area remota della Scozia: verrà utilizzato, tra gli altri, dalla statunitense Lockheed Martin. Altri saranno realizzati successivamente nella Cornovaglia, nella Contea di Argyll e nel Galles.
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Donald Trump bacchetta la NASA che dovrebbe concentrarsi su cose più grandi come andare su Marte.

«Per tutti i soldi che spendiamo, la Nasa non dovrebbe parlare di andare sulla Luna, lo abbiamo fatto 50 anni fa». Così si è espresso il tycoon, nei suoi virtuosismi telematici. E dopo quella che qualcuno ha definito una gaffe: «La Nasa dovrebbe concentrarsi su cose più grandi, incluso Marte.

Questa dichiarazione, che ha avuto risonanza in tutto il mondo, è riportata anche nell ‘Articolo de “L’Indro”   scritto da Enrico Ferrone  dal titolo”Luna,Marte : a Trump interessa scienza e armamenti.”

 Il lettore può cogliere i lineamenti essenziali  di una  strategia di Trump incentrata su difesa e scienza.

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La NASA non disdegna il business.

A partire dal 2020. come è stato annunciato  dal direttore finanziario dell’agenzia spaziale americana, Jeff DeWitt, la Stazione spaziale internazionale  aprirà a turisti e imprese, a pagamento.
La Nasa autorizzerà infatti  fino a due missioni brevi di astronauti privati all’anno
Il costo per ogni passeggero dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di dollari.
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La NASA lancerà razzi sonda dall’Australia.

Si apprende che una piccola base di lancio in Arnhem Land, nel remoto nord desertico dell’Australia diventerà in primo sito non governativo della Nasa. L’intenzione è quella di lanciare razzi sonda nello spazio dal sito di Nhulunbuy, 700 km a est di Darwin. A tale scopo il Goddard Space Flight Centre della Nasa intende assegnare un contratto a Equatorial Launch Australia (Ela) perché fornisca servizi alla Nasa dal suo sito di lancio, per condurre investigazioni scientifiche”, come si legge nel sito web detto US Government Federal Business Opportunities.

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Lancio di di razzo cinese da una piattaforma marittima.

Si apprende che la Cina ha effettuato con successo il suo primo lancio di un razzo vettore da una piattaforma galleggiante sul Mar Giallo.
Il razzo Lunga Marcia 11 è stato lanciato dalla piattaforma galleggiante a ed ha collocato con successo sette satelliti nell’orbita terrestre. Il Lunga Marcia 11 è un razzo lungo 21 metri e di due metri di diametro, che sino ad oggi era stato lanciato solamente da piattaforme terrestri.
Il lancio è stato presentato da Pechino come una opportunità per far progredire le opportunità nel mercato dei lanci commerciali.
E’ probabile che questo lancio sia visto con apprensione dagli Stati Uniti.
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Un direttore generale dell’ESA italiano: l’obiettivo è ambizioso, ma percorribile.

Tutti ricordano il  direttore generale dell’ESA Antonio Rodotà, purtroppo morto alcuni anni fa.
E’ stato  un direttore generale validissimo,la cui competenza è stata ampiamente riconosciuta all’unanimità  in ambito internazionale.
A distanza di anni potremmo ritentare di avere un direttore generale italiano.
Per quanto sia dato sapere i giochi per  la scalata al vertice dell’ESA (anno 2021 od anche prima dovrebbero  già essere iniziati.
.I candidati in fondo vi sono e sono anche validi.
Soltanto che è necessario un Governo stabile per imporsi in  ESA.
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Il secondo stellite etiope sarà lanciato nel 2019 con il supporto dei cinesi.

Si apprende che Etiopia e Cina hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per la realizzazione di un secondo satellite.
Il memorandum è stato firmato in questi giorni ad Addis Abeba da Solomon Belay, direttore generale dellistituto spaziale etiope e han Chinping vice Presidente della Chines Rocket Company.
Questo è un ulteriore accordo che mette in evidenza la politica di espansione cinese in Africa anche in campi a  tecnologia avanzata come quella spaziale.
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Lanciato il satellite russo per telecomunicazioni . E’ realizzato dalla Thales Alenia Space.

E’ stato lanciato con successo qualche giorno fa  dal cosmodromo di Bajkonur in Kazakistan, grazie a un vettore Proton M/Breeze M, il satellite per telecomunicazioni sa Yamal-601 dotato sia di transponder a banda 18C, per una copertura della Russia, dei paesi della Comunità di Stati Indipendenti vicini, del Medio-oriente e parte del sud est Asiatico, che di un payload Ka-band con 32 raggi spot per la parte europea della Russia così come l’Ovest della Siberia.
E stato progettato e costruito da Thales Alenia Space  per l’operatore russo Gazprom Space System. Una volta operativo fornirà comunicazioni fisse, servizi di trasmissione e accesso a Internet.
Prime contractor del programma è Thales Alenia Space, che si è occupata della progettazione, produzione e consegna del satellite, così come del software di controllo per il segmento di terra.
Basato sulla piattaforma Spacebus 4000C4, Yamal 601 – si legge in una nota di Thales Alenia Space –  è Pesava 5,4 tonnellate al lancio, con 7,3 kW di potenza del payload e una durata progettata superiore a 15 anni. Yamal-601 sostituirà Yamal-202 nella posizione orbitale 49°E, per fornire una copertura estesa.
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125 milioni di dollari alla NASA per sviluppare missili a propulsione nucleare.

L’Agenzia Spaziale Americana prevede di sviluppare  dei sistemi di propulsione nucleari per un proprio veicolo spaziale.
Sarebbe  la prima volta che accade.
Il Governo Americano infatti ha stanziato 125 milioni di Dollari per consentire alla NASA di effettuare le ricerche necessarie per lo sviluppo di questo nuovo sistema missilistico che consente di ridurre significativamente i tempi dei viaggi durante le missioni per Marte ed oltre, dando un impulso importante alle ricerche nello spazio profondo..
Il finanziamento   rientra in un piano molto più ampio, che raggiunge quota 22,3 miliardi di Dollari, approvato recentemente dal Congresso statunitense.
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Joint venture tra Airbus e Governo ungherese: in prospettiva un polo aerospaziale magiaro

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Si apprende che Airbus Helicopters ha scelto la città di Gyula, in Ungheria, per realizzare un nuovo centro aerospaziale. A dare l’annuncio è stato il ceo di Airbus Helicopters, Bruno Even, e il commissario governativo per l’industria e la difesa ungherese, Gáspár Maróth, spiegando che lo scopo del nuovo stabilimento sarà quello di produrre componenti metallici di alta precisione destinati agli elicotteri Airbus.
L’accordo segue una precedente intesa firmata lo scorso anno per dare via a una cooperazione industriale di lungo periodo su progetti di aviazione
Nella prospettiva diventa sempre piu’ concreta l’ipotesi di un polo aerospaziale ungherese.
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