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Investimenti europei nello spazio: Ariane 6 fa la parte del leone.

Un partenariato tra la Commissione europea e il gruppo della banca europea d’investimento porterà nel settore spaziale 200 M€ d’innvestimento.
L’annuncio ufficiale è stato dato il 21 gennaio u.s,
Ben 100 M€ sarebbero destinati al nuovo programma di lanciatori Ariane 6.

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Accelerazione degli Emirati Arabi nel settore spaziale.

L’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato nei giorni scorsi la sua collaborazione con il centro di innovazione globale con sede ad Abu Dhabi, Krypto Labs, per lanciare il Programma di innovazione NewSpace degli Emirati Arabi Uniti,
Il programma che rientra nella sfera di competenza del piano nazionale di promozione degli investimenti spaziali ha l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’industria spaziale nel contribuire all’economia degli Emirati Arabi Uniti.
Rientra anche nell’ambito di un memorandum d’intesa firmato tra l’Agenzia spaziale degli EAU e Krypto Labs, che mira a incrementare l’innovazione e gli investimenti nel settore spaziale portando avanti iniziative specializzate a sostegno dell’imprenditorialità della tecnologia spaziale.

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Satelliti cinesi:non solo pubblici, ma anche privati.

E’ in netta ascesa il business spaziale in Cina.
Infatti anche il numero di fornitori e costruttori emergenti di satelliti commerciali sta aumentando rapidamente nel Paese asiatico.
Secondo un rapporto ufficiale cinese,la Cina sta promuovendo molteplici iniziative emanato per incoraggiare l’investimento di capitali d’impresa nella produzione, nel lancio in orbita e nella gestione dei satelliti commerciali.
Si stanno portando avanti in Cina al tempo stesso varie politiche per promuovere lo sviluppo tecnologico e l’innovazione di nuovi modelli di business attraverso la condivisione delle risorse tra le tradizionali imprese aerospaziali statali e le nuove società private del settore.
Le attività via satellite rappresenteranno sempre più un settore redditizio per l’industria aerospaziale commerciale, mentre l’integrazione tra questo settore e altre industrie apporterà sempre maggiore valore aggiunto e profitti.

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Con il programma Artemis della NASA è nata la nuova leva di astronauti composta da sette uominini e sei donne.

E’ ufficialmente nata con il programma Artemis della NASA la nuova leva di astronauti denominata ” classe delle tartarughe” e composta da sette uomini e sei donne.
Sono per l’esattezza 11 i candidati della Nasa (Kayla Barron, Zena Cardman, Raja Chari, Matthew Dominick, Bob Hines, Warren Hoburg, Jonny Kim, Jasmin Moghbeli, Loral O’Hara, Francisco Rubio, Jessica Watkins) e due quelli dell’Agenzia spaziale canadese (Joshua Kutryk e Jennifer Sidey-Gibbons).
Il loro background è molto vario: prevalgono gli ingegneri, ma ci sono anche medici chirurghi, biologi e geologi, a far intendere come l’esplorazione dello spazio richieda una preparazione sempre più multidisciplinare.
Questa è dunque la prima classe di astronauti che si diploma sotto il programma Artemis, promosso dalla Nasa per riportare l’uomo sulla Luna insieme alla prima donna.
Selezionati nel 2017 dopo una durissima selezione (solo la Nasa ha ricevuto oltre 18.000 domande di partecipazione), i nuovi astronauti hanno completato l’addestramento studiando le attività extraveicolari, la robotica, i sistemi della Stazione spaziale internazionale (Iss) e il russo.

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Il Giappone parteciperà alla missione Artemis.

Secondo quanto concordato nei mesi scorsi tra l’amministratore della NASA Bridenstime e il capo del comitato politico spaziale nipponico la missione Artemis, che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna nel 2024 con una stazione spaziale lunare , vedrà il coinvolgimento dell’agenzia spaziale giapponese con accordi presi sia per la missione stessa che per l’assemblaggio della stazione orbitante.

