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La Nasa rende libero l’accesso al proprio archivio.

In questi giorni difficili per la pandemia da coronavirus,la Nasa ha messo online il proprio archivio.  Tra le risorse disponibili da parte dall’agenzia spaziale americana ci sono podcast, giochi ed e-book.Si possono ad esempio   ascoltare le avventure delle missioni Apollo, scoprire i segreti dello spazioporto più famoso del mondo che si trova in Florida, il Kennedy Space Center, e del Johnson Sy pace Center di  Houston, in Texas, e le cronache settimanali di tutto ciò che sta accadendo alla Nasa, dai nuovi lanci ai nuovi progetti spaziali.

Attività  interessanti anche per i più piccoli  che possono simulare il lancio di un missile, costruire un habitat sulla Luna o la propria navicella spaziale e risolvere puzzle. Ma coinvolgeranno anche il resto della famiglia. Ci sono persino le ricette per cucinare i biscotti stellari.

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Caso di positività da coronavirus all’ESOC dell’ESA.

Come abbiamo già informato in un precedente articolo, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha deciso di ridurre ulteriormente il personale al lavoro all’Esoc di Darmstadt, in Germania.

Le misure restrittive si sono rese  in particolare necessarie dopo l’accertamento di un caso di  positività tra il personale del centro ESOC.

 Per tutelare la salute dei dipendenti e ridurre la diffusione del contagio è stata decisa pertanto un’interruzione temporanea della raccolta dati di quattro missioni scientifiche che fanno parte della più ampia flotta di 21 veicoli spaziali attualmente monitorate dall’Esoc.

Si apprende d’altra parte che la stragrande maggioranza della forza lavoro dell’ESA sarebbe  a casa ed operativa soltanto  grazie al telelavoro per almeno due settimane. Solo il personale chiave che svolge compiti critici, tra cui la manutenzione in tempo reale dei veicoli.

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La Corea del Nord lancia due missili balistici a corto raggio.

Si apprende che nell’ultimo mese la Corea del Nord ha intensificato le sue attività militari.

La Corea del Nord avrebbe  lanciato infatti, secondo fonti della Corea del Sud,  due missili balistici a corto raggio.

I missili sarebbero  stati lanciati dalla contea di Conchon, nel nordovest, e sarebbero  caduti in mare al largo della costa orientale, tra la Corea del Nord e il Giappone.

Al momento in Corea del Nord non sembrano esservi casi manifesti di contagio da coronavirus, ma non si può escludere, come scrive il New York Times, che il regime possa avere deciso di nascondere l’epidemia.

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A giugno in orbita il primo satellite scientifico degli Enirati Arabi.

E’ in corso la collaborazione tra l’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti UAE, AURAK e l’Università di scienza e tecnologia di Khalifa MeznSat  per la realizzazione del  primo satellite scientifico costruito dagli studenti negli Emirati Arabi Uniti.

Il MeznSat, che sarà utilizzato per raccogliere e analizzare dati sui livelli di biossido di carbonio e metano negli Emirati Arabi Uniti,ha l’obiettivo anche di promuove la ricerca scientifica .

Il progetto mira a fornire all’industria spaziale degli Emirati Arabi Uniti laureati qualificati e ben addestrati attraverso l’esperienza pratica, aprendo allo stesso tempo la strada per una ricerca avanzata orientata allo spazio relativa agli Emirati Arabi Uniti.

Il satellite, coronavirus permettendo, dovrebbe essere lanciato nel giugno 2020 mediante un razzo russo Soyuz 2.

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La primazia spaziale dell’Egitto in Africa.

L’Egitto si consolida nel settore spaziale ed appronta un piano spaziale decennale  per gli anni 2020-2030.

Il documento pluriennale approvato la settimana scorsa prevede  la realizzazione di una costellazione di satelliti orientati soprattutto alla sorveglianza ed al monitoraggio delle frontiere egiziane.

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La proposta francese di un unico raggruppamento industriale europeo è ormai nota a tutti. Minaccia per lo spazio italiano? Cosa ne pensa il COMINT?

