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Turchia: instabilità nei mercati finanziari, ma nasce l’agenzia spaziale.

Si parla molto della Turchia in questi giorni.
Affonda la lira di un Paese fondamentale nell’equilibrio geopolitico soprattutto per la sua partecipazione alla NATO:
Inquesto contesto i media non hanno dato molto risalto al fatto che la Turchia proprio in questi giorni abbia annunciato la ferma intenzione di costituire una propria agenzia spaziale per coordinale le attività scientifiche r tecnologiche del settore nel contesto nazionale ed internazionale.
 L’annuncio ufficiale è stato dato il 7 agosto scorso Mustafa Varank, il ministro dell’industria e della tecnologia turca.
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E’ partita verso il sole la sonda Parker Solar Probe.

  La sonda Parker Solar Probe della NASA è partita da Cape Canaveral nell’ogiva del razzo Delta IV Heavy.
 Il veicolo, progettato per studiare il Sole da vicino come mai prima d’ora, giungerà a soli 6 milioni di km dalla nostra stella.
Si tratta di una distanza estrema per le altissime temperature che si sviluppano, fino a due milioni di gradi, ma indispensabile per riuscire a studiare la corona, la parte più esterna dell’atmosfera solare.
 La  missione durerà sette anni, periodo che la vedrà avvicinarsi progressivamente al Sole effettuando il primo flyby del viaggio interplanetario il 28 settembre, quando sfiorerà Venere per ottenere una spinta gravitazionale per poi raggiungere il 1 novembre. Il primo “perielio”, il punto più vicino della prima delle 24 orbite previste attorno al Sole, una ogni 88 giorni, fino a giugno 2025.
Nel corso delle ultime orbite, alla minima distanza dal Sole, la sonda Parker Solar Probe toccherà i 200 km al secondo, quasi 690.000 chilometri all’ora.
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Ormai è ufficiale: Si va verso la forza armata spaziale statunitense.

E’ da molto tempo che si parla di forza armata spaziale. Sembrava un’ipotesi peregrina di Trump, ma non si è rvelata tale.
Il Pentagono ha infatti iniziato a pianificare la creazione di una “Space Force” entro il 2020, un nuovo corpo delle forze armate separato dagli altri.
Lo ha annunciato il vicepresidente americano, Mike Pence. Sarebbe la prima volta che negli Usa nasce una nuova forza armata dal 1947, che si andrebbe ad aggiungere a Esercito, Marina, Aviazione, Marine e Guardia Costiera. Il costo dell’operazione è stimato in 8 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni.
 ”E’ un passo necessario – ha spiegato Pence – per assicurare agli Stati Uniti il dominio nello spazio mentre si intensificano la competizione e la rivalità con Cina e Russia”.
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Fin Cantieri e Marmec acquistano Vitrociset.

 Il gruppo Fin Cantieri ha  siglato un accordo con Mer Mec, del gruppo Angel di Vito Pertosa, per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, la società che opera nelle attività di addestramento e supporto in ambito Ict nei mercati della difesa e sicurezza, oltre che nei settori di logistica, trasporti e spazio.
L’asse portante del  progetto è il ramo militare dell’alleanza tra Fincantieri e la francese Naval Group (partecipata al 35% da Thales, concorrente francese di Leonardo Finmeccanica) che si affianca al ramo civile dei cantieri Stx.
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Space X: più di 70 satelliti con un solo lancio.

Si apprende che alla fine di quest’anno, il Falcon 9 di SpaceX porterà in orbita più di 70 satelliti con un solo lancio.
L’ambiziosa missione, denominata SSO-A: SmallSat Express, sarà la più grande mai lanciata finora in partenza da una base statunitense.
Il Falcon 9 partirà dalla Vandenberg Air Force Base e porterà nell’orbita terrestre bassa i satelliti: si tratta di 15 microsat e 56 cubesat, di cui oltre 30 appartengono a organizzazioni internazionali con sede in 18 diversi Paesi tra cui Stati Uniti d’America, Australia, Italia, Paesi Bassi, Finlandia, Corea del Sud, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Germania, Giordania, Kazakistan, Thailandia, Polonia, Canada, Sudafrica, Brasile e India.
Tra i veicoli spaziali a bordo, 23 provengono da università, 19 sono dedicati all’imaging, 23 sono dimostrazioni tecnologiche, 2 sono opere d’arte e uno proviene da una scuola superiore. Il 75% del totale è di natura commerciale; tra i clienti degni di nota figura anche l’Università del North Carolina – Wilmington, che invierà nello spazio il SeaHawk-1, un satellite dedicato allo studio degli oceani i cui dati saranno resi disponibili gratuitamente a tutti.
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Germania e Francia per una difesa comune europea.

