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Braccio di ferro tra Iran ed Usa sui programmi spaziali.

L’Iran ha fallito il lancio nell’orbita spaziale del satellite Payam. Tutto bene al momento del decollo e del viaggio del vettore ma poi, qualcosa è andato storto nell’ultima fase dell’operazione per cui la missione non è riuscita a lasciare il satellite nell’orbita prestabilita.
Il tutto si svolge in un contesto di  rapporti sempre più tesi  tra USA ed anche nel settore spaziale.
Si ricorda che all’inizio del mese gli americani avevano redarguito Teheran citando la risoluzione ONU del 2015 secondo la quale, per Washington agli iraniani è vietato intraprendere attività legate a missili balistici in grado di portate armi da guerra. .
L’Iran peraltro ha contro in questa sua strategia spaziale anche Paesi come l’Arabia Saudita..
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Bruxelles: conferenza spaziale europea.

 

A Bruxelles dal 22 al 23 gennaio 2019 si terrà l’undicesima  conferenza annuale sulla politica spaziale europea.
La conferenza verterà su “Politiche dell’Ue strategiche per spazio autonomo, difesa e sicurezza”, per poi affrontare anche l’utilizzo degli strumenti spaziali per clima e ambiente, le radiocomunicazioni, il fondo europeo per la difesa, e da ultimo il tema degli sviluppi futuri dell’industria spaziale europea. nel periodo 2021-2027.
Sono attesi circa 1.200 partecipanti e oltre 60 interventi: si confronteranno autorità delle istituzioni europee, dei governi nazionali, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e del mondo dell’industria.
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Si riduce il confine tra fantascienza e realtà: presto sarà approntato un sistema di difesa spaziale contro gli asteroidi.

 

La NASA sta lavorando ad un progetto per evitare una fine simile a quella subita dai dinosauri.
Si chiama  Double Asteroid Redirection Test, o DART.
Al momento  è soltanto un prototipo, un test per verificare se una tecnologia del genere potrà salvarci da un’eventuale estinzione dovuta ad un contatto di asteroide.
E’ in particolare il test di un sistema difensivo  di una delle tecnologie dedicate ad evitare un impatto disastroso di un asteroide con la Terra.
L’impatto, che comunque avverrà solamente tra il 2022 e il 2024, avverrà ad una velocità di 3,7 miglia al secondo o 21.436 km/h.
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La seconda missione lunare indiana è rimandata.

L’Agenzia spaziale indiana  per la ricerca spaziale  (Isro) ha recentemente reso noto  che la seconda missione lunare, inizialmente prevista per gennaio-febbraio prossimi, non avverrà prima della fine di aprile, poichè.  devono essere ancora completati alcuni test, programmati per marzo-aprile. Se il lancio della missione, chiamata Chandrayaan-2, non sarà possibile nell’ultima settimana di aprile, sarà spostato ulteriormente a giugno.
La missione prevede l’utilizzo di un veicolo di allunaggio che, secondo il progetto iniziale, sarebbe stato fornito dall’agenzia spaziale russa Roscosmos..
L’accotdo , tuttavia, non è stato mai concluso.
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Space X promette grandi imprese spaziali, ma riduce il personale.

 

SpaceX  farà grandi cose nello spazio, ma con un’organizzazione più snella.
Infatti, taglierà il 10% della forza lavoro, a conferma di alcune indiscrezioni trapelate nelle ore precedenti dal Los Angeles Times.
Motivi? Un “riallineamento strategico“, progettato per garantire un migliore posizionamento della compagnia e soprattutto per ottenere un maggiore successo a lungo termini.
SpaceX, secondo il Wall Street Journal, guadagna circa 2,5 miliardi di dollari grazie ai contratti con le organizzazioni come la NASA ed aziende del calibro di Iridium, con cui ha collaborato sul recente lancio di alcuni satelliti.
Nuovi introiti finanziari potrebbero derivare dal contratto miliardario con il giapponese Yusaku Mezawa.
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La Giordania fa ingresso nell’arena spaziale e lancia un piccolo satellite.

Le autorità governative giordane hanno dato notizia nello scorso mese del lancio del satellite JY1-SAT dedicato a scopi educativi.
Si tratta di un primo satellite interamente realizzato in Giordania da giovani ingegneri.-
E’ stato posto in orbita in onore del precedente Re Hussein.
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Tedeschi ed Israeliani studiano le nuvole con l’ausulio di dieci micro satelliti.

 

Dieci satelliti, ognuno del peso di tre chilogrammi e delle dimensioni di una scatola da scarpe, in pochi anni entreranno in orbita per iniziare a colmare alcune lacune in merito a quanto sappiamo delle nuvole e del loro ruolo nel clima.
Ebbene a guidare questo progetto interdisciplinare, unico nel suo genere, sono tre ricercatori: due israeliani e un tedesco.
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Marcia indietro: annullata visita in USA di Rogozin, rappresentante spaziale di Putin.

L’Amministratore della NASA, Jim Bridenstine, in un’intervista al Washington Post, ha spiegato di aver annullato la visita negli Stati Uniti del capo di Roscosmos, Dmitry Rogozin, perché diversi senatori erano contrari.
 La visita di Rogozin negli Stati Uniti prevista per febbraio sarebbe stata dunque rinviata a tempo indeterminato.
Rogozin, nominato dal Presidente Putin suo rappresentante speciale per la cooperazione internazionale nel settore spaziale. avrebbe dovuto tenere nel corso della visita  incontri
  con i rappresentanti della Boeing e alla sede degli International Launch Services.
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Successo per le startup italiane: Studiomapp premiata dal Pentagono.

 

Studiomapp, startup con sede a  Ravenna e Roma, si è  aggiudicata il quarto posto nel concorso internazionale “DIUx xView 2018 Detection Challenge”, organizzato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti in collaborazione con la National Geospatial Intelligence Agency. con l’obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per la sicurezza nazionale ed in particolare nella gestione dei disastri usando l’intelligenza artificiale.
Cinque sono stati i  i vincitori:  la società italiana si è aggiudicata il quarto posto  per aver proposto un algoritmo che analizza le immagini satellitari attraverso l’uso di intelligenza artificiale e alla visione computerizzata.
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Romania: satelliti per telecomunicazioni.

E’ recente l’annuncio del Ministro della difesa romeno dell’avvio di un progetto strategico  di interesse nazionale per la realizzazione di satelliti di telecomunicazioni.
L’obiettivo del programma è di rafforzare  il  ruolo della Romania nella NATO e nell’Unione Europea.
Peraltro fino ad ora dal 2009 al 2018  il Ministero della Difesa ha sostenuto finnziamenti pari a 7,5 milioni di euro  per l’utilizzazione di servizi di telecomunicazioni.
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