Lo slittamento della missione Exomars e la proposta francese di organizzare un un unico raggruppamento industriale tra Ariane Group, Ohb e Avio  non sono accadinenti di poco conto:  il comparto spaziale italiano  ne dovrebbe essere preoccupato.
Questa non è solo la nostra opinione, ma anche quella di altri analisti che scrivono sulla stampa nazionale.
Aspettiamo qualche reazione da parte del Comint  che da anni  ha assunto la direzione della cabina di regia per lo spazio nazionale.
Fino ad ora tutto tace!
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Il Coronavirus non apporta variazioni al programma spaziale cinese.

Le missioni spaziali pianificate in Cina quest’anno non saranno influenzate dalla nuova epidemia di coronavirus (COVID-19), Lo hanno dichiarato ufficialmente i responsabili spaziali cinesi.

Il centro di lancio del satellite Xichang nella provincia del Sichuan (sud-ovest)si sta preparando per il prossimo lancio del satellite BeiDou-3.4.

Il centro, che gestisce i siti di lancio di Xichang e Wenchang, effettuerà circa 20 missioni nel 2020, tra cui il volo inaugurale del razzo Long March-5B, il lancio della prima sonda cinese su Marte e il completamento del sistema di navigazione satellitare Beidou-3.
Saranno lanciati oltre 60 veicoli spaziali  quest’anno.
Sono in corso i preparativi per i voli di prova per il razzo Long March-7A, un modello di nuova generazione del razzo cinese di medie dimensioni in orbita alta.

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Avviata la collaborazione spaziale tra Italia ed Australia.

E’ stata firmata qualche giorno fa  dal Presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia, alla presenza dell’Ambasciatrice d’Italia a Canberra, in Australia, Francesca Tardioli, una Dichiarazione d’Intenti con l’Agenzia Spaziale Australiana (ASA) per un’attività congiunta sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
La Dichiarazione – sottoscritta per l’ASA dal Presidente, Meghan Clarke - costituisce il primo passo dopo il  Memorandum d’Intesa firmato ad ottobre scorso tra le due Agenzie e pone le basi per sviluppare nei prossimi anni dei payload scientifici congiunti sulla ISS,.
La dichiarazione di intenti  è stata firmata  nell’ambito della visita di una delegazione dell’ASI, guidata dal Presidente, Giorgio Saccoccia, ad Adelaide – capitale dello Stato dell’Australia Meridionale – con al seguito un gruppo di industrie spaziali italiane., tra cui in particolare la Sitael che ha inaugurato una sede ad Adelaide,
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Si cercano astronauti. La richiesta è della NASA.

La Nasa apre le candidature nei futuri programmi della generazione Artemis

Le  domande  potranno essere avanzate tra tra il 2 e il 31 marzo.

Tra i requisiti minimi vi sono  la cittadinanza americana e una laurea magistrale in materie scientifiche che inckudono Ingegneria, biologia, fisica m informatica, matematica. Idonee sono anche  le lauree in medicina e medicina osteopatica, o due anni di lavoro in un programma di dottorato nel campo delle scienze, tecnolgie e matematica.

E’ altisonante l’invito  fatto dall’Amministratore della NASA Jim Brindestine:

 I candidati dovranno avere almeno due anni di esperienza professionale con crescita di responsabilità o almeno 1000 ore di volo come pilota comandante. Dopo un adeguato addestramento i nuovi astronauti – che la Nasa prevede di assumere entro la metà del 2021 – potranno vivere l’esperienza di volo spaziale a bordo di razzi americani come il nuovo Space Launch System (SLS), lavorare a bordo della Iss, volare con la navicella Orion, attraccare al futuro Gateway nell’orbita lunare in preparazione del prossimo allunaggio sulla superficie del nostro satellite.

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La Giornata spaziale egiziana. Vi parteciperà anche l’Italia?

Si apprende dai media egiziani che l’agenzia spaziale egiziana terrà il 16 febbraio pv una giornata dedicata allo spazio “Space Day” in cui saranno illustrate le attività spaziali egiziane.

L’evento sarà aperto alla partecipazione di rappresentanti nazionali ed internazionali anche a livello istituzionale.

Vi parteciperanno anche rappresentanti dell’ambasciata d’Italia in Egitto dopo le recenti polemiche inerenti alla triste vicenda della morte di Regeni?

Vi è anche da segnalare, come viene posto in evidenza anche dalla stampa egiziana che la jv Thales-Leonardo realizzerà la piattaforma per conto dell’operatore egiziano Nilesat: servizi in banda Ku per Africa e Medio Oriente. Il lancio previsto nel primo trimestre del 2022.

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