In questi mesi si parla molto in Europa di difesa comune  e lo fanno soprattutto Francia e Germania.
Infatti va segnalato come sigbificativo l’accordo di ualche mese fa tra  il ministro francese della Difesa, Florence Parly, e il suo omologo tedesco, Ursula von der Leyen, hanno firmato degli accordi per lanciare il Sistema di combattimento aereo del futuro (Scaf) e il Main Ground Combat System (Mgcs) In quel contesto un punto di forza dell’accordo è stato anche dedicato
settore spaziale, con un’intesa trovata per l’invio del satellite militare Cso3 sul lanciatore Ariane 6.
Il satellite, CSO 3, ad alta risoluzione ottica è programmato per il 2021
Nel 2010 è stato lanciato CSO1 e nel 2013 CSO3.

 

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ESA: bando aperto a tutti per la presentazione di nuove idee.

Lo aveva già fatto nel 2017.
L’agenzia Spaziale Europea, ha  infatti recentemente riproposto un bando nel quale viene richiesta la collaborazione di esperti della comunità scientifica europea, ma anche di aziende private, università startup del settore, in grado di offrire un contributo a livello di proposte ed idee, per i futuri progetti di esplorazione spaziale che si profilano all’orizzonte.
L’intento è quello di giungere preparati alla realizzazione del progetto Deep Space Gateway, la stazione spaziale cislunare pianificata dalla NASA e da Roscosmos per essere costruita a partire dal 2020, che farà da appoggio per le missioni verso Luna e Marte con o senza equipaggio.
Molteplici sono le aree di ricerca come: Scienze della vita, Scienze fisiche, Scienza del sistema solare, Scienze della terra, Astronomia e Astrofisica, e tecnologia applicata.
 Le proposte potranno essere inviate entro il 14 settembre 2018, alcune di queste sono già state discusse a fine 2017 presso il Centro europeo di ricerca e tecnologia spaziale (ESTEC) nei Paesi Bassi.
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Una base militare cinese in Patagonia?

 
 
Non è il primo articolo che dedichiamo alle relazioni Sino argentine in campo spaziale.
 Era il 2015 quando il Congresso argentino – sotto la Presidenza Kirchner –approvava un piano per la costruzione di una stazione spaziale cinese nella provincia di Neuquén. Si trattava di una struttura del General Armaments Department delle Forze Armate cinesi che rappresentaa la prima installazione spaziale realizzata al di fuori dei confini nazionali del gigante asiatico.
 La struttuea è stata costruita dalla China Harbor Engineering Company, una sussidiaria della China Communications Construction Company – responsabile della costruone di numerosi basi aeree e non nelle isole del Mar Cinese Meridionale oggetto di disputa territoriale.
In base ai rilievi satellitari, si tratta di un’area di 210 ettari a cui è precluso l’accesso ai non addetti ai lavori – suscitando le reazioni del sindaco di Neuquén, il quale ha definito la base “terra cinese in territorio argentino”.
 L’infrastruttura, costruita dalle Forze Armate cinesi, si inserisce all’interno della realizzazione della missione cinese sulla Luna e su Marte, anche se è diffuso il timore che essa possa nascondere finalità ostili. La stazione fa uso massiccio di dual-purpose technologies che possono essere impiegate anche per lo spionaggio delle attività satellitari e missilistiche.
Non poche sono le apprensioni in alcuni settori argentini su questa base che  sembra assumere per alcuni ossservatori anche statunitensi la connotazione di una base spionistica.
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NASA: rese pubbliche le registrazioni audio dell’Apollo 11.

In questi giorni la NASA ha reso pubbliche oltre 19.000 ore di audio di questa missione storica, con la registrazione originale di ogni voce su quelle tracce.
Nella versione rilasciata dalla NASA sono incluse le versioni digitalizzate di ogni conversazione, dal banale suono del conto alla rovescia, alla famosissima frase di Armstrong: “Questo è un piccolo passo per l’uomo; un grande passo per l’umanità”.
In tutto sono ben 19000 ore di audio dell’Apollo 11.
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Una collaborazione più forte tra NASA ed ASI. E’ l’auspicio del Premier Conte in occasione dell’incontro con Trump alla Casa Bianca.

 “Infine io personalmente confido di sulla possibilità di incrementare i rapporti con gli Stati Uniti a
tutti i livelli e in particolare anche nel campo dei programmi spaziali e aerospaziali. Abbiamo già una partnership tra Agenzia Spaziale Italiana e la NASA”.
Cio è stato dichiarato dal Premier Conte dopo l’incotro con Trump alla Casa Bianca.
E’ un’affermazione molto importante del presidente del Consiglio italiano  che connota in un certo senso un cambio nella strategia spaziale iyaliana al momento rappresenyata in prevalenza da una forte collaborazione europea.
Non è secondario sottolineare come il Premier italiano conosca le problematiche spaziaali, poichè è stato. sia pure per breve tempo, componente del CDA dell’ASI all’epoca della Presidenza Saggese.
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