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Il Lussemburgo propone ai Paesi Membri dell’ESA la realizzazione di un centro di ricerca per l’estrazione miniraria nello spazio.

E’ ufficiale!
Il Lussemburgo lancerà il prossimo anno un centro di ricerca pubblico dedicato all’estrazione, trasformazione e trattamento di risorse spaziali come l’acqua o la regolazione.
Il Centro, secondo le autorità politiche lussemburghesi, dovrà avere una dimensione europea attraverso una serie di partenariati.
Il progetto sarà presentato ai Paesi Membri dell’ESA  alla conferenza ministeriale di Siviglia a fine Novembre.
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La NASA lancia il satellite ICON per lo studio della ionosfera.

Si apprende che la  Nasa ha lanciato nei giorni scorsi da Cape Canaveral, in Florida, il satellite Icon (Interface Region Imaging Spectrograph) a bordo del razzo Pegasus XL.
L’obiettivo sarà quello di studiare la ionosfera, una parte dell’atmosfera dove le radiazioni solari ma anche in piccola parte i raggi cosmici ionizzano i gas atmosferici.
L’orbita terrestre bassa è all’interno della ionosfera perciò i satelliti che vi orbitano e la Stazione Spaziale Internazionale possono essere influenzati dalla ionizzazione dei gas, anche se a quelle altitudini sono molto rarefatti.
Il satellite Icon è dotato di quattro strumenti scientifici per raccogliere misurazioni del plasma e dell’emissione luminosa chiamata luminescenza notturna. Questo permetterà di avere informazioni molto più accurate e complete su densità, composizione e struttura della ionosfera.
Nei due anni previsti di missione, con Icon sarà migliorata  la comprensione della ionosfera per predire i possibili fenomeni che disturbano le comunicazioni e di progettare satelliti che ne tengano conto.
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L’Etiopia va in orbita con l’aiuto dei cinesi.

L’Etiopia sta sviluppando il primo satellite del Paese, un satellite di telerilevamento multispettrale da 70 chilogrammi, noto come ETRSS-1, grazie al sostegno del governo della Repubblica Popolare cinese.
Lo ha annunciato  il presidente etiope Sahle-Work Zewde.
Il governo etiope prevede che il primo satellite del Paese, una volta che inizierà la sua attività, aiuterà la nazione del Corno d’Africa a modernizzare il suo settore agricolo.
Secondo il presidente etiope “Il satellite fornirà tutti i dati necessari sui cambiamenti climatici e sui fenomeni meteorologici che saranno utilizzati per gli obiettivi principali del Paese in agricoltura, silvicoltura e iniziative di protezione delle risorse naturali”.
Il satellite avrà il suo centro di comando e controllo in Etiopia presso l’osservatorio spaziale di Entototo, l’unico osservatorio spaziale dell’Africa orientale situato a 3.200 metri sulle alture di Entototo, alla periferia della capitale Addis Abeba.
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In USA nasce anche l’Agenzia di Sviluppo Spaziale, a cura del Pentagono.

Come è riportato da Bloomberg, il Pentagono avrebbe richiesto fondi per una cifra vicina agli 11 miliardi di dollari per finanziare nel corso dei prossimi cinque anni la sua controversa Agenzia di Sviluppo Spaziale (SDA).
Questo nuovo dipartimento, da non confondere con il  Comandp Spaziale  proposto più recentemente dal presidente Donald Trump, è stato inaugurato nel marzo del 2019 dall’allora Segretario della Difesa Patrick Shanahan in risposta “alla crescente attività dei maggiori competitor, Cina e Russia”
Per il suo lancio, la nuova agenzia ha ricevuto un budget iniziale piuttosto modesto, pari a 150 milioni di dollari per l’anno a venire, che saliranno a circa 259 milioni per l’anno fiscale 2021.
Un cospicuo aumento delle spese, tuttavia potrebbe già essere realtà a partire dal 2022, quando il budget sforerà il miliardo di dollari (1,1 miliardi), per poi andare ancora a crescere nelle annate seguenti: 1,9 miliardi per il 2023, 3,67 miliardi per il 2024, fino ad arrivare alla cifra di 3,68 miliardi per il 2025.
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Il terzo fallimento in un anno di un satellite iraniamo e Trump in un tweet dichiara il non coinvolgimento degli Stati Uniti.