Quel che emerge dalle prime indiscrezioni è che tale accordo preveda vari progetti, tra cui coltivazione di una piantina sulla Luna.
Siamo di fronte probabilmente ad una mossa strategica statunitense nei confronti della Cina che si è mostrata senz’altro all’avanguardia e perfettamente in grado di poter puntare essa stessa ad una missione di allunaggio umano.

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La Grecia mira al rafforzamento della tecnologia aerospaziale grazie alla collaborazione con gli USA.

Il recente incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha confermato i rapporti strategici tra Washington e Atene, secondo quanto affermato dalle autorità elleniche.
Si dovrebbe infatti rafforzare attraverso investimenti e cooperazione nel settore della difesa l’industria aerospaziale ellenica.
Non si esclude l’acquisto anche degli F 35 da parte greca.
In somma si assiste ad un radicale cambio di rotta in Grecia verso la collaborazione con gli USA da parte del nuovo Presidente Miltosakis.

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Preparativi per le missioni lunari: nasce il progetto Igluna sulle Prealpi svizzere.

Sul Pilatus, un massiccio montagnoso delle Prealpi svizzere nei pressi di Lucerna. sarà realizzato nel 2020 a Luglio prossimo con il patrocinio dell’ESA un habitat adeguato a corpi celesti lontani dalla Terra. Sarà controllato a distanza dal Museo dei trasporti di Lucerna.
Il prototipo sul Pilatus ha spiegato all’agenzia Keystone-ATS lo Swiss Space Center. Al progetto che sarà testato fra il 10 e il 19 luglio 2020, partecipano quindici squadre di scienziati provenienti da dieci Paesi differenti, fra i quali rappresentanti del Politecnico federale di Losanna (EPFL), dell’Università di Berna e della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW).

La ricerche verteranno su varie tematiche, quali nuovi approcci ai sistemi di coltivazione delle verdure nello spazio, esperimenti sugli aminoacidi, il mantenimento delle condizioni di vita e la struttura dell’habitat.

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ESA: cercasi direttore per le telecomunicazioni.

E’ stata avviata in questi giorni la richiesta di candidature per la posizione di direttore delle telecomunicazioni, una delle posizioni apicali dell’agenzia spaziale europea alle dirette dipendenze del dìirettore generale. (vedi sito internet dell’ESA)
La sede di lavoro sarà presso ECSAT (European Center for satellite application) situato nei pressi di Oxford (UK).
Il Direttore per le telecomunicazioni gestirà un budget di circa 500 milioni di euro con uno staff di 150 persone

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L’India va sulla Luna.

La missione Chandrayaan-3 è stata approvata dal governo e nel 2021 porterà un lander e un rover sulla Luna, nella stessa zona in cui sarebbe dovuto allunare Vikram, a circa 600 km dal polo sud lunare. Grazie all’esperienza acquisita con Chandrayaan-2 e le infrastrutture disponibili, la terza missione dovrebbe essere piuttosto economica
Lo ha annunciato recentemente il Presidente dell’agenzia spaziale indiana.
In caso di successo, l’India diventerebbe il quarto paese ad aver completato un atterraggio morbido sulla Luna, dopo Russia, Stati Uniti e Cina. Ma i piani per la prossima missione lunare robotizzata sono solo una parte delle più vaste ambizioni dell’India di diventare una potenza spaziale a basso costo, come ha ricordato Sivan affermando che l’India ha intenzione di lanciare, nel 2020, almeno 25 missioni spaziali.

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Operativi missili ipersonici russi.

La Russia si è dotata di missili ipersonici.
E’ stato annunciato ufficialmente nei giorni scorsi  dal Ministro della difesa russa.
Si tratta di una nuova arma “invincibile” che Putin aveva già annunciato un anno fa, ovvero un missile in grado di raggiungere, secondo fonti ufficiali russe, una velocità nell’atmosfera di Mach 27, circa 33.000 chilometri l’ora.
E’ in grado di colpire qualsiasi obiettivo nell’arco di pochi minuti ed è in grado di  compiere veloci virate e cambiare repentinamente altitudine, divenendo così quasi impossibile da intercettare.
Sarebbe una risposta agli stati Uniti che si sono dotati di una nuova arma spaziale da aggiungere a quelle dell’esercito, della marina e dell’aeronautica.
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