Si apprende dalla stampa nazionale ed internazionale che alcuni giorni fa è fallito il terzo tentativo per lancio di un satellite da parte della Repubblica Islamica dell’Iran.
Le immagini mostrate da un satellite americano mostrano il sito con i mezzi e le strutture seriamente danneggiate.
All’Imam Khomeini Space Center del Senman Launch Site One – situato a 50 km dalla cittadina di Senamn a nord del paese nella zona del Mar Caspio, circa 200 km a est di Teheran – doveva essere lanciato un satellite per telecomunicazioni tramite il vettore di lancio (o razzo) Safir SLV.
Siamo di fronte al  terzo lancio fallito nel tentativo di portare un satellite in orbita, da gennaio 2019: il primo si è disintegrato prima di uscire dall’atmosfera, mentre il secondo è caduto dopo in una zona desertica del paese.
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L’Amazzonia è in fiamme e la Bolivia chiede soccorso al CNES.

Come i media mondiali stanno mettendo in evidenza, divampano gli incendi in Amazzonia.
Vi è uno stato di allerta generale anche per la Bolivia che ricorre all’aiuto della Francia ed in particolare del CNES per il monitoraggio satellitare della gravissima situazione.
Sono messi a disposizione pertanto da parte francese i satelliti di telerilevamento per un’acquisizione sistematica dei dati satellitari sul territorio.
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Si chiama Peregrine il primo lander a toccare a posarsi sulla Luna e sarà realizzato da una società privata

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La Nasa ha annunciato che il lander ‘Peregrine’ (Pellegrino), progettato da Astrorobotic, una società privata della Pennsylvania, ha ricevuto il via libera per raggiungere la superficie lunare.
 La missione della compagnia privata farà parte del progetto Artemis della Nasa, finalizzato a riportare gli astronauti statunitensi sulla Luna entro i prossimi cinque anni.
Il lancio del veicolo spaziale è  privo di equipaggio, è in programma nel 2021: sarà il vettore privato ‘Vulcan Centaur’ a portarlo in orbita, durante il suo primo volo.
 Il lanciatore è stato realizzato dalla United Launch Alliance, una joint venture tra Lockheed Martin e Boeing, e in futuro sostituirà i razzi Delta e Atlas.

I tecnici di Astrorobotic spiegano che il lander ha le dimensioni di un’utilitaria, può ospitare una quindicina di esperimenti ed è progettato per sopravvivere sul satellite naturale della Terra almeno per una settimana..
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L’Amazzonia brucia e Bolsonaro licenzia il capo dell’agenzia spaziale.

Aumentano in modo vertiginoso gli incendi in Amazzonia ed aumenta il disboscamento nel polmone verde del pianeta. Ciò ha portato Norvegia e Germania a sospendere i fondi per il Fondo Amazzonia, dedicato alla protezione ambientale in Brasile, di cui entrambi i paesi sono i principali sponsor.
Il Presidente del Brasile Bolsonaro  sostiene che i dati sono stati “inventati” e per questo motivo .ha recentemente licenziato il direttore dell’agenzia dopo che questo ha pubblicato statistiche che mostrano un marcato aumento della deforestazione in tutto il paese.
Per gli ambientalisti è tutta colpa di Bolsonaro che da quando è salito al potere il 1° gennaio, ha proposto un cambiamento radicale nella politica ambientale, che include la difesa dello sfruttamento della foresta pluviale, la legalizzazione dell’estrazione mineraria nelle riserve indigene e la riduzione del controllo delle aree protette.
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Cooperazione spaziale traAzerbaigian e Turchia.

Si apprende che l’Azerbaigian sta avviando una cooperazione spaziale con la Turchia soprattutto nel settore delle telecomunicazioni.
Azerbaigian, che ha lanciato il satellite Azerspace 1 l’8 febbraio 2013 prevede anche di cooperare con il Kazakistan e l’Uzbekistan.
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La Nasa stringe i tempi per il viaggio umano sulla Luna: sarà entro il 2024.

L’amministratore della NASA Jim Bridenstine lo ha annunciato ufficialmente qualche giorno fa.
Il Marshall space Center sarò il quartier generale del programma ed il primo viaggio lunare umano ( per entrambi i sessi) sarà entro il 2024